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| Piú viste - Before the Moon and Walking on the Moon (partially edited) |

ZZ-ZZ-The Blair Cuspids-M.jpgThe "Blair Cuspids": possible shapes and visual appearance from Lunar datum (3)138 visite“I profili che vedete in questo frame sono, in realtà, i negativi delle ombre dei 5 rilievi (conosciuti come “Cuspidi” o “Colonne”) mostrati nel frame precedente. Lo sfondo è stato rimosso in maniera tale da conferirsi una maggior enfasi alla forma di ciascun rilievo.
Le ombre sono state compresse assecondando la direzione della loro lunghezza ed in accordo alla relazione trigonometrica espressa dalla seguente equazione: H=Ls tan(A) dove:
H è l’altezza del rilievo;
Ls è la lunghezza della sua ombra;
tan(A) è la tangente all’angolo definito dall’altezza del Sole rispetto all’orizzonte (in un determinato momento).
Poiché i primi 4 rilievi sembrano sorgere su una superficie sostanzialmente orizzontale (o con inclinazione minima), il valore dell’angolo A (che, ripetiamo, è l’angolo definito dall’altezza del Sole rispetto all’orizzonte Lunare in un momento determinato) è stato preso dagli stessi dati forniti dalla NASA, ed è fatto pari a 10,9°.
Le immagini delle ombre sono quindi state compresse calcolando la tangente all’angolo A ed il valore ottenuto è fatto pari a 0,193.
Una compressione maggiore, invece (se A=8° etan(A)= 0,14) è stata usata per il rilievo n. 5, poiché l’ombra di questa cuspide NON cade su una superficie (presumibilmente) orizzontale, bensì su un modesto dislivello la cui morfologia sembra indicare un suo “abbassamento” orientato nella direzione opposta rispetto alla provenienza della luce Solare (e così inevitabilmente producendo una diminuzione dell’altezza del Sole – effettiva in e per quel solo punto - rispetto all’orizzonte del luogo considerato).
Purtroppo, il dettaglio (i particolari) dei rilievi, operando questa elaborazione, vengono persi non solo a causa delle irregolarità che caratterizzano la superficie della Luna anche in quelle zone dove essa appare (è) pianeggiante, ma anche in ragione dell’algoritmo di compressione impiegato nella creazione dell’immagine.
Ad ogni modo, la forma approssimata di tutti i rilievi (ad eccezione del primo), è già da sola sufficiente a dimostrare che le caratteristiche esteriori di queste “Cuspidi” sono tali da renderle RADICALMENTE DIVERSE (e cioè ANOMALE) rispetto alle forme usualmente riscontrate nei macigni e nella maggior parte dei rilievi Lunari superficiali.
I profili teorici delle Cuspidi 2, 3, 4 e 5 suggeriscono l’eventualità che questi rilievi abbiano un’altezza maggiore della loro larghezza il che implicherebbe:
1) non solo la rarità di questi “oggetti” ma anche, di fatto, la loro intrinseca instabilità (teorica) e
2) la loro concentrazione su un’area relativamente piccola verrebbe a rendere la loro esistenza un evento tanto reale, quanto, in sé, improbabile.
Ricordate infatti: le colline, le montagne ed i crinali Lunari tendono ad essere bassi ed arrotondati (pensate, ad esempio, al Monte Pico – Mare Imbrium – la cui altezza è pari solo al 16% della sua larghezza).
Le Cuspidi 2, 3 e 4 appaiono di forma conica o piramidale, mentre la Cuspide n. 5 (la più alta), sembra essere di forma vagamente cilindrica.
Ora, muovendoci sull’assunto per cui l’altezza del Sole rispetto alla superficie su cui sorge la Cuspide n. 5 (e cioè il pendìo su cui evidenziamo l’ombra del rilievo) sia fatta pari ad 8°, ne consegue, dopo aver operato gli opportuni calcoli, che l’oggetto in questione potrebbe avere un’altezza pari a circa 15 metri”.
Come Lunar Explorer Italia, nel ringraziare il Dr Lan Fleming per la brillante prolusione, esprimiamo la nostra convinzione che le Cuspidi in oggetto sìano, in realtà, MOLTO più alte – in generale – della più alta di esse così come calcolata dal Dr Fleming stesso.
In particolare, conoscendo l’altezza dalla quale è stata effettuata la ripresa e l’estensione (come fosse un rettangolo) dell’area fotografata, abbiamo calcolato la lunghezza di ciascuna ombra e quindi, operando con il sistema suggerito dal Dr Fleming, abbiamo calcolato l’altezza (teorica) di ciascuno dei 5 rilievi.
I risultati ottenuti – i quali sono tuttora sotto scrutinio tecnico – ci dicono che la Cuspide n. 5 è effettivamente la più alta, ma che la sua altezza si aggirerebbe intorno ai 180 metri (!).
Ci rendiamo conto della (notevole) discrepanza rispetto ai calcoli operati dal Dr Fleming e della conseguente – e teoricamente altissima – instabilità del rilievo ma…tant’é.
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52-The Shard-03-ZOND-3.jpgThe famous "Shard", on the Moon (4)138 visiteUn interessante frammento originale (integrato da qualche annotazione, più o meno condivisibile, della Scuola del Prof. Hoagland) di un giornale del 1965 che riportava alcune immagini "lanciate" a Terra dalla Sonda Sovietica ZOND-3.
"...Zond 3 was launched from a Tyazheliy Sputnik Earth orbiting platform towards the Moon and Interplanetary Space.
The spacecraft was equipped with an f106 mm camera and TV system that provided automatic inflight film processing. On July 20/'65 lunar flyby occurred approx. 33 hours after launch at a closest approach of 9200 Km 25 pictures of very good quality were taken of the Lunar Far-Side from distances of 11.570 to 9.960 Km over a period of 68 minutes.
The photos covered about 19.000.000 square/km of the lunar surface. Photo transmissions by facsimile were returned to Earth from a distance of about 2,2 MKM and were retransmitted from a distance of 31,5 MKM (some signals still being transmitted from the distance of the orbit of Mars), thus proving the ability of the communications system. After the lunar flyby, Zond 3 continued space exploration in a heliocentric orbit..."
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APOLLO_10_AS_10-28-3988-89-90_GIF.gifTrash around the Moon? (GIF Movie; credits: Dr Alessio Feltri)137 visiteNel ringraziare il nostro Grande Amico e Collega, Dr Alessio Feltri, per questo GIF-Movie davvero MOLTO ben fatto (ottenuto dai frames Apollo 10 AS 10-28-3988/3989 e 3990), vorremmo ora spendere qualche parola su ciò che, a nostro parere, questa incredibile sequenza potrebbe rappresentare.
In realtà, un'opinione al riguardo l'avevamo già espressa in un articolo pubblicato da NEXUS nel Luglio 2005 ("Trash Around The Moon?"), ma abbiamo - di recente - letto dei commenti piuttosto sconcertanti al riguardo su un Forum USA (AboveTopSecret - http://www.abovetopsecret.com/forum/thread314256/pg3) ai quali vorremmo fare un riferimento.
Ebbene, pur rispettando al massimo le opinioni degli Amici Americani che partecipano a quel forum (due dei quali sono nostri Iscritti), gradiremmo precisare che:
1) l'ipotesi secondo cui l'oggetto ripreso in ben 3 frames sia un image-artifact determinato dalla pellicola danneggiata è un autentico insulto all'intelligenza ed al buon senso di chi studia queste immagini (anzi: un insulto all’intelligenza e basta);
2) l'ipotesi secondo cui l'oggetto potrebbe essere una porzione del CSM (e, per l'esattezza"...a mylar covering that got loose...": ossìa un robusto, ma flessibile, rivestimento in poliestere trasparente – simile al cellophane ed usato per proteggere e/o trasportare in sicurezza strumentazioni, cavi, cablaggi etc.) è smentita da due elementi:
a) l'oggetto in questione è compatto, rigido, opaco e "contiene" i resti di qualcosa (i rivestimenti in mylar, inoltre, funzionalmente “ricoprono” e NON “contengono” oggetti – precisazione non esattamente irrilevante);
b) il moto dell'oggetto è incoerente rispetto al moto del CSM (a meno che non si pensi che esso sia stato "sparato via" dal CSM stesso) – si faccia, al riguardo, un confronto tra il movimento della superficie Lunare così come appare nei tre frames – e che ci definisce il moto del CSM – ed il movimento del “relitto” spaziale.
In realtà, il frammento di mylar staccatosi dal CSM lo si può vedere, proprio all’atto del distacco, in un filmato NASA Originale Apollo 10 (che possediamo) e tra i due "frammenti" in movimento – filmato/frames – non c'è (davvero) alcuna somiglianza.
E allora, di che cosa si tratta? Ecco. Questo è il punto.
La Verità.
Ma la Verità – ahinoi!!! – NON LA CONOSCE (ancora) NESSUNO!
Noi di Lunexit, che facciamo il Lavoro di Divulgatori per passione e professione, cerchiamo – pur avendo enormi quantitativi di materiale ed una discreta esperienza – di essere sempre aperti, umili e possibilisti. Perché questo è l’approccio che, secondo noi, un giorno potrebbe portare a qualcosa.
Chi invece va a scrivere su Forum di Scienza, simil-Scienza, Fantascienza e stupidaggini pure (sia qui, in Italia, sia al di là dell'oceano...) sembra avere tutta la Scienza e la Conoscenza possibili e si sente assolutamente in diritto di esprimere pareri tanto formalmente autorevoli, quanto (alla prova dei fatti) arroganti, sgraziati e sballati, non solo sul Lavoro fatto da altri, ma pure in ordine a Materie sulle quali – e non ci vuole un genio per capirlo – la competenza tecnica posseduta è davvero (e tristemente) bassa.
Ok, va bene: questo atteggiamento (l'abbiamo capito) esprime il modus cogitandi et scribendi degli Anni '90 e 2000: d’accordo, ne prendiamo atto.
Ma lasciateci dire e scrivere, però, che questo "modus" è lo stesso che conduce all'incomprensione, alla chiusura reciproca, alla violenza verbale e, nel contempo, alla disinformazione ed alla divulgazione dell'ignoranza più gretta e più bieca.
Gli esempi che potremmo fare sono davvero tanti (moltissimi, purtroppo, di "casa nostra"), ma noi ci fermiamo qui – perché non abbiamo né tempo, né voglia di far gazzarra con persone tanto incompetenti quanto presuntuose –, rinnovando a tutti i nostri Amici il solito invito: se avete la Verità fra le mani, allora esprimetela e - nel contempo - fornite una adeguata prova di Essa a chi invece “brancola nel buio”.
Ma se non l'avete e volete comunque parlare e scrivere...cercate almeno di essere un pizzico saggi ed umili.
Farete una bella figura (in ogni caso) e, se non altro, avrete dato un contributo intelligente e costruttivo alla Causa della Ricerca della Verità.
Tutto qui.
E se ora avete dei commenti da fare sulla Natura di questo "oggetto", dovete solo iniziare a scrivere!...
MareKromium
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APOLLO 10 AS 10-31-4565 ALBEDO.jpgAS 10-31-4565 - Bright Crater (2)135 visite...quindi possiede un'albedo molto bassa. Se è vero quanto abbiamo dianzi premesso, possiamo dedurre che, laddove un corpo celeste presenti caratteristiche superficiali disomogenee (p.e.: rilievi montuosi in un punto; ghiacci in un altro e pianure in un altro ancora), anche la sua albedo risulterà disomogenea (ossìa maggiore in alcuni punti - aree pianeggianti e ghiacciai - e minore in altri - zone montuose). Guardate ora questa sequenza di 4 immagini relative ad un cratere Lunare.
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APOLLO 8 AS 08-13-2225 HR.jpgAS 08-13-2225 - The "Far-Side" of the Moon...is not "too far"! (2)135 visitePer gli Anomaly Hunters: in questo frame HR Apollo 8, fra i dettagli dei grandi crateri ripresi ed i più modesti "crater-clusters" che si vedono un pò ovunque, lo spazio per le "curiosità" (non chiamiamole - almeno per adesso - "Singolarità" e/o "Anomalìe") è abbondante...
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APOLLO 8 AS 08-12-2144.jpgAS 08-12-2144 - The Moon from orbit (1)133 visiteCarenza di interesse, di motivazione, di denaro da investire o che cosa?
Guardate queste fotografie della Luna riprese dall'Apollo 8 (per non parlare delle immagini riprese dal Lunar Orbiter intorno alla metà degli anni '60): sono più belle (in termini di nitidezza e qualità dei particolari) di molte di quelle scattate dalla Sonda Clementine o da altre Sonde create (oggi!) per la Luna o passate accanto alla Luna prima di dirigersi verso altre mete più lontane.
Può essere solo un caso?
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APOLLO 10 AS 10-31-4562 ALBEDO.jpgAS 10-31-4562 - Bright Crater (1)132 visiteAlbedo, ovvero: quella frazione della luce ricevuta da una superficie e che viene da essa diffusa. L'albedo, dunque, dipende dalla costituzione della superficie (cioè da cosa essa "è fatta"). E' naturale che una superficie completamente ghiacciata (come Enceladus) o ammantata di nuvole (come Venere o la Terra stessa) avrà un'albedo maggiore di una superficie rocciosa e scura. La Luna, per esempio - e nonostante le apparenze che potrebbero ingannare -, assorbe più del 90% della luce solare che riceve e...
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AA-A-MOON - LO-4-193M-4-enhanced.jpgThe Moon from the Lunar Orbiter 4 (4)132 visiteprosieguo della panoramica
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APOLLO 10 AS 10-30-4420.jpgAS 10-30-4420 - Mare Crisium131 visiteLunar Explorer Italia, come sapete, ritiene che i "Lunar Domes" (o "Cupole Lunari") non siano nulla di più di una leggenda. Saremo più precisi: che sulla Luna ci possano anche essere delle rovine di antichissimi edifici, magari realizzati da Civilità Aliene e poi abbandonati, o magari realizzati da "noi stessi" prima del Grande Cataclisma occorso circa 70/80 milioni di anni fa (e cioè la distruzione del fantomatico "Quinto Pianeta", da noi battezzato "Atlantide", in omaggio ad un'altra leggenda) può anche essere possibile, come dice il Prof. Richard Hoagland. Tuttavia, prima di speculare sulle possibili origini di questi manufatti - i Lunar Domes - che, secondo una corrente di pensiero piuttosto forte (e sempre guidata da Hoagland), sarebbero la maggiore, se non l'unica, causa dei TLP (Fenomeni Lunari Transitori), ci piacerebbe vederne almeno UNO di questi cupoloni. Ebbene il Collega Mike Bara, Ricercatore e WebMaster del Sito "Lunar Anomalies Homepage", dice di averne individuato uno - ...
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14-Peirce Crater-LO4.jpgPeirce Crater131 visiteCrateri (piccoli e geologicamente giovani) all'interno di un cratere (grande ed antico): questo, in pochissime e semplici parole, è quanto ci mostra ad una prima e superficiale occhiata il Cratere Peirce - immortalato nella sua curiosa forma e grande bellezza in questo frame d'epoca (Lunar Orbiter 4 - 1967). Da notare anche i "gradoni" che sembrano caratterizzare il suo versante Nord (come ricollegarli ad una meccanica formativa da impatto?) ed i modesti dossi - knobs e collinette, si direbbe - che intravediamo in area centrale e verso Sud, Sud-Est.
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APOLLO 8 AS 08-13-2271.jpgAS 08-13-2271 - Star-like Objects over the Moon's horizon129 visiteAncora un'immagine relativa ad uno dei passaggi orbitali dell'Apollo 8 intorno alla Luna. Molto bello il dettaglio del cratere all'orizzonte (le cui pareti mostrano un'albedo superiore al resto del panorama) e delle montagne in primo piano. La fotografia dovrebbe essere stata scattata da un'altezza di circa 300 Km dalla superficie Lunare.
Si possono intravedere 3 star-like objects, sospesi nel cielo. In questo specifico frangente non ci sentiamo di escludere che si tratti di difetti dell'immagine.
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16-Vitello Crater.jpgRolling Boulders and the "Gravity Wasting" process inside Vitello Crater129 visiteCaption NASA originale:"Lunar Orbiter 5 image of a boulder (just right of center) which has rolled and slid down a slope and left a trail on the Moon's surface. This is within the Crater Vitello and demonstrates the small role that such processes, called "gravity wasting", have on the Lunar Surface. The main source of surface modification on the Moon is meteorite and micrometeorite bombardment. North is up (Lunar Orbiter 5, frame 168-H2)".
Un piccolo promemoria: questa immagine è stata impropriamente usata per "sostanziare" la presenza di attività controllate (e dunque di origine NON naturale) sulla Luna (vedi "Qualcun altro è sulla Luna" di George H. Leonard ). Un nostro consiglio: tentate di studiare e di verificare SEMPRE prima di credere!
Location & Time Information
Date/Time (UT): 1967-08-17 T 04:04:40
Distance/Range (km): 172
Central Latitude/Longitude (deg): -30.54,322.40
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