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| Piú viste - The Readers Show and Tell... |

ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-1N280352800EFF94B2P1907L0M1-1.jpgSemi-buried "Double Wheel"??? (1 - ctx frame; credits: Roberto Tremolada)125 visiteIn questo context-frame - ben selezionato dal nostro Ottimo Amico Roberto Tremolada - possiamo cogliere un intrigante dettaglio (semi-sepolto nella sabbia e posizionato nei pressi di un Pavimento Marziano non troppo distante dall'Outer Rim del Cratere Victoria) il quale pare essere rappresentativo di un manufatto: una sorta di "doppia ruota"!
Ma andiamo a vedere meglio nell'extra-detail mgnf...MareKromium
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-Glasslike-1.jpgGlass-like "shards" (credits: Dr Marco Faccin & Lunexit)123 visiteFrammenti di roccia scura, dall'apparenza vetrosa: alla NASA li chiamano "pebbles", ossìa "ciottoli luccicanti".
La Regione di Gusev sembra essere ricca di questi ciottoli e l'elaborazione in colori naturali del Dr Faccin (abbinata al processing MULTISPECTRUM) ci dà la sensazione di essere lì, ad un passo dal poter toccare con mano la ruvida - ma sempre affascinante - superficie di Marte...MareKromium
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-Copernicus-00.jpgCopernicus' Misteries... (1)123 visiteIl fascino di Copernicus non ammette soste nè conosce limiti, e quindi: ecco una nuova serie di rilievi bizzarri (o, quanto meno, ambigui) individuati dal nostro Caro Amico e Socio, Sig. Carlo Contu.
Questi 2 frames, entrambi ottenuti dalla splendida Sonda NASA "Lunar Orbiter II", ci riportano alla mente, oltre alla intrinseca bellezza di questo spettacolare Cratere Lunare, anche le speculazioni che, più o meno periodicamente, vengono proposte dai Ricercatori di Frontiera più smaliziati. Ed in fondo (ma MOLTO in fondo...) le surface features che ci sono mostrate dal Copernicus Crater si prestano a questo tipo di interpretazioni estreme le quali, talvolta, sono e suonano come un pò verosimili e, qualche altra volta, appaiono decisamente "forzate".
La Verità? La Verità, come detto non una, ma mille volte, non la conosce ancora nessuno e nessuno sulla Terra nè è il "Depositario"; tuttavia, grazie all'occhio ed alla pazienza dimostrata dal nostro caro Amico Carlo, questa volta ci sentiamo in grado di darVi - se non altro - qualche idea sul motivo per cui i rilievi quali Copernicus non smettono mai di affascinare e sulle ragioni tecniche per le quali, alle volte, si finisce con il vedere quello che - in fondo - tutti noi sognamo di vedere.MareKromium
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-Refuge.jpgUnusually-shaped Caverns? (by Carlo Contu)123 visiteDue rilievi superficiali i quali, oltre a possedere un aspetto curiosamente antropomorfo (specie quello posizionato più in basso, con extra-detail mgnf a Dx dell'Osservatore), non possono non spingerci a pensare ad un'Ipotesi di Frontiera.
E ad ogni modo, si tratta di semplici "Unusual Surface Features" (con ciò implicandosi la loro comunque assoluta ed indubbia Origine Naturale), oppure siamo davanti a qualcosa di "Artificiale" (ed ora in rovina, ma ancora - vagamente - riconoscibile)?
Noi possiamo solo ringraziare Carlo Contu per le belle ed argute "provocazioni visive" e quindi "girare" a Tutti Voi i nostri interrogativi; le risposte - un giorno - arriveranno...MareKromium
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-SOL1788-2P285102038EFFAZ89P2530L7M1-2_v2.jpgFlower and Roots... (by Ivana Tognoloni)123 visiteLa collocazione ideale per questa elaborazione della nostra Carissima Amica e Partner, Ivana Tognoloni, doveva essere nell'album "Is There Life on Mars", ed il motivo è semplice: Ivana ha individuato, in questo frame che ritrae uno scorcio della pietraia che il Rover Spirit ha - diciamo così... - "esaminato" durante il Sol 1788, delle "Possibili Forme Vitali Indigene" (e Vi ricordiamo che con questa ed in questa espressione noi ricomprendiamo sia le Forme Vitali "in sè", sia gli altri elementi che potrebbero dimostrare INDIRETTAMENTE la presenza di dette Forme Vitali).
Tuttavia, e se non altro per motivi di coerenza interna del Sito (nonchè per facilitare la lettura da parte dei nostri Amici), abbiamo deciso di mantenere l'elaborazione di Ivana nell'album "The Readers Show and Tell"...Se non altro per adesso!
In questo frame: a Sx, un rilievo che può ricordare un fiore (o un "cavolfiore"...), con i petali (di color bianco brillante e la cui albedo è incredibilmente superiore a quella del rilievo superficiale a cui accedono) che si sono un pò afflosciati; a Dx, rilievi pseudo-tubolari che "abbracciano" una roccia (e che potrebbero essere delle "radici").
Fantasia? Secondo noi, NO. E ve ne parleremo tra pochissimo...MareKromium
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-Unusual.jpgExtremely Unusual Surface Feature (by Carlo Contu)121 visiteSulla parte superiore di questa porzione di terreno marziano "libera" da dune più o meno maestose, si erge un rilievo davvero curioso: una sorta di scavo a "conchiglia", il quale ci può ricordare, osservando il tutto con estrema attenzione ed usando anche un pizzico di immaginazione, il residuo di una struttura assai più complessa, forse simile ad una "arena".
Dall'occhio sempre attentissimo del nostro Caro Amico Carlo Contu, un dettaglio su cui riflettere e, perchè no?, sul quale sognare anche un pò...MareKromium
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-Remnants1.jpgRemnants (1 - by Carlo Contu)121 visiteLa voglia di cercare delle "Simmetrie" (e, con esse, dei Segni di Civilizzazione) è grande e la Superficie di Marte, effettivamente, è talmente bizzarra che questa voglia, spesso, viene adeguatamente ricompensata.
In questi due extreme-detail mgnf (ottenuti da frames MRO ed entrambi selezionati dall'ottimo Carlo Contu), abbiamo una serie di rilievi superficiali che, a ben osservare, potrebbero "suggerire" l'esistenza di queste "Simmetrie".
Città Fantasma? Rovine? Scavi? Oppure semplici Regioni Caotiche, caratterizzate da continue alternanze e sovrapposizioni di terreni aventi diverse matrici, con dune, pietraie ed outcrops?
Ogni ipotesi, al momento, è buona ed ognuno di noi, in base alla propria Sensibilità, Competenza ed Apertura Mentale, può cercare - motivandola - una risposta adeguata.MareKromium
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-Rat-00.jpgThe "Martian Rat" - phase 1 (by Roberto Tremolada)118 visiteDal nostro Caro Amico e Socio, Roberto Tremolada, due nuove visioni ed interpretazioni di quella che, a distanza di quattro anni dalla sua "scoperta", sembra essere l'Anomalìa di Superficie che più ha intrigato e colpito l'immaginario dei nostri Lettori: il "Topo Marziano".
In realtà, con questi due quadri, si possono vedere - e diremmo molto bene - sia le affinità esistenti tra un frame e l'altro per quanto attiene il rilievo anomalo, sia le differenze.
Ed è proprio dalla circostanza per cui "affinità" e "differenze", in queste due riprese, si uniscono e si fondono senza permettere una chiara (e definitiva) visione del "topo" che il suo mistero, in fondo, è rimasto tale.
Ma, se ci consentite un suggerimento, noi Vi diremmo di non concentrarVi troppo sul quesito "Topo o NON Topo", poichè esso è un quesito al quale non si può rispondere in maniera inequivocabile e definitiva. La domanda "vera", come ci è stato suggerito anche da qualche Lettore, è solo questa:" Ammesso che uno di questi due frame (o anche entrambi) sia stato ritoccato, perchè ciò è stato fatto?"
Il che significa, in fondo, anche questo:"Tra i due frames - che abbiamo battezzato phase 1 e phase 2 - qual'è il "più vero"? Qual'è quello che ci mostra "più realtà" e "meno alterazioni digitali"? Ecco: forse il quesito chiave, per la vicenda del Topo Marziano - come di tantissime altre Anomalìe (vere o presunte) - è proprio questo.
Un caro saluto e complimenti al bravissimo Sig. Roberto Tremolada per questo nuovo spunto il quale, unito ad altri di prossima pubblicazione, non mancherà di sollevare discussioni e (legittimi) interrogativi.MareKromium
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-SOL164-2N140937682EFF6938P1914L0M1_v200.jpgErratic Boulder or Shell-like Feature? - Sol 164 (by Ivana Tognoloni)118 visiteDalla nostra Carissima Amica e Collega, Ivana Tognoloni, un trittico di immagini che, a quanto sembra, contengono degli spunti di riflessione molto interessanti. In questo primo frame, è la stessa Ivana che ci dice "...c'è qualcosa che pare un contenitore, carino, a forma approssimativa di conchiglia; lo trovo estraneo all'ambiente circostante e non sembra una pietra...".
Ottime considerazioni! La contestualizzazione di Ivana è sostanzialmente corretta: il dettaglio controverso (magnificato nell'inset) pare effettivamente estraneo all'ambiente a cui accede, ma attenzione: non è l'unico macigno di medie dimensioni che ci è possibile vedere oltre l'ombra di Spirit.
Ad ogni modo la sua forma, estremamente bizzarra, già ci consente di parlare di Singolarità.
Tuttavia, dopo aver colorizzato, ingrandito e ridefinito il frame, il passo successivo (e cioè quello che ci permetterebbe di lasciare la nozione di Singolarità per giungere a quella di Anomalìa di Superficie) non lo possiamo compiere. E non lo possiamo compiere per un semplicissimo motivo: la qualità di questa immagine è buona, ma non ottima.
Lo stretch operato per ingrandire il dettaglio controverso ci ha consentito di capire che si tratta di un rilievo superficiale di media dimensione (diremmo circa 80/90 cm di base e 60/65 di altezza) e di forma indubbiamente curiosa; tuttavia la sua definizione è peggiorata al punto che non ci è assolutamente possibile scrutarlo nel dettaglio e dire "che cosa è" (o che cosa NON è).
E allora cosa si può dire o fare? Beh, in realtà, avendo Logica e Pragmatismo alla mano, possiamo ragionevolmente supporre che si tratti di un macigno erratico, probabilmente un ejecta boulder (e questo spiegherebbe sia il suo colore - che è leggermente diverso da quello di quasi tutte le altre rocce che lo circondano -, sia la sua texture superficiale - idem c.s.).
Oltre, ahinoi, non si può andare...Ed in ogni caso, grandi complimenti ad Ivana per lo spunto!MareKromium
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-Rat-01.jpgThe "Martian Rat" - phase 2 (by Roberto Tremolada)116 visitenessun commentoMareKromium
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Lens_Flare_1.jpgColorful Lens Flare?115 visiteLa causa principale della formazione dei flare è rappresentata dalla posizione della luce che tende a generare queste aberrazioni quando la sorgente luminosa si trova davanti o lateralmente alla fotocamera. In queste condizioni i raggi parassitari hanno più probabilità di subire fenomeni di rifrazione, rimbalzando tra le lenti interne all'obiettivo e causando questo difetto ottico.
La luce comunque non è l'unica variabile da tenere presente visto che anche la tipologia di obiettivo ha una certa rilevanza, in generale possiamo dire che più la struttura delle lente è complicata, maggiori probabilità si hanno di veder comparire dei flare, la spiegazione è data dal fatto che più lenti sono presenti internamente all'obiettivo e più possibilità si hanno di avere fenomeni di rifrazione. Quindi possiamo dire che gli obiettivi zoom e quelli stabilizzati sono più soggetti a questo difetto rispetto ad una focale fissa.
Ma bisogna anche tenere presente l'angolo di campo di una determinata lente, perché maggiore sarà questa variabile e più probabilità ci saranno di avere delle infiltrazioni di luce parassitaria. Quindi tenendo conto di questo fattore, si può affermare che le ottiche grandangolari sono più sensibili ai flare rispetto ai teleobiettivi.
Ma qual'é una delle caratteristiche fondamentali delle Lens Flare? E' che appare trasparente ed un "alone a spigoli" (in questo caso un "Effetto Primatico") NON deriva dalla Lens Flare. Per cui, se una (presunta) Lens Flare è accompagnata (circondata) da un Effetto Prismatico, allora NON è una Lens Flare. O l'una, o l'altro. Entrambi, otticamente, non è possibile. Perché? Perché da un'aberrazione (la Lens Flare) non deriva una sorgente autonoma poligonale o a spigoli (Effetto Prismatico).
p.s.: questa foto della Grande Muraglia è stata palesemente ritoccata (oltre ad essere fuori fuoco)MareKromium
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-TheSpiral.jpgThe Spiral (by Carlo Contu)111 visiteIstintivamente, verrebbe da pensare ad una struttura artificiale ormai in rovina e simile, vista la forma e le caratterizzazioni interne, ad una sorta di "stadio" (o anche un'altra - ma stavolta più grande - "arena", con tanto di scalinate). In realtà, noi crediamo che questa curiosissima Surface Feature - localizzata nella Regione nota come "Abisso del Gange" - sia quel che resta di un cratere da impatto estremamente antico e soggetto da ere ad un weathering martellante (dall'acqua, al ghiaccio, al gran secco con venti carichi di polveri e sabbie, violentissimi e distruttivi).
Le "scalinate" (diremmo "a chiocciola") che si intravedono un pò ovunque (e soprattutto sulla porzione Nord del rilievo) dovrebbero essere delle grandi dune "compattate e pietrificate" (concettualmente affini ai Side-Winders di Meridiani, ma molto più grandi).
A Sud, osservando bene, si riescono anche a distinguere le bocche di alcuni canali di medie dimensioni, un tempo - forse - tributari di questo bacino d'impatto.MareKromium
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