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APOLLO 15 AS 15 84-11244.jpgAS 15-84-11244 - Chalin Crater282 visitenessun commento
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APOLLO 15 AS 15 86-11606 HR.jpgAS 15-86-11606 - Glass Sphere on the ground282 visiteQuesta è la rubrica ufficiale usata anche dalla NASA per questo frame in HD. Ma, a parte quello strano oggetto color rosa e giallo (probabilmente fatto di plastica) che faceva parte dell'equipaggiamento degli Astronauti, questa enigmatica "Glass Sphere", dov'è?!?
A meno che, ovviamente, il termine Glass-Sphere non sia altro che un nick-name per indicare l'oggetto in questione il quale, nel frame 11608, viene rimosso.
Ad ogni modo, un'immagine come questa nasconde moltissime domande alle quali non è decisamente facile dare una (sensata) risposta...
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ZZ-ZZ-ZZ-T-SilverAnomaly-Spirit_Legacy_L256-A392R1.jpgThe "Silver Anomaly" or the "Real Heat-Shield"! (extra detail mgnf)282 visiteDa questo extra detail mgnf non ricaviamo - ovviamente - la Verità, ma certo abbiamo un frammento in più di informazioni. Quali?
Ad esempio sappiamo che l'oggetto che abbiamo noi stessi battezzato come "Silver Anomaly" ha una tessitura metallica (facile: questo lo si vedeva già bene), un'albedo altissima (idem), una forma "cupolare" (e questo è già un mistero) e, soprattutto, NON appare ricoperto di polvere arancione.
Quest'ultimo è, ovviamente, il dato più importante poichè significa due cose:
1) la "Silver Anomaly" è "lì", dove la vediamo ora, da poco tempo e
2) la "Silver Anomaly" non condivide la medesima natura (anche in termini cromatici) del paesaggio che la circonda.
Dunque: la Silver Anomaly non pare essere indigena di questa zona di Gusev Crater (e, qualora lo fosse, allora che dire se si trattasse di un qualcosa che sta or ora "affiorando"? Perchè la NASA non ha mai speso una sola parola per commentare questo frame?).
Se Voi avete altre riflessioni da fare, scriveteci!
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-SOL060-1P133516455RAD0830P2218L256C1.jpg...Maybe the "Martian Bunny"?!? - Sol 60 (credits: Carlo Contu)282 visiteCome abbiamo già scritto più volte (e non per piaggeria, ma per semplice onestà), il contributo che riceviamo dai nostri Lettori ed Amici più attenti e dedicati è prezioso. Lo è perchè, oltre a dimostrare che chi legge è poi capace, a sua volta, di ripercorrere i passi che caratterizzano il percorso dell'Anomaly Hunter, e lo è perchè l'intervento dei Lettori costituisce la "prova" che almeno uno dei Fini Istituzionali di Lunar Explorer Italia è stato conseguito.
Quale?
Quello di creare una Associazione che agisse, in un certo senso, non solo come un'Entità di Ricerca e Divulgazione, ma anche come una "piccola Tribuna sul Mondo delle Scienze di Confine". Una Tribuna alla quale ognuno di noi può affacciarsi ed esprimere il suo pensiero, le sue idee, le sue scoperte, se e quando ci sono.
Lunar Explorer Italia concede spazio a tutti, a condizione che la Materia chiamata in causa sia congrua con quanto viene trattato sulle nostre pagine e che colui che si esprime usi arguzia, intelligenza, passione e, più di tutto, educazione.
E' per questo che la Rubrica "Readers Show and Tell" è nata.
Quest'oggi, come già altre volte è accaduto, abbiamo il nostro Caro Amico, Carlo Contu, che ci ha "suggerito" di fare un grande passo all'indietro, sino ai primi Soles del MER Opportunity, e di investigare su quel dettaglio presente a centro frame, di color bianco-grigio, ben evidenziato nel detail-mgnf prodotto dal Sig. Contu.
Di che si tratterà mai?
Ebbene, secondo noi, si tratta di un frammento degli air-bags che hanno protetto, durante la fase di rough-landing (atterraggio ruvido) della Sonda, le meccaniche del Rover. Un frammento di qualcosa che è man-made e non è certamente indigeno di Marte.
Ma c'è di più. Come lo stesso Sig. Contu ha evidenziato, una leggera striatura scusa caratterizza il versante del rilievo che si trova alla Dx dell'Osservatore. Che cosa sarà mai quella "striatura"?
Probabilmente - almeno a parere di chi scrive - si tratta dell'evidenza che il corpo indagato è un "corpo mobile", spinto dal vento, e che il movimento del medesimo sulla Superficie del Crater Eagle, ha prodotto quello che tecnicamente viene chiamato "disturbo" (pensate al "disturbed terrain", ossìa il terreno Marziano interessato da attività meccaniche prodotte dal Rover stesso, o dalle sue componenti, o, come in questo caso, da un frammento di airbag, ma NON da elementi naturali - tipo le azioni eoliche, notoriamente creatrici, allorchè valutate su piccola scala, di quei rilievi superficiali noti come "Wind-Tails").
E non è tutto!
Il dettaglio in oggetto potrebbe addirittura essere, in una diversa configurazione visiva (dovuta sia al suo "muoversi" sulla superficie, sia al cambio di angolo di ripresa), il famoso "Martian Bunny", scoperto dal Prof. Hoagland durante il Sol n. 4 di Opportunity, e quindi ripreso con precisione e cura in un piccolo Studio/Contributo da noi pubblicato e curato dal sempre Caro Amico "Old Grey", alias Fabio Italiano (che salutiamo), in un'altra Sezione del Sito.
Tutto finito? No. Abbiamo ancora un "mistero" da risolvere: come mai questo frame, che risulta essere relativo al Sol 60 di Opportunity ci mostra dettagli interni del Cratere Eagle, quando il Cratere Eagle stesso venne lasciato dal Rover durante il Sol 57? Ebbene, abbiamo provato a riflettere e, alla fine, ci siamo ricordati del procedimento di fotografia, storage dell'immagine ed invìo della medesima a Terra adottato dai Mars Exploration Rovers.
Questo procedimento, come può risultare intuitivamente, poggia sul fatto che NON TUTTE le immagini riprese dai Rover durante un certo Sol "x", vengono poi inviate a Terra durante il medesimo Sol "x".
La "finestra" di trasmissione delle immagini, infatti, non è sempre aperta, anzi (ricordateVi che essa è funzione NON SOLO del quantum di energia disponibile da parte del Rover per svolgere le sue funzioni, ma anche dalla posizione delle Sonde che fanno da trasponders per i dati da esso inviati)!
Una possibile - e logica, nonchè razionale - risposta al quesito che ci eravamo posti può quindi essere questa: è stato rubricato come frame di Sol 60, un frame - di fatto - più vecchio di qualche Soles, ma rimasto in storage nella memoria di Opportunity per un pò di tempo, e quindi inviato a Terra in ritardo.
Un frame, intendiamo dire, scattato durante il Sol - ad esempio - "55", ma poi tenuto in memoria e quindi inviato a Terra (e ricevuto a Pasadena) 5 giorni dopo il suo "effettivo ottenimento".
Come avverrà la rubricazione di questo Sol "ritardatario"?
Interpretazioni. Secondo alcuni, infatti, la data del Sol corrisponde alla data di "scatto" della fotografia; secondo altri, invece, la data del Sol è la data di ricevimento a Terra del frame.
Che dire? Se Opportunity ha effettivamente lasciato il Cratere Eagle durante il Sol 57 - come ci dimostrano molti frames -, allora è ovvio che il criterio di archiviazione dei frames è quello che usa la loro data di ricevimento a Terra come parametro scriminante di rubricazione negli archivi NASA/MER.
Se invece vogliamo ritenere che il criterio di archiviazione dei frames sia quello che usa/considera la loro data di scatto, allora abbiamo solo tre possibilità per venire a capo della questione:
1) E' stato commesso un errore di rubricazione da parte della NASA;
2) Opportuniy è uscito dal Cratere Eagle, effettivamente, durante il Sol 57, ma poi è tornato sui suoi passi ed ha scattato qualche altro frame che ritraeva le sue "orme" ed il suo "nest";
3) Abbiamo capito male noi tutta la questione...
Ed ora, ringraziando di Cuore Carlo Contu, Vi lasciamo optare per l'ipotesi che riterrete più "azzeccata"!...MareKromium
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U-EROS-Comparison1.jpgEros means "Love"...282 visiteQui, su Lunexit, non ci sono persone infallibili. Così come non ci sono sbruffoni o idioti. Qui ci sono Professionisti che lavorano - gratis et Amore Dei: MAI dimenticarlo! - per offrire un servizio che si chiama "Divulgazione".
Di bestialità e bestiate, Oltre Oceano, ne abbiamo viste e stigmatizzate tante. Abbiamo "beccato il "Grande Hoagland", i suoi "adepti" Mike Bara e Steve Troy; abbiamo "Beccato" il Prof. Bergrun ed i suoi "Ring-Masters" e, last but not least, anche il nuovo "Scienziato Pazzo" (ma furbo!) che dice che Eris e Dysnomia sono in rotta di collisione con la Terra.
Insomma: tra furbetti e babbei, ne abbiamo beccati parecchi. E costoro, che cosa hanno fatto? Hanno letto, si sono sdegnati (scrivendoci), ma poi hanno subìto, in decoroso - ed UTILE, soprattutto per loro - silenzio.
Poi abbiamo "beccato" (rectius: DECISO di beccare) anche la bufala di 433-Eros e, dato che siamo nel Bel Paese, che ti succede? Apriti Cielo! Delitto di "lesa maestà" per qualcuno dei co-Autori di una delle più grosse (ma ben architettate) stupidate spaziali.
Commenti ulteriori? Inutili.
Ma, vista l'arroganza e la supponenza dimostrata da questi personaggi - che RIFIUTANO il dialogo per ricorrere solo all'insulto ed all'insinuazione grave e gratuita - allora noi possiamo fare solo una cosa: renderli immortali, ricordando la vicenda 433-Eros - e quindi anche la loro -, non solo su TruePlanets, ma anche nella nostra Galleria delle Panzane Spaziali.
BENVENUTI!!! WELCOME!!!MareKromium
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APOLLO_17_-_AS_17-145-22172-76-MF-LXTT.jpgAS 17-145-22172 until 22176 - Colourful Panorama (an Image-Mosaic in Natural Colors by Dr M. Faccin - Lunexit Team)282 visite...Arte, ovviamente....MareKromium
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OPP-SOL483-1F171069371EFF55T4P1214R0M1-PCF-LXTT-1.jpgDeep Rover Tracks - Sol 483 (Enhanced Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team) 282 visitenessun commentoMareKromium
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APOLLO 15 AS 15-85-11372.jpgAS 15-85-11372 - The Hadley-Apennine, in the distance (9)281 visite...metri. E' proprio vero: per sapere quanto un'attività è facile o no lo è, bisogna provare! In ogni caso non vorremmo che la visione di queste montagne risultasse fuorviante. Ci sono monti sulla Luna, infatti, che presentano caratteristiche completamente diverse da quelle che possiamo vedere in questi frames. Purtroppo le immagini di queste montagne "diverse", cioè costituite da ascese repentine e picchi - apparentemente - affilati ed inespugnabili (la classica idea che si ha delle montagne di un...
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Hadar.jpgHadar (alias: Beta Centauri) and the Southern Cross281 visite"...Poca favilla gran fiamma seconda..."
(Dante Alighieri - "Paradiso", 1,34)
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APOLLO 16 AS 16 106-17309 HR.jpgAS 16-106-17309 - What are those things?!? (HR)281 visitevedi il commento al frame che segue
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-APOLLO 16 AS 16-116-18603 HR.jpgAS 16-116-18603 (HR) - Extremely Controversial Lunar "Artifacts"281 visiteDa questa coppia di particolari, individuata - ancora una volta! - dal Dr Gianluigi Barca, si può estrarre nuova linfa per due correnti di pensiero le quali, sebbene fortemente osteggiate da Lunar Explorer (e cioè Richard Hoagland - Manufatti Lunari - Civiltà Lunari Estinte e Bill Kaysing - "Moon Hoax"), difronte a simili evidenze acquisiscono, quasi automaticamente, una propria "dignità" (dobbiamo ammetterlo, anche se "ci costa", se non altro per una questione di onestà intellettuale).
Cerchiatura Verde: roccia (anzi no: diciamo 'oggetto') a forma squadrata, apparentemente liscio, con angoli smussati e profilo regolare, il quale presenta un rilievo, visibile sulla sua Dx (Sx dell'Osservatore), che pare assomigliare ad una sorta di staffa. Da notare che detta "staffa" avvolge l'oggetto, ma NON è a diretto contatto con la sua superficie (un elevato ingrandimento mostra che la staffa non poggia sul corpo principale);
Cerchiatura Fucsia: un'autentica Anomalìa di Superficie. Si tratta di una struttura colonnare regolare, la cui pianta ci mostra - anche senza fare ingrandimenti - l'esistenza di una zigrinatura/dentellatura sui bordi ed un "perno" centrale.
Questa descrizione, ci preme sottolinearlo, NON è un'interpretazione di tipo speculativo: è il prodotto di una semplice osservazione che OGNUNO di VOI può fare.
Eccezionale il lavoro del Dr Barca.
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Dione-PIA12752.jpgWispy Terrain on Dione (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)281 visiteCaption NASA:"Wispy Terrain reflects Sunlight brightly in the lower left of this Cassini image of the Northern Latitudes of Saturn's moon Dione.
These "Wisps" are actually Fractures located on the Trailing Hemisphere of Dione. Lit Terrain seen here is between the Trailing Hemisphere and the Saturn-facing Side of Dione. North is up.
The image was taken in Visible Light with the Cassini spacecraft narrow-angle camera on Dec. 20, 2010. The view was obtained at a distance of approx. 107.000 Km (66.447 miles) from Dione and at a Sun-Dione-Spacecraft, or Phase, Angle of 109°. Image scale is roughly 640 meters (2100 feet) per pixel".MareKromium
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