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ESP_016459_1830-2.jpgUnknown Sphere-like Objects flying over Arabia Terra (EDM - an Image-Mosaic by Dr Marco Faccin - Lunexit Team)6726 visiteL'Inequivocabilità, purtroppo, non fa parte del nostro Lavoro, e questo (comunque davvero splendido) EDM, semmai ce ne fosse stato bisogno, lo conferma ancora una volta: il Gruppo di Oggetti, infatti, non viene risolto in maniera tale da permetterci di dire - inequivocabilmente, appunto... - "si tratta di questo" o "si tratta di quello" oppure "è solo un difetto dell'immagine".
Possiamo solo fare delle riflessioni (anzi, delle Informate Speculazioni) e basarle sulla nostra Esperienza (Familiarità e Competenza incluse) con questo tipo di dettagli e, perchè no?, anche sulla nostra specifica Sensibilità.
La prima considerazione/speculazione che facciamo attiene l'Oggetto Maggiore: esso, laddove venga operata una colorizzazione naturale del frame, appare splendere di una delicata luce celeste ed argentea che, come ben sapete, è quasi sempre indicativa di una Matrice Metallica di quanto ripreso.
L'Oggetto Maggiore, inoltre, ci appare caratterizzato non solo da una ovvia Sfuocatura di Movimento ma anche, et dulcis in fundo, dall'esistenza di una "scia di condensazione" (o "contrail") sul suo margine inferiore (che, a questo punto, riteniamo corrispondere al suo lato poppiero).
La regione circostante l'Oggetto Principale (al pari di quella che circonda gli Oggetti Minori) non sembra essere disturbata nè viziata da errori di trasmissione e/o dalla presenza di artefatti JPEG; se, poi, i contrasti vengono esaltati ed amplificati, i contorni di ALMENO 3 degli Oggetti Ignoti emergono con estrema chiarezza e l'Oggetto Principale SEMBRA risolversi in due corpi circolari, distinti ma sostanzialmente identici (il che ci autorizza anche a speculare che l'Oggetto Principale, in realtà, non solo NON E' un image-artifact, ma ANZI si tratta di una coppia di Oggetti REALI i quali, dal punto di vista dell'Orbiter, si stavano sovrapponendo al momento della ripresa - e cioè si trattava di DUE Oggetti Ignoti, identici, che si trovavano quasi sulla medesima verticale, ma ad altezze diverse).
Ovviamente tutta questa costruzione è, lo ribadiamo, una Speculazione.
Una Teoria, insomma, che trova le sue radici nel Lavoro svolto da Lunar Explorer Italia negli ultimi anni, ma che è BEN LUNGI dal costituire l'espressione di una certezza.
Diciamo che è un "Indizio".
L'ennesimo indizio del fatto che, forse, "là fuori", c'è Qualcosa o Qualcuno, e che questo Qualcosa o Qualcuno osserva e ci osserva, da vicino.
Sempre più da vicino.
O no?!? Decidete Voi: gli elementi, in realtà, li avete tutti.
Ora dovete solo metterli insieme e poi provare a guardarli, senza preconcetti e senza distorsioni.
Buon Lavoro!MareKromium
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home_land_1600.jpgMy Homeland6610 visite
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ESP_021925_1650_and_ESP_016459_1830.jpgShining in the Sun: Gusev Crater and Arabia Terra (an Image-Mosaic by Lunexit Team)6583 visiteCari Amici, le "similitudini" e le "analogie" sono, indubitabilmente, affascinanti.
Sono affascinanti qui, sulla Terra, certo, ma lo sono certamente di più allorchè vengono colte nello Spazio extraterrestre o, come in questo caso, su un altro Pianeta. Osservate:
il frame di Sx rappresenta i "Petali" (e cioè i Pannelli Solari) di Spirit mentre brillano al Sole (Regione di Gusev Crater).
Il frame di Dx, invece, rappresenta "qualcosa d'altro" (e qualcosa, al 99%, di "metallico") che pure splende al Sole, ma nella Regione di Arabia Terra.
I "riflessi" sono identici, anche nel colore, e la possibilità che essi sìano dunque l'espressione di un fenomeno analogo è, a nostro parere, davvero molto alta. Ma se sappiamo bene quello che si trova a Sx, nella Regione di Gusev (e cioè il "defunto", dopo una Gloriosa Esistenza, Rover "Spirit"), altrettanto non possiamo dire per quello che invece si vede a Dx, nella Regione di Arabia Terra (laddove, ed almeno a nostra conoscenza, NON si sono svolte - ancora - Missioni Robotiche Umane).
Che cosa stiamo guardando, quindi?
Una Struttura Superficiale Artificiale (e Metallica) che splende al Sole?
Il relitto di qualche Sonda USA o URSS andata in pezzi a "fine servizio" (ergo un "rottame")?
Un "image-artifact" completamente sui generis?
O forse stiamo osservando qualcosa di "Alieno"?
I pensieri e le ipotesi fattibili sono tanti/e, certamente, ma il pensiero che per primo attraversa la nostra mente è che, su Marte, forse non ci sono solo Sonde Automatiche Orbitali, Rovers e rottami vari Made in USA, URSS ed Europa (se pensiamo alla probe "Beagle", andata perduta).
Forse c'è anche dell'altro.
E forse Marte non interessa solo a noi Terrestri. O, forse, non tutte le Missioni Terrestri su Marte sono svolte "in chiaro".
Decidete Voi quale ipotesi Vi piace di più: la Vostra opinione (informata) sarà valida quanto qualsiasi altra (dato che, in loco, non possiamo andare a verificare personalmente). E la Verità, ahinoi, resterà (ancora per molto tempo) elusiva...MareKromium
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SOL086-MF-1.jpgBizarre... - Sol 86 (3D; credits: Dr M. Faccin)5678 visiteUna pseudo-roccia dalla forma straordinariamente curiosa (e posizionata, diremmo come di consuetudine, in modo da assecondare un equilibrio improbabile), evidenziata e tradotta in un High-def-3D da parte del nostro eccezionale Dr Faccin.
Che cosa vedete?MareKromium
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Image041-AS14-66-9295.jpgThe "Blue Flare" (2) from AS 14-66-92955594 visiteLa Blue Flare, in effetti, appare per ben 3 volte in 3 punti diversi della superficie Lunare (verificate i frames se avete dei dubbi): che cosa ne deduciamo? Ammettendo che la Fiaccola Blu non sia stata una manovra "diversiva" degli Amici della NASA per deviare l'attenzione del Pubblico dallo "scomparso" Cone Crater verso un fenomeno pure interessante, ma meno (!) eclatante (e dunque assumendo la "genuinità", sia pure parziale, dei 3 frames), allora dobbiamo cercare di capire CHE COSA questa Flare può essere.
Un TLP? Difficile che un "outgassing" si sposti lungo la superficie della Luna come farebbe - per usare le parole dell'Amico Alessio - un "fuoco fatuo". La Blue Flare, effettivamente, cambia aspetto e configurazione in tutti e tre i frames (come farebbe una "fiamma" vera e propria), ma noi non crediamo che essa sia solo il riflesso visibile di una sacca di gas che si incendia...Se così fosse, infatti, dovremmo innanzitutto supporre che si sono liberate ben TRE sacche di gas, in TRE momenti diversi!
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ORIGINAL NASA APOLLO 14 - AS14-66-9295.jpgAPOLLO 14 AS 14-66-9295 - The "Blue Flare" is there!5488 visiteLa Blue Flare, in questo frame, appare quasi a ridosso del margine superiore dell'immagine, leggermente spostata sulla Sn dell'Osservatore. Se osservate il frame con attenzione, noterete che la Blue Flare è, in realtà, una Fiaccola Bianca, dai "riflessi" azzurri. Essa è molto simile, per quanto attiene il suo colore e la sua consistenza (con sviluppo di un "ampio alone azzurro"), alla fiamma visibile presso le centrali di raffinazione e che viene emessa dal gas metano quando viene incendiato. In questo frame, inoltre, il "nucleo" della Fiaccola ci appare "frammentato" in almeno 6 fiammelle più piccole (alcune addirittura puntiformi). Molti Ricercatori - inclusi noi - hanno pensato, in prima battutta, che si potesse trattare di un inusuale fenomeno di outgassing (un TLP, insomma), ma la visione dettagliata di questi frames, unita all'analisi che ne abbiamo fatto, ci ha convinti che siamo davanti ad un fenomeno avente una natura completamente diversa...
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SOL130-1-GB-IT-LXTT-IPF-01.jpgLook who is watching... - Sol 130 (an EDM in Calibrated Natural Colors; credits for the Research: Ivana Tognoloni/Lunar Explorer Italia/Italian Planetary Foundation)4859 visiteIl "testone" con occhi neri (straordinariamente SIMMETRICI) c'è, e - anche se non siamo in grado di produrre un anaglifo - sembra evidente che esso si posiziona DIETRO al macigno in primo piano e DAVANTI ai macigni sullo sfondo. Giudicate Voi....MareKromium
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APOLLO 11 AS 11-37-5455 ANOMALY.jpgAS 11-37-5455 - A spark in the distance!4610 visitePochi ricorderanno, probabilmente, di quando Armstrong avvisò Houston che aveva avvistato, durante la passeggiata Lunare, una "...flare-like light, in or over a not too distant crater...". Noi crediamo che quella "fiammella/lucina" scintillante dentro o sopra un non troppo distante cratere, per dirla come disse Armstrong, fosse qualcosa del tutto simile a quel bagliore metallico che si può vedere con chiarezza in questo frame, in alto, sul filo dell'orizzonte Lunare, a Sn della collina (Dx dell'Osservatore)
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PSP_009342_1725_RED_abrowse-06.jpgExtremely Unusual Surface Feature: "The Worm" (EDM n. 2; credits: Dr M. Faccin)4447 visiteNon è nostra intenzione assolutizzare il "potere" delle immagini poichè, come sappiamo tutti, le immagini, spesso, sono ingannevoli.
Ma non ci è possibile neppure ignorare gli elementi che sono ricavabili dall'analisi visuale di un frame, sebbene questi elementi, a volte (come questa volta!) sembrano schiudere le porte ad una realtà tanto oggettiva, quanto - come detto - "esotica ed inquietante".
Il rilievo superficiale a forma di "verme", infatti, è di color grigio-azzurro pallido (come ben si vede nel perspective detail mgnf che trovate a Dx del frame, ben colorizzato in Colori Naturali), in nettissimo contrasto rispetto al resto del paesaggio, che è bianco-giallastro (diremmo una "Dominante Ocra"): il tipico colore della polvere Marziana.
Il nostro "dettaglio controverso", inoltre, mostra di possedere una texture che è completamente diversa/incongrua rispetto alla texture del suolo che lo circonda e sembra anche mostrare un'albedo leggermente superiore.
Il fatto, poi, che la sua forma assecondi l'apparente conformazione e configurazione del suolo circostante e che esso sembri altresì "scivolare" fuori da quella sorta di tana/tunnel che potrebbe ancora contenerne una porzione dimensionalmente assai significativa, sono elementi ulteriori di analisi i quali, anche volendo assecondare un approccio severo e distaccato, unito ad una Contestualizzazione rigida e pragmatica, restano - a nostro parere ed almeno per adesso - senza una risposta valida.
Conclusioni (interlocutorie): si tratta di una Feature indefinibile la quale concreta e si sostanzia in una fattispecie tipica di Anomalìa Superficiale. Se possedessimo altre immagini del medesimo dettaglio, potremmo - forse - provare a sbilanciarci un pò sulla effettiva origine del rilievo, muovendoci dallo scenario più razionale per arrivare ad ipotesi esotiche (ergo: potremmo partire dall'estrusione di "fanghi" colorati, passando dal possibile manufatto alieno e poi arrivare sino alla Forma Vitale Indigena).
Una sola cosa ci sembra certa e difficilmente questionabile: il Dettaglio Controverso NON CONDIVIDE AFFATTO le caratteristiche superficiali del paesaggio al quale esso accede: nè per texture, nè per colore e nè per albedo.
E questo, Cari Amici, è già un complesso di fattori ed elementi che DEVE FARCI RIFLETTERE.
Che cosa stiamo guardando?MareKromium
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ORIGINAL NASA APOLLO 15 - AS15-85-11377.jpgAPOLLO 15 AS 15-85-11377 - There's something behind the hill...4438 visiteUn altro frame assolutamente sbalorditivo per quello che ci fa vedere: da dietro la collina che viene qui fotografata, ben definita contro il nero del cielo e leggermente spostata sulla Vostra Dx (appena a Sn del summit della collina stessa, in un'area fortemente accidentata e parzialmente in ombra), si vede spiccare un'"asta" - o, se preferite, una sorta di "antenna" - color bianco/argento e perfettamente eretta, di dimensioni indefinibili (ma certo piuttosto consistenti). Anche in questo caso siamo al di fuori della casistica propria dei photographic artifacts ed entriamo nel campo dell'Anomalia (di superficie) vera e propria. L'oggetto in questione - che "emerge", letteralmente, da dietro la collina - non è nè può essere un oggetto di origine naturale (per ovvi motivi). Può darsi che si tratti di un qualcosa fatto dagli Astronauti stessi, ma se così fosse, allora è "top secret", poichè la NASA, da noi interpellata al riguardo, si è chiusa in un (ahimè consueto...) totale silenzio...
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ORIGINAL NASA APOLLO 14 - AS14-66-9290.jpgAPOLLO 14 AS 14-66-9290 - The "Blue Flare" is here!4421 visiteThe "Blue Flare": con questa espressione intendiamo una sorta di "fiaccola" (flare) di colore azzurro la quale è stata ripresa - ALMENO tre volte - mentre si "aggirava" nei pressi dell'area di allunaggio, tranquilla ed indisturbata, nel corso della Missione Apollo 14. Questo primo frame ritrae la "fiaccola blu" alla Vostra Dx, a circa mezza altezza fra la superficie della Luna ed il margine superiore dell'immagine. Uno dei Curatori dell'Apollo Space Catalog - che non desidera essere nominato (peccato...) - ha detto, in una comunicazione che abbiamo conservato per "futura memoria", che "...the Blue Flare does not appear nor seem to be a photographic artifact...it's some sort of a flare, hovering here and there, a few meters over the surface of the Moon...". Noi crediamo che una dichiarazione simile, sebbene non provenga da uno Scienziato, debba essere tenuta in altissima considerazione e, soprattutto, debba farci riflettere profondamente circa la natura del fenomeno ripreso in questo e nei 2 frames seguenti.
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ORIGINAL NASA APOLLO 17 - AS17-137-20990.jpgAPOLLO 17 AS 17-137-20990 - Shorty Crater and the Lunar "Orange Soil"3853 visiteDall'Apollo Lunar Surface Journal - Mission Summary -, di Eric M. Jones:"(...)
The patch of orange seemed to form a band that ran parallel to the rim of the crater and as Schmitt dug a trench across the band, it became evident that, under a thin layer of altered surface soil, the ground was a deep red at the center of the band, fading to orange toward the edge. By the time Schmitt had finished the trench, Cernan had finished dusting the TV camera - so that Houston could have a good look - and arrived with the gnomon and a supply of sample bags. The gnomon was a lovely little device consisting of a free-swinging staff mounted on a tripod base (...) On Earth, orange or rust-colored rocks and soil around volcanic vents are often the result of literal rusting of iron by volcanic water vapor. If this was the cause of the orange soil at Shorty then, small amounts of volcanic gasses might still be present (on the Moon)...".
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