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Saturn_s South-Pole.jpg
Saturn_s South-Pole.jpgSaturn's South-Pole from approx. 8.900.000 Km53 visiteMacchie di nuvole bianche e svariate tempeste "scure" dominano le regioni polari dell'emisfero sud di Saturno in questa immagine ripresa il 18 Agosto 2004 da una distanza di circa 8.9 milioni di Km e con l'uso di un filtro sensibile alle lunghezze d'onda proprie della luce infrarossa. La scala dell'immagine è di 54 Km (33 miglia) per pixel.
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Saturn in infrared-HST-PIA01268_modest.jpgInfrared view of Saturn - HST53 visiteCaption NASA originale:"The blue colors indicate a clear atmosphere down to a main cloud layer. The green and yellow colors indicate a haze above the main cloud layer. The red and orange colors indicate clouds reaching up high into the atmosphere and red clouds are even higher than the orange ones. The densest regions of two storms near Saturn's equator appear white hile the rings, basically made up of chunks of ice, are as white as images of ice taken in visible light".
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SOL242-2P147851414EFF8800P2291L7M1.jpgRocks and outcrops on the Hills (1)53 visiteQuesta immagine, al pari delle 2 che seguono, ci arriva dalle pendici delle Columbia Hills ed è relativa al 242mo giorno di permanenza del Rover Spirit sull'Area Gusaev Crater. Se non andiamo errati, la missione doveva durare - più o meno - circa 150 soles. Il Rover, in altre parole, avrebbe dovuto smettere di funzionare - a causa delle condizioni "ostili" di Marte - già da qualche mese. E invece eccolo che funziona a meraviglia e la missione può essere definita ancora di più di un semplice successo:...
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SOL242-2P147851523EFF8800P2291L7M1.jpgRocks and outcrops on the Hills (2)53 visite...diventa un "trionfo". Noi siamo i primi ad essere felici per questo "trionfo" però, in qualità di Ricercatori e di persone dotate di una normale intelligenza, desideriamo fare una piccola puntualizzazione. Non riteniamo corretto, innanzi tutto, che la NASA ci prenda in giro stimando la "vita massima" di un suo prodotto in un arco di tempo irrisorio (sapevamo tutti molto bene che i Rover avrebbero avuto una vita decisamente lunga, salvo il verificarsi di eventi negativi davvero straordinari) al solo...
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SOL242-2P147851631EFF8800P2291L7M1.jpgRocks and outcrops on the Hills (3)53 visite...fine di poter poi dire "guardate: la nostra bravura supera i confini della nostra stessa immaginazione"! In 2do luogo ci preme ribadire - proprio in virtù di quanto vediamo ogni giorno e nonostante la NASA continui a dire il contrario - che le condizioni di Marte NON POSSONO essere così "ostili" come essa stessa afferma. Conclusione?
I dati oggettivi suggeriscono alcune (possibili/plausibili) verità, ma la loro interpretazione resta infarcita di silenzi e bugie.
E questo è davvero sconsolante...
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Saturn_s Rings in color - PIA06114_modest.jpgSaturn's Rings in natural colors from Cassini-Huygens53 visiteCaption NASA originale:Saturn's faintly banded atmosphere is delicately colored and its threadbare rings cross their own shadows in this marvelous natural color view from Cassini.
The planet and its rings would nearly fill the space between Earth and the Moon. Yet, despite their great breadth, the rings are a few meters thick and in some places, very translucent. In this image, we can see through the C-Ring, which is closest to Saturn, and through the Cassini division, the 4.800-Km wide gap that arcs across the top of the image and separates the optically thick B-Ring from the A-Ring. The part of the atmosphere seen through the gap appears darker and more bluish due to scattering at blue wavelengths by the cloud-free upper atmosphere.
The different colors in Saturn's atmosphere are due to particles whose composition is yet to be determined.
The image was obtained with the Cassini spacecraft narrow angle camera on July 30, 2004, at a distance of 7.6 MKM from Saturn".
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SOL182 (1).jpgSol 182 - "Engineering Flats" Panorama - (1)53 visitenessun commento
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SOL182 (2).jpgSol 182 - "Engineering Flats" Panorama - (2)53 visitenessun commento
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SOL261-2N149535166EFF8815P0603L0M1.jpgHorizon - Sol 261 (RAW Frame)53 visiteUn'orizzonte (apparentemente) luminoso e sterminato; un paesaggio fatto (sempre ed almeno in apparenza) solo di sabbia e sassi che ricorda il deserto del Nuovo Messico o del Nevada. Marte, insomma.
Siamo nel 261mo Sol di permanenza del Rover Spirit sul Pianeta Rosso e le istantanee di cui abbiamo preso visione sino ad oggi ci consentono di avere un'idea abbastanza precisa circa l'Area Gusev Crater.

Purtroppo però, la maggior parte (anzi, quasi la totalità...) delle immagini sono in b/n e questo, da svariati punti di vista, non ci ha aiutato. Ancora non riusciamo a capire, per esempio, le condizioni di luminosità di Marte durante il giorno.
Si tratta, se ci pensate sopra attentamente, di un'informazione decisamente importante, specie in previsione di una possibile permanenza umana (e di lunga durata) sul Pianeta Rosso. L'adattamento dei nostri occhi a condizioni di luminosità sostanzialmente diverse da quelle della Terra (anche in termini di "colore di fondo" dominante) potrebbe essere un problema di non facile soluzione.
Vi sembra una sciocchezza? Molti credono che sia più difficile abituarsi a condizioni di luminosità superiori alla norma (come quando si va in montagna, ad esempio) ma, in realtà, la soluzione contro la luce "troppo intensa" è facile: basta un paio di occhiali da Sole ed il gioco è fatto. Ma che cosa si può fare se, invece, il problema è diametralmente opposto? Accendiamo una lampada? E poi non dimenticate la cosiddetta "colorazione di fondo"! Sulla Terra la luminosità di fondo è, per quanto ne sappiamo (ma un buon ottico e/o un oculista saprebbero essere molto più precisi), tendente al "bianco". Su Marte, se fosse vero quello che le immagini a colori "almost true" sembrano dirci, la "colorazione di fondo" potrebbe essere MOLTO DIVERSA. C'è chi dice arancio brillante; chi giallo intenso; chi rosso/rosa e così via. Ora, la nostra capacità di percepire i colori dipende non solo dalla luminosità di fondo in quanto tale (che può essere maggiore o minore), ma anche dalla colorazione che questa luminosità di fondo assume.
Onestamente noi non crediamo che sia uno scherzo abituarsi a vivere in un mondo in cui, ad esempio, TUTTO ciò che vediamo viene ad assumere una nuova colorazione di base (o di fondo) la quale - magari - è tendente al rosa, o al giallo, o all'arancione...

E questo non è certo il maggiore dei problemi, anzi: pensate alla temperatura superficiale di Marte. Siamo ancora in alto mare ed i dati che i Tecnici del Controllo Missione ci mettono a disposizione (anche se pochi accennano a questo fatto) sono FORTEMENTE DISCUTIBILI.
Quello che intendiamo dire, insomma, è che molte - forse anche troppe - domande (anche quelle che ci sembrano essere le più banali) sono ancora lontanissime dal trovare una risposta almeno soddisfacente e questa risposta, secondo noi, non potrà essere MAI trovata usando solo dei mezzi meccanici.

Ripetiamo: l'Uomo NON E' totalmente sostituibile e qualche rischio, se si vuole conquistare un "Nuovo Mondo", bisogna rassegnarsi a correrlo!...
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SOL261-2N149535202EFF8815P0603L0M1.jpgMartian landscape on Sol 26153 visitenessun commento
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SOL263-2N149717721EFF8845P1713R0M1.jpgGusaev Crater landscape53 visiteIl solito, consueto, ma sempre affascinante "panorama roccioso" di Gusaev Crater in un'immagine scattata (probabilmente) nelle primissime ore del pomeriggio Marziano.
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SOL263-2N149717866EFF8845P1713R0M1.jpgGusaev Crater landscape53 visiteProsieguo della panoramica precedente, ottenuta durante il Sol 263.
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