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Titan-Cryovolcanism-00.jpgCryovolcanism on Titan? (1)59 visiteDa "NASA - Picture of the Day" del 10 Giugno 2005:" Investigators suspect the newly discovered domed feature detailed in the next frame is an ice volcano, or cryovolcano, seen in infrared light (...). Since Titan's surface temperature is around -180° C, 'lava' welling up to form the volcanic mound would be icy indeed - possibly a slurry of methane, ammonia and water ice combined with other ices and hydrocarbons. The circular feature is roughly 30 Km in diameter. If its volcanic nature is confirmed, the discovery of cryovolcanism on Titan could explain the origin of methane in Titan's atmosphere".

A nostro parere quest'idea del fenomeno crio-vulcanico (e della 'lava di ghiaccio') su Titano è solo un'altra - orrenda - 'boutade' NASA la quale, pur di riuscire a NON staccare nemmeno un mattoncino dalla Cattedrale della Scienza Consolidata, si aggrappa - tentando di spiegare in maniera rassicurante le nuove ed incredibili fenomenologie che lo Spazio ci offre quasi ogni giorno - alle ipotesi più fantasiose.
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Titan-Cryovolcanism-01.jpgCryovolcanism on Titan? (2)59 visiteNoi non pretendiamo di avere le conoscenze ed i mezzi di cui dispone la NASA, e non pensiamo di poter entrare in competizione con i loro Scienziati, però non siamo neppure così sprovveduti ed ignoranti dal 'bere acriticamente' tutte le spiegazioni che ci vengono offerte da questi Signori per 'salvare' il cosiddetto 'Sapere Comune'.

Conoscete il 'Rasoio di Occam'? Secondo Voi, è più probabile che:
1) il vulcano di Titano è un vulcano nel senso terrestre del termine e la temperatura superficiale di questo Pianeta, assieme a tantissimi altri dati e fenomeni (incluso il 'Red Hot Spot') attinenti la sua composizione e la sua struttura, sia superficiale, sia interna, non sono stati interpretati correttamente, oppure
2) le valutazioni NASA ed ESA sono tutte corrette ed il grande vulcano di Titano erutta ghiaccio d'acqua, fanghi a base di ammoniaca ed idrocarburi vari mentre tutto il resto del Pianeta è esattamente così come viene prefigurato dai Sacerdoti della Scienza Convenzionale?
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Titan-Cryovolcanism-02.jpgCryovolcanism on Titan? (3)59 visiteInsomma: è più "credibile" che la nostra Scienza sia ancora fortemente limitata ed il nostro Sapere ancora - purtroppo - molto lontano dal potersi definire capace di interpretare con assoluta accuratezza una buona parte dei fenomeni che accadono nel nostro (piccolo) Sistema Solare e quindi nell'Universo oppure dobbiamo arrenderci all'idea che ormai 'abbiamo capito tutto' (o 'quasi tutto'...) e che ogni fenomeno è spiegabile facendo ricorso ad una macchina fotografica, ad uno spettrometro ad infrarossi ed a qualche altro aggeggio elettronico dalla sigla impossibile a pronunciarsi?

Scienza non è solo calcolo ma è anche (e forse soprattutto...) riflessione, umiltà, senso comune, capacità di meravigliarsi, capacità di dire - talvolta - "non sappiamo, non abbiamo idea di che cosa stiamo guardando".
Pensateci sopra...
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Chasmas-Melas_Chasma-02.jpgSample scarp edge in layered unit in Melas Chasma or... Frozen Waterfalls on Mars? (2)59 visiteL'immagine è stata ottenuta da un'altezza di circa 377 Km e l'ora locale del luogo ripreso (il MLT dell'area fotografata, insomma...) corrisponde alle 13:43 circa.
Se foste interessati ai dettagli più minuti, sappiate che tutti i dati tecnici relativi a queste immagini sono reperibili all'indirizzo che Vi abbiamo già fornito in sede di commento al frame precedente.
Proviamo ora a guardare, con attenzione, queste incredibili (e, a dire il vero, abbastanza indecifrabili) 'cascate' (--->waterfalls): ma che cosa stiamo guardando, effettivamente?!?
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Chasmas-Melas_Chasma-03.jpgSample scarp edge in layered unit in Melas Chasma or... Frozen Waterfalls on Mars? (3)59 visitePrima di entrare nel dettaglio dei commenti (che svolgeremo avvalendoci di qualche ingrandimento delle aree più controverse di questa Regione), Vi invitiamo ad andare a controllare direttamente il frame MGS originale (o la 'striscia', se preferite...) all'indirizzo che Vi abbiamo fornito con la prima sezione di questo panorama Marziano. In effetti, per capire quanto sia difficile svolgere attività di ricerca in questo campo noi riteniamo importante che Voi Lettori guardiate anche l'insieme, cioè la 'totalità', e non solo la singola 'porzione'.
Perchè?
Perchè, la maggior parte delle volte, quello che distingue un semplice e diffuso (ma non particolarmente intenso) interesse da una passione che, con il tempo, può diventare un lavoro, è proprio la capacità di intuire e cogliere - prima - e di vedere ed elaborare - poi - usando una 'striscia' simile a migliaia di altre, quel dettaglio che, un giorno, potrebbe aver costituito uno dei primi mattoni nella costruzione dell'Edificio della Nuova (e "Libera") Scienza.
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Prometheus_and_the_Rings.jpgPrometheus and the Rings59 visiteCaption NASA originale:"What do Saturn's Rings look like from the other side? From Earth, we usually see Saturn's Rings from the same side of the ring-plane that the Sun illuminates them. Geometrically, in the above picture taken in April by the Cassini Spacecraft, the Sun is behind the camera but on the other side of the ring-plane. Such a vantage point gives a breathtaking views of the most splendid ring system in the Solar System. Strangely, the Rings have similarities to a photographic negative of a front view. For example, the dark band in the middle is actually the normally bright B-Ring. The Ring brightness as recorded from different angles indicates ring thickness and particle density of ring particles. Images like these are also interesting for what they do not show: such as the spokes. The unexpected shadowy regions once recorded by the Voyager missions when they passed Saturn in the early '80s are not, so far, being seen by Cassini. Extra credit: Can you spot the small moon (Prometheus)?
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DioneandEpimetheus-PIA07525.jpgDione and Epimetheus59 visiteCaption NASA originale:"Cassini looks toward Saturn's night side in this view, capturing a glimpse of Dione's tortured surface in the foreground and a far-off view of Epimetheus, beyond Saturn. The spacecraft was just 1/10th of a degree above the ring-plane when this image was taken.
Parts of Dione's surface have been stretched and ripped apart by tectonic forces. Some of these faults are visible here, as is a large impact basin (not seen in NASA Voyager spacecraft images) near the moon's South Pole. Although this crater's diameter has not yet been measured by imaging scientists, it appears to be wider than 250 Km, which would make it the largest impact structure yet identified on this moon.
The image was taken in visible light with the Cassini spacecraft narrow-angle camera on May 5, 2005, at a distance of approx. 910.000 Km from Dione; 1,28 MKM from Epimetheus and 1,42 MKM from Saturn. The image scale is 5 Km per pixel on Dione and 9 Km per pixel on Epimetheus".
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Aeolian_Features-Dark_Windstreaks_in_Maja_Vallis-M0203557-00.jpgDark Windstreaks in Maja Vallis: The Area (Original NASA/MGS/MSSS b/w CTX Frame)59 visiteSi tratta di semplici Dark Wind-Streaks, oppure di residui ben visibili di un'intensa e recente attività vulcanica? Il detail mgnf Vi potrà essere di aiuto per tentare di dare una risposta, ma intanto potete già notare una cosa: i Wind-Streaks si formano, di regola, nell'area sottovento di un rilievo (tipo un cratere o un picco roccioso o, su piccola scala, dietro ad un sasso). In questo caso il rilievo che è causa del Wind-Streak è costituito dalla 'cresta' che vedete scorrere verticalmente lungo il frame (e che può essere costituita dal margine - o "rim" - esterno di una depressione non craterica ovvero proprio dal bordo di un antico - a giudicare da quanto vediamo nell'immagine - cratere.
E' indubitabile che il Wind-Streak copra l'intera lunghezza del rilievo, ma è pure evidente che tale 'striscia' NON è omogenea: essa è in parte chiara ed in parte scura. Ora, se provate ad elaborare l'immagine Voi stessi, noterete che le porzioni scure del Wind-Streak si trovano (quasi tutte) nell'area sottovento...
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Aeolian_Features-Dark_Windstreaks_in_Maja_Vallis-M0203557-01.jpgDark Windstreaks in Maja Vallis: The Streaks (Original NASA/MGS/MSSS b/w Frame - EDM)59 visite...situata in corrispondenza di minuscoli crateri o piccoli cracks del terreno (dobbiamo usare, in quest'ultimo caso, un pizzico di prudenza in più dato che non riusciamo a risolvere l'immagine in maniera tale da renderla in tutto e per tutto chiara).
L'ipotesi che avanziamo dopo aver svolto queste modeste annotazioni è ora decisamente ovvia: alcuni Wind-Streaks sono neri (o comunque molto scuri) perchè le polveri che li hanno formati erano 'sporche'.
Di cosa? Sporche di "fumo".

Vi abbiamo già proposto alcune immagini che potrebbero rappresentare delle colonne di fumo scuro le quali si innalzano dall'interno di piccoli crateri o cracks del suolo. Se, mentre questo fumo scuro fuoriesce, il vento comincia a soffiare, che cosa credete che vedremo, alla fine?
Il Wind-Streak che finirà con l'apparire sulla superficie di Marte, che colore avrà?
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Channels-Bahram_Vallis-M1000914-00.jpgBahram Vallis' River and Landslides: the Area (Original NASA/MGS/MSSS b/w CTX Frame)59 visiteUn rapido avvicinamento ad una curiosa 'valanga di fango' che ha molto ben visibilmente alterato una modesta sezione del letto di questo antico fiume Marziano.
Nessuna Anomalia, solo una serie di tre bellissime immagini.
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Tempel1-S-ImpactConfirmation.jpgTempel-1 from Kitt Peak National Obs.59 visiteOriginal caption:"The image was taken through an R band filter and has the smoothed dust light profile removed to enhance the jets. North is up, East to the left, the Sun at PA (Position Angle) 290 and the FOV is 2,5 arcmin (which is now 96.500 km at the comet)".

T. Farnham and Jianyang Li
(University of Maryland)
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OPP-SOL512-1P173635645EFF55XKP2429L2M1.jpgA boundless sea of dunes...On the way to Erebus (5) - Sol 51259 visitenessun commento
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