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APOLLO 11 AS 11-40-5947 HR.jpg
APOLLO 11 AS 11-40-5947 HR.jpgAS 11-40-5947 - Working around the LM (1)215 visite...sotto l'esercizio di una - anche leggera - pressione).
Anche questa ci pare un'ipotesi valida: guardate infatti le orme che si vedono in questo frame.
Siamo in prossimità del LM e possiamo notare che le impronte caratteristiche lasciate dagli astronauti sono decisamente definite, ma non profonde tanto quanto quelle che si vedono nei frames precedenti.
Noi non pensiamo che, in caso di effettiva esistenza di fotografie completamente false i Signori della NASA siano stati così ingenui da lasciare in...
APOLLO 12 AS 12-46-6752.jpg
APOLLO 12 AS 12-46-6752.jpgAS 12-46-6752 - Flag and Shadows215 visite...leggermente sopraelevata rispetto alla superficie (così da creare un effetto di "luce radente") ed orientate a formare un semicerchio (cd. disposizione ad "anfiteatro"). In questo modo, ci dicono, diventa possibile creare delle ombre realistiche ma che presentano il limite dell'essere eccessivamente convergenti verso un preciso punto dell'orizzonte: ombre suggestive, dunque, ma prodotte in maniera del tutto "artificiale".
Sarà. Di certo è che queste foto sono effettivamente "curiose" e...
Sedna-02.jpg
Sedna-02.jpgSedna at noon (artistic view)215 visiteOltre Plutone e Caronte, dunque, ad una distanza (circa) tripla rispetto a quella che separa Plutone stesso dal Sole ed immerso in quella zona di confine del Sistema Solare chiamata "Nube di Oort", si trova questo "oggetto" che, in ragione delle sue caratteristiche e dimensioni, potrebbe - in un prossimo futuro - acquisire il titolo di "pianeta" a tutti gli effetti (e sarebbe il 10mo!).
Il suo nome "ufficiale" è 2003-VB-12, ma nella Comunità Scientifica esso è stato rapidamente ribattezzato "Sedna".
Con i suoi circa 1600/1700 Km di diametro Sedna risulterebbe appena più piccolo di Plutone, ma leggermente più grande di Quaoar, un altro corpo celeste scoperto recentemente e per il quale si è discusso (e si discute tuttora) se fosse il caso di farlo accedere o meno al ristretto "Albo dei Pianeti".
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APOLLO 17 AS 17 136-20685.jpgAS 17-136-20685 - Hills and Boulders: the "Fort"215 visiteUna formazione rocciosa che ci ricorda le rovine di un antico fortino.
Nulla di artificiale, naturalmente: solo una curiosa disposizione di macigni.
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05-CopernicusHD.jpgThe "Peaks" of Eternal Sun-light (2)215 visiteAstronomers say they have identified a place on the Moon that lies in permanent Sunlight and close to regions suspected to hold water ice: in short, an ideal location for a tentative Lunar Colony.
The spot is located on a highland close to the Lunar North Pole, between 3 large impact craters called Peary, Hermite and Rozhdestvensky (report in Thursday's issue of Nature, the British weekly Science Journal).
The temperature there is estimated to range between -40 and
-60°C, which by Lunar Standards is relatively balmy and stable.
By comparison, the temperature on the Moon's equator ranges from -180°C to +100°C!
Since the area is bathed in perpetual Sun-light, a future human outpost on the Moon could draw on abundant solar energy and,
in addition, the Lunar Pioneers could tap into supplies of water if (as some Scientists speculate) ice lurks in permanently shadowed craters at the Lunar Poles. The study is lead-authored by Ben Bussey of Johns Hopkins University, Maryland.
In January 2004, President George W. Bush sketched plans for a US return to the Moon as early as 2015, saying a lunar base would be a launch pad for manned missions to Mars and "across our Solar System".
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Image053-Ukert-6.jpgUkert: the "pseudo-triangular" Lunar Crater215 visite"...la NASA ha tentato molto debolmente di attribuire le perforazioni sulle lastre a non ben precisate piogge di meteore ma poi qualcuno ha pensato bene di non scivolare nel ridicolo e tutto è caduto nel dimenticatoio, laddove è rimasto da circa 40 anni...

Ma, se la tesi avanzata dai Thunderbolts - e basata sugli effetti delle correnti 'Birkeland' al suolo - fosse corretta al 100% e queste formazioni avessero un'origine elettromagnetica del tutto naturale, perchè allora affannarsi a truccare le foto? Certo non perchè c'è chi ha paura che, prima o poi, verremo tutti "cotti a microonde"...

Ma no, è impossibile: in fondo, sulla Terra, un'evenienza del genere dovrebbe essere preceduta e preannunciata da perforazioni dello strato di ozono ai poli e da anormali recrudescenze degli uragani tropicali.

Tutti eventi assurdi..."
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APOLLO 17 AS 17-145-22169-B.jpgAS 17-145-22169 - Moon Panorama (detail mgnf)215 visiteLa definizione è buona ma, a quanto possiamo vedere attraverso l'ingrandimento (ed osservando la porzione di esso che si trova a ridosso del piccolo macigno interrato), si tratta di un corpo non piatto, ma leggermente concavo (o "imbarcato"), molto simile nella forma alle tegole delle vecchie case (una tegola grigia, anzichè rossa od arancione, ma pur sempre una tegola...).

Studiando l'immagine, comprendiamo che gli Astronauti dovrebbero aver notato questo "oggetto", poichè si sono sicuramente avvicinati ad esso (le impronte sono eloquenti); ciò che è impossibile dire è se si tratta di un qualcosa messo lì da loro stessi (ed in quel caso si tratterebbe di un oggetto - forse un involucro? - fatto dall'Uomo e che va a ricadere nella generale definizione di "spazzatura lunare") o se invece questa "tegola grigia" è un oggetto "indigeno" della Luna (e se così fosse, escludendo - quasi ovviamente - la sua origine naturale, le implicazioni sarebbero incredibili...).

Che dire? Il Sig. Canobbio è stato bravissimo e, se di scoperta si tratta, la scoperta è sua.
A nostro avviso - ma ora stiamo speculando e ne siamo consapevoli - questo oggetto potrebbe non essere "man-made"...
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Mars-3.jpg33 - Mars' Color Map, from Hubble Space Telescope (true colors; credits: NASA/HST)215 visiteCaption NASA:"This map spans 360° of Mars' Surface, starting at a longitude line of 230° on the left edge. It spans nearly to the North and South Polar Cap Regions in Mars' Latitude.
This map is a composite of images taken with the Hubble Space Telescope's Wide Field Planetary Camera 2 in early December, just weeks before its December 18, 2007 closest approach".

Nota Lunexit: una splendida mappatura del Pianeta Arancione, in cui - sebbene leggermente offuscate da nebbie e nuvole - la sua Dominante Cromatica appare in tutta la sua chiara bellezza.
Ed ora, parlare di "colori veri di Marte", forse, sarà per tutti un pò più facile...

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ESP_020942_1330_RED_abrowse-PCF-LXTT.jpgThe Large Dunefield of Kaiser Crater (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)215 visitenessun commentoMareKromium
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OPP-SOL2593-1P358389233EFFB800P2416R2M1-PCF-LXTT.jpgThe Sandy Waves of Meridiani Planum - Sol 2593 (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)215 visitenessun commentoMareKromium
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OPP-SOL2593-1P358389310EFFB800P2416L2M1-PCF-LXTT.jpgThe Sandy Waves of Meridiani Planum - Sol 2593 (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)215 visitenessun commentoMareKromium
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PSP_002909_2000_RED_abrowse-PCF-LXTT.jpgFeatures of Olympus Mons (Absolute Natural Colors; credits: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)215 visitenessun commentoMareKromium
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