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| Piú viste - The Readers Show and Tell... |

ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-SOL1834-GB_enzo-1.jpgMartian Flower? - Sol 1834 (by Enzo Mancuso)166 visiteDall'occhio del nostro Amico Enzo Mancuso, un altro esempio di "Martian Oddity": nel chiaro detail mgnf che potete osservare sulla Vostra Dx, infatti, emerge un rilievo che non può non costituire - come minimo! - una Singolarità di Superficie.
Spiegare quale azione geologica (vulcanismo attivo incluso, come ovvio) abbia potuto portare alla creazione di un rilievo tale quale è quello individuato dal bravo Enzo, onestamente, non ci è dato sapere, ma una cosa - ad onor del vero - possiamo dirla: già in altre due circostanze (la prima delle quali è relativa ad un frame Lunare della Serie Apollo - guardate il frame AS 17-145-22171 - Moonflower) un simile rilievo ero apparso, catturando il nostro interesse. Verificate Voi stessi: troverete differenze ed affinità.
Noi, oltre a complimentarci con Enzo per il "colpo d'occhio", possiamo solo invitarVi a riflettere su un tema, ormai, ricorrente: quante possibilità ci sono - secondo Voi - che, al di fuori della Terra, si sìano sviluppate (e/o si stiano ancora sviluppando) delle Forme Vitali Indigene ASSOLUTAMENTE Esotiche?
Scriveteci!...MareKromium
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-Spirit-2P227920933EFFAS4JP2436L2M1-1.jpgIs that a "Skull"?!? (credits: Dr M. Faccin)164 visiteIl dettaglio è intrigante, il "titolo" (del frame) provocatorio. E la domanda è sempre la solita: che cosa stiamo guardando?
In questo caso, si direbbe che la risposta giace in quello che si vede: una (pseudo)roccia cava la quale si è fratturata. Se, infatti, proverete (digitalmente) ad unire le due porzioni del rilievo ambiguo che giacciono al suolo, Vi accorgerete subito che esse (sia pure con una leggera approssimazione) combaciano.
Dunque stiamo guardando qualcosa che, un tempo, era un pezzo unico.
L'interno del rilievo - ed anche questo particolare lo potete individuare e studiare operando digitalmente sul frame - PARE essere vuoto (come un vecchio tronco cavo - e fossilizzato - che giace a terra) e quindi l'ipotesi che quanto ripreso sia un semplice "boulder"...si sgonfia.
Ora, escluso L'impossibile, quel che resta - citando Conan Doyle... - "sebbene improbabile, deve essere la Verità".
E la Verità è che, SE quanto osservato è effettivamente una roccia, allora si tratta di una roccia totalmente sui generis.
Il resto è speculazione.
Un GRANDE Complimento a Marco Faccin!MareKromium
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-OPP-SOL087-Lyle_org~markoffopportunity_index_0081_0100_html-_1P135902741EFF1409P2433L234567M1.JPGUnusual Surface Features (by Carlo Contu, su frame Lyle)163 visiteMuovendosi su un frame rielaborato (e parzialmente riprocessato in falsi colori) dagli immaginosi Colleghi del Sito "Lyle", il nostro Amico Carlo Contu ci sottopone una serie di "unusual surface features" le quali, in effetti, non possono non interessare gli Appassionati della Materia.
La nostra opinione al riguardo è - purtroppo... - sostanzialmente "neutra", ma non c'è nulla da temere: questo approccio ("neutro", appunto) fa parte del mestiere di Ricercatore ed Anomaly Hunter.
In altre parole: se osservate bene i dettagli evidenziati, Vi accorgerete subito che alcuni di essi sono, effettivamente, alquanto bizzarri (tipo il "Serpente" - Snake - e la "Lucertola" - Lizard), ma la loro spiegazione è comunque individuabile in giochi di luce ed in angoli di ripresa.
Altri dettagli (tipo l'"Ostrica" - Oyster) sono un'ovvia illusione ottica (quelle che sembrano valve aperte sono, in realtà due rocce che formano una "L" e che giacciono sul medesimo piano il quale, dall'angolo visuale di Opportunity, le fa assomigliare ad una "bocca aperta"); altri ancora, infine (i restanti rilievi evidenziati), sono oggettivamente indefinibili.
Lo scopo del nostro Lavoro è quello di suggerire ai Lettori (diciamo "suggerire" perchè, expressis verbis, non si può sempre spiegare tutto - abbiamo anche noi i nostri "segreti del Mestiere"...) i principali elementi da considerare in sede di analisi dei frames; le maggiori "sviste" nelle quali si può incorrere e, last but not least, i più frequenti errori interpretativi nei quali ci si può imbattere (magari per eccesso di entusiasmo, o per fretta, per errori di valutazioni et sim.).
Nel frame propostoci dal sempre bravo Carlo Contu, abbiamo un pò di tutto: i profili bizzarri, i giochi di luce, le prospettive ingannevoli e - ovviamente - i rilievi indefinibili.
Dire con assoluta certezza "che cosa stiamo guardando" è, come ovvio, un'opera impossibile (che lasciamo agli "Eso-Archeografi", in quanto indubitabili Maestri del "Marketing Spaziale"...); ma dire con una "ragionevole" certezza "che cosa NON stiamo guardando", a noi sembra un'opera onesta e fattibile, che portiamo a termine - spesso - con una certa soddisfazione.
Un suggerimento (per Tutti gli Amici "Anomaly Hunters"): NON cercate sempre la "cattedrale sepolta"...Provate ad individuare - credeteci: è un compito MOLTO più ragionevole e fattibile, visti i mezzi che ci ritroviamo... - il "mattone".
Cercare la "cattedrale" è un Lavoro che - prendeteci sempre in parola - finirà con l'esaurire (vanamente!) le Vostre Risorse; ma se Vi mettete a cercare il "mattone", forse - un giorno - potrete dire, insieme a noi - di aver concorso a Costruire la Storia!...
Un caro saluto e Grandi Complimenti per lo sforzo e lo spunto all'Amico Carlo Contu!MareKromium
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-MartianBottle-3.jpgThe Martian "Amphora" (extra-detail mgnf n. 2)162 visitenessun ulteriore commentoMareKromium
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-SOL755-2N193389710EFFAOA4P1950L0M1-1.jpgSomething or Nothing? - Sol 755 (extra-detail mgnf; credits: Sig. Enzo Lojacono)162 visiteEcco quindi l'extra-detail mgnf, realizzato dal bravo Enzo Lojacono, che ci mostra le due pseudo-rocce (se si vuole prediligere un'ipotesi esotica, ma non troppo), oppure il manufatto - la cui origine ed i cui scopi sono un mistero - andato in pezzi ed incrociato casualmente da Spirit.
Che altro aggiungere? Il bravissimo Sig. Lojacono ha colto - sicuramente - nel segno allorchè ha notato questa Singolarità Superficiale (o probabile Anomalìa); le fattezze dei due oggetti sono tali, in effetti, da spingere gli Osservatori a porsi delle domande ed a fare delle naturali speculazioni.
Noi possiamo solo dire questo: le rocce di Marte hanno caratteristiche esteriori tali da renderle ASSOLUTAMENTE PECULIARI ed ALIENE (tecnicamente ed a tutti gli effetti) ai nostri occhi di Terrestri.
Questo vuol dire che noi, tutti noi, guardiamo, ma non siamo in condizione di riuscire (ancora) a "vedere".
Forse queste due rocce sono solo uno "scherzo" della Natura; forse sono un residuo fossile di un qualche tipo di Forma Vitale Indigena o, forse, sono realmente quello che resta di un antico manufatto: qual'è la Verità?
La Verità è che il compito del Ricercatore, date queste premesse, si risolve nel fornire una o più ipotesi esplicative, ragionate ed (ovviamente) "open" in senso possibilista (perchè manifestare delle certezze al riguardo sarebbe la cosa più assurda e meno onesta di tutte).
E questo è quanto, oggi, ancora una volta - grazie all'ottimo "occhio" del Sig. Lojacono - abbiamo cercato di fare.
E poi "Ai Posteri l'ardua Sentenza"... MareKromium
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-PIA09090-1.jpgThe "Flange" (context frame - by Enzo Lojacono)162 visiteQuesto dettaglio, individuato e proposto dal nostro sempre più bravo ed attento Amico, Enzo Lojacono, ci mostra qualcosa che, provocazioni a parte, non può non suscitare interesse e meraviglia negli Osservatori.
Guardate bene il dettaglio estrapolato e magnificato dal Sig. Lojacono (qui e nell'extra-detail mgnf che segue): è vero, se lo si osserva con attenzione, esso ci ricorda una componente meccanica che noi, qui, sulla Terra, chiamiamo "flangia".
Ed infatti, l'aver battezzato la Singolarità Superficiale come "flangia" ci è parso più che appropriato!
Ma il punto, come Voi sapete bene, non è solo (e non è tanto) il "ricondurre figure ignote e/od inesplicabili - o semplicemente non spiegabili facendo ricorso alla nostra Logica ed alle nostre conoscenze - a profili noti e spiagabili" (ossìa il lavoro che - più o meno... - fanno gli Eso-Archeologi/Archeografi di oggi).
NO.
Il punto è che ALCUNE SURFACE FEATURES che abbiamo individuato sulla superficie di Marte (e non solo!...) NON SONO, a nostro avviso, spiegabili facendo ricorso solamente a processi Geologici e/od Atmosferici.
Quello che la provocazione del nostro Amico Enzo Lojacono ci dice (rectius: suggerisce) è tutto qui.
Certo, qualcuno - dato che noi ci poniamo domande "imbarazzanti" - ci bollerà subito come Visionari (nel senso di persone che non vedono bene e/o che soffrono di allucinazioni) o come Complottisti (e cioè quelli che, all'individuazione di ogni Anomalìa/Singolarità di Superficie non spiegabile e/o non agevolmente spiegabile, dicono che tutta la Missione in esame è un fake), ma la Verità è un'altra ed i nostri Amici Lettori la conoscono.
Qual'è? La Verità, a nostro avviso, è che non tutto quello che vediamo è sempre spiegabile usando la Scienza e la Logica Umana.
Non tutto è spiegabile facendo solo e sempre ricorso a causali quali i cosiddetti "processi geologici" (fatti, ad es., di erosioni, corrosioni, stratificazioni, depositi etc.) ed il "weathering" (e cioè l'azione degli Agenti Atmosferici). Non tutto è solo e sempre spiegabile razionalmente PUNTO!
Questo è il senso dei nostri dubbi e delle nostre provocazioni: un invito a (provare almeno a) considerare l'inconsiderabile. "To think outside the Box", dicono i nostri Amici e Colleghi Americani.
E noi ci proviamo: da soli e con il Vostro aiuto.
Il contributo fornito dall'Amico Enzo Lojacono è un OTTIMO esempio di Surface Feature che NON E' SPIEGABILE facendo uso dei soli "Strumenti Tradizionali" sopra menzionati, ed è per questo che noi lo abbiamo apprezzato e pubblicato.MareKromium
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-1N280352800EFF94B2P1907L0M1-2.jpgSemi-buried "Double Wheel"??? (2 - edm; credits: Roberto Tremolada)161 visiteMagnificazione del dettaglio che, nel frame precedente, era indicato da una freccia gialla: si tratta di una sorta di "doppia-ruota" o, se volete, della porzione esterna di due "anelli di vario diametro" (tipo quelli che vengono posizionati sui manubri nelle prove e competizioni di sollevamento pesi) i quali giacciono, semi-interrati, a pochi centimetri dai Pannelli Solari del Rover.
Che dire? Il dettaglio è assai intrigante e, senza dubbio, merita un'analisi ed una riflessione adeguata; non sembra (SEMBRA!) trattarsi, infatti, di un qualcosa di "naturale" - nel senso canonico del termine -; tuttavia, e Voi questo lo sapete bene, la nostra (umana) tendenza in virtù della quale si tende ad associare, prima visivamente e poi logicamente, dei rilievi ignoti a dei rilievi noti (si dice che "ci si muove induttivamente, da forme ignote verso forme note) ci ha sovente tratti in inganno.
La "morale"? Noi Vi proponiamo il dettaglio, ma NON POSSIAMO dirVi "che cos'è". Per ora nessuno Vi potrà mai dire con CERTEZZA che cosa un oggetto/rilievo anomalo/singolare "è" effettivamente.
E chiunque lo facesse, agirebbe in malafede (dato che costui sa BENE di non poter dare certezza alcuna su quello che, in immagini spesso sfuocate e poco definite, sembra vedersi...).
Tutto qui.
Complimenti a Roberto, sempre un attento osservatore: complimenti comunque e di Cuore!MareKromium
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-HandWriters.jpgMartian "Sandy Paintings"159 visiteDall'occhio e dalla simpatica arguzia del Dr Faccin, ecco un (ennesimo) esempio di come, se si vuole (e, talvolta, anche se NON si vuole...), guardando una immagine orbitale si può vedere qualsiasi cosa...
In questo caso, che cosa stiamo guardando?
Un profilo umanoide?
La rappresentazione di una "Divinità Alata"?
Una lettera?
E che dire dell'equivalente "sabbioso" di una pittura rupestre?
O forse stiamo solo osservando un dettaglio superficiale al quale solo i nostri occhi e la nostra mente, uniti dalla umanissima capacità di compiere associazioni, sono stati capaci di attribuire un significato "superiore" e "trascendente"?
Scritture e Pitture Marziane? No grazie...MareKromium
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-IT5-GB.jpgRocky Tongue: yes or no??? (image-composite by Dr Gianluigi Barca)158 visiteInequivocabile: il "dettaglio controverso" inquadrato (la "Lingua") è sempre lo stesso, dal Sol 1811 al Sol 1830.
Ma le differenze - osservate bene! - SIA del dettaglio, SIA dei suoi IMMEDIATI dintorni, sono talmente eclatanti che il dubbio per cui qualcosa possa essersi mossa (o, se vogliamo essere "complottisti", che qualcosa - nei vari frames - sia stata digitalmente alterata) è diventato - a nostro parere - una (quasi)certezza.
Un particolare su tutti: come fattoci notare dall'Amico Giorgio Picciau, la "Lingua", nel primo frame (Sol 1811) è liscia, piatta, più larga verso il macigno dal quale pare fuoriuscire e, via-via che si allontana dalla sua "radice", pare farsi più stretta; dal Sol 1825 al Sol 1830, invece, la "Lingua" è diventata un "tubo", di dimensioni sostanzialmente uniformi, e rotondeggiante.
Le sue fattezze - osservate BENE - sono radicalmente mutate: il profilo intrigante ed ambiguo del Sol 1811, a distanza di 19 Soles, è diventato una roccia stretta e lunga, distaccata dal macigno che giace alle sue spalle, più scura (NETTAMENTE più scura) di come appariva nel primo frame e, in ultima analisi, esso ci appare RADICALMENTE DIVERSO da come invece si era manifestato nel primo frame.
Morale: qualcosa è cambiato. Ma che l'enorme diversità esistente fra il dettaglio controverso che avevamo adocchiato nel Sol 1811 e quello che si vede nei frames relativi ai Soles 1825 e 1830 sia riconducibile, sic et simpliciter, ad uno shift prospettico ed al cambio di camera e filtri-colore... No, per favore: questa volta non ci crediamo.
Osservate e commentate.MareKromium
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-APOLLO13.jpgApollo 13 and the "Silver Disc": Mistery solved? (by Simone Pergolizzi)156 visiteGrazie alla fattiva collaborazione del nostro nuovo Amico, Simone Pergolizzi, abbiamo il piacere di presentarVi, per discussioni ed approfondimenti, una interessante e, a nostro parere, credibile chiave di lettura per questo bizzarro fenomeno ritratto dai Ragazzi dell'Apollo 13. Un fenomeno (probabilmente) meramente ottico il quale ha intrigato Ricercatori ed Ufologi per quasi 40 anni.
Come è nostra prassi in frangenti simili, il miglior commento al Lavoro svolto da un Lettore, lo lasciamo fare al Lettore stesso e quindi, ringraziando ancora il Sig. Simone Pergolizzi per il tempo che ci ha dedicato, gli cediamo la parola:“Chiunque abbia la patente e guidi un' auto capirebbe che si tratta dello stesso riflesso della luna, proprio come i fari di una vettura visti con lo specchietto retrovisore. Il "disco argenteo" è generato dalla sovraesposizione del riflesso del sole sulla Luna,
infatti, se si osserva bene esiste anche un terzo disco scuro, o forse dovrei dire "disco oscuro", dietro la seconda Luna filtrata. questo effetto sfasato dell' immagine è generato a causa dei diversi strati del vetro o della lente.
Qualsiasi fotografo con un minimo di esperienza, che fosse intenzionato a fotografare la Luna, per poterne rilevare i dettagli della superficie, avrebbe ridotto al minimo il tempo di esposizione, la cosa più ovvia è che il frame in questione potrebbe trattarsi di un primo tentativo di fotografare la Luna, quindi potrebbero esistere altri frames realizzati in seguito con tempi di esposizione diversi dove il famigerato disco argenteo è assente.
Un' altro particolare che conferma la sovraesposizione è dato dal fatto che le stelle presenti sono a loro volta della stessa intensità luminosa del disco argenteo e non della luna, se si dovesse fotografare la superficie dettagliata della Luna con la diminuzione del tempo di esposizione, soltanto alcuni dei corpi celesti più luminosi, sarebbero apparsi, ma credo che ciò sia da escludere all' interno dell' atmosfera o attraverso un oblò che dovrebbe essere filtrato per impedire l'oltrepassare dei raggi ultravioletti e da tutto ciò che il sole potrebbe irradiare se non ci fosse.
Allora il mio quesito è: da dove è stata scattata questa foto?
Affettuosamente vi allego alcuni frame ritoccati da me per rendere l' idea più dettagliatamente, con l' aggiunta di un po' di umorismo, in autentico stile "balle spaziali".
Un altro quesito interessante potrebbe essere: cos'è quel puntino molto piccolo presente sulla superficie del disco argenteo in alto a destra? Polvere degli Studios – ooopss: scusate volevo dire polvere interstellare – depositata sull' oblò oppure magari ingrandendo un' altro po' il particolare, con tecnologie pari a CSI, magari potrebbe trattarsi di un..............
La fantasia usata creativamente è una delle cose più affascinanti che caratterizzano la Vita, ma se ci si perde si rischia di non vedere oltre il proprio naso”.
MareKromium
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-SOL814-MartianBottle-02.jpgThe "Martian Bottle" (extra-detail mgnf n. 1)155 visiteLa roccia possiede una forma dolce ed arrotondata ("bombata", dicono i nostri Colleghi di STAFF) la quale, oltre a ricordare le bottiglie, potrebbe anche farci pensare ai binocoli impiegati dall'esercito.
La "scia" che sembra apparire alle spalle del rilievo controverso dovrebbe essere una wind-tail, ma la questione principale attiene il foro (molto chiaro e perfettamente circolare) che si può vedere con facilità sulla Dx del dettaglio (Sx dell'Osservatore). Che cosa rappresenta quel "foro"?
L'evidenza di attività "manuali" (e quindi "aliene" per definizione)?
L'evidenza di (remote) attività vulcaniche nella zona?
L'evidenza di "stranezze" (quelle che alla NASA chiamano "oddities"), tanto bizzarre, quanto naturali?MareKromium
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-Pipe.jpgThe "Broken Pipe" (by Roberto Tremolada)155 visiteAncora dal nostro Amico Roberto Tremolada uno spunto interessante e che si va a collegare ad un tema già affrontato da altri Autori e Gruppi di Ricerca: si tratta delle cosiddette "Tubazioni Marziane".
Strutture simil-tubolari, insomma, generalmente caratterizzate da albedo elevata, color bianco/argenteo e dimensioni più che consistenti (non dimenticate che queste strutture sono state originariamente individuate da frames orbitali).
Ora, nel dettaglio individuato dal bravo Sig. Tremolada potremmo avere, su scala ridotta, una "sezione" (tronca e di dimensioni molto contenute) di queste surface features che hanno tanto intrigato i Ricercatori di Frontiera. Deduciamo che si tratta di una struttura tubolare dal particolare visibile sulla Vostra Dx, il quale è l'evidenza di una delle "bocche" di questa feature, inquadrata leggermente di sbieco.
Sebbene la NASA non abbia mai detto (a quanto ci risulta) nulla di preciso e definitivo sulla natura di questi rilievi, l'opinione dominante è che si tratti di rocce calcaree (le quali si possono trovare, a Latitudini elevate, in grandi - e spettacolari -agglomerati) nelle quali la "tubolarità" è solo apparente.
Ebbene, da questo particolare (certo non decisivo, ma comunque significativo), a noi pare che la "tubolarità" sia tutt'altro che illusoria e che questi rilievi, effettivamente, si risolvono in "condotte" di un qualche tipo e non sìano delle semplici rocce di forma allungata e vagamente rotondeggianti.
Non riteniamo - ovviamente - che si tratti di un rilievo "artificiale"; tuttavia questa immagine può costituire un elemento di valutazione in più per tutti quei Ricercatori impegnati nella ricerca di tracce/evidenze di Forme Vitali (o Fossili) Marziane/i aventi una matrice "esotica".
Le Vostre opinioni al riguardo saranno, come sempre, apprezzate.MareKromium
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