| Piú viste |

OPP-SOL2690-GB-LXTT-1.jpgRocky Outcrop ("Tisdale-2") near the Edge of Endeavour Crater - Sol 2690 (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color: Dr Gianluigi Barca - Lunexit Team)204 visitenessun commentoMareKromium
|
|

Aeolian_Features-Dust_Devil-MGS-02.jpgRunning Winds... (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)204 visitenessun commentoMareKromium
|
|

OPP-SOL2735-GB-LXTT-4.jpgLooking at the "RAT Mark" - Sol 2735 (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Gianluigi Barca - Lunexit Team)204 visitenessun commentoMareKromium
|
|

Dunefield-Sisyphi_Planum-PIA14986-PCF-LXTT.jpgDark Dunefield in Sisyphi Planum (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)204 visiteOrbit Number: 43168
Latitude: 5,712° South
Longitude: 351,805° East
Instrument: VIS
Captured: September, 7th, 2011
Mars Local Time (M.L.T.): 17:10 (Middle Afternoon)
MareKromium
|
|

SOL443-2P165682374EFFA978P2390L7M1-PCF-LXTT.jpgHorizon - Sol 443 (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)204 visitenessun commentoMareKromium
|
|

ESP_023938_1210-PCF-LXTT-00.jpgDefrosting Southern Gully and Dunes (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)204 visiteMars Local Time: 14:30 (early afternoon)
Coord. (centered): 58,5° South Lat. and 305,3° East Long.
Spacecraft altitude: 251,3 Km (such as about 157,1 miles)
Original image scale range: 25,1 cm/pixel (with 1 x 1 binning) so objects ~ 75 cm across are resolved
Map projected scale: 25 cm/pixel
Map projection: EQUIRECTANGULAR
Emission Angle: 1,9°
Phase Angle: 65,1°
Solar Incidence Angle: 64° (meaning that the Sun is about 26° above the Local Horizon)
Solar Longitude: 355,6° (Northern Winter)
Credits: NASA/JPL/University of Arizona
Additional process. and coloring: Lunar Explorer ItaliaMareKromium
|
|

Craters-Unnamed_Crater-PIA15134-PCF-LXTT.jpgUnnamed Crater (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)204 visiteOrbit Number: 43860
Latitude: 3,707° South
Longitude: 205,468° East
Instrument: VIS
Captured: November, 3rd, 2011
Mars Local Time (M.L.T.): 15:52 (Middle Afternoon)
MareKromium
|
|

ESP_024577_1435-PCF-LXTT.jpgUnnamed Southern Crater (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)204 visiteMars Local Time: 14:34 (early afternoon)
Coord. (centered): 36,0° South Lat. and 136,0° East Long.
Spacecraft altitude: 254,8 Km (such as about 159,3 miles)
Original image scale range: 25,5 cm/pixel (with 1 x 1 binning) so objects ~ 76 cm across are resolved
Map projected scale: 25 cm/pixel
Map projection: EQUIRECTANGULAR
Emission Angle: 7,8°
Phase Angle: 62,9°
Solar Incidence Angle: 57° (meaning that the Sun is about 33° above the Local Horizon)
Solar Longitude: 19,8° (Northern Spring)
Credits: NASA/JPL/University of Arizona
Additional process. and coloring: Lunar Explorer ItaliaMareKromium
|
|

Mars014-Water_Map-1.jpgMartian Water204 visiteInteressante...
"Tracce di acqua su Marte.
Ce ne dà conto una nuova mappa realizzata a partire dai dati raccolti nel corso di un decennio dal Mars Express di ESA e dalla Sonda MRO della NASA. Entrambe le Sonde sono in orbita intorno al pianeta rosso e grazie alle informazioni che ci hanno trasmesso negli anni – quella europea, ad esempio, è stata lanciata il 2 giugno 2003 dal Cosmodromo di Baikonur in Kazakistan – gli scienziati hanno creato la mappa più completa di cui disponiamo relativa ai giacimenti minerari marziani.
Si tratta di depositi di minerali idratati, ossia quelli che in un passato remoto sono stati alterati dalla presenza di acqua (p.e.: Argille e Sali). Sapevamo che ce n’erano e li abbiamo anche osservati abbastanza da vicino grazie al Rover Curiosity. Tuttavia, come spiega Scien-Alert, una mappa più ampia di dove poterle trovare ci concede “un’immagine più comprensiva della storia dell’acqua su Marte e ci aiuterà a pianificare future esplorazioni di un pianeta oggi asciutto e polveroso”. Ma che in passato era sensibilmente diverso: secondo la mappa, infatti, ovunque ci si diriga su Marte si scova qualcosa di interessante.
Il nuovo lavoro, guidato dallo scienziato planetario John Carter dell'Università di Parigi-Saclay e dell'Università di Aix Marsiglia in Francia, ha identificato più depositi e aree d’interesse di minerali acquosi di quante se ne conoscessero. Se fino a dieci anni fa conoscevamo un migliaio di affioramenti, come spiega Media INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica), la nuova mappa ha ribaltato la situazione, rivelando centinaia di migliaia di tali aree nelle parti più vecchie del pianeta. L’acqua ha insomma svolto un ruolo essenziale nel plasmare la Geologia di un pianeta che oggi ci appare davvero così distante da un posto ricco d’acqua.
Ma la presenza dell’acqua fu persistente o episodica, limitata a una fase della storia del pianeta? Non lo sappiamo ancora perché il quadro risultante dalla nuova mappa è particolarmente complesso, fra sali che sembrano più antichi di alcune argille e zone argillose in cui vi è appunto una stretta mescolanza dei due minerali. Di certo la fase umida fu più lunga di quanto si immaginasse fino a pochi anni fa.
“L’evoluzione da molta acqua a niente acqua non è così netta come pensavamo. L’acqua non si è fermata in una notte - spiega infatti Carter - vediamo un’enorme diversità di contesti geologici, così che nessun processo o semplice sequenza temporale può spiegare l’evoluzione della mineralogia di Marte. Questo è il primo risultato del nostro studio. Il secondo è che se si escludono i processi vitali sulla Terra, Marte mostra una diversità di mineralogia in contesti geologici proprio come succede sulla Terra”.
Un altro articolo, pubblicato come la mappa sulla rivista Icarus e con prima firmataria Lucie Riu dell’Institute of Space and Astronautical Science (Isas), Japanese Aerospace eXploration Agency (JAXA), in Giappone, entra invece nel vivo della pianificazione delle missioni future su Marte sempre sulla base della stessa mappa. In particolare, per l’individuazione dei siti di atterraggio: i minerali acquosi contengono ancora molecole d’acqua e insieme al ghiaccio d’acqua sepolto possono costituire risorse da utilizzare in loco, magari per i futuri insediamenti umani. Intanto, prima delle prospettive fantascientifiche, si tratta di minerali molto interessanti da studiare: basti pensare al cratere di Jezero, dove lo scorso anno è atterrato il rover Perseverance, sito di Oxia Planum, dove atterrerà il Rover dell’ESA "Rosalind Franklin", costituito di antiche argille piene di minerali ricchi di Ferro e Magnesio, Smectite e Vermiculite".MareKromium
|
|

APOLLO 11 AS 11-37-5482.jpgAS 11-37-5482 - The Field (3)203 visiteA volte, guardando queste immagini, viene anche da domandarsi se gli astronauti non abbiano continuato a fotografare l'esterno alla ricerca di "movimenti". Ci sono dei frames, infatti, che lasciano supporre proprio questo tentativo e li vedremo in seguito. In questo caso, probabilmente, le fotografie sono state scattate in sequenza, cercando di migliorare "sul campo" la familiarità con la fotocamera (il cui uso era tuttaltro che semplice e comodo...).
|
|

APOLLO 11 AS 11-39-5755.jpgAS 11-39-5755 - Bright "Star-like" object over Apollo 11 (3)203 visiteAdesso il punto luminoso è davvero alto sull'orizzonte e gli astronauti continuano a fotografarlo.
A noi non piace avanzare ipotesi "suggestive" per il solo piacere di "stupire" gli Osservatori ma, in questo caso, ci pare davvero impossibile pensare che lo "star-like" object possa essere qualcosa di "naturale".
I Vostri commenti saranno apprezzati (anche a fini statistici)!
|
|

APOLLO 11 AS 11-40-5924 HR.jpgAS 11-40-5924 - The LM and the Earth203 visiteUn'immagine altamente suggestiva e, a nostro avviso, del tutto priva di qualsiasi valore scientifico (ma "carina" da usare come screen saver...): una "falce di Terra" che si eleva al di sopra del LM e sembra invitare al ritorno i nostri "Moon Pioneers"!
|
|
| 25353 immagini su 2113 pagina(e) |
 |
 |
 |
 |
 |
170 |  |
 |
 |
 |
|