Inizio Registrati Login

Elenco album Ultimi arrivi Ultimi commenti Più viste Più votate Preferiti Cerca

Inizio > MOON > Before the Moon and Walking on the Moon (partially edited)

Piú viste - Before the Moon and Walking on the Moon (partially edited)
30-Tycho-S7.jpg
30-Tycho-S7.jpgTycho Crater from Surveyor 7 Lander135 visiteCaption NASA originale:"Surveyor 7 mosaic of the rim area of Tycho from the highland region, north of the Crater. Surveyor 7 landed 10 January 1969 at 40.88° S, 11.45° W and took about 21.000 photos over a month, some of which were used to make up this mosaic. The block in the foreground is about half a meter across and the crater is about 1,5 meters in diameter. The hills on the horizon are about 13 Km away (Surveyor 7, 68-H-40)".

Location & Time Information
Date/Time (UT): 1968-01
Distance/Range (km): 0,001
Central Latitude/Longitude (deg): -40.88,348.55 E
Orbit(s): Lander
ZZ-ZZ-The Blair Cuspids-M.jpg
ZZ-ZZ-The Blair Cuspids-M.jpgThe "Blair Cuspids": possible shapes and visual appearance from Lunar datum (3)135 visite“I profili che vedete in questo frame sono, in realtà, i negativi delle ombre dei 5 rilievi (conosciuti come “Cuspidi” o “Colonne”) mostrati nel frame precedente. Lo sfondo è stato rimosso in maniera tale da conferirsi una maggior enfasi alla forma di ciascun rilievo.
Le ombre sono state compresse assecondando la direzione della loro lunghezza ed in accordo alla relazione trigonometrica espressa dalla seguente equazione: H=Ls tan(A) dove:

H  è l’altezza del rilievo;
Ls  è la lunghezza della sua ombra;
tan(A)  è la tangente all’angolo definito dall’altezza del Sole rispetto all’orizzonte (in un determinato momento).

Poiché i primi 4 rilievi sembrano sorgere su una superficie sostanzialmente orizzontale (o con inclinazione minima), il valore dell’angolo A (che, ripetiamo, è l’angolo definito dall’altezza del Sole rispetto all’orizzonte Lunare in un momento determinato) è stato preso dagli stessi dati forniti dalla NASA, ed è fatto pari a 10,9°.
Le immagini delle ombre sono quindi state compresse calcolando la tangente all’angolo A ed il valore ottenuto è fatto pari a 0,193.
Una compressione maggiore, invece (se A=8°  etan(A)= 0,14) è stata usata per il rilievo n. 5, poiché l’ombra di questa cuspide NON cade su una superficie (presumibilmente) orizzontale, bensì su un modesto dislivello la cui morfologia sembra indicare un suo “abbassamento” orientato nella direzione opposta rispetto alla provenienza della luce Solare (e così inevitabilmente producendo una diminuzione dell’altezza del Sole – effettiva in e per quel solo punto - rispetto all’orizzonte del luogo considerato).
Purtroppo, il dettaglio (i particolari) dei rilievi, operando questa elaborazione, vengono persi non solo a causa delle irregolarità che caratterizzano la superficie della Luna anche in quelle zone dove essa appare (è) pianeggiante, ma anche in ragione dell’algoritmo di compressione impiegato nella creazione dell’immagine.
Ad ogni modo, la forma approssimata di tutti i rilievi (ad eccezione del primo), è già da sola sufficiente a dimostrare che le caratteristiche esteriori di queste “Cuspidi” sono tali da renderle RADICALMENTE DIVERSE (e cioè ANOMALE) rispetto alle forme usualmente riscontrate nei macigni e nella maggior parte dei rilievi Lunari superficiali.
I profili teorici delle Cuspidi 2, 3, 4 e 5 suggeriscono l’eventualità che questi rilievi abbiano un’altezza maggiore della loro larghezza il che implicherebbe:
1) non solo la rarità di questi “oggetti” ma anche, di fatto, la loro intrinseca instabilità (teorica) e
2) la loro concentrazione su un’area relativamente piccola verrebbe a rendere la loro esistenza un evento tanto reale, quanto, in sé, improbabile.

Ricordate infatti: le colline, le montagne ed i crinali Lunari tendono ad essere bassi ed arrotondati (pensate, ad esempio, al Monte Pico – Mare Imbrium – la cui altezza è pari solo al 16% della sua larghezza).
Le Cuspidi 2, 3 e 4 appaiono di forma conica o piramidale, mentre la Cuspide n. 5 (la più alta), sembra essere di forma vagamente cilindrica.
Ora, muovendoci sull’assunto per cui l’altezza del Sole rispetto alla superficie su cui sorge la Cuspide n. 5 (e cioè il pendìo su cui evidenziamo l’ombra del rilievo) sia fatta pari ad 8°, ne consegue, dopo aver operato gli opportuni calcoli, che l’oggetto in questione potrebbe avere un’altezza pari a circa 15 metri”.

Come Lunar Explorer Italia, nel ringraziare il Dr Lan Fleming per la brillante prolusione, esprimiamo la nostra convinzione che le Cuspidi in oggetto sìano, in realtà, MOLTO più alte – in generale – della più alta di esse così come calcolata dal Dr Fleming stesso.
In particolare, conoscendo l’altezza dalla quale è stata effettuata la ripresa e l’estensione (come fosse un rettangolo) dell’area fotografata, abbiamo calcolato la lunghezza di ciascuna ombra e quindi, operando con il sistema suggerito dal Dr Fleming, abbiamo calcolato l’altezza (teorica) di ciascuno dei 5 rilievi.
I risultati ottenuti – i quali sono tuttora sotto scrutinio tecnico – ci dicono che la Cuspide n. 5 è effettivamente la più alta, ma che la sua altezza si aggirerebbe intorno ai 180 metri (!).
Ci rendiamo conto della (notevole) discrepanza rispetto ai calcoli operati dal Dr Fleming e della conseguente – e teoricamente altissima – instabilità del rilievo ma…tant’é.
14 commenti
56-Luna13 - Panorama-02.jpg
56-Luna13 - Panorama-02.jpgLunik 13: Oceanus Procellarum (2)135 visiteThe Luna 13 spacecraft was launched toward the Moon from an Earth-orbiting platform and accomplished a soft landing on December 24, 1966, in the Region of "Oceanus Procellarum". The petal encasement of the spacecraft was opened, antennas were erected, and radio transmissions to Earth began 4 minutes after the landing. On December 25 and 26, 1966, the spacecraft television system transmitted panoramas of the nearby lunar landscape at different sun angles. Each panorama required approximately 100 minutes to transmit. The spacecraft was equipped with a mechanical soil-measuring penetrometer, a dynamograph, and a radiation densitometer for obtaining data on the mechanical and physical properties and the cosmic-ray reflectivity of the lunar surface. It is believed that transmissions from the spacecraft ceased before the end of December 1966.
29-G-Surveyor6_full.jpg
29-G-Surveyor6_full.jpgSurveyor 6 - Panorama134 visiteOriginal caption:"This panorama of the cratered lunar surface was constructed from images returned by the US Surveyor 6 lander.
Surveyor 6 was not the first spacecraft to accomplish a soft landing on the Moon ... but it was the first to land and then lift off again! After the spacecraft touched down near the center of the Moon's nearside in November of 1967, NASA controllers commanded it to hop. Briefly firing its rocket engine and lifting itself some 4 mt above the surface, the Surveyor moved about 2,5 meters to one side before setting down again. The hopping success of Surveyor 6 essentially marked the completion of the Surveyor series main mission - to determine if the lunar terrain was safe for the planned Apollo landings".
OO-APOLLO 11 - TV IMAGE.jpg
OO-APOLLO 11 - TV IMAGE.jpg"Hello to the World!" (TV - Live from the Moon)133 visiteArmstrong "saluta" il Mondo, il Mondo "salutava" Armstrong: l'Uomo era arrivato sulla Luna.
Pochi anni dopo, tutta questa epopea (forse una delle più grandi nella Storia dell'Umanità), veniva svillaneggiata e derisa grazie alla smania di notorietà dell'Ing. Kaysing e, forse, grazie anche alla necessità di "coprire il copribile".

"...Meglio far credere all'Umanità che non ci siamo mai stati, piuttosto che dire all'Umanità quello che ci abbiamo trovato..."
ZZ-ZZ-The Blair Cuspids-H.jpg
ZZ-ZZ-The Blair Cuspids-H.jpgThe "Blair Cuspids": possible shapes and visual appearance from Lunar datum (1)133 visitevedi il commento al frame successivo
04-Copernicus Crater.jpg
04-Copernicus Crater.jpgOblique view of Copernicus Crater from Lunar Orbiter 2132 visiteCaption NASA originale:"Lunar Orbiter 2 oblique northward view of the interior of the 100 Km diameter Copernicus Crater on the Moon. The central peaks are in the middle of the image, rising about 400 m above the crater floor and stretching for about 15 Km. The northern wall of the crater is in the background. This is the top frame of a set of 3 adjoining HR frames, which are available in image lo2_h162_123 (Lunar Orbiter 2, frame 162-H3)".

Location & Time Information
Date/Time (UT): 1966-11-24 T 00:05:43
Distance/Range (km): 130
Central Latitude/Longitude (deg): +05.48/340.00
10-A-Tsiolkovsky Crater.jpg
10-A-Tsiolkovsky Crater.jpgTsiolkovsky Crater on the far-side of the Moon132 visiteCaption NASA originale:"Lunar Orbiter 3 view of Tsiolkovsky crater and the southern zone of the western far side of the Moon. The approximately 240 Km crater at the upper center of the image is located at 20° S, 130° E and exhibits a flat, dark infilled floor and prominent central peak. The circular feature at the very bottom of the image is Planck Crater, at 55° S, 130° E. This image is upside down from the original so that North is up. A high resolution view of the crater is shown in L03-121-H1 (LO 3, frame M-121)".

Location & Time Information
Date/Time (UT): 1967-02-19 T 19:22
Distance/Range (km): 1500
Central Latitude/Longitude (deg): -24.15/126.59
57-Luna13 - Panorama-03.jpg
57-Luna13 - Panorama-03.jpgLunik 13: Oceanus Procellarum (3)132 visiteNon comprendiamo bene che cosa si intenda con l'espressione "...it is believed..." che le trasmissioni si interruppero poco prima della fine del Dicembre 1966. Non pensiamo che esista un "si crede" in questo campo, ma prendiamo atto ed andiamo avanti. Quello che ci sembra importante dire e sottolineare, relativamente a questo frame, è che la sua qualità intrinseca è eccellente, la definizione buona ed i suoi contenuti - anche considerato che eravamo del 1966 - davvero strabilianti.
La superficie della Luna appare con grande chiarezza e, già dal tassello n. 2, si intravedono almeno 2 o 3 Star-Like Objects (dunque un elemento ricorrente nella fotografia lunare e NON solo riscontrato in frames "Made in USA"). Come ci danno evidenza le ombre delle antenne del Lander, il Sole è ancora piuttosto basso all'orizzonte; l'area circostante il Lander è alquanto accidentata - più pietrosa, si direbbe, che polverosa - ma non impervia. Intravediamo qualche cratere di modestissime dimensioni e, forse, un "hollow"...
AA-A-MOON - LO-4-193M-5-enhanced.jpg
AA-A-MOON - LO-4-193M-5-enhanced.jpgThe Moon from the Lunar Orbiter 4 (5)131 visitecompletamento della panoramica
APOLLO 4 AS 04-01-130.jpg
APOLLO 4 AS 04-01-130.jpgAS 04-01-130 - The "Blue Planet" in transit (1)126 visite...anche con tanta attenzione ed apertura mentale.
Viene ora una serie di 7 immagini (estratte su circa un centinaio) che mostrano lo spostamento (solo apparente, come ovvio) della Terra in rapporto alla Navicella Apollo 4. L'immagine è davvero molto bella ed è stata ripresa intorno alla metà degli anni '60. Nulla la distingue (e Vi sfidiamo a provare il contrario) da una fotografia scattata, 30 anni dopo, da uno Shuttle in orbita intorno alla Terra.
La domanda, a questo punto, è ovvia: perchè, dopo...
APOLLO 10 AS 10-31-4568 ALBEDO.jpg
APOLLO 10 AS 10-31-4568 ALBEDO.jpgAS 10-31-4568 - Bright Crater (3)126 visiteNotate come esso sia brillante, praticamente bianco, in contrasto alla porzione rimanente della superficie Lunare fotografata, che sembra di colore grigio spento.
La luminosità del cratere (anzi, delle sue pareti interne), dunque, da che cosa dipende? Si tratta di un effetto derivante dalle sue caratteristiche superficiali (per esempio è lastricato di rocce cristalline), oppure è una conseguenza del particolare angolo di incidenza dei raggi del Sole sul suo profilo?
2 commenti
143 immagini su 12 pagina(e) 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12

 
 

Powered by Coppermine Photo Gallery