| Piú viste |

PSP_005418_1075_RED_abrowse-01.jpgDistorted Layers in the SPLD (extra-detail mgnf - MULTISPECTRUM; credits: Lunexit)56 visiteThis enhanced image (1,2 Km or 0.7 miles across) shows a section of the South Polar Layered Deposits, which are an accumulation of layers consisting mostly of water ice and dust. Perhaps their closest analog on Earth would be the Ice Caps of Greenland and Antarctica.
This image is particularly interesting because the layers are not flat-lying but rather appear "wavy" (---> ondeggianti).
This appearance could partly be an “illusion” due to erosion after the flat-lying layers were deposited. In that case, the wavy appearance is due to the fact that the layer edges are wavy, going into and out of the plane of the outcrop exposing the layers.
Alternatively, this waviness could be due to deformation of the layers folding caused by flow of the ice.
Here, the flow probably occurred long ago since current temperatures are too low to allow the ice to flow at a significant rate.MareKromium
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Dione-PIA09801.jpgWhite Scars...56 visiteCaption NASA:"The Cassini spacecraft catches a glimpse of the bright fractures that adorn the Trailing Side of icy Dione.
North on Dione (1126 kilometers, or about 700 miles across) is up.
The image was taken in visible light with the Cassini spacecraft narrow-angle camera on Nov. 18, 2007. The view was obtained at a distance of approx. 1 MKM (such as about 623.000 miles) from Dione and at a Sun-Dione-spacecraft, or phase, angle of 45°.
Image scale is roughly 6 Km (about 4 miles) per pixel".MareKromium
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Dione-N00098970.jpgDione is missing a piece...56 visiteCaption NASA:"N00098970.jpg was taken on December 19, 2007 and received on Earth December 20, 2007. The camera was pointing toward DIONE that, at the time, was approximately 243.552 Km away, and the image was taken using the P60 and UV3 filters.
This image has not been validated or calibrated".MareKromium
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SOL1409-2M251448608EFFAX00P2956M2M1.jpgTexture and Colors of the terrain near Spirit (2) - Sol 1409 (MULTISPECTRUM; credits: Lunexit)56 visitenessun commentoMareKromium
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OPP-SOL1390-1.jpgVictoria's Paving - Sol 1390 (natural colors + MULTISPECTRUM; credits: Dr Gianluigi Barca & Lunexit)56 visitenessun commentoMareKromium
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SOL1220-1.jpgIs that a coin?!? - Sol 1220 (credits: Dr Marco Faccin)56 visitenessun commentoMareKromium
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SOL1214-5.jpgMartian Balance - Sol 1214 (natural colors + MULTISPECTRUM; creduts: Dr Gianluigi Barca & Lunexit)56 visitenessun commentoMareKromium
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SOL1214-4.jpgClose look at "Home Plate" - Sol 1214 (natural colors + MULTISPECTRUM; credits: Dr Gianluigi Barca & Lunexit)56 visitenessun commentoMareKromium
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SOL1229-5.jpgIron-based Rock and Solar Panel - Sol 1229 (natural colors + MULTISPECTRUM; credits: Dr Gianluigi Barca & Lunexit)56 visitenessun commentoMareKromium
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SOL1229-1.jpgMER's details - Sol 1229 (natural colors + MULTISPECTRUM; credits: Dr Gianluigi Barca & Lunexit)56 visiteUn minuscolo commento, a chiusura di quest'Anno Solare 2007.
Il Lavoro svolto da Lunar Explorer Italia, attraverso i Suoi Fondatori, Partners e Collaboratori/Ricercatori Esterni, ha portato la nostra insignificante Fondazione ad avere una Fototeca On-Line che è seconda SOLO agli Archivi (sempre On-Line) NASA.
Questo vuol dire che il materiale che vedete su Lunexit costituisce - nel suo complesso - la Banca Immagini più grande d'Europa e, al Mondo, una Banca Immagini che è seconda solo ai nostri Amici, Maestri ed Ispiratori della NASA.
E già questo non è poco.
Se poi considerate la QUALITA' del Lavoro svolto dai vari Gianluigi Barca, Marco Faccin, Lorenzo Leone, Gualtiero La Fratta, Matteo Fagone, Alessio Feltri, Fabio Italiano, Allison McPherson, Massimo Staccioli, Lucio Deplano, Internos2K e tantissimi altri che non possiamo (solo per ragioni di spazio) citare in questa caption, allora dovreste renderVi conto pienamente di quello che significa Lavorare sempre, Crescere, Sviluppare Nozioni, Cognizioni e Metodi e quindi fare Lavoro di Squadra (o TeamWork, proprio come dicono alla NASA). Le nostre elaborazioni in Colori Naturali + MULTISPECTRUM sono, detto senza falsa modestia, semplicemente fantastiche e, come molti di Voi ci hanno scritto, di gran lunga superiori, per qualità e "credibilità" intrinseche, alle elaborazioni NASA.
Noi non sappiamo se questo è vero. Certo, ci piace pensarlo: ma non sappiamo se è vero (su Marte, infatti, nessuno di noi ci è ancora stato di persona, per vedere e controllare...).
Quello che sappiamo è che noi lavoriamo, mantenendo una Visione comune ed uno Spirito "vivo", "curioso", "acceso".
Forse non arriveremo su Marte e, forse (anzi: certamente), i Libri di Storia non si ricorderanno di noi. Ma una cosa è certa: il Lavoro che abbiamo fatto, che stiamo facendo e che faremo, è il risultato finale (anzi: intermedio, poichè questo Lavoro non ha nè avrà mai fine, per definizione) di un rapporto molto bello e molto raro, specie di questi tempi.
Un rapporto che si chiama "Amicizia" e che è fatto, inter alia, da Rispetto (reciproco), Umiltà e Passione.
Che dite? Lo vogliamo regalare un piccolo applauso a Lunexit?
Un abbraccio e Buon 2008 a TUTTI!
Dr Paolo C. Fienga - Lunar Explorer Italia (Presidente & Socio Fondatore)MareKromium
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OPP-SOL287-1.jpgAnalysis of the "Finger" - Sol 287 (credits: Dr Marco Faccin)56 visiteDifficile dire che cosa questo curiosissimo rilievo possa essere. Certo, si direbbe (anzi: è, senz'altro) un rilievo naturale. Ma esso è il prodotto di quali azioni? Vento e pioggia (quest'ultima in un tempo remoto)? O forse si tratta di una "scheggia" di qualcosa caduto dal cielo (qualcosa di rovente al momento dell'impatto e subito raffreddatosi - quasi istantaneamente raffreddatosi)?
O l'effetto bizzarro che ricaviamo dall'osservazione del dettaglio è una mera conseguenza del particolare angolo di ripresa adottato dal Rover?
La NASA, a quanto ci risulta, non ha mai detto nulla in relazione a questo stranissimo "spuntone", ma le elaborazioni realizzate dal nostro Grande Collaboratore (Marco Faccin) ci suggeriscono una serie di domande le quali ci riportano alla mente, ancora una volta, alcune teorizzazioni del Dr A. Feltri sulla possibile origine di alcuni (o forse di tutti?) i rilievi Marziani.
C'è da riflettere: e molto.
Ed ancora un grandissimo complimento per l'ottimo Lavoro realizzato dal Dr Faccin!MareKromium
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SOL1418-2P252247902EFFAX00P2299R1M1.jpgExtremely fresh "Surface Markings" - Sol 1418 (MULTISPECTRUM; credits: Lunexit)56 visiteLe "scalfitture" sulle rocce indicate dalle frecce e cerchiate sono (senza il minimo dubbio) RECENTISSIME. E' ovvio che potremmo, volendo, già lanciarci in speculazioni fantascientifiche...Ma non ci sembra il caso.
Le scalfitture, infatti, potrebbero essere opera del Robotic Arm (RA) del Rover. Forse.
Non riteniamo che sia possibile attribuirle al passaggio del Rover "al di sopra" di esse poichè i "segni" che lasciano Spirit ed Opportunity allorchè passano sopra a rocce di modeste dimensioni oppure ad outcrops sono diversi. E comunque, se fate attenzione, ci sono svariate scalfitture sulla superficie della roccia più grande, posta a ridosso del margine superiore del frame: è evidente che se Spirit fosse passato su quella pietra l'avrebbe schiacciata e smossa (certo non sarebbe rimasta nella posizione in cui la vediamo ora e che lascia intuire un "opening" al di sotto di essa: un opening che noi, un pò scherzosamente, chiamiamo "tana"...).
E comunque, a dire il vero, potrebbe anche esserci un'interessante ipotesi "esotica" sulla natura di queste "scalfitture". Un'ipotesi di cui, molto probabilmente, parleremo in un prossimo futuro...MareKromium
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