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OPP-SOL2411-1P342239737EDNAVQFP2691R4M1-PCF-LXTT~0.jpgSunset over Meridiani Planum - Sol 2411 (a Fantasy by Paolo C. Fienga)437 visitenessun commentoMareKromium
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SOL052-2P130956192ESF1100P2731L4M1.jpgMartian Skies (1)436 visiteLa Sonda Spirit, al pari della sua gemella Opportunity, hanno effettuato (e lo fanno tutt'ora) una lunga serie di scatti del Cielo Marziano nelle ore della notte fonda, a ridosso dell'alba e, più raramente, di primo mattino e all'imbrunire. Scopo? Le foto notturne, ci dicono i Tecnici NASA, servono ad "aiutare" le Sonde ad orientarsi con le stelle, nel caso si decidesse di farle "marciare" anche di notte. Le altre foto sono fatte per studiare i colori del Cielo Marziano in diversi momenti della giornata.
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BH-Black_Hole_Storm-Chandra.jpgEvidence for a "spinning" Black Hole435 visite"...L'Orizzonte dell'Evento (parlando dei Buchi Neri) viene definito come "luogo" o "punto matematico".
In realtà questa definizione è erronea e fuorviante, poichè l'Orizzonte dell'Evento è, comunque, un "punto fisico" dell'universo, matematicamente calcolabile. Possiamo dire che esso rappresenta la linea di demarcazione fra l'Universo che noi vediamo e cerchiamo di spiegare con Leggi Fisiche e Matematiche, e l'Universo del Buco Nero.
Un Universo al quale queste Leggi, probabilmente, non si applicano..."
P.C. Floegers - "In the Paradox"
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APOLLO 15 AS 15-91-12403.jpgAS 15-91-12403 - Check the left side!!!435 visiteE chiudiamo questa rapida carrellata di fotografie orbitali con un frame che, sebbene sfuocato, ci mostra con sufficiente chiarezza qualcosa che potrebbe aprire nuove discussioni sui "close encounters" delle Navicelle Apollo con "oggetti" dalla natura indecifrabile. Guardate sulla Vostra Sn: c'è un oggetto color oro, di forma allungata, che si "stacca", letteralmente, dalla superficie della Luna (nel senso che NON fa parte di essa) e che sembra trovarsi ad una certa altezza rispetto alla medesima. Oltre il margine superiore Sn dell'oggetto (una specie di fusoliera, dalla forma non perfettamente lineare) e ben oltre il limite dell'orizzonte lunare, si vede uno Star-like Object. C'è chi pensa che esso sia parte della struttura dorata che ha colpito la nostra attenzione ma, onestamente, non siamo in possesso di elementi decisivi al riguardo. Si badi che l'UFO (?) potrebbe pure essere una componente esterna dell'Apollo 15 che ci appare sfuocata poichè la foto venne scattata da una distanza troppo ravvicinata.
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OPP-SOL2411-1P342239512EDNAVQFP2691R4M1-PCF-LXTT~0.jpgSunset over Meridiani Planum - Sol 2411 (a Fantasy by Paolo C. Fienga)435 visitenessun commentoMareKromium
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Crack_of_Unknown_Origin-ESP_022298_1555-GB-PCF-LXTT-00.jpgPossible Evidence of relatively recent Seismic Activity on Mars (credits for the Research and additional process.: Drr Gianluigi Barca and Paolo C. Fienga - Lunexit Team)435 visiteSin da una (ancora) notevole distanza (quasi 258 Km dall'obbiettivo ripreso) e con un livello di magnificazione non ottimale, è già possibile scorgere una "crepa" piuttosto profonda la quale si caratterizza non solo per la sua forma (sinuosa), ma anche per il fatto di essere ASSOLUTAMENTE UNICA nell'intero quadro di riferimento.
Istintivamente abbiamo pensato alla traccia di un "rolling boulder" (macigno rotolante), ma l'effettiva configurazione della Superficie coinvolta dal solco - la quale non è idonea ad assecondare un rotolamento di questo tipo -, unita al fatto che, a magnificazioni più elevate, non ci sia stato possibile vedere alcun macigno ad alcuno degli estremi del solco stesso, ci hanno fatto abbandonare questa ipotesi.
La NASA, purtroppo, non ci è stata di aiuto, in quanto si è focalizzata, per quanto attiene questo frame, sul solo fatto che il terreno ripreso potrebbe essere ricco di Olivina.
E allora? E allora, vista la configurazione e la texture del "solco" ed una volta esclusa - per ovvi e logici motivi - l'ipotesi di estrusione d'acqua con susseguente verificazione di un fenomeno di "ruscellamento", abbiamo pensato ad un "crack" da movimento sismico oppure derivato da una (forte) vibrazione del suolo causata da un impatto meteorico occorso ad una distanza non troppo grande dal punto ripreso (qualche decina di Km al massimo).
A magnificazioni più "spinte", potrete notare che i bordi della crepa sono arrotondati e smussati (e questo dimostrerebbe che la crepa non è recentissima, anzi...), ma si potrà anche vedere che all'interno del crack sono presenti solo in minima parte dei depositi di sabbia coerenti, per forma e texture, alle ripples che circondano l'area in oggetto (e questo dettaglio ci sembra indice della circostanza per cui la crepa non è neppure troppo vecchia, anzi...). Si tratta, come ovvio a questo punto, di una "Singolarità Superficiale", poichè l'intera zona ripresa non evidenzia alcuna configurazione simile a quella che ha colpito la nostra attenzione.
Circa la Natura effettiva del dettaglio, purtroppo, non possiamo spingerci oltre le poche righe di cui sopra, anche se - operando alla massima magnificazione - abbiamo notato una sostanziale incoerenza del diametro interno della crepa, il che ESCLUDEREBBE al 100% l'ipotesi di un solco da rotolamento (ipotesi, per altro, già abbastanza remota alla luce della suesposta considerazione in virtù della quale, per prodursi un solco da rotolamento, occorre un grave che rotoli; un grave che, in queste immagini, non appare).
Per il resto, se aveste idee, ipotesi o speculazioni da sottoporci, non dovete far altro che scrivere...MareKromium
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Crack_of_Unknown_Origin-ESP_022298_1555-GB-PCF-LXTT-03.jpgPossible Evidence of relatively recent Seismic Activity on Mars (credits for the Research and additional process.: Drr Gianluigi Barca and Paolo C. Fienga - Lunexit Team)435 visitenessun commentoMareKromium
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APOLLO 11 AS 11-37-5433.jpgAS 11-37-5433 - Moonscape434 visiteL'Apollo 11, dopo un breve viaggio, sorvola la Luna. Notare il colore della superficie del nostro Satellite. In altre immagini similari questo colore muterà radicalmente, diventando ora bianco luminoso, ora grigio cenere, ora azzurrino ed ora verdastro. Ci sono tante ragioni dietro le diverse colorazioni assunte dalla Luna nelle fotografie della Serie Apollo (una delle quali la troviamo nell'invecchiamento delle pellicole originali), ma avremo occasione di parlare di questo tema durante il "nostro" viaggio attraverso gli Apollo Days.
In realtà il colorito "giallastro" della Luna in questo specifico frame potrebbe dipendere da una leggera sovraesposizione del panorama.
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SOL008-East_Hills_Sol8_L256-A11R1.jpgThe Distant Eastern Hills - Sol 8 (Approximate True Colors; credits: NASA/JPL-Caltech)434 visiteAnche quest'immagine fa parte di quelle che "sembrano" più realistiche (o, se volete, meno false...) in termini di coloritura del Pianeta Rosso.
Ma guardate attentamente il Cielo Marziano e poi andate a vedere lo stesso Cielo Marziano sopra Meridiani Planum: c'è una differenza abissale in termini di luminosità, densità cromatica, colore di base e sfumature.
In altre parole: è un altro Cielo.
Dato che le foto a colori relative a Meridiani Planum sono in true colors - come questa - a noi sembra chiaro che qualcosa non quadri...
Pensate alla nostra teoria sul "giorno di Marte" come giorno simile ad un "luminoso crepuscolo terrestre" e fateci avere le Vostre opinioni!
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-049-12-DD-2-depress-A044R1_TGrielaborated~0.JPGSkull-Rock: pseudo-rock or pseudo-fossil? (3) - from Sol 44434 visiteFonte: archivio NASA fotografie sonda MER Spirit
Link: http://marsrovers.jpl.nasa.gov/gallery/press/spirit/20040219a/12-DD-2-depress-A044R1.jpg
Le dimensioni originali della foto (nota: si tratta del frame precedente, già ridotto da Lun-Ex-It) sono 3897x1100 e si tratta di un frame panoramico; questo è un ritaglio ed è stato contrastato di rosso per rendere maggiormente visibili (alcune) caratteristiche peculiari della superficie Marziana.
L’Anomalia analizzata è quella contrassegnata dalla lettera A
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ESP_020954_0935_RED_abrowse-PCF-LXTT.jpgSouth Polar "Spiders" (Absolute Natural Colors; credits: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)434 visitenessun commentoMareKromium
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APOLLO 15 AS 15-85-11366.jpgAS 15-85-11366 - The Hadley-Apennine, in the distance (3) - up-Sun433 visiteQuesta serie di immagini in contro-sole servono a farci comprendere come l'uso della pellicola in b/n non sia stato casuale: nella scala dei grigi, infatti, i contrasti ed i dettagli - davvero innumerevoli - che caratterizzano il suolo Lunare emergono con incredibile luminosità e chiarezza. Il colore ha il suo fascino e consente di avere una visione dei paesaggi davvero prossima alla realtà effettiva, e questo è innegabile. Ma il b/n, almeno per quanto attiene queste fotografie, ci sembra una scelta saggia.
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