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Arcobaleno-4.pngNature is Art! (by Dott.ssa Tatiana Balbiani)392 visiteTanto vero, quanto incommentabile. Anzi, si: Meraviglioso!MareKromium
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APOLLO 15 AS 15 88-12008.jpgAS 15-88-12008 - What is that??? (Compressed version - full frame)391 visitevedi commenti al frame precedente
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OPP-SOL2411-1P342239512EDNAVQFP2691R4M1-PCF-LXTT.jpgSetting Sun over Meridiani Planum - Sol 2411 (Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)391 visiteQuesto processing in Colori Naturali del Tramonto Marziano occorso al termine del Sol 2411 del MER Opportunity è stato ottenuto utilizzando i consueti criteri propri della "Colorizzazione Naturale" (NON Assoluta), ed ipotizzando una TAU medio/bassa.
La differenza più eclatante fra questo processo di colorizzazione ed i relativi risultati, rispetto al processo di colorizzazione (e relativi risultati) adottato dalla NASA è nella estrema chiarezza e luminosità del panorama Marziano; una chiarezza e luminosità che nei frames processati in "approximate true/natural colors" dalla NASA appare invece inesistente (il Cielo Marziano del tramonto, according to NASA, è quasi sempre di color rosa scuro ed uniforme, oppure di un azzurro scurissimo - diremmo "azzurro tenebra"...).
Strano.
Strano, soprattutto perchè è proprio la NASA ad aver detto e scritto, molte volte, che il Cielo Marziano del tramonto è "extremely bright" e che la sua "brightness" resiste anche sino a 2 (o più) ore dopo il calar del Sole (a causa, inter alia e soprattutto, delle polveri sottilissime in sospensione che si trovano negli strati medio alti ed alti dell'Atmosfera del Pianeta Rosso, le quali continuano a riflettere e diffondere la Luce del Sole - ancora (relativamente) intensa, evidentemente, dal loro angolo visuale).MareKromium
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SOL069-ANOMALY-2N132492544EFF1800P1946R0M1.jpgThe Silver Sphere in the distance (2)390 visite...impone) provato ad ottenere un commento dalla NASA, ma il risultato è stato il solito, inconfondibile, spesso e - parecchio fastidioso... - "Silenzio".
Il Silenzio sarà, forse, d'oro; ma noi non crediamo che si possa crescere ed evolvere, culturalmente, socialmente e scientificamente operando in questa maniera. A che serve una Missione su Marte se poi le informazioni raccolte restano "classified" o "confidential" per l'eternità? A che serve spingere i Ricercatori a far domande - magari anche stupide...
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SPIRIT-SN-2006716132145_Spirit20040311a_revealed_meteor.jpgThe "Streak" in the sky (extreme detail mgnf-2)389 visiteUn Lavoro veramente bellissimo, operato dal nostro Amico Fabio Italiano (SpazioUFO.com) il quale ci mostra, in versione altamente contrastata, lo "Streak" nel Cielo di Marte che tanto ha fatto parlare gli Appassionati di Ufologia ed i Ricercatori operanti nel campo delle Scienze Planetarie e dell'Anomaly Hunting. A parere dell'Amico Fabio, questo (splendido) extra-detail mgnf testimonia la natura "meteorica" del fenomeno, e ad una prima occhiata del frame noi potremmo anche convenirne, ma ci sono due elementi che - a nostro parere - eliminano in maniera definitiva questa pur valida ipotesi:
1) questa ripresa, per espressa ammissione della NASA (Centro Controllo Missione), copre un arco di tempo pari ad almeno 15 secondi: ora se considerate che un qualsiasi bolide in ingresso nell'atmosfera di Marte dovrebbe viaggiare intorno (almeno) ai 35/40000 Km/h, ci sembra difficile immaginare che, in ben 15" di ripresa, esso sia stato capace di coprire solo un piccolissimo arco dell'orizzonte visibile (circa 4°, sempre a detta della NASA) - ed a meno che non si crei una nuova classe di bolidi che potremmo definire "bolidi lenti";
2) il particolare, nell'extreme detail mgnf operato da Fabio Italiano, del cambio di traiettoria (netto e repentino) dell'oggetto controverso, tende un pò a perdersi, ma rimane comunque visibile e quindi il punto cruciale rimane: i bolidi, al pari di qualsiasi oggetto in caduta libera (lenta o veloce che sia), non ammettono un re-routing come quello che si vede in questo frame, applicando anche un minimo ingrandimento sull'originale.
Occorre anche dire, per onestà intellettuale e per rispetto dell'opinione espressa da Fabio, che esiste anche qualche elemento a favore della ipotesi secondo cui questo "streak" è effettivamente la traccia di un bolide o, comunque, di un oggetto in caduta libera e veloce attraverso la tenue (?) atmosfera Marziana (e l'elemento maggiore a sostegno dell'ipotesi-bolide lo individuiamo nella discontinuità luminosa dello streak - la quale, però, si evidenzia solo del detail mgnf ultracontrastato predisposto da Fabio, mentre è impercettibile in condizioni di "normalità visiva").
Conclusioni Definitive? Nessuna, allo stato delle cose. Sensazione: c'è qualcosa di "alieno" in quella striscia di luce catturata da Spirit...
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Raffinerie.jpgI Love this!!!389 visiteI am sick and tired of the "Green B.S.". Our planet is sick, ok.
But "our" contributions to this situation are minimal. "Green" is just a color that now has become a great business and, at the same time, simple baby food for highly suggestible people.
Wake Up! And if you do not agree with me, it is your problem.
Basta con le cazzate eco-green: ci credono solo i fessi e gli incompetenti (ossia il 99% della popolazione mondiale). E comunque, anche se fossero vere tutte le balle che ci raccontano, ogni misura che ponessimo in essere ora sarebbe comunque futile e tardiva.
Pensateci su...MareKromium
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APOLLO 11 AS 11-37-5474.jpgAS 11-37-5474 - Shadows388 visiteUna delle (numerose) immagini cosiddette "ridondanti": l'ombra del Modulo Lunare accanto all'ombra della Bandiera. Qualcuno ha detto che gli astronauti non erano "Uomini", bensì "...componenti accessorie - ancorchè in carne ed ossa - della Nave Spaziale...". Certo, gli astronauti dell'Apollo Program erano di certo "Uomini dai nervi d'acciaio", guidati da ferree ed inviolabili procedure. Ma noi pensiamo che molte fotografie (simili a questa) siano solo il riflesso di "Animi Umani" in contatto con l'Ignoto
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ESP_021925_1650_RED_abrowse-01-PCF-LXTT.jpgDust Devil near Spirit (EDM - Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team) 388 visitenessun commentoMareKromium
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001.jpgSpace-(Heat)-Shields - The "Space-Wreck" on the edge of Bonneville Crater387 visite"Qual è colui che grande inganno ascolta
che li sia fatto, e poi se ne rammarca,
fecesi Flegiàs ne l'ira accolta".
(DANTE ALIGHIERI, La Divina Commedia, Inferno - Canto VIII)
Tra i tanti enigmi marziani che Lunar Explorer Italia tenta di portare alla Vostra attenzione, uno dei più intriganti è lo strano “oggetto” fotografato da Spirit sul bordo del Cratere Bonneville ed identificato - dalla versione ufficiale NASA - come l’Heat-Shield (Scudo Termico) utilizzato dalla Sonda Spirit durante la discesa sul pianeta.
Per verificare l’attendibilità di questa versione proviamo ad esaminare la questione non tanto sul piano scientifico, quanto su quello tipico dei processi di “intelligence”.
1 - L’OGGETTO
In questa prima immagine possiamo vedere la "forma incriminata" così come appare nella maggioranza delle fotografie fornite dalla NASA.
Un aspetto sconcertante è che l’oggetto ripreso nell’arco di diversi giorni presenta visibili modificazioni, non spiegabili con la semplice variazione dei filtri delle fotocamere, come si può verificare in questa sequenza 3D ordinata cronologicamente, ripresa da un articolo della mia rubrica su Space Freedom http://www.margheritacampaniolo.it/Feltri/Int18.gif.
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M 4~0.jpgEarth-like planet and Neutron Star inside Globular Cluster M-4387 visite
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PSP_001483_1545_RED-more_lakes~0.jpgThe "Dirty Lakes" of Solis Planum (Enhanced Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)387 visitenessun commentoMareKromium
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The_Moon_-_Rupes_Recta-0.jpgRupes Recta387 visiteRupes Recta is a Linear Fault, or Rille, located on the Moon, in the South-Eastern part of the Mare Nubium, at about 22,1° South Latitude and 7,8° West Longitude.
The name is Latin for "Straight Fault", although this feature is more commonly known as "The Straight Wall". This is the most well-known Escarpment existing on the Moon, and it is also a VERY popular target for amateur astronomers. When the Sun illuminates the feature at an oblique angle, around Day 8 of the Moon's orbit, the Rupes Recta casts a wide shadow that gives it the appearance of a Steep Cliff.
This Fault has a length of approx. 110 Km, a typical width of 2–3 Km and a height of approx. 240–300 mt. Even though the Rupes Recta appears to be a Vertical Cliff on the Lunar Surface, the actual grade of the slope is relatively shallow (low).
To the West of the Rupes, lays the Crater Birt, which is about 10,5 miles in diameter. Also to the West is the Rima Birt Rille. At the Southern End of the Fault, there is a group of Hills often called the "Stag's-Horn Mountains", although this name is not officially recognized by the IAU. To the North-East of the Rupes, the Crater Alpetragius can be found, while to the East lays the Crater Thebit.MareKromium
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