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Rhea-N00032541.jpgRhea, from approx. 242.000 Km (1)58 visiteTre frames sequenziali che ci mostrano la superficie di Rhea con grande chiarezza ed un eccellente livello di definizione.
Vi suggeriamo di focalizzare la Vostra attenzione sui crateri che si stagliano propria lungo la linea del terminatore: come noterete, solo uno di essi - piuttosto grande, "incrociato" con un altro più piccolo e (riteniamo) più antico, visibile all'altezza dell'equatore apparente di Rhea - ci mostra un picco centrale il quale, però, sembra diventare più piccolo e meno luminoso durante quei 429 Km di viaggio che accorciano la distanza Rhea/Cassini fra il primo ed il terzo frame della serie. Si tratta, naturalmente, di un effetto visivo che deriva dal movimento della luna Saturniana intorno al proprio asse - rotazione dalla quale deriva un leggerissimo spostamento della linea del terminatore e degli oggetti che si trovano su di essa - durante l'intervallo di tempo che separa il primo dal terzo frame.
Giudicate Voi stessi..
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Rhea-N00032542.jpgRhea, from approx. 242.000 Km (2)58 visitevedi il commento al frame che precede
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Craters-Holden_Crater-Black_Dunes-1-PIA07830.jpgBlack Dunes inside Holden Crater58 visiteCaption NASA originale:"A common location for dune fields on Mars is in the basin of large craters. This dune field is located in Holden Crater at 25° South Latitude".
Image information: VIS instrument;
Latitude 25,5° South;
Longitude 326,8° East (such as 33,2° West);
Resolution: 19 meter/pixel.
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SOL455-2N166771832EFFA9DWP0603R0M1.jpgHorizon - Sol 455 (3)58 visitenessun commento
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SOL456-2F166854146EFFA9EEP1201L0M1.jpgFront-View - Sol 45658 visitenessun commento
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OPP-SOL433-1N166637604EFF5400P1607L0M1.jpg"Cutting" the Side-Winders (1)58 visiteLe tracce lasciate da Opportunity sulle "sabbie" di Meridiani Planum sembrano 'tagliare', letteralmente, i Side-Winders: si tratta di un effetto già visto in passato, ma mai con una simile nitidezza (almeno a nostra memoria).
Vi risparmiamo le nostre usuali considerazioni sulla totale atipicità dei solchi che Opportunity ha tracciato sul deserto di Meridiani (e che non crediamo che verranno cancellati tanto in fretta dai venti di Marte...) se la superficie su cui il Rover si muove fosse davvero qualcosa anche di solo vagamente simile alla "sabbia" (nel senso terrestre del termine).
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Asteroids_from_HST-01.jpgAsteroids, from HST (2)58 visite"Many asteroids remain undiscovered. In fact, 1 was discovered in 1998 as the long blue streak in the above archival image taken by the Hubble Space Telescope. In 2002 June, the small 100-mt asteroid 2002 MN was discovered only after it whizzed by the Earth, passing well within the orbit of the Moon. 2002 MN passed closer than any asteroid since 1994 XM1 but not as close as 2004 MN4 will pass in 2029. A collision with a large asteroid would not affect Earth's orbit so much as raise dust that would affect Earth's climate. One likely result is a global extinction of many species of life, possibly dwarfing the ongoing extinction occurring now".
Dopo aver letto questi commenti la nostra memoria ritorna allo tsunami del Dicembre 2004 ed al paventato spostamento dell'asse terrestre: l'ipotesi più plausibile per spiegare l'accaduto sembra essere proprio quella che la NASA stessa ci suggerisce commentando questi frames HST: un asteroide di circa 100 metri potrebbe aver impattato l'Oceano Indiano.
C'è da riflettere.
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OPP-SOL436-1P166888264EFF5421P2593L2M1.jpgSmall crater in the sand (2)58 visiteIn questa immagine, un altro "minicratere" che giace tra un Side-Winder e l'altro. Come dicevamo in sede di commento al frame precedente, forse ambedue le ipotesi (da noi stessi formulate) sono scorrette e lo sono poichè si scontrano violentemente con tutta una serie di premesse che la Comunità Scientifica sembra aver accettatto in totale fiducia e tranquillità.
Ad ogni modo, eccoVi le nostre riflessioni:
1) non è possibile che si tratti di exhumed craters: è la stessa morfologia del suolo circostante ad escluderlo;
2) non è possibile che si tratti di "tracce anomale" lasciate, p.e., dai Dust-Devils o da altri fenomeni analoghi legati al vento o alle correnti d'aria poichè le impronte tipiche dei fenomeni atmosferici sono - almeno per quanto ne sappiamo - totalmente diverse;
3) non è possibile (rectius: non è proprio credibile), se si tratta effettivamente di "piccole fosse nel terreno" (ed a prescindersi dalla loro origine), che i venti di Marte le abbiano "risparmiate" disegnando Side-Winders...
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OPP-SOL437-1N166979417EFF5503P1893R0M1.jpgTracks in the sand (1) - Sol 43958 visite3) i venti di Marte non sono i "Creatori" dei Side-Winders;
4) i venti di Marte non sono i "Creatori" dei due mini-crateri;
5) i due mini-crateri (!) NON sono affatto crateri.
Ci rendiamo conto del fatto che la nostra è una speculazione e che non siamo in possesso di elementi decisivi per arrivare ad asserire quanto dedotto al punto n. 5 qui di sopra, ma il nostro ruolo - in quanto Ricercatori Privati - è anche quello di 'lanciare delle provocazioni' e poi vedere se otteniamo qualche reazione da parte degli ambienti scientifici "convenzionali" (i quali, tanto per non 'scoprirsi' - rischiando di rovinarsi la reputazione... -, non sanno far altro che tacere o, se proprio costretti, scuotere timidamente il capo con atteggiamento di sufficienza...).
Le Vostre idee riguardo a questa specifica 'provocazione' saranno bene accette e, se vorrete comunicarcele, daremo ampio risalto a quelle che riterremo più accurate e verosimili.
Grazie per la collaborazione!
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OPP-SOL439-1F167155469EFF5511P1223L0M1.jpgTracks in the sand (3)58 visitenessun commento
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SOL462-2N167384773EFFA9HEP0637L0M1.jpgPanorama and rocks - Sol 462 (5)58 visitenessun commento
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SOL465-2P167649277EFFA9HEP2281L7M1.jpgStones around Spirit (Sol 464) - 358 visitenessun commento
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