Inizio Registrati Login

Elenco album Ultimi arrivi Ultimi commenti Più viste Più votate Preferiti Cerca

Piú viste
NGC-2647.jpg
NGC-2647.jpgNGC 2647 - Star "nursery"63 visite"...Eravamo partiti con l'intenzione di tracciare una Nuova Via: volevamo portare un messaggio ai Popoli, alle Genti di questo Mondo. Un messaggio che rimanesse impresso nella Storia e, forse, anche nella Leggenda.
Siamo giunti, alla fine e dopo grandi tribolazioni, con il seguire delle strade già tracciate.
Strade vecchie e polverose. E nessun messaggio è arrivato, nessuna pagina di Storia è stata scritta o riscritta.
Nessuna leggenda verrà raccontata.

Voi ora leggete e sorridete, ma fate attenzione: questa non è la mia storia.
Questa storia, è la Vostra".

P.C. Floegers - "Conversations"
Neptune-PIA02209_modest.jpg
Neptune-PIA02209_modest.jpgNeptune from 176.000.000 Km - Voyager 263 visiteCaption NASA originale:"These pictures of Neptune were obtained by Voyager 2 on April 26,1989, at a distance of 176 MKM. At the center of the Neptune disc, each pixel covers a square 4° by 4° in latitude. (Each Voyager image contains 800 pixels, picture elements, per line and 800 lines.) Resolution here was 3256 Km per line pair. The violet, clear and orange filters of Voyager's narrow-angle camera were used to produce the color pictures. Image processing enhances contrast of the features. The picture on the right was taken five hours after that at left, during which time the planet rotated 100°. The dark spot visible in the left picture appeared in clear filter images obtained three months earlier. A much brighter, white spot, prominent in the earlier images, has now apparently faded. The white spot near the south pole in the right picture is new. It was visible only faintly in a picture taken 18 hours earlier at the same longitude. This evidence of dynamic activity was unexpected in Neptune's atmosphere because Neptune receives only one-tenth of one percent as much solar energy as does the Earth".
OPP-SOL366-1N160677102EFF42D9P1901L0M1.jpg
OPP-SOL366-1N160677102EFF42D9P1901L0M1.jpgDigging...63 visiteIl terreno di Meridiani Planum, a dispetto delle apparenze e della temperatura (durante il giorno, ufficialmente, nonostante il Sole brillante siamo sempre abbondantemente sotto lo 0), rimane piuttosto "soffice", vista la semplicità con cui il Rover riesce a scavare buche profonde svariati centimetri.
Buche interessanti e contraddittorie, a ben guardare...
OPP-SOL366-1N160677904EFF42D9P1637R0M1.jpg
OPP-SOL366-1N160677904EFF42D9P1637R0M1.jpgTracks and dunes (1) - Sol 36663 visiteOsservate questo frame: le profonde tracce lasciate dal Rover Opportunity mentre si allontana da Endurance Crater e dallo Scudo Termico si affiancano (ed anche sovrappongono) ad alcune dune che, in ragione della loro forma, abbiamo battezzato Side-Winders. Ora riflettiamo un pò: come si formano le dune? E quali condizioni MINIME devono verificarsi affinchè le dune si formino?
Le dune si formano grazie al vento il quale, in un certo senso, modella le sabbie. Ma le sabbie, per essere "modellate", come devono essere? Diremmo "sottili" e "asciutte", come minimo!
Allora la domanda che ci poniamo - così sposando la Teoria del Dr Feltri - è molto semplice: dato e premesso che le sabbie di Meridiani Planum (e forse dell'intero Pianeta Rosso), a quanto ci è dato vedere e capire, hanno una consistenza simile a quella della "terra bagnata" (osservate ancora le tracce lasciate dalle ruote dei Rover per renderVi conto bene!), come accidenti fa il vento a modellarle???
SOL407-2N162503419EFFA776P0675R0M1.jpg
SOL407-2N162503419EFFA776P0675R0M1.jpgExtremely unusual rock formations around Spirit (3)63 visiteNota: quando parliamo di "tettoia", intendiamo indicare una sorta di "sporgenza" della roccia, al di sotto della quale si vede (basta operare qualche modesto ingrandimento ed effettuare un minimo di 'pulitura' dell'immagine) che c'è uno spazio vuoto. Insomma: la posizione (oltre che la conformazione stessa) di tantissime rocce Marziane ci spinge a pensare che dietro alla configurazione del paesaggio del Pianeta Rosso non vi sia soltanto la casualità (la quale si esprime ora attraverso movimenti sismici, ora tramite vibrazioni del suolo a seguito di impatti meteorici o magari mediante processi di gravity wasting), bensì di qualcosa d'altro. Un'ipotesi ricorrente nell'ambiente dei Ricercatori (azzardata, ma molto intrigante...) è che il suolo di Marte possa (almeno in parte) essere "modellato" in maniera tale da risultare più ospitale per forme di vita indigene PROFONDAMENTE DIVERSE dalle forme di vita a noi più familiari.
SOL409-2F162678127EFFA800P1214L0M1.jpg
SOL409-2F162678127EFFA800P1214L0M1.jpgAnomalous stones (1)63 visiteScusateci la assoluta banalità e prevedibilità di questo titolo, ma Vi sarà sufficiente dare anche solo una rapida e distratta occhiata a questo frame ed a quelli che seguiranno per verificare la totale bizzarria di questo paesaggio il quale - sebbene da svariati punti di vista e per molteplici motivi ci appare sempre meno "reale" e sempre più "virtuale"... - resta comunque di grande suggestione. La domanda-base che ci poniamo (e cioè "che cosa esattamente stiamo guardando?") resta, tuttavia, ancora senza una risposta credibile.
OPP-SOL389-1P162717452ESF4700P2563L7M1.jpg
OPP-SOL389-1P162717452ESF4700P2563L7M1.jpgA new crater on the way... (2)63 visitenessun commento
OPP-SOL385-1N162372890EDN45HLF0006R0M1.jpg
OPP-SOL385-1N162372890EDN45HLF0006R0M1.jpgSide-Winders, on Sol 385 (4)63 visiteCome avete visto, queste "dunette sinuose" evidenziano alcune peculiarità le quali sembrano avere colpito anche i Tecnici del Centro Controllo Missione. Guardatele attentamente anche Voi e poi provate a mettere a confronto le immagini dei Side-Winders di Meridiani Planum con le tracce lasciate dai serpenti sulle sabbie dei deserti terrestri: sono, dimensioni a parte, tracce davvero MOLTO simili.
Attenzione però: dato che ogni cosa che viene detta in questo campo - specie se curiosa o stravagante - tende, di regola, ad essere rapidamente ripresa e fraintesa, noi desideriamo puntualizzare a chiare lettere che l'analogia stabilita fra dunette Marziane e tracce di serpenti è una semplice "curiosità", nulla di più.
Noi NON abbiamo MAI detto nè IMPLICATO che i Side-Winders Marziani sìano il risultato (!) del passaggio di ciclopici serpenti sulla superficie di Meridiani Planum!
Aeolian_Features-Dust_Devils-2005_03.jpg
Aeolian_Features-Dust_Devils-2005_03.jpgLight-toned DD Streaks in Schiaparelli Crater (Original NASA/MGS/MSSS b/w Frame)63 visiteCaption NASA originale:"In honor of Giovanni V. Schiaparelli's 170th birthday (04-03-1835/04-03-2005), we present this MGS-MOC image showing light-toned dust devil streaks on the southern floor of Schiaparelli Crater".

Location near: 5,3° South Lat. and 343,3° West Long.
Image width: ~3 km (~1.9 mi)
Illumination from: upper left
Season: Southern Autumn
OPP-SOL401-1M163692601EFF5000P2956M2M1.jpg
OPP-SOL401-1M163692601EFF5000P2956M2M1.jpgSpherules (5)63 visiteMolto diversa è invece, come si vede benissimo da questo frame, la configurazione delle "sferule" allorchè esse vengano a trovarsi in prossimità delle (o sopra le) rocce.
Non è ovviamente possibile esprimere certezze, ma sensazioni. La nostra sensazione è che le "sferule", alle rocce (e forse non tutte...), si "attacchino", per poi diventare - nel tempo - parte di esse.
Minerali o animali, dunque?
E se si trattasse di animali, le "sferule", ora, le potremmo ritenere delle creature "vive" o soltanto dei fossili?

Domande, domande, domande...
Volcanic_Features-Collapse_Pit-2003_07_12.jpg
Volcanic_Features-Collapse_Pit-2003_07_12.jpgCollapse Pit in Tractus Fossae (Original NASA/MGS/MSSS b/w Frame)63 visiteCaption NASA originale:"Extensional faulting, wherein some fraction of the Martian Crust is pulled apart and Faults are formed where the Bedrock breaks, has also led to formation of Collapse Pits in the Tractus Fossae Region. This MGS-MOC image shows one such pit and the layered bedrock exposed in its walls. Dark Streaks on the Slopes of the Pit result from Avalanches of dry, fine-grained debris (probably Dust, as these streaks are only found in the dust-mantled regions of Mars).
This Pit is located near 23,5° North Lat. and 103,8° West Long. Sunlight illuminates the scene from the lower left".
Enceladus-PIA07459.jpg
Enceladus-PIA07459.jpgEnceladus in infrared63 visiteCaption NASA originale:"This infrared color image of Enceladus was obtained by the Cassini visual infrared mapping spectrometer on March 9, 2005, when the Cassini spacecraft was 9.145 Km away from Enceladus.
Enceladus shows substantial differences in composition or, more likely, particle size on its surface. Redder areas correspond to larger grain sizes, and appear to be correlated with craters and ridged regions. The surface of Enceladus is nearly pure water ice; no other components have been identified yet. The middle of the image is located at the equator near a longitude of 210°.
The image is about 100 Km square and it shows the ratio of reflected light at 1,34 and 1,52 microns, wavelengths that are not visible to the human eye".
25353 immagini su 2113 pagina(e) 1 - 1054 1055 1056 1057 1058 1059 1060 1061 1062 1063 - 2113

 
 

Powered by Coppermine Photo Gallery