| |
| Piú viste |

Luna17-Horz02.jpgTracks on the Moon285 visiteAs with many Soviet space images, generation loss prevents us from seeing the original quality. Most Lunokhod images are derived from scanning printed images or second-generation film copies.
Each stage of photography, printing and scanning introduces noise, nonlinear brighness mapping, and (worst of all) clamping to white or black.
As a matter of fact, all these images only hint at the appearance of the original video signal.
Nota: oltre le tecnicalità sulla fotografia, guardate attentamente il "nido" e le "tracce" lasciate dal Rover Lunokhod-1. Eravamo nel 1970, in piena Era Apollo, lontanissimi dai giorni di Spirit ed Opportunity eppure...eppure la tecnologia di Spirit ed Opportunity c'era già: davanti a noi, in queste immagini, e sulla Luna.
Le considerazioni - inevitabili - che seguono, già le conoscete...
|
|

0040.jpgDark "Triangle" in the Crater... (ctx frame - High-Def-3D; credits: Dr M. Faccin & Lunar Explorer Italia)285 visiteUna nuova "Scoperta" del nostro ultra-paziente e bravissimo Dr Faccin: che cosa c'è all'interno di questo piccolo cratere, sperduto su una distesa ricca di rilievi ambigui e, forse, aventi una matrice (se non altro in parte) "Organica"?
E' una "cascata di polveri ferrose"? E' una "frozen waterfall"? O forse è una nave spaziale aliena? O magari non è nulla di tutto ciò?...
Provate ad andare a guardare l'edm, adesso...MareKromium
|
|

APOLLO 11 AS 11-37-5447.jpgAS 11-37-5447 - Undocking (5)284 visiteIl colore della superficie della Luna è cambiato ancora: adesso è decisamente un grigio scuro con riflessi violacei. Un altro errore di sviluppo ed elaborazione dell'immagine? Un falso? Niente di tutto ciò. Noi crediamo che sia stato solo modificato il tempo di esposizione, con tutte le conseguenze che ne derivano (meno luce raccolta dalla pellicola e quindi leggera sottoesposizione del panorama).
|
|

APOLLO 15 AS 15 82-11122 LBL.jpgAS 15-82-11122 - Elbow and S. George Crater (lab)284 visitenessun commento
|
|

APOLLO_15_-_AS_15-P-9625-02.jpgAS 15-P-9625 (2) - The buried "Spacecraft" and the "Lunar Eel" (extra-detail mgnf - elab. Lunexit)284 visiteL'Anomalìa nota come Astronave, operando degli elevatissimi detail mgnf, denuncia una tessitura - in apparenza - liscia e regolare, forse con lievi tracce di bombardamento meteorico sulla sua porzione laterale e frontale (ma non si può essere del tutto certi di questa circostanza, dato che l'iper-stretching del frame determina, naturalmente ed automaticamente, la creazione di innumerevoli image-artifacts).
L'Anomalìa nota come Anguilla, al pari dell'Astronave, appare come una struttura relativamente liscia e regolare; i due rilievi, da un punto di vista geomorfologico, sono straordinariamente simili e l'unica differenza che rileviamo (da un punto di vista meramente visuale) è nella loro albedo la quale, per l'Anguilla, è enormemente inferiore rispetto all'Astronave.
L'Anguilla non costituisce, nella maniera più assoluta, una svista o di un image-artifact: essa è un rilievo (bizzarro, ma del tutto) REALE e la conferma si ha nel fatto che la sua porzione terminale superiore (la "testa" dell'Anguilla) proietta ombra sulla superficie della Luna e l'ombra è agevolmente discernibile.MareKromium
|
|

ZZZZ-Black_Hole.jpgWhat happens if you "fall" into a Black Hole? B.S., Opinions and Faith.284 visiteNon sappiamo molto dei Buchi Neri e spesso tendiamo a farci idee sbagliate sul loro conto.
Una prova? I buchi neri non sono buchi e non sono nemmeno neri. Questi incredibili oggetti spaziali furono teorizzati da Albert Einstein prima ancora che si avesse la certezza della loro esistenza e successivamente furono studiati a fondo da Stephen Hawking. Ancora oggi sono un mistero da molti punti di vista. Oggi l'Astrofisica e Divulgatrice Scientifica, Dott.ssa Becky Smethurst, ha scritto "A Brief History of Black Holes", raccontando tanti aspetti affascinanti della loro natura e soprattutto quello che succederebbe se ci cadessimo dentro. La famosa "spaghettificazione" (od anche “spaghettizzazione”).
"La spaghettizzazione significa essenzialmente che la Gravità ai tuoi piedi sarebbe più forte che alla tua testa e ti saresti allungato come uno spaghetto mentre cadi sempre più vicino al Buco Nero. È un'immagine piuttosto morbosa (avrei scritto allucinante)" ha detto in un'intervista a Newsweek. "Avvicinandoti all'Orizzonte degli Eventi vedresti il Buco Nero diventare sempre più grande. I Buchi Neri fanno questo tipo di strana deformazione della luce che li fa sembrare più grandi di quanto appaiano", ha spiegato. "Mentre cadi oltre l'Orizzonte degli Eventi, avrai tutta la Luce dell'Universo piegata nei tuoi occhi, per un breve momento. E poi, oltre a questo, non sappiamo affatto cosa vedresti: se (lì dentro) sarebbe tutto incredibilmente luminoso, se ci sarebbe la completa oscurità, o se vedresti qualche altra forma di materia che semplicemente non conosciamo. Perché al momento, secondo la nostra comprensione delle Leggi della Fisica, non abbiamo idea di cosa c'è oltre l'Orizzonte dell'Evento".
"Ma è interessante vedere come cambierebbe la tua concezione del Tempo: non appena hai superato l'Orizzonte dell'Evento, qualsiasi direzione nello Spazio è anche il Futuro. (Ma) Non c'è Passato perché non puoi mai uscirne".
§§§
Nota: mai letta un'accozzaglia di stupidaggini pseudo-scientifiche più grande di questa. Spiegherò il perché. La Dott.ssa Becky Smethurst scrive/dice:"...La spaghettizzazione significa essenzialmente che la Gravità ai tuoi piedi sarebbe più forte che alla tua testa e ti saresti allungato come uno spaghetto mentre cadi sempre più vicino al Buco Nero...". Ok: come suppone che un Essere Umano potrebbe sopravvivere a questo "trattamento"? Primo Mistero.
Poi:"...Avvicinandoti all'Orizzonte degli Eventi vedresti il Buco Nero diventare sempre più grande...". Ok: questa mi sembra un'allucinante ovvietà. Ma comunque, non ero già "morto causa spaghettizzazione"?!?
Di più:"...Mentre cadi oltre l'Orizzonte degli Eventi, avrai tutta la Luce dell'Universo piegata nei tuoi occhi, per un breve momento. E poi, oltre a questo, non sappiamo affatto cosa vedresti: se (lì dentro) sarebbe tutto incredibilmente luminoso, se ci sarebbe la completa oscurità, o se vedresti qualche altra forma di materia che semplicemente non conosciamo...". Non male per un romanzo di Fantascienza, ma mi sembra che esista una differenza fra "Teoria" e "Speculazione Pura". Quest'ultima asserzione della Smethurst è Speculazione Pura, non ci possono essere dei dubbi. Il che vuol dire, detto facile-facile, che la Sua asserzione (TOTALMENTE GRATUITA ed INDIMOSTRABILE!) vale quanto quella di chiunque altro, Astrofisico, Fisico, Divulgatore o semplice Astrofilo/Appassionato: non c'è differenza. Perché quanto riportato da costei sembra avere un "peso maggiore"?!?
Ma il "bello" (si fa per dire) viene dopo (circa il cosa vedrei, se non fossi già stramorto). Riprendiamo:"...E poi, oltre a questo, non sappiamo affatto cosa vedresti: se (lì dentro) sarebbe tutto incredibilmente luminoso, se ci sarebbe la completa oscurità, o se vedresti qualche altra forma di materia che semplicemente non conosciamo. Perché al momento, secondo la nostra comprensione delle Leggi della Fisica, non abbiamo idea di cosa c'è oltre l'Orizzonte dell'Evento..." Ma allora, caspita!, se è vero, e lo è, che la nostra comprensione delle Leggi della Fisica non ci consente di avere idea di che cosa c'é oltre l'Orizzonte dell'Evento, di che cosa accidenti stai parlando? Di quello che hai visto durante un "trip"?!?
Dulcis in fundo:"...Ma è interessante vedere come cambierebbe la tua concezione del Tempo: non appena hai superato l'Orizzonte dell'Evento, qualsiasi direzione nello Spazio è anche (Nota: ANCHE e NON "SOLO"!) il Futuro. (Ma) Non c'è Passato perché non puoi mai uscirne...".
Questa asserzione è totalmente priva di senso. Il Futuro, in un ipotetico "labirinto spaziale senza fine" ESCLUDE il Passato? E sulla base di quale "Teoria" si dice questo?!? Spiegami, per favore.
Ma c'é di più: qualsiasi "Luogo" dell'Universo, in accordo a quello che sappiamo (ed é ciò che conta!) il quale "consente/ammette un ingresso, consente/ammette anche un'uscita". Quindi la chiosa della Dott.ssa Becky Smethurst è un'ennesima boutade, Logicamente (soprattutto!) e Fisicamente errata. E poi, ormai lo sanno tutti, dai "Buchi Neri" viene eiettato "qualcosa", in continuazione, ergo anche i Black Holes AMMETTONO una modalità di uscita da essi. O no?!? O "cosa" buttano fuori" se NON POSSONO "buttar fuori alcunché"? Chiarire ancora, please.
Ultima riflessione e qui finisco, Lei dice "...è interessante vedere come cambierebbe la tua (mia) concezione del Tempo non appena superato l'Orizzonte dell'Evento...". Ma se son stato "spaghettizzato" cosa potrei mai vedere?!?
Non lo sai, Cara Becky? E allora te lo dico io, che ho Fede (e non solo nella "Tua" Scienza o presunta tale): non vedrei alcuna delle stupidaggini che hai scritto. Vedrei Dio. E sarei, finalmente, sereno e felice.
Amen.
Dr Paolo C. Fienga (PhD)MareKromium
|
|

Copernicus Crater from HST.jpgCopernicus Crater - HST (detail mgnf)283 visiteE' evento raro che l'Hubble Space Telescope "guardi" verso la Luna: essa è un'oggetto troppo luminoso e una simile luminosità - si è detto - potrebbe danneggiare le delicatissime ottiche del telescopio spaziale.
Sarà anche vero, ma rimane il fatto che, di tanto in tanto, l'HST ci offre comunque qualche "visione" del nostro unico Satellite Naturale.
In questa, per esempio, viene ripreso il grande (e chiaramente visibile, anche ad occhio nudo, da Terra) Cratere Copernico.
|
|

Craters-Unnamed_Crater_with_Boulder_Tracks-MGS-PIA06450.jpgBoulder Tracks (Original NASA/MGS/MSSS b/w Frame)283 visiteAbbiamo visto, in altri Siti dedicati alle Anomalie Spaziali, delle immagini simili a questa (ma riferite alla Luna) in cui tracce del tutto analoghe a quelle che Vi proponiamo in questo MGS frame venivano ipoteticamente attribuite a manufatti in movimento all'interno di crateri od in prossimità di pendii. Certo, in mancanza di elementi di prova inoppugnabili, tutto è possibile ed ipotizzabile, ma noi riteniamo che questo tipo di traccia sia da attribuirsi, in difetto di prova contraria, a dei macigni che rotolano a seguito di leggeri sismi o vibrazioni del suolo causate da impatti meteorici occorsi nelle vicinanze. Nemmeno da escludere è la possibilità che si tratti di fenomeni di cosiddetto "Gravity Wasting".
|
|

Moon_Venus.jpgVenus and the Moon283 visiteSembra un Sistema Stellare Binario, ripreso dalla superficie di un pianeta sconosciuto, posto ben oltre i limiti della nostra capacità di vedere, di comprendere e, forse, anche solo di immaginare e invece...
Invece si tratta del binomio Luna-Venere, con entrambi gli astri ampiamente sovraesposti - in modo tale da conferire loro un'apparenza 'quasi-stellare' - ripresi dalle sommità di una montagna degli USA.
|
|

Chasma_Boreale-TRA_000840_2750_IRB-004-PCF-LXTT.jpgOn the Edge of Chasma Boreale (Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)283 visitenessun commentoMareKromium
|
|

OPP-SOL033-3.jpgMeridiani Planum: "Berry Bowl" - Sol 33 (Approx. True Colors; credits: NASA/JPL-Caltech)282 visiteCaption NASA originale:"This image from the Opportunity's PanCam is an approximate true-color rendering of the exceptional rock called "Berry Bowl" in the Eagle Crater outcrop. The study of this blueberry-strewn area and the identification of Hematite as the major iron-bearing element within these sphere-like grains helped scientists confirm their hypothesis that the hematite in these martian spherules was deposited in water (...)".
Nota: quelle curiosissime "sferule" che gli Scienziati Americani hanno chiamato "berries" (frutti di bosco), Dio solo sa perchè, non sono una prerogativa del solo Pianeta Marte. In realtà, almeno per quanto ci è dato sapere, se ne trovano anche sulla Terra (sebbene di colore diverso), in prossimità di sorgenti sulfuree e sul fondo di laghi e/o fiumi situati a ridosso di fornaci vulcaniche ancora attive. Ma le sferule Marziane sono "parte" del terreno o sono "poggiate" su di esso?
Ne sono "parte", come dimostra il berry 'lucidato' a centro frame.
|
|

Venusian_Surface-Venera_09-001.jpgVenus from Venera 9 - October, 22, 1975 - enhanced and processed image282 visiteOsservate ora il panorama ripreso da Venera 9, sette anni prima: tutto quanto molto simile tranne, forse, la sensazione che in quest'area, al momento dello scatto della fotografia, non stesse "piovendo" (guardate bene l'immagine scattata da Venera 13 e cercate di cogliere la diversità, in termini di riflettenza, fra le due superfici riprese).
Notate, infine, che questa fotografia è l'UNICA che Venera 9 riuscì a scattare e ad inviare a Terra durante la sua breve permanenza sul Pianeta: solo 53 minuti, ma comunque un'eternità ed un grandissimo successo, considerata la tecnologia disponibile negli anni '70/'80 (in rapporto a quella posseduta oggi)!
|
|
| 25353 immagini su 2113 pagina(e) |
 |
 |
 |
 |
 |
68 |  |
 |
 |
 |
|

|
|