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MARS-009.jpgThe "Brown Face" of Mars - Wintertime312 visitenessun commento
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APOLLO 15 AS 15 82-11178.jpgAS 15-82-11178 - Hadley Delta Panorama with "Anomaly" (St. 10)312 visitePanorama completo di una porzione del meraviglioso Hadley.
Nella Cerchiatura Rossa il corpo anomalo, squadrato e sagomato, che sembra librarsi a qualche centinaio di metri dagli Astronauti e di cui abbiamo visto il detail mgnf nel frame che precede.
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Craters-Highly_Cratered_Terrain-Arabia_Terra-PIA08759-PCF-LXTT.jpgHighly Cratered Area in Arabia Terra Region (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)312 visitenessun commentoMareKromium
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Craters-Gale_Crater-PIA14185-PCF-LXTT.jpgFeatures of Gale Crater (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)312 visitenessun commentoMareKromium
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North_Polar_Regions-North_Pole.jpgThe North Pole of Mars (Natural Colors; credits: NASA/MGS/MSSS)311 visiteNon ci sono parole sufficienti per descrivere questa meravigliosa immagine ad HD del Polo Nord di Marte ed il volume di dettagli che risultano percepibili è davvero enorme. EccoVi il testo originale di commento al frame:"Spring reached the North Pole of Mars (foto del Maggio 2002) and brought with it the usual dust storms. As the North Polar Cap begins to thaw, a temperature difference occurs between the cold frost region and recently thawed surface, resulting in swirling winds between the adjacent regions. In the above image mosaic from the Mars Global Surveyor spacecraft, the white material is frozen carbon dioxide that covers much of the extreme north. The choppy clouds of at least three dust storms can be identified". Che altro dire???
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![Nome del file=vl1_p17045[1]-PCF-LXTT.jpg
Dimensione del file=405KiB
Dimensioni=3300x1083
Aggiunta il=Giu 14, 2011 vl1_p17045[1]-PCF-LXTT.jpg](albums/userpics/10060/small_vl1_p17045%5B1%5D-PCF-LXTT.jpg)
vl1_p17045[1]-PCF-LXTT.jpgFrame Viking Lander 1 n. p17045 (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)311 visitenessun commentoMareKromium
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Chaotic_Terrain-Tartarus_Montes-20080527a.jpgChaotic Terrain in Tartarum Montes (Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)311 visitenessun commentoMareKromium
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Super_Earths.jpgSuper Earths311 visite(ANSA) - ROMA, 07 SET - Due nuove - cosiddette - "Super-Terre" sono state scoperte in orbita intorno ad una stella molto 'fredda', distante circa 100 Anni Luce da noi, e una delle due si trova nella sua Zona Abitabile: questo ha fatto subito salire il pianeta nelle posizioni di testa all'interno della lista di quelli più promettenti da studiare, portandolo al secondo posto dopo i pianeti che orbitano intorno alla famosa stella Trappist-1.
La scoperta, pubblicata sulla rivista Astronomy & Astrophysics, è di un gruppo internazionale di ricercatori guidati da Laetitia Delrez dell'Università di Liegi, che si sono avvalsi della rete di telescopi del progetto Speculoos (Search for habitable planets eclipsing ultra-cool stars), coordinato dalla stessa Università.
Il pianeta più interno tra i due appena scoperti, chiamato LP 890-9b, è circa il 30% più grande della Terra ed effettua un giro completo intorno alla sua stella (LP 890-9) in soli 2,7 giorni. Questo esopianeta era stato inizialmente individuato anche dal telescopio spaziale Tess della Nasa ed è stato poi confermato dagli strumenti di Speculoos, che sono ottimizzati per osservare questo tipo di stelle deboli e fredde che emettono la maggior parte della loro luce nel vicino infrarosso. I telescopi principali del progetto si trovano nell'Osservatorio Paranal dello European Southern Observatory (Eso) in Cile e sull'isola di Tenerife (Canarie).
La seconda super-Terra, invece, era del tutto inaspettata: LP 890-9c è di dimensioni simili alla sua vicina (circa il 40% più grande della Terra), ma orbita intorno alla sua stella in 8,5 giorni, caratteristica che la pone nella Zona Abitabile, vale a dire quella zona in cui, un pianeta con condizioni geologiche e atmosferiche simili alla Terra, avrebbe una temperatura superficiale che consente all'acqua di rimanere liquida per miliardi di anni.MareKromium
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ZB-Moon and Mars.jpgMoon and Mars310 visiteThe Clay Center Observatory expedition to Bonita Springs, Florida - USA - produced this evocative picture of Mars grazing the Moon's dark edge by digitally stacking and processing a series of telescopic images of the event. With the cratered Moon in the foreground, the bright planet Mars seems alarmingly close. Its global scale features and white south polar cap are easily visible.
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VA-Apollo 16-Stadium Crater.jpgMoon from orbit: the "Stadium Crater"310 visiteA dire il vero non sappiamo il nome del curiosissimo cratere rappresentato da questa fotografia (di cui, purtroppo, non conosciamo neppure il numero seriale ufficiale), ma l'idea di chiamarlo "Stadio", a ben guardare, non ci è parsa proprio del tutto sbagliata... O no?!? Se volete, poi, andate a confrontarlo con un altro "Stadium Crater", questa volta ripreso dall'Apollo 15 e noterete delle straordinarie somiglianze!
Scherzi a parte, si tratta di un frame eccezionale, ad altissima definizione, che ci permette di cogliere un grandissimo numero di particolari - curiosi, interessanti ed intriganti - della superficie Lunare.
Per Vostra opportuna informazione Vi diciamo che questo frame lo abbiamo trovato visitando il Sito "The Lunascan Project" - Sezione "Moon Pictures").
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-Sunset2.gifThe "True Colors" of Mars (22)310 visite"...Tale circostanza, già verificata sulla Luna, troverebbe immediata conferma se qualcuno si prendesse la briga di leggere quello che, a denti stretti e tra le righe, viene riferito dalle fonti ufficiali ogni giorno.
Per esempio: giorni fa ho letto che qualche scienziato non capiva come mai le foto orbitali mostrassero delle dune spaziate esattamente come le dune terrestri, vista l'esiguità della pressione atmosferica marziana.
Ebbene, come si può prendere per buono il dato ufficiale sulla pressione, dato che proviene dalla stessa fonte che diffonde foto fasulle? E poi, le cosiddette dune, che la NASA ha recentemente ammesso essere intrise di ghiaccio d'acqua, una volta perforate mostrano all'interno una struttura fibrosa reticolare, quasi come se fosse una sorta di sistema linfatico.
Sarà perchè sono nato sul mare, ma so bene che calpestando la sabbia sul bagnasciuga non si alza una nube di talco..."
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ESP_020892_1275_RED_abrowse-PCF-LXTT.jpgLike a "Dry Waterfall" (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)310 visitenessun commentoMareKromium
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