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OPP-SOL505-1.jpgBrotherood - Sol 505 (Superdefinition + MULTISPECTRUM; credits: Dr G. Barca & Lunexit)58 visitenessun commentoMareKromium
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PSP_007055_2015_RED_abrowse-2.jpgVolcanic and Clay Materials near Nili Fossae (edm n. 2)58 visitenessun commentoMareKromium
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PSP_007055_2015_RED_abrowse-1.jpgVolcanic and Clay Materials near Nili Fossae (edm n. 1)58 visitenessun commentoMareKromium
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PSP_007126_1755_RED_abrowse.jpgFeatures of Juventae Chasma (MULTISPECTRUM; credits: Lunexit)58 visiteQuesta località è stata analizzata da molti Anomaly Hunters per via dell'esistenza di un PRESUNTO terrazzamento ripreso dalla Sonda Mars Express; un Terrazzamento che avrebbe dovuto (di)mostrare l’esistenza di una possibile cava (ergo di un'Opera Artificiale).
Bene: eccoVi dunque una nuova immagine di Juventae Chasma, questa volta ottenuta dalla sonda MRO e finalmente ad Alta Definizione.
Basterebbe lasciar parlare l’immagine, che più di mille parole può (chissà, forse purtroppo) per smentire una tale e colossale svista da parte della corrente complottista che vide nella elaborazione digitale ESA la prova provata dell'esistenza di una miniera laddove non c'è null'altro se non l'Opera della Natura (intrigante e selvaggiamente ammiccante, MA SEMPRE E SOLO NATURA!).

È verissimo che solo chi fa sbaglia, ma se è vero che a volte si sbaglia anche a non fare, cogliamo questa occasione per analizzare meglio la base di partenza di questa vicenda.

Tutto è nato dalle parole che troviamo nel libro dell’Ing. Piccaluga (che salutiamo) il quale, dopo aver teorizzato che tali pareti siano lavorate in modo troppo simmetrico e regolare per essere "naturale", mostra come controprova (anzi, come “prova che non avrei mai voluto trovare”) il frame Mars Global Surveyor MOC2-433.
Parafrasando il testo dell’Ingegnere, questo frames MGS, pur riprendendo la sagoma del sito, non mostra più i terrazzamenti; la cava è diventata un rilievo assolutamente piatto (e naturale), e quindi non resta che “prendere atto che l’immagine è stata contraffatta completamente (…) non c’è altra spiegazione”.

Ma attenzione: occorre precisare che ci sono anche altre due ipotesi da considerare: o i terrazzamenti sono stati aggiunti dall’ESA (!), o i lavori, la scritta e la cava sono stati eseguiti nell’arco di un anno (la pseudo foto ESA è del 26 marzo 2004).
Insomma, il sito artificiale è troppo evidente, la corrente liberale dell’ESA ha deciso di “lasciare al loro destino la NASA ed i suoi ingannevoli trucchi fotografici” e, per il Caro Ingegnere, “rimane inaccettabile che un Ente tanto prestigioso possa aver operato in modo così scorretto”.

Parole dure, forse condivise da altri Scrittori ed Appassionati, ma anche ingannevoli, come le "pseudo-foto" dell'ESA.
E si, INGANNEVOLI, poichè - diremmo capziosamente - lo scenario sopra delineato non contempla una terza (e diremmo ESSENZIALE) possibilità: l’errore umano dello Scrittore. La "svista", insomma...

Non entrando nel merito delle analisi che mostrerebbero la presunta cava (qui ben visibile come mai...) visto la difficoltà di analisi dei frames orbitali e della loro intrinseca ambiguità (tutti possono vederci tutto ed il suo contrario) dobbiamo evidenziare la svista riferita al frame Mars Global Surveyor come mezzo di prova.
Ebbene quel frame mostra - semplicemente - un altro rilievo, nulla di più… E comunque quel frame sarebbe stato realmente anomalo qualora avesse effettivamente mostrato i terrazzamenti in questione, semmai.

Non solo: la “scorretta NASA”, in realtà e sempre con la sonda MGS, aveva già mostrato (e ben prima dell’ESA!) proprio il rilievo controverso ora in questione: eccovi date e seriali, per Vostra opportuna informazione

16 Ottobre 2000 frame M12-00299
30 Settembre 2003 frame E23- 01035 (con un bel dettaglio della inesistente miniera)
27 Settembre 2004 frame R12-00618
13 Aprile 2006 frame S05-01549

Che dire quindi?

Lasciando la parola ancora al Caro Ingegnere leggiamo che “resto, fino a prova contraria, fermo nella convinzione che gli Americani abbiano cancellato le tracce di un sito artificiale (…) la mia sincera speranza è che ci sia una spiegazione a quanto osservato”.

Giusto.

Speriamo quindi di aver fatto una cosa gradita a TUTTI mostrandoVi svariati, possibili e PLAUSIBILI spunti, scenari e riferimenti i quali, nel loro insieme, costituiscano un'adeguato back-ground per un'auspicabile - e, nei confronti della Ricerca e dei Ricercatori del Futuro (Ricerca e Ricercatori con la "R" maiuscola...) - opportuna ed onesta “errata corrige”.

O no?!?
3 commentiMareKromium
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PHOE-SOL037-lg9156-9158-9159.jpgColor Differences... - Sol 37 (credits: Dr M. Faccin & Lunexit)58 visiteAllora, che ne dite? Questo è, ad oggi, uno dei migliori additional color processing dei frames NASA Phoenix RAW ed il risultato, sia che l'Operatore sia il Dr Faccin, sia che si tratti del Dr Barca, è SEMPRE LO STESSO: EMERGONO DIFFERENZE (innumerevoli!) CROMATICHE nel Paesaggio il quale è tutt'altro che lo squallido arancio-rosato in Dominante Assoluta che invece viene proposto dalla NASA.

Chi avrà "visto giusto"?!? Ai Posteri l'Ardua Sentenza!...
MareKromium
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PHOE-SOL038-3.jpgPossible "Audio Signals" from Vastitas Borealis - Sol 38 (credits: Dr M. Faccin)58 visitenessun commentoMareKromium
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OPP-SOL554-1.jpgMarble-like Rock on BerryLand - Sol 554 (Superdefinition + MULTISPECTRUM; credits: Dr G. Barca & Lunexit)58 visitenessun commentoMareKromium
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SNR-1006.jpgSupernova Remnant SNR-100658 visite"...Ea Natura multitudinis est: aut servit humiliter, aut superbe dominatur; Libertatem, quae media est, nec sibi parare modice, nec habere sciunt..."

(Livio)

"...La folla ha questa Natura: o serve umilmente, o comanda con arroganza; nè essa sa gestire un'equa misura di Libertà, nè, nella sua pienezza, sa goderne..."
MareKromium
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PHOE-SOL038-lg9732-9733-9734-2.jpgSolar Panels and Ground - Sol 38 (natural colors; credits: Dr G. Barca)58 visitenessun commentoMareKromium
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Dione-PIA10409.jpgDione (MULTISPECTRUM-2; credits: Lunexit)58 visiteCaption NASA:"The bright fractures on Dione's Trailing Side slice across terrain that is darker than the rest of the surface. Cassini scientists are working to understand the nature of the dark material that appears to coat the surfaces of several of Saturn's moons. Only after the Cassini Spacecraft began imaging Dione did they realize that the prominent "streaks" shown here are fractures on the surface.
Lit terrain seen here is on the Saturn-Facing Side of Dione. North is up.

The image was taken in visible light with the Cassini spacecraft narrow-angle camera on May 17, 2008. The view was acquired at a distance of approx. 873.000 Km (such as about 543.000 miles) from Dione and at a Phase Angle of 47°.
Image scale is roughly 5 Km (a little less than 3 miles) per pixel".
MareKromium
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Tethys-W00047018.jpgTethys and the Stars beyond...58 visitenessun commentoMareKromium
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PSP_008523_2060_RED_abrowse-01.jpgSubchannels in Kasei Valles (EDM - MULTISPECTRUM; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)58 visiteCaption NASA:"This Region is very dusty, and therefore Dust Streaks can be seen covering the flat Mesas. Within the Channels, large Dunes of Dust have formed from Winds blowing through the Channels themselves. On the steep Slopes of the Dunes, smaller set of Ripples can be seen".MareKromium
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