Inizio Registrati Login

Elenco album Ultimi arrivi Ultimi commenti Più viste Più votate Preferiti Cerca

Piú viste
APOLLO_12_AS_12-57-8442_HR-b.jpg
APOLLO_12_AS_12-57-8442_HR-b.jpgAS 12-57-8442 (b) - Soil surface disturbed by the LM descent engine exhaust (coloring: NASA)62 visitenessun commentoMareKromium
APOLLO_12_AS_12-57-8443_HR-a.jpg
APOLLO_12_AS_12-57-8443_HR-a.jpgAS 12-57-8443 (a) - Soil surface disturbed by the LM descent engine exhaust (coloring: Lunexit)62 visitenessun commentoMareKromium
APOLLO_12_AS_12-57-8445_HR-a.jpg
APOLLO_12_AS_12-57-8445_HR-a.jpgAS 12-57-8445 (a) - Soil surface disturbed by the LM descent engine exhaust (coloring: Lunexit)62 visiteQuesto frame, a parte l'evidente (e recente) "crack" del suolo, ci riserva un dettaglio davvero intrigante: guardate in alto, alla Vostra Dx, proprio a ridosso del margine superiore del frame.
Lo vedete?
Sembra un "pezzo di plastica" (o qualcosa di simile), il quale non mostra alcun segno di bruciatura (ma forse meglio sarebbe dire "consunzione": con ciò intendendosi il disturbo derivato all'oggetto - qualunque cosa fosse - dall'impatto con le microparticelle che costituivano il residuo dello scarico del reattore di discesa del LM) e si caratterizza per il suo intenso color "blu".

La NASA, ancora una volta purtroppo, non ha speso una parola su questo curioso (e non spiegabile, almeno da noi) particolare...
4 commentiMareKromium
SOL1366-1369-1.jpg
SOL1366-1369-1.jpgThe "Madonna of Mars": closure (MULTISPECTRUM; credits: Lunexit)62 visiteLa famosa rubrica "NASA - Picture of the Day", nella sua edizione di oggi, Martedì 29 Gennaio 2008, nel dedicare il proprio spazio ad un paesaggio che ritrae la zona di Gusev Crater nota come West Valley, si sofferma anche a parlare della "Statuetta di Marte", da noi ribattezzata come "Madonna di Marte".
Lo scenario che emerge dal commento NASA è tanto veritiero, quanto sconsolante: grazie alla fame di scoop facili-facili e grazie alla colossale ignoranza ed incompetenza di innumerevoli appassionati e pseudo-ricercatori, la favoletta della Statua di Marte ha provocato un danno di fatto incalcolabile ai Ricercatori Privati ed alle Associazioni e Fondazioni di Ricerca Private - esterne al Mainstream Scientifico Istituzionale - che fanno della serietà e del pragmatismo la loro Filosofia.
Insomma: siamo tornati indietro di 25 anni (minimo), dato che la "Statua di Marte" è stata espressamente equiparata, in termini di mega-bufala, alla Faccia di Marte, di Hoaglandiana memoria.

Per la stolida insipienza e stupidità di alcuni, tutti coloro che lavorano DURAMENTE E SERIAMENTE (ma, come detto, al di fuori delle Istituzioni Scientifiche Classiche) su queste complesse tematiche hanno subito un enorme danno. E tutti i "furbetti" che non aspettavano altro che la commissione di un errore (anche occorso in Buona Fede) per dare degli idioti e visionari a quelli che, come noi, cercano con pazienza, dedizione ed apertura mentale (ma anche con pragmatismo e razionalità) qualche evidenza di Forme Vitali Extraterrestri, non hanno perso l'occasione per "sfottere".

Dall'Astronomo (tanto saccente e scettico, quanto antipatico ed irritante Phil Plait) all'altrettanto "smart-ass" Researcher (come direbbero in America), Alan Boyle.
Volete leggere quello che hanno scritto? EccoVi i links:

per il Dr Plait: http://www.badastronomy.com/bablog/2008/01/21/speaking-of-dumb-mars-claims/
per il Dr Boyle: http://cosmiclog.msnbc.msn.com/archive/2008/01/24/604838.aspx

Morale: TUTTA LA COMUNITA' DEI RICERCATORI INDIPENDENTI E' STATA RIUNITA SOTTO IL NOME COMUNE DI "CONGREGA DI POVERI FESSI E VISIONARI".

Questo è il VERO ed UNICO (nonchè avvilente) risultato della mega-panzana relativa alla "Madonna di Marte".

Ed ora pensateci sopra, se volete...
5 commentiMareKromium
Volcanoes-Olympus_Mons-PCF-LXTT.jpg
Volcanoes-Olympus_Mons-PCF-LXTT.jpgOlympus Mons and Surroundings (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)62 visiteUna nostra elaborazione Multispettrale del maestoso Vulcano Olympus, ottenuta da un frame HR proveniente dalla Sonda ESA "Mars Express".

Caption ESA:"This is a mosaic of Olympus Mons, the highest volcano on Mars, which towers 26 Km above the surrounding plains. The image covers an area of approx. 600.000 sq/km.
The High Resolution Stereo Camera (HRSC) on board ESA’s Mars Express Orbiter imaged the Region over 18 orbits.

This image is an ortho-image mosaic, where the projecting rays are perpendicular to the plane of projection.
This corrects any deformations introduced by an imaging camera and therefore such an image can be fitted directly on to a map.

From the observations, 16 HRSC orbit strips, with around 35 Gigabytes of data were used to generate a Digital Terrain Model (DTM) mosaic and an ortho-image mosaic. The DTM mosaic has a resolution of 150 mt/pixel. The resolution of individual nadir images (taken by pointing the camera vertically down to the surface) is in the range of 12 to 40 mt/pixel. Individual terrain models with a resolution of up to 50 mt were derived for every HRSC image strip.

The HR DTMs and ortho-images are derived through a complex process. Matching surface features were used to 'stitch' the images strips together, and complex geometrical calculations were used to produce the 3D coordinates of all measured points in the area".
MareKromium
PSP_003545_2025_RED_abrowse-PCF-LXTT-02.jpg
PSP_003545_2025_RED_abrowse-PCF-LXTT-02.jpgIntersection between Hyblaeus and Elysium Chasmata (EDM n.2 - Saturated Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)62 visiteOne fresh-appearing streak divides around a slight ridge in this extra-detail mgnf n. 2 (about 1 Km across). Other smaller, fainter, possibly older streaks have formed on either side of this ridge, producing a herringbone-like pattern.
A number of explanations have been suggested for these streaks, including the idea that they are formed by dry avalanches of dust.
MareKromium
OPP-SOL1418-1R254066916EFF8862P1325R0M1.jpg
OPP-SOL1418-1R254066916EFF8862P1325R0M1.jpgThe Dark and Reddish Sky over Opportunity - Sol 1418 (MULTISPECTRUM; credits: Lunexit)62 visitenessun commentoMareKromium
Abell-1763-PIA10227.jpg
Abell-1763-PIA10227.jpgCelestial Cities and the Roads that connect Them62 visiteThis is a representation of galaxies in and surrounding a galaxy cluster called Abell 1763. The placement of each dot is based on the actual coordinates of galaxies in the region. Blue dots are active star-forming galaxies; red dots show galaxies that are not actively forming stars.

Galaxies across the universe reside in cosmic communities big and small. Large, densely populated galactic communities are called galaxy clusters (highlighted in the orange circle). Like cities on Earth, galaxy clusters are scattered throughout the universe and are connected by a web of dusty highways called filaments (highlighted in purple). Smaller galactic communities are sprinkled along the filaments, creating celestial suburbs.

Over time, astronomers suspect that all galactic suburbanites make their way to a galaxy cluster by way of filaments. Observations from NASA's Spitzer Space Telescope show that filamentary galaxies form stars at twice the rate of their densely clustered counterparts.

NASA's Jet Propulsion Laboratory, Pasadena, Calif., manages the Spitzer Space Telescope mission for NASA's Science Mission Directorate, Washington. Science operations are conducted at the Spitzer Science Center at the California Institute of Technology, also in Pasadena. Caltech manages JPL for NASA.

MareKromium
OPP-SOL281.jpg
OPP-SOL281.jpgThe "Martian Crab" (by Dr Marco Faccin)62 visiteDal sempre eccezionale occhio del Dr Faccin, ecco un curiosissimo esempio di Unusual Surface Feature, che noi abbiamo battezzato "Granchio".
Che cos'è?
E' il frutto di rilievi inusuali ed ombre ingannevoli?
E' il frutto di un'associazione logica e visiva azzardata?
E' un fossile, magari?

Le possibili risposte sono tante e, quindi, Voi scegliete quella che più Vi piace ma, nel farlo, ricordate che, su Marte, i quantitativi di "Singolarità Superficiali" rilevate hanno - ormai da molto tempo - superato le soglie della Razionalità e del Buon Senso.

E quindi, se anche il 99% delle Singolarità Superficiali sino ad oggi rilevate (fra pseudo-rocce, possibili artifacts e rilievi inesplicabili vari) fossero "sviste", a questo punto almeno un (misero, ma MOLTO SIGNIFICATIVO) 1% di Realtà Oggettiva, in tutto questo materiale, dovrebbe esserci.

Non credete?!? ... E complimenti, come sempre, a Marco Faccin!
2 commentiMareKromium
as15-86-11643.jpg
as15-86-11643.jpgAS 15-86-11643 - Gnomon and Station 6 "trench"62 visiteCaption NASA:"144:27:45 MT - After having Jim move out of the way to his left, Dave took this "after" of the Station 6 Trench from the North-East"
MareKromium
APOLLO_11_AS_11-40-5921_HR.jpg
APOLLO_11_AS_11-40-5921_HR.jpgAS 11-40-5921 - Descent Engine and Lunar Surface (True Colors; credits: Dr Marco Faccin)62 visite...Come volevasi dimostrare: c'è voluto Tempo (tanto) e sono occorse la Passione (immensa), la Dedizione e la Competenza specifiche (idem c.s.) del nostro bravissimo Dr Marco Faccin per arrivare ad apporre un nuovo tassello fondamentale nel mosaico delle nostre Ricerche.

Si parla (da 20 anni, più o meno...) dei "Colori Veri" di Marte. Già.
E che dire dei "Colori Veri" della Luna, allora?

Le (spesso sciatte e sovraesposte) immagini "a colori" NASA originali (parliamo anche di quelle NON compresse) ci hanno mostrato, per quasi 40 anni, una Luna sostanzialmente cinerea.
Un Mondo in black&white, fatta eccezione per qualche piccolissima area su cui sono state individuate delle sabbie rossastre (cfr. Apollo 17).
Un Mondo - di fatto - senza colori, senza sfumature e senza vita.

Ma il nostro Caro Amico Alan Laverne Bean (LM Pilot, Apollo 12) non la vedeva così. Nei suoi quadri, infatti, la Luna è sempre stata dipinta come vivace, multicolore, luminosamente variegata.

Licenza Artistica? Forse. O forse no. Il Dr Marco Faccin ha impiegato quasi 4 mesi per venire a capo dei "Colori di Marte" (ne parleremo in seguito): un'impresa.
Ma la VERA e GRANDE Impresa, secondo noi, è stata quella di venire a capo dei "True Colors of the Moon".

Questo è solo un piccolo esempio: molti altri, in futuro, ne seguiranno.

Ed ora la domanda: come mai, oltre ai "Colori (taroccati) di Marte" ci sono pure i "Colori (taroccati) della Luna"? Qual'è il problema? C'è necessità di nascondere o si tratta di semplice inefficienza e/o incapacità di coloro che hanno sviluppato le pellicole originali della Serie Apollo?

Cari Amici: di "cibo per i pensieri" ne abbiamo in abbondanza.
Ed abbiamo pure qualche ipotesi esplicativa. Ma, per ora, preferiamo solo offrirVi questa immagine, semplice ed emblematica e lasciarVi con un quesito (retorico): la Luna è realmente un Mondo in puro "Bianco & Nero" (o quasi)?!?

E la nostra risposta, ovviamente, è "no".

Un enorme grazie a Marco Faccin per il Suo splendido Lavoro!
MareKromium
SOL230-01.jpg
SOL230-01.jpgSunset - Sol 230 (Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Gianluigi Barca - Lunexit Team)62 visitenessun commento2 commentiMareKromium
25353 immagini su 2113 pagina(e) 1 - 1084 1085 1086 1087 1088 1089 1090 1091 1092 1093 - 2113

 
 

Powered by Coppermine Photo Gallery