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APOLLO 11 AS 11-37-5445-2.jpg
APOLLO 11 AS 11-37-5445-2.jpgAS 11-37-5445 - Undocking (3)410 visiteQuesto frame è un esempio evidente di come un difetto di "processo" o di "elaborazione" dell'immagine può determinare malintesi, dubbi, illazioni e poi, inevitabilmente, discussioni (sterili ed inutili).
Qual'è il vero colore della Luna? Questo bianco cinereo luminoso oltre ogni possibile credibilità oppure quello dell'immagine precedente o successiva?
E se una delle immagini è "artefatta", quale è quella "genuina"?
Se osservate il seriale che contraddistingue ogni frame (e che noi riportiamo SEMPRE!), noterete che questo frame ed il successivo sono contraddistinti dal medesimo numero (AS 11-37-5455).
Ne consegue che si dovrebbe trattare dello stesso frame, giusto?!? Ma ecco la cosa strana - veramente strana! -: le 2 immagini, almeno a nostro parere, sono leggermente diverse.
Eppure entrambe provengono dagli archivi ufficiali dalla NASA e sono entrambe - ovviamente - autentiche.
Questo è un fatto su cui riflettere (colore del "fondale" a parte).
O no?!?
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APOLLO_15_-_AS_15-87-11729-01.jpgAS 15-87-11729-1 - Orbital Transient (possible Fast-Walker)410 visiteLa forma a "Doppia-Sfera" della probe in questione è evidente, così come è evidente la leggera luminescenza azzurra che è (apparentemente) generata dalla sfera più lontana rispetto al punto di vista dell'Osservatore.

Caption NASA relativa al context frame originale:"Dave (Scott) took this picture of Tsiolkovsky on Rev. 14 from the LM when they were at an altitude of about 90 Km (from the Lunar Surface).
This is the last image on the magazine taken prior to the landing".
8 commentiMareKromium
APOLLO_12_AS_12-57-8442_HR-c-PCF-LXTT.jpg
APOLLO_12_AS_12-57-8442_HR-c-PCF-LXTT.jpgAS 12-57-8442 (c) - Soil surface disturbed by the LM descent engine exhaust (coloring: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team) 410 visitenessun commentoMareKromium
APOLLO 11 AS 11-37-5436ANOMALY.jpg
APOLLO 11 AS 11-37-5436ANOMALY.jpgAS 11-37-5436 - Moonscape with "light streak"409 visiteUn'altra immagine della superficie della Luna mentre essa viene sorvolata dall'Apollo 11. Sulla Sn della Navicella si intravede una striscia di luce che potrebbe essere la traccia di un oggetto che si muove molto rapidamente in prossimità dell'astronave. Potrebbe anche essere, però, un semplice riflesso nell'obbiettivo della fotocamera.
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APOLLO 11 AS 11-36-5298.jpgAS 11-36-5298 - Leaving Planet "Earth" (3)409 visitenessun commento
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-MFAGONE008.jpgThe "True Colors" of Mars (8)408 visiteCome si esegue la taratura della telecamera? Nella maniera più ovvia possibile: si punta la telecamera in una direzione predefinita, per esempio su una parete pancromatica che rappresenta una discreta gamma di colori. Si regolano i filtri passa-banda in modo che il risultato finale corrisponda proprio a ciò che l'occhio umano osserverebbe. Quanto appena descritto dovrebbe costituire l'elemento cruciale per il successo di una missione spaziale e la ragione è evidente: l'osservazione visiva è – a mio parere - l’elemento analitico essenziale! Almeno fino al giorno in cui l'uomo non sbarcherà in prima persona su Marte, dovremo basarci proprio sull'osservazione visiva per capire qualcosa di quel Mondo lontano.
E’ pur vero che ci sono tante altre apparecchiature e sensori che, a loro volta, forniscono altri dati essenziali ma…Ma l'elemento visivo è importantissimo.
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-046-SOL044-2P130277928EFF0800P2410L7M1.jpgSkull-Rock: pseudo-rock or pseudo-fossil? (1) - from Sol 44407 visiteNel quadro - sempre più vasto e complesso - delle Singolarità (e/o delle Anomalìe vere e proprie) individuate sulla superficie del Pianeta Rosso durante il primo Anno Marziano dei MER Spirit ed Opportunity, si inserisce una questione di fondo che ha ormai assunto proporzioni considerevoli: un numero imprecisato - ma già molto alto -, di Appassionati, di "Anomaly Hunters", di Ricercatori Indipendenti e così via, ha notato, attraverso l'analisi delle migliaia di frames giunti dalle "sabbie" e dalle "pietraie" di Gusev Crater e di Meridiani Planum, che c'è qualcosa di curioso, a volte strano ed a volte indefinibile e controverso, nelle "rocce di Marte".
Secondo alcuni (e parliamo della Scuola del Prof. Hoagland), si potrebbe trattare di manufatti (ossìa di opere “artificiali” – forse sarebbe meglio dire “NON naturali”); secondo altri (annoveriamo il Dr Feltri e noi stessi), le rocce di Marte potrebbero NON essere esattamente “rocce nel senso terrestre" del termine.
Secondo altri ancora, come l'Amico Ricercatore Indipendente Fabio Italiano (alias OldGrey) che ci ha inviato questa interessante Relazione (la quale costituirà, inevitabilmente, una fonte di nuove controversie), alcune "rocce" potrebbero essere i residui fossili di antiche Creature che, in un tempo probabilmente assai remoto, calpestavano la superficie di Marte.

Allora, riassumendo: le rocce di Marte sono dei “manufatti”, sono “esseri”, sono “fossili” o sono soltanto “rocce”?
E’ del tutto ovvio che nessuna di queste Scuole di Pensiero può, ad oggi, dire di aver raggiunto una “ragionevole certezza” al riguardo, anzi…

Inoltre, la scarsa (ma forse sarebbe meglio dire “nulla”) collaborazione sia da parte degli Enti Spaziali coinvolti nell’esplorazione e studio del Pianeta Rosso (NASA/USA – ESA/Europa), sia degli Scienziati – Americani ed Europei soprattutto – che vanno per la maggiore (troppo pavidi ed interessati per sbilanciarsi), unita al quantitativo ormai impressionante di dati contraddittori ed imprecisi, alterati e manipolati, discutibili e/o addirittura falsi che sono disponibili su Marte ha reso estremamente ingrato ed oltremodo complesso il lavoro di Ricerca che ognuno di noi, usando la propria testa, le proprie competenze e i mezzi di cui dispone, può svolgere.

Insomma: lo scenario attuale della Ricerca su Marte dice che ci troviamo in un Mare Magnum di informazione, ben miscelata con tanta disinformazione e tanta controinformazione.
Un Mare Magnum che non siamo in grado di dire se sia stato “voluto” oppure se si è – semplicemente – “auto-generato” a causa del modo, diremmo eccessivo e sbagliato, ma certo figlio della nostra contemporaneità, di fare Scienza, Informazione & Spettacolo.

Un Mare Magnum dal quale non sarà per niente semplice venir fuori…
North_Polar_Features-Layers-MGS-1-PCF-LXTT.jpg
North_Polar_Features-Layers-MGS-1-PCF-LXTT.jpgNorth Polar Layers (Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)407 visiteCaption NASA originale:"The middle portion of the Northern Summer Season is the ideal time of year to capture relatively dust- and haze-free views of Martian North Polar Terrain.
This year, much more of the North Polar Cap has sublimed away than has been evident in previous Northern Summers going back to 1999, when MGS began the Mapping Phase of the mission. This MGS-MOC image shows a nearly ice-free view of Layers exposed by erosion in the North Polar Region. The light-toned patches are remnants of water ice frost.
The Layers are generally considered by the Mars scientific community to be record of past depositions of ice and dust. This picture is located near 82,5° North, 118,6° West and covers an area about 3 by 10 Km (approx. 1,9 by 6,2 miles). Sunlight illuminates the scene from the upper left; the image was acquired on September, 22, 2006".
MareKromium
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APOLLO_17_AS_17_134-20437_detail_mgnf.jpgAS 17-134-20437 - What is that?!? (detail mgnf)406 visiteAncora un detail mgnf da frame originale e non compresso, sempre portato alla nostra attenzione dal Dr Barca. Che cos'è il rilievo cerchiato in giallo?
Ad occhio si direbbe una pinza o...un ferro di cavallo!

La verità è che non ne abbiamo idea e che alla NASA non forniscono informazioni relative a questo tipo di oggetti (probabilmente utensili) che si possono individuare, semi-sepolti nella polvere della Luna, solo avendo un ottimo occhio ed una grandissima pazienza (oltre, come ovvio, avendo a disposizione i frames originali NASA-Apollo).
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APOLLO 15 AS 15 88-12007.jpgAS 15-88-12007 - What is that???405 visiteCon questa stranissima serie di "riflessi" (?) bianchi ed azzurri apriamo quindi una carrellata di 6 frames che, ancora una volta, ci offrono qualcosa di veramente difficile da spiegare.
Guardate Voi stessi (e cercate di prestare una particolare attenzione a quelle due stranissime luci che adesso potete vedere alla Vostra Sn, circa a mezza altezza dell'immagine, a forma di "U", una bianca ed una azzurra). Potrebbe trattarsi dei cosiddetti "effetti prismatici" (che abbiamo visto tantissime volte nelle fotografie scattate in "contro-luce" - up-Sun - oppure con una sorgente luminosa particolarmente intensa che si trova in posizione defilata rispetto al campo principale inquadrato dall'obbiettivo - riguardate a tal proposito il frame AS 15-88-12006 per capire esattamente a che cosa ci stiamo riferendo) oppure dei riflessi di qualcosa (per esempio un display luminoso) che si trova all'interno della Navicella Spaziale.
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ZR-At the base of the Hills-01-JR-01-husband-A147R1.jpgAt the base of the Hills405 visiteSi tratta di una buona immagine in falsi (?) colori della base delle Columbia Hills, pochi Soles prima dell'inizio dell'ascesa verso alcuni layered crops (tra cui il "Martian Mound" di cui abbiamo già accennato al frame precedente).
C'è un punto interrogativo sul dato (fornito dalla NASA) relativo alla "non veridicità" dei colori i quali, invece, a noi sembrano assolutamente realistici e plausibili. Ma si sa: in questi tempi e su alcuni temi (Marziani e non...), l'unico approccio percorribile, dato che non si riesce ad avere certezze, è quello "logico ed intuitivo". Noi lo sposiamo, tutte le volte in cui ci sembra una scelta onesta (oltre che possibile) ed anche quando esso è l'unica via percorribile.
Voi che ne dite?
APOLLO 15 AS 15 88-12008-HD Detail Mgnf.jpg
APOLLO 15 AS 15 88-12008-HD Detail Mgnf.jpgAS 15-88-12008 - What is that!!! (ORIGINAL - HD - Detail mgnf)405 visiteIl dubbio che si tratti di un oggetto ESTERNO alla Navicella sussiste, ma non siamo in grado di sostanziarlo (almeno per ora).
Aggiornamento: in data 25.11.2004 abbiamo ricevuto i frames AS 88-12007, 12008 a 12009 in versione Originale e Uncompressed. Nel frame AS-12008 si vede molto bene, alla Dx dell'Osservatore (dettaglio purtroppo poco visibile nella versione per ora pubblicata sul Sito) la "Blue Flare" che tenne compagnia in svariati momenti agli Astronauti dell'Apollo 14! C'è dunque una possibile connessione fra questa "Blue Flare" e le luci blu e bianche che circondano la Navicella? Secondo noi è possibile, ma l'analisi dei frames ricevuti è appena iniziata e le sorprese, come sapete, non finiscono davvero mai...
Nel frattempo, Vi offriamo un dettaglio del frame AS-12008: guardate attentamente i "riflessi" e poi cercate di farVi venire in mente qualche intuizione. Noi attendiamo con fiducia...
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