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Piú viste - The Readers Show and Tell...
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-Whatisthis.jpgSkull-Rock: pseudo-rock or pseudo-fossil? (8) - from Sol 442942 visiteE così, per chiudere - in via del tutto provvisoria, naturalmente - la querelle sollevata dell'Amico "OldGrey", Vi proponiamo un altro frame (elaborato dal Dr Feltri e sui cui contenuti ci intratterremo più diffusamente in altra sede) che, a ben guardare, rappresenta una nuova "surface feature" del tutto anomala e controvertibile.

Di che cosa si tratta in questo caso?

Diremmo che la risposta - come per l'Anomalìa di OldGrey - dipende dalla Scuola di Pensiero alla quale ci sentiamo più vicini: per alcuni si tratterà di un manufatto, per altri di una pseudo-roccia e per altri ancora di una forma di vita indigena o di un semplice sassetto dalla forma inusuale.

Chi ha ragione e chi ha torto? Irrilevante: sinchè che non andremo su Marte "a vedere", il problema della ragione o del torto, secondo noi, è e rimane uno pseudo-problema.

La domanda che, a nostro parere, rimane sempre aperta e che vale la pena di porsi è forse un'altra: quello che guardiamo, "per noi" (ognuno di noi!), "che cosa significa"?
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00-Evolving Crater.gifEvolving Crater1056 visiteLunar Explorer Italia, vista l'intensa e motivata partecipazione di tanti Lettori, ha deciso di aprire una nuova Sezione Maggiore la quale verrà dedicata ai loro Lavori. Si tratta di Opere Interpretative o Divulgative che, per impegno e completezza, ci è sembrato che meritassero di trovare uno spazio sulle nostre pagine.
Non siamo tutti quanti Scienziati e quindi non ci si deve attendere lavori di tipo "Universitario": questa Sezione è riservata, infatti, a quegli Appassionati e Studiosi della Materia - a qualsiasi titolo e livello - i quali hanno qualcosa da dire.
Lun-Ex-It, nelle sue premesse, era ed è anche una (piccola) Tribuna dalla quale chiunque si può affacciare e dire qualcosa.
E non servirà gridare poiché gli Amici di Lun-Ex-It non sono sordi.

Uno spazio ai Lettori lo avevamo già riservato, per il "Campo Artistico", nella Sezione Deep-Sky e l'iniziativa, statistiche alla mano, è stata un successo. Adesso i Lettori che non hanno paura di esprimersi potranno formulare “in chiaro” le loro idee sull’Universo che ci circonda.

Grazie di cuore, quindi, Buon Lavoro e Benvenuto a chiunque voglia raccontarci qualcosa delle proprie Ricerche e Convinzioni in ordine a questo infinito, affascinante e sempre più controverso Campo della nostra – imperfetta – Conoscenza (le immagini di supporto sono gradite).
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00-M-FAGONE-GreenMars.jpgThe "True Colors" of Mars?782 visiteLun-Ex-It has decided to open a new Main Section of its "Library" which will be entirely dedicated to the Readers (we thought that some Works that were sent to us deserved some kind of recognition and...Here we are!).
We are not all Scientists so, please, do not expect any "graduated-like" Work here: this Section is just given to those who have something to 'Show&Tell', no matter what their "cv" might say: anybody can come to this (small) Tribune and speak-up (but nobody needs to scream, because Lunar Explorer's Friends are not deaf).
A small space for the Readers had already been created in the Deep Sky Section and, we must say, after a little more than a year, the stats show that the experiment was successful. Now therefore, after Writers&Poets, it is time to listen to what our Truth-Seeking Friends have to say about the Moon, Mars and the Universe.

So, if you are not scared of your own ideas and opinions being - let's say - "exposed", write us!

(in English or French; pictures are welcome)
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-Apollo 12 AS 12-46-6737 HR.jpgAS 12-46-6737 - The closer you look, the more you see: "Ropes"?769 visiteNella Galleria dedicata ai Lettori, un posto (decisamente) "d'Onore" se lo è ritagliato anche il Dr Gianluigi Barca il quale, in pochi mesi, è già stato capace di individuare un cospicuo numero di Singolarità (inclusa qualche vera e propria Anomalìa) in una serie di frames NASA in cui non sempre (anzi, quasi mai) era possibile individuare "ictu oculi" un dettaglio di vero interesse.
Questa considerazione non è gratuita e non costituisce un elogio fine a se stesso: essa è la premessa logica e metodologica fondamentale a cui chiunque voglia provare a diventare un Anomaly Hunter deve fare riferimento.
Le Anomalìe, infatti, non sono - di regola... - messe in bella vista e pronte ad essere afferrate, anzi. Esse, molto spesso, si "rifugiano" in riflessi, in ombre e/o in dettagli in apparenza irrilevanti: sono l'intuito (prima) e l'esperienza (poi) gli elementi che permettono al Ricercatore di "fare la differenza" e, nel tempo, di "trovare" gli elementi fattuali di supporto alle sue idee, ai suoi spunti ed alle sue intuizioni e convinzioni.

Nei frames che vedrete qui di seguito non troverete molte risposte, ma solo un grande quantitativo di domande, la maggior parte delle quali si risolverà in un - semplice - "che cosa stiamo guardando"?

Complimenti al Dr Barca e...Buona visione!
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-MFAGONE002.jpgThe "True Colors" of Mars (3)685 visiteChi ricorda il film "Total Recall" (titolo italiano Atto di forza)?
Probabilmente in quella pellicola – senz’altro memorabile – c’è stato uno dei migliori tentativi di interpretazione dell'aspetto di Marte. Allora – eravamo nel 1991 – ci si basava ancora su alcune immagini (peraltro molto pubblicizzate nei testi di divulgazione nonché in quelli scolastici) delle Sonde Viking e sulle nozioni di moda in quel periodo: Pianeta Rosso e perciò… suolo rosso, cielo rosso profondo etc.
Si noti, infatti, che durante i passaggi della pellicola in cui si poteva osservare la superficie marziana, in essa era sempre ben visibile questo colore dominante: il rosso! Il suolo era molto cupo e il cielo splendeva di un rosso che sfumava – in alto – verso toni sempre più scuri.
Sorge dunque una domanda: come si spiega tutto questo?
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-MFAGONE001.jpgThe "True Colors" of Mars (2)624 visite QUALI SONO I VERI COLORI DI MARTE?
di Matteo Fagone di www.pianetamarte.net, per Lunar Explorer Italia

Lontano qualche centinaio di milioni di km dalla Terra, il "Pianeta Rosso" viene (quasi) quotidianamente ripreso ed immortalato da diverse Sonde, sia poste su un’orbita stabile attorno ad esso, sia “in marcia” sul suo suolo.
Tuttavia, contrariamente alle aspettative di molti appassionati – ed anche, in effetti, di svariati “Addetti ai Lavori” –, gli archivi fotografici “marziani” pullulano di una enorme raccolta....in bianco e nero! Credevamo che i tempi del cinema muto e delle care vecchie pellicole in black&white fosse ormai solo un (gran bel) ricordo ma, almeno alla NASA, sembrerebbe proprio che l'amore per l'obsoleto sopravviva con audacia.
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-MFAGONE004.jpgThe "True Colors" of Mars (5)594 visiteMa arriviamo nell'anno 1997: e che cosa accade? Accade che la sonda Pathfinder atterra sul suolo marziano nella regione di Ares Vallis. Iniziano quindi a giungere le prime immagini della superficie, sia in bianco e nero (al Pubblico) e sia, ovviamente, a colori (per lo più per gli Addetti ai Lavori).
Correggiamoci: anche al Pubblico sono state mostrate un certo numero di frames a colori. (Per intenderci, con il termine " Pubblico" ci riferiamo a tutti coloro che non sono "Scienziati e/o Ricercatori NASA e/od ESA").
Se visitiamo il sito NASA dove "giacciono" tutte le immagini riprese da Pathfinder, non facciamo altro che visionare la documentazione resa accessibile, molto cortesemente, dalla NASA verso "il Pubblico" e cioè…Verso "tutti gli altri" (il Resto del Mondo…).
A parte questa divagazione, la sostanza della questione era/è che i colori di Marte sono cambiati!
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-MFAGONE003.jpgThe "True Colors" of Mars (4)581 visiteSemplicissimo! La scenografia del film fu costruita prendendo alla lettera gli insegnamenti scientifici (per giunta tuttora validi) conosciuti: "la superficie appare rossa a causa della massiccia presenza (su di essa) di materiale ossidato (ferro?) il quale conferisce all’intero paesaggio il tipico color ruggine. L'atmosfera di Marte, poi, è estremamente rarefatta, con una pressione al suolo di circa 7 millibar: meno di un centesimo di quella terrestre. Di conseguenza il cielo dovrebbe apparire di un rosso vivo all'orizzonte, che sfuma in un colore sempre più scuro a mano a mano che si guarda verso l'alto e sino al punto in cui dovrebbe essere possibile riuscire a vedere le stelle persino in pieno giorno".
E fino a qui va tutto bene.
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Goats.jpegWonders of Nature: goats on an Argania Spinosa tree (Morocco) - Credits: Maryam Darif528 visiteA big thank you to my friend, Maryam Darif, for this splendid image of the "Flying Goats", and a wish for Morocco to rise again after the tragedy.MareKromium
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-MFAGONE006.jpgThe "True Colors" of Mars (6)513 visiteGrazie alle migliori tecnologie impiegate nella realizzazione delle telecamere di bordo, ora apparivano tonalità più vive. Il suolo era, sì, ancora sul rosso, ma un rosso diverso; ora si vedevano anche terreni bruno-giallastri, massi chiari e, in aggiunta naturalmente alle classiche foto dai colori rossicci, emergevano particolari nuovi, diversi forse dalle aspettative.
E poi il cielo: esso non era più soltanto rosso, ma rosa, giallastro, marroncino, rosato con parvenza di azzurro....Insomma la missione Pathfinder fu nel complesso un vero successo!
Un successo tale che Marte si trasformò quasi in un personaggio da carnevale, vestito di mille colori e dalle ambigue fattezze. Sarebbe interessante poter interrogare un chimico, un geologo e un meteorologo mostrandogli qualche frame a colori (e in b/n) e quindi domandargli "quale sommaria idea potrebbero offrire queste tipologie di immagini", "che valore scientifico racchiudono" e "in che modo questi variopinti paesaggi migliorano la comprensione del pianeta".
Probabilmente la risposta non è difficile da intuire.
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-APOLLO 12 AS 12-46-6746 HR.jpgAS 12-46-6746 - True Blue!465 visiteUn dettaglio davvero incredibile che accede ad un fotogramma che non esitiamo a definire eccezionale: grazie al Lavoro dell'ottimo Dr Gianluigi Barca, ecco che possiamo mostrarVi un qualcosa di "alieno", a tutti gli effetti. Che non si tratti di un photoartifact è un dato evidente anche senza fare ricorso a particolari strumentazioni e software; tuttavia, per coloro che volessero fare delle verifiche personali e non avessero le attrezzature adatte alla bisogna, suggeriamo di notare un dettaglio (tanto piccolo, quanto intrigante): la "sfera blu" - che probabilmente è una probe - è parzialmente coperta da una roccia di modeste dimensioni.
Che dite: sarà una tecnica di avvicinamento agli Astronauti o un tentativo di nascondersi?
Per la cronaca, una sfera simile - anch'essa di colore azzurrino - venne vista e filmata in Inghilterra, qualche anno fa, mentre si aggirava, rapida e silenziosa, volando a pochi centimentri di altezza, su un'area coltivata a granturco.

Affascinante, non credete?!?
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZOPP-SOL105-1TrueMars-AFeltri.jpgThe "True Colors" of Mars (20)463 visiteEd ora, per "chiudere" (si fa per dire...) questa panoramica in video e parole sui "Colori Veri" di Marte, ecco il prezioso contributo del Dr Feltri:"...Fermo restando che quanto scritto da Annibale d'Ercole è sostanzialmente esatto riguardo alle varie lunghezza d'onda del visibile, non lo è (ma non per colpa sua) nell'affermazione secondo cui su Marte vi sarebbero spesso tempeste o comunque vortici di sabbia e questo causerebbe la colorazione rossastra dell'atmosfera (tesi NASA). Di queste periodiche perturbazioni sabbiose non c'è alcuna traccia. In 2 anni di Rovers si sono visti solo dei piccoli "Dust Devils", la cui autenticità è pari sì e no a quella di una banconota da 55 Euro.
Il mito del Pianeta Rosso nasce da quanto affermato a suo tempo dalla NASA in occasione delle immagini Mariner. Per diversi mesi dopo l'arrivo della sonda, le foto non furono diffuse con la giustificazione ufficiale che era in atto sul Pianeta una gigantesca tempesta di sabbia. Ora, per chi conosce il metodo NASA di simulare..."
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