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OPP-SOL0099-1-3D.jpgEndurance Rim - Sol 99 (Hi-Def3-D; False Colors - credits and Copyright: Dr G. Barca and Lunar Explorer Italia)55 visiteUna nuova e splendida visione del bordo interno (Inner Rim) dell'(ormai) lontano Cratere Endurance...MareKromium
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OPP-SOL0094-1-3D.jpgEndurance Rim, from about 100 meters - Sol 94 (Hi-Def3-D; False Colors - credits and Copyright: Dr G. Barca and Lunar Explorer Italia)55 visiteEd anche questa immagine è - semplicemente - spettacolare: osservate, infatti, la leggera ondulazione del suolo ed i minuscoli "hollows" che caratterizzavano gli ultimi 100 metri (circa) di distanza che passano fra Opportunity ed il bordo esterno del Cratere Endurance...MareKromium
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Craters-Unnamed_Crater-Utopia_Planitia-PCF-LXTT-1.jpgUnnamed Crater with Gullies and Small Dunefield in Utopia Planitia (Saturated Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C . Fienga - Lunar Explorer Italia)55 visitenessun commentoMareKromium
Rhea-IMG003277.jpg
Rhea-IMG003277.jpgSliding Away... (natural colors; credits: NASA)55 visiteCaption NASA:"The Cassini Spacecraft looks toward Rhea's cratered, icy landscape with the dark line of Saturn's Ring-Plane and the Planet's murky atmosphere as a background.
Rhea is Saturn's second-largest moon, at about 1528 Km (approx. 949 miles) across.
This view looks toward the unilluminated side of the Rings from less than 1° above the Ring-Plane.

Images taken using red, green and blue spectral filters were combined to create this natural color view. The images were acquired with the Cassini spacecraft narrow-angle camera on July 17, 2007 at a distance of approx. 1,2 MKM (such as about 770.000 miles) from Rhea.
Image scale is roughly 7 Km (about 4,5 miles) per pixel"
MareKromium
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SOL0067-1_copia2-3d.JPGThe "Silver Sphere" - Sol 67 (ctx frame n. 2 - Hi-Def3-D - possible True Colors; credits and Copyright: Dr G. Barca and Lunar Explorer Italia)55 visitenessun commento1 commentiMareKromium
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PHOE-SOL146-lg41547-41548-41549-2.jpgNumbers! - Sol 146 (Superdefinition and possible True Colors; credits: Dr G. Barca)55 visitenessun commentoMareKromium
Enceladus-PIA10502.jpg
Enceladus-PIA10502.jpgIcy Plume in the Saturnshine! (natural colors; credits: Lunexit)55 visiteCaption NASA:"The active Surface Jets on Enceladus collectively form a brilliant, extended Plume that is made visible as sunlight scatters among the microscopic particles of ice.
The Plume is more easily seen with the Sun directly, or almost directly, behind Enceladus, as is the case here. The moon's surface is lit here by reflected light from Saturn.

The image was taken in visible light with the Cassini Spacecraft narrow-angle camera on Sept. 17, 2008. The view was obtained at a distance of approx. 235.000 Km (such as about 146.000 miles) from Enceladus and at a Sun-Enceladus-Spacecraft angle of 140°.
Image scale is approx. 1 Km (0,6 mile) per pixel".
MareKromium
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SOL0069-MF.jpgCensorship?!? - Sol 6955 visiteUn piccolo "Mistero" individuata dall'ottimo Dr Faccin ed indicato dalla freccia, in alto, alla Vostra Sx: che cosa stiamo guardando? Si tratta di un'ombra (s)quadrata davvero peculiare oppure siamo al cospetto di un evidente caso di "censura"?

Decidete Voi, ovviamente: gli elementi per valutare li avete davanti...
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SOL0070-MF-LXT.jpgSteps... - Sol 7055 visiteEd anche in questo frame (realizzato dal Grande Marco Faccin), quello che SEMBRA un orizzonte brullo, ma regolare, in 3D si rivela per ciò che è davvero: la "distesa" di Gusev, in realtà, è una pseudo-pianura, costellata da crateri, fosse e dossi (in questo caso ne vediamo almeno tre, apparentemente equidistanti ed uno dietro l'altro).
Dossi da superare con estrema cautela...Così come poi avverrà.
MareKromium
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OPP-SOL1623-3-MF.JPGMartian Anthill? - Sol 1623 (Hi-Def3-D; Natural Colors - credits and Copyright: Dr M. Faccin and Lunar Explorer Italia)55 visiteNell'immagine bidimensionale, l'intrigante rilievo in questione - individuato dal Dr Faccin - si "perde" nella visione globale, fra berries e pavimenti e, soprattutto, NON si mostra assolutamente nel suo sviluppo verticale.

Ma nell'immagine tridimensionale, in Colori Naturali, ecco che quella che sembrava una semplice - ed insignificante - "macchia" di Martian Berries diventa una sorta di "cratere-fatto-a-mano" e formato (ci pare) da un agglomerato di Mirtilli Marziani e rocce di piccole dimensioni.

Un rilievo tanto bizzarro (poichè si sviluppa verticalmente), quanto improbabile (perchè una "sistemazione" di berries e pietrisco di questo tipo - onestamente - ci sembra più l'opera di una colonia di insetti di un qualche tipo, piuttosto che della sola opera di mulinelli e correnti d'aria). Ovviamente stiamo ragionando in termini "terrestri" e quindi, per favore, non interpretate quanto abbiamo scritto in via assolutamente letterale...
ConcentrateVi soltanto sul rilievo e poi, se volete, scrivete che cosa pensate che possa essere.
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OPP-SOL1623-2-MF.JPG
OPP-SOL1623-2-MF.JPGExtremely bizarre Surface Feature - Sol 1623 (edm - Hi-Def3-D; b/w - credits and Copyright: Dr M. Faccin and Lunar Explorer Italia)55 visiteBellissima ed incommentabile...MareKromium
SOL534-1.JPG
SOL534-1.JPGBubble Rock - Sol 53455 visiteL'occhio del Grande Dr Barca colpisce ancora: questa volta si tratta di una roccia che, sulla sua (apparentemente) liscia superficie, presenta una serie di "bolle" che, nel loro insieme, disegnano una sorta di "V". Ora, per favore, tralasciate la "V" e concentrateVi sulle "bolle": che cosa sono/potrebbero essere?

A nostro avviso si tratta, ragionando in termini assolutamente razionali e pragmatici, dell'evidenza fisica di alcune minuscole sacche contenenti gas il quale, allorchè la roccia si è formata, si è dilatato abbastanza da creare questi "bozzi" (e deformare la roccia), ma non a sufficienza per fuoriuscire dalla "trappola" in cui esso era rimasto imprigionato. Se il gas fosse riuscito a "sfondare" il muro che lo separava dall'esterno, allora ci saremmo trovati davanti ad un tipico "vesicular basalt" (o "basalto vescicolare"), il quale è caratterizzato - superficialmente - dalla presenza di innumerevoli "vescicole scoppiate" le quali, ad un'attenta osservazione, lo rendono visivamente MOLTO SIMILE al corallo.

In questo caso, dunque, siamo davanti ad una roccia ignea (di presumibile origine vulcanica), le cui fattezze sono senza dubbio bizzarre, ma piuttosto comuni nel Bacino di Gusev.

Complimenti, ancora una volta, al Dr Barca per la vista e lo spunto!
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