| Piú viste |

Dione-N00041174.jpgDione's Fly-By (7): from about 32.000 Km56 visitenessun commento
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Dione-N00041221.jpgDione's Fly-By (10): from about 10.000 Km56 visitenessun commento
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Dione-N00041225.jpgDione's Fly-By (11): from about 8.000 Km56 visitenessun commento
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OPP-SOL609-1N182246826EFF62JLP1950R0M1.jpgDetails of the "Paving" (1) - Sol 60956 visiteCome abbiamo già notato e sottolineato in passato, l'idea dei Panorami Ridondanti, nata con le Missioni Apollo (e giustificabilissima, a quei tempi e per quel tipo di missioni), sembra essere diventata "l'unica idea" che la NASA applica al 100% con metodo e rigore scientifici. Il problema, però - e almeno dal nostro punto di vista... -, è che con questo "metodo", il 99% delle immagini in arrivo da Marte si risolve in una serie infinita di frames praticamente identici e, dato da non trascurarsi, qualitativamente sempre più scarsi e, in relazione ai corpi fotografati, sempre meno significativi. Ma la scientificità del "Metodo NASA" non finisce qui: il Dr Feltri sottolinea che i dettagli "realmente interessanti" vengono "scientificamente ignorati" e che le uniche immagini non completamente taroccate arrivano dalla Front e dalla Rear Haz-Cam dei Rovers poichè è "scientificamente dimostrato" che è "più difficile" manipolare quei frames già per loro natura soggetti ad una deformazione.
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Janus-N00041468.jpgJanus and Prometheus56 visiteN00041468.jpg was taken on October 13, 2005 and received on Earth October 14, 2005. The camera was pointing toward JANUS - distant approximately 876.959 Km away - and the image was taken using the CL1 and CL2 filters. This image has not been validated or calibrated.
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Mimas-N00041424.jpgMimas and the Rings56 visiteN00041424.jpg was taken on October 13, 2005 and received on Earth October 14, 2005. The camera was pointing toward MIMAS - distant approximately 710.721 Km away - and the image was taken using the CL1 and GRN filters. This image has not been validated or calibrated.
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Mimas-N00041399.jpgMimas and Prometheus56 visiteN00041399.jpg was taken on October 13, 2005 and received on Earth October 14, 2005. The camera was pointing toward PROMETHEUS - distant approximately 769.213 Km away - and the image was taken using the CL1 and CL2 filters. This image has not been validated or calibrated.
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Dione-N00041359.jpgHalf-Dione, in the darkness...56 visiteN00041359.jpg was taken on October 13, 2005 and received on Earth October 14, 2005. The camera was pointing toward DIONE - distant approximately 711.554 Km away - and the image was taken using the P120 and MT2 filters. This image has not been validated or calibrated.
Nota: lo Staff di Lunar Explorer, studiando le statistiche del Sito, ha notato che le immagini in arrivo da Saturno suscitano (se rapportate a Marte o alla Luna) un interesse davvero bassissimo. E' giusto che ogni Appassionato si dedichi a quello che ritiene più interessante e, spesso, ciò che appare più interessante è anche ciò che si trova "più vicino". La Luna e Marte, se questo approccio è esatto, sono esempi molto chiari.
Tuttavia, se ci consentite una parola sul Sistema di Saturno, vorremmo rammentarVi che, spesso, la comprensione di quello che si trova più vicino a noi (diremmo "a portata di mano"...) è semplificata dallo studio e/o (anche) dalla semplice osservazione di quello che - invece - si trova molto lontano...
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OPP-SOL608-1F182163069EFF62J4P1235R0M1.jpgLandscape from the Front-HazCam (3) - Sol 60856 visitenessun commento
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Dione-PIA07745-1.jpgDione's horizon - HD (1)56 visiteOriginal caption:"As it departed its encounter with Saturn's moon Dione, Cassini sailed above an unreal landscape blasted by impacts. The rising Sun throws craters into sharp contrast and reveals steep crater walls.
At the far right, a medium-sized crater is bisected by a fracture, revealing a cross section of the impact site.
The seven clear-filter images in this mosaic were taken with the Cassini spacecraft narrow-angle camera on Oct. 11, 2005, at distances ranging from of 21.650 to 25.580 Km (about 13.450 to 15.890 miles) from Dione and at a Sun-Dione-spacecraft, or phase, angle of 154°. Resolution in the original images ranges from 126 to 154 mt (about 413 to 505 feet) per pixel. The images have been re-sized to have an image scale of about 100 mt (330 feet) per pixel. North on Dione is 140° to the left".
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Dione-PIA07746.jpgDione (full view - natural colors)56 visiteNoi siamo d'accordo sul fatto che Scienza e Tecnica (in questo campo specifico) si debbano costruire su basi "matematiche" (o, se preferite, su "elementi fattuali esatti ed incontrovertibili"); ciò su cui NON siamo d'accordo, però, è quella tendenza (ormai diffusa e radicata in tutti gli ambienti Scientifici, a cominciare dalle Università) che vuole costruire TUTTA la Scienza e la Tecnica su basi ESCLUSIVAMENTE matematiche (nel senso anzidetto). La Scienza, infatti, non può prescindere - per essere di vero aiuto all'Uomo - dall'Umanesimo. E dire Umanesimo non significa dire (solo) Letteratura. Umanesimo è "tutto ciò che fa parte dell'Uomo e che contribuisce al suo crescere ed al suo evolversi", secondo noi. Dunque l'Umanesimo comprende anche la Scienza (e la Tecnica), ma NON viceversa. Costruire Scienziati su basi esclusivamente matematiche, quindi, vuol dire - a nostro modesto parere - costruire degli 'Scienziati Incompleti'. Il che vuol anche dire formare degli 'Uomini Incompleti', con tutto ciò che segue.
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OPP-SOL616-1N182876287EFF62OUP1834R0M1.jpgAnother spectacular "mini-crater" - Sol 61656 visiteNon vogliatecene, per favore, ma dobbiamo reiterare la nostra posizione: o la NASA non ha capito nulla di quello che sta succendendo intorno al Rover o - anche se abbiamo qualche dubbio al riguardo - ha capito tutto, ma non dice niente per motivi che si trovano nella testa dei "grandi capi" (non sappiamo se residenti a Pasadena o al Pentagono). Un ennesimo mini-cratere ad un metro da Opportunity: un ennesimo mini-cratere che, forse, NON si è creato a causa di un mini-impatto. Secondo noi è giunto il momento di mettersi a pensare ad una possibile origine NON da impatto di questi piccoli crateri e poi, ragionando con calma e raziocinio, ad una possibile origine NON "esterna" dei grandi crateri che - per tradizione scientifica consolidata e non certo per "evidenza" - sono comunemente ritenuti come l'effetto visibile di collisioni più o meno remote. Insomma, la domanda è: siamo proprio certi al 100% che i crateri che vediamo (ovunque) abbiano sempre (e comunque) un'origine "esterna" e da "impatto"?
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