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Piú viste
Titan-Surface-00-LS28_PSS_LASoderblom_VIMSRADAR20070323.jpg
Titan-Surface-00-LS28_PSS_LASoderblom_VIMSRADAR20070323.jpgHuygens Probe Landing Site57 visiteThis image composite shows three different views of the Huygens landing site. The top image was obtained by Cassini’s VIMS instrument in the infrared. The middle one is a mosaic of all the images obtained by the DISR visible camera on board Huygens, and shows surface features. The bottom image was obtained by Cassini’s SAR radar. MareKromium
Candor_Chasma_Region-00.jpg
Candor_Chasma_Region-00.jpg"Noise" over Candor Chasma? (CTX Frame - Saturated Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)57 visiteUn'immagine intrigante e suggestiva che ci mostra una moltitudine di rilievi situati nella Regione dell'Abisso di Candor (Candor Chasma, appunto) ed un "disturbo" del frame probabilmente riconducibile a quell'artefatto fotografico noto come "noise" (rumore --> disturbi intervenuti durante la trasmissione del segnale video i quali hanno finito con l'intaccarne la qualità).
Per gli Appassionati di Ufologia: stressando il frame ed ingrandendo i "puntini luminosi" che dovrebbero costituire l'image artifact sopra menzionato, non possiamo fare a meno di pensare ai "flaps" occorsi sopra il Messico i quali, come ci hanno mostrato svariati filmati, si sono risolti nel sorvolo di alcune Regioni da parte di centinaia (o forse migliaia) di sfere color argento.

Stesso fenomeno o semplice somiglianza? Secondo noi la somiglianza è casuale e quello che vediamo in questo frame è effettivamente un image artifact diffuso, ma la Verità, come sempre, non la sa nessuno...
O quasi.
MareKromium
Titan-N00084802.jpg
Titan-N00084802.jpgInterpreting Titan (2)57 visitenessun commentoMareKromium
Titan-N00084796.jpg
Titan-N00084796.jpgInterpreting Titan (1)57 visite"Interpretare Titano". Difficile. Molto difficile. L'osservazione visuale di quella che la NASA chiama "foggy moon" non è gratificante, a causa dell'estrema turbolenza che caratterizza l' (alta e media) atmosfera di questo Mondo. Le nuvole di sabbia (che dovrebbero apparire giallastre) si confondono con quelle formate da ghiaccio d'acqua e/o da altri elementi organici; le nebbie che coprono perpetuamente la superficie di questo misterioso ed affascinante pianeta contribuiscono ad aumentare le difficoltà a noi "Interpreti". Se a questo aggiungiamo la grande distanza dalla quale le immagini sono state ottenute e la presenza costante di artefatti, il nostro lavoro diventa quasi impossibile. Le sole certezze che abbiamo attengono la colorazione di Titano il quale, se da una certa distanza (osservazioni telescopiche terrestri ed HST incluse) appare giallo, a mano a mano che ci si avvicina sembra "cedere" il colorito giallo in favore di varie gradazioni di celeste pallido, verde chiaro e marrone chiazzato.
Molte di queste colorazioni (dal celeste pallido, al giallo/arancio, al blu), forse, sono una conseguenza dell'interazione fra la debole (ma non insignificante!) illuminazione solare e gli elementi che compongono gli strati alti dell'atmosfera di Titano; altre di queste colorazioni (i verdi, i giallo-scuri, i bianchi ed i marroni), invece, potrebbero essere proprie degli strati bassi e/o (addirittura) della superficie di questo Mondo.

E noi...Noi interpretiamo. O meglio: proviamo ad interpretare...
MareKromium
Craters-Russel_Crater-IR-00.jpg
Craters-Russel_Crater-IR-00.jpgThe "Warm Dunes" of Russell Crater (IR - False Colors)57 visiteCaption NASA:"This InfraRed image shows the main dune field on the floor of Russell Crater. The dunes are bright in this daytime image because they are warm. The sand material is dark".

Coord.: 54,6° South Lat. and 13,0° East Longitude

Nota: nelle immagini IR i rilievi più "luminosi" sono anche quelli "più caldi". Ok. Ma la NASA non si ferma a questo rilievo tecnico e ci dice pure, se leggete con attenzione, che mentre il "dune-field" è luminoso, dunque caldo, i rilievi costituiti da materiali "sabbiosi" (sand material) sono scuri, dunque freddi.
Ma, scusate...seguendo questa logica (dune bright---> calde; sabbia dark---> fredda), la domanda sorge spontanea: ma di che cosa sono "fatte" le dune?!? O meglio: la "sabbia" che forma le dune (e che si scalda al Sole) in che cosa è diversa rispetto alla sabbia che NON forma le dune - e che rimane fredda - ma che giace comunque al suolo e sul fondo del Cratere Russel? O abbiamo capito male?!? Voi che ne pensate?
MareKromium
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SOL1229-2P235474338EDNAU00P2277L6M1.jpgReflections on the Solar Panel... - Sol 1229 (Natural colors - elab. Lunexit)57 visitenessun commentoMareKromium
SOL1232-2M235734766EFFAU00P2956M2M1.jpg
SOL1232-2M235734766EFFAU00P2956M2M1.jpgInteresting Soil... (3) - Sol 123257 visitenessun commentoMareKromium
The_Rings-IMG002648-1.jpg
The_Rings-IMG002648-1.jpgTransient Event(s) in the "F-Ring"? (detail mgnf)57 visiteEcco la possibile sequenza degli eventi che hanno condotto all'Evento Transitorio il quale si è risolto nel brillamento di una modesta sezione dell'Anello "F" : un Corpo Errante transita attraverso l'Anello "F", lasciandosi alle spalle la traccia del proprio passaggio (e cioè il "Dark Gash", ossìa una "incisione" - o scia - scura e profonda).
Durante la corsa, il Corpo Errante (il quale assume la veste di "Impactor" - ricordate la Sonda NASA "Deep Impact" ed il suo incontro con la Cometa "Tempel-1"? Stessa situazione) entra in contatto con un clump preesistente, disintegrandolo (e disintegrandosi) in parte (effetti: brillamento, dilatazione apparente del clump preesistente e dell'Impactor; perdita di materiale in varie direzioni da parte di entrambi), e quindi procede nella sua corsa che potrebbe portare quanto rimane di esso a:
1) superare l'Anello "F" e quindi perdersi nello Spazio (qualora il suo momentum fosse rimasto sufficientemente elevato anche post-impatto), oppure
2) diventare una parte - forse anche solo temporanea - dell'Anello "F" (se il momentum si fosse perso, in larga misura, durante il transito attraverso l'Anello "F" ed a causa dell'impatto).
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OPP-SOL1167-PIA09694.jpg
OPP-SOL1167-PIA09694.jpgCape St Vincent (approx. true colors - elab. NASA)57 visiteCaption NASA:"This image captured by NASA's MER Opportunity shows "Cape St. Vincent" one of the many promontories that jut out from the walls of Victoria Crater, Mars. The material at the top of the promontory consists of loose, jumbled rock, then a bit further down into the crater, abruptly transitions to solid bedrock.
This transition point is marked by a bright band of rock, visible around the entire crater.
Scientists say this bright band represents what used to be the surface of Mars before it was impacted to form Victoria Crater. As Opportunity begins to descend into the crater in early July 2007, it will examine the band carefully at an accessible location with a gentle slope.
These investigations might help determine if the band's brighter appearance is the result of ancient interactions with the Martian atmosphere.
This image was taken by Opportunity's PanCam on Sol 1167 (May 6, 2007).
It is presented in approximately true color".
MareKromium
SOL1198-Sol1198A_P2539_L257F.jpg
SOL1198-Sol1198A_P2539_L257F.jpgIn the trench... - Sol 1198 (natural colors; elab. NASA)57 visiteCaption NASA:"A shallow trench made by Spirit's dragging right front wheel uncovered some of the best evidence Spirit has found for ancient water-rich environments in Gusev Crater -- bright patches of almost pure, fine-grained silica (SiO2).
On ancient Earth, warm, evaporating coastal waters deposited fine silica in shallow sediments.
In Yellowstone National Park, hot, mineral-laden waters deposit fine-grained silica around geysers and hot springs. The discovery of silica-rich deposits on Mars adds compelling new evidence of ancient environments that might have been favorable for life".
MareKromium
OPP-SOL1196-PIA09693.jpg
OPP-SOL1196-PIA09693.jpgDuck Bay - Sol 119657 visiteCaption NASA:"This image shows "Duck Bay", an alcove in the rim of Victoria Crater. NASA's MER Opportunity will roll down the slopes of Duck Bay in early July 2007 and investigate the rocks inside the Crater. One of its first targets will be the bright band of bedrock seen here lining the upper portion of the crater walls.
This band appears to be unlike anything encountered before at Opportunity's Landing Site.
Scientists say it marks the spot where the ground surface used to lie just before an impace formed Victoria Crater.
Future investigations with Opportunity might help determine whether the band's brighter appearance is the result of ancient interactions with the Martian atmosphere".
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Tethys-W00030271.jpg
Tethys-W00030271.jpgTethys in the Saturn-shine (natural colors - elab. Lunexit)57 visitenessun commentoMareKromium
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