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Piú viste - Apollo 13: Houston, We Have A Problem...
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APOLLO_13_AS_13-60-8622_ANOMALY-0.jpgAS 13-60-8622 - Moon from orbit: the "SILVER SPHERE"2142 visiteEd ecco il nuovo "close encounter" al quale già accennavamo in precedenza: l'Apollo 13 (costituito dal Modulo di Comando - CSM - Odyssey e dal Modulo Lunare - LM - Aquarius), dopo aver compiuto un'orbita attorno alla Luna, si accinge a prendere la via del rientro a casa. Gli astronauti, con encomiabile dedizione alle procedure e sangue freddo (ed anche se sanno che la strada del ritorno sarà tutta in salita), scattano una lunga serie di istantanee della superficie Lunare. In una di queste - il frame che stiamo analizzando - si può vedere distintamente (meglio nella versione originale ed uncompressed) un oggetto sferico dal colore argentato (the "Silver Sphere", appunto) che dà l'impressione di sfrecciare accanto all'astronave Americana (questa è almeno l'impressione che ricaviamo guardando l'immagine).19 commenti
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APOLLO 13 AS 13-60-8608-9 ENHANCED.jpgAS 13-60-8608 and 8609: a reflection or a "Lunar Dome"?1414 visiteQuesti due fotogrammi sono stati elaborati a cura di Steve Troy, Discepolo del Prof. Richard Hoagland - l'Uomo della "Sfinge di Marte" - e membro dell'Associazione conosciuta come "Enterprise Mission". Il lavoro svolto dal collega Troy (anche se noi non ne condividiamo alcuna delle conclusioni...) è davvero molto buono e su questo non vi sono dubbi.
Ma il punto focale, a nostro parere, sta sempre nell'assunzione di partenza: sulla Luna - dicono infatti Hoagland e Troy (e tantissimi altri insiame a loro) - ci sono delle "cupole" di cristallo e questi bagliori ne sono il riflesso.
Hoagland, Troy & Co., in altre parole, CONSIDERANO CERTA l'esistenza di queste indefinibili strutture e poi cercano le prove (che saranno sempre e comunque solo indirette, però) della loro esistenza.
Ora, con tutto il rispetto per il lavoro svolto da Hoagland e dai suoi Collaboratori e Discepoli, noi dobbiamo dire che questo approccio alla materia ci sembra sbagliato e contrario non solo alla logica, ma anche al buon senso.
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APOLLO 13 AS 13-60-8609 ANOMALY.jpgAS 13-60-8609 - Moon from orbit: "The Flash" (2)1086 visiteDella questione ci siamo interessati - per alcuni anni - anche noi e questi sono, sommariamente, gli elementi che abbiamo raccolto: 1) ad oggi - ed in primo luogo - NON ESISTE alcuna prova diretta (neppure vagamente sostanziata o sostanziabile) circa l'esistenza di queste "cupole";
2) in secondo luogo anche noi (usando i modestissimi mezzi che abbiamo a disposizione) abbiamo analizzato questi 2 frames nella loro versione originale uncompressed (che Vi offriamo nella Sez. NASA - Original Apollo Frames) e, in piena onestà, non abbiamo trovato proprio nulla che ci permettesse di dire (neppure con un minimo di certezza) che si trattava davvero di "luci" che arrivavano dalla Luna. Anzi: dopo aver riflettuto e studiato con estrema attenzione ogni minimo dettaglio, ci siamo - purtroppo - convinti (fatti sempre salvi i limiti delle convinzioni che possono essere maturate su argomenti così complicati e controversi) che questi due bagliori NON sono affatto dei riflessi che ci arrivano dalla superficie della Luna.
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APOLLO 13 AS 13-60-8608 ANOMALY.jpgAS 13-60-8608 - Moon from orbit: "The Flash" (1)977 visiteEcco l'enigma: è una luce che si "accende" sulla Luna o un "riflesso dei raggi del Sole" su qualcosa di altamente riflettente o magari qualcosa di diverso? Molti Ricercatori che sono convinti del fatto che sulla Luna vi sìano delle gigantesche cupole cristalline (che chiamano "Lunar Domes") - da R. Hoagland a M. Carlotto e molti altri) - vedono in questi due frames consecutivi (e la loro costruzione o congettura è davvero minuziosamente motivata...) una prova oggettiva (sic!) dell'esistenza di queste fantomatiche cupole di cristallo le quali, secondo costoro, sarebbero anche all'origine di svariate anomalie Lunari (inter alia: i cosiddetti Moon-flashes - bagliori - ed i TLP).
Il frame che Vi offriamo noi, ancorchè pesantemente processato (ma, n.b., dall'Istituto di Scienze Planetarie costituito presso la NASA e NON da noi!), è "assolutamente autentico".
Andiamo ora a vedere l'elaborazione di esso (e del successivo) che è stata fatta dalla famosa Enterprise Mission.
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APOLLO 13 AS 13-61-8830 b-zoomedanomaly.jpgAS 13-61-8830 - Something "blue" is out there... detail mgnf (5)777 visiteEd ecco, infatti, un nuovo e bellissimo detail mgnf "spinto ai limiti", come dice l'Amico Fabio Italiano, e di grande impatto (questo lo diciamo noi) il quale ci mostra, con tanti particolari, una possibile Anomalia che "fluttuava" nello spazio, non lontano dall'Apollo 13.

Dunque che cosa stiamo guardando esattamente? Un riflesso? Un OVNI? O magari un qualcosa di simile a quello che viene chiamato - da alcuni bravissimi Ricercatori di nuova generazione (si veda quanto proposto dal Gruppo chiamato 'Thunderbolts') - 'plasma discharge' (una sorta di super-fulmine, in parole povere)?

Impossibile rispondere, per ora, ma ogni dettaglio in più che riusciamo a cogliere ed interpretare equivale ad un passo (magari piccolo, ma meglio di niente) in avanti, verso la comprensione.

A proposito di "plasma discharge": e se l'Apollo 13 fosse stato colpito da uno di questi "space lightnings"?!?...
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APOLLO 13 AS 13-62-8905 GOLDEN ANOMALY3.jpgAS 13-62-8905 - The "Golden Anomaly" - detail mgnf 2691 visiteQualche Lettore del bell'articolo di Fabio Italiano (vedi "Strani Compagni di Viaggio" su SpazioUFO.com - http://www.spazioufo.com/apollo13.asp) suggerisce una possibile "natura biologica" della Golden Anomaly. Noi, pur rispettando al massimo le opinioni di tutti, ci permettiamo un piccolo e modesto suggerimento: attenzione a "suggerire" ipotesi fortemente esotiche (come questa) allorchè gli elementi di supporto sono pari a "0". In questa maniera - usata da parecchi personaggi molto vicini al CUN e ad altre Istituzioni (chiamiamole così) "Storiche" per lo studio del fenomeno UFO - ma solo per esigenze di "cassetta" e di "visibilità"), si rischia di banalizzare tutta la Materia (serissima) e di passare - se va bene - per visionari.
E' evidente che, in certi casi, "TUTTO" può essere, data anche l'assenza di elementi certi (anzi: data l'assenza di elementi tout-court!), ma è pure evidente che gli Studiosi Seri del fenomeno UFO (che sono tanti - e, scusateci, NON includiamo il CUN in questa Categoria), danno "fastidio" e quindi, non appena nasce l'occasione, si cerca subito di farli passare per "personaggi strani" (e cioè, spesso, per "stravaganti", mitomani o, in certi casi, addirittura per persone mentalmente disturbate).
A volte, purtroppo, questo accade perchè si cerca di dare delle risposte anche quando dare risposte è, semplicemente, impossibile.

Come in questo caso.

Il mio suggerimento? In casi del genere parliamo di UFO (o di OVNI) e basta. Restiamo pragmatici (anche se la voglia di ipotizzare è forte): solo così, forse, si riuscirà - un giorno - a far uscire l'Ufologia dalla gabbia dell'esoterismo e delle discipline ad esso connesse e collegate ed a farla entrare a pieno titolo nel campo delle Scienze.

Paolo C. Fienga
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APOLLO 13 AS 13-60-8625.jpgAS 13-60-8625 - Moon from orbit672 visiteEsiste, proprio a proposito di "sfere argentee", uno storico filmato che ci mostra la ripresa, effettuata da un altro velivolo, di un "Concorde" in volo di collaudo al quale si affianca - all'altezza della cabina di pilotaggio - una di queste "sfere argentee" (sbucata dal nulla) la quale scorre lungo la fusoliera del Concorde stesso, compie qualche manovra - per noi "tecnicamente impossibile"... - e poi, repentinamente, sparisce risalendo a candela e perdendosi nel cielo ad una velocità davvero impressionante.
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APOLLO 13 AS 13-62-8898-2.jpgAS 13-62-8898 - A "streak" in the Sky? (detail mgnf)604 visiteGli elementi che dovrebbero - almeno in teoria! - aiutarci a distinguere i meri "riflessi" dagli "oggetti reali" (e tralasciamo i photoartifacts) sono, in accordo agli insegnamenti dei nostri Esperti di fotografia spaziale:

1) la "diffusione" del colore nell'oggetto ripreso (la quale deve essere uniforme e definita);
2) la "densità cromatica" dell'oggetto ripreso (un effetto di - cosiddetta - "trasparenza", in genere, è indice di "riflesso" mentre la "corposità", al contrario, è indice di "realtà fisica");
3) la possibile (o NON possibile) riconduzione dell'oggetto ripreso ad una feature interna alla Navicella Spaziale (per es.: verificare l'esistenza di led e/o light switches nelle prossimità della finestrella da cui la ripresa è stata effettuata) ed infine
4) (elemento quest'ultimo iper-soggettivo ed imponderabile ma, secondo noi, decisivo quanto se non più dei primi 3) la "sensibilità ed esperienza" dell'Analista.
Ciò premesso, secondo noi questa luce è un (affascinante) riflesso.

Tech. Data:
Film Type: HCEX (SO 168)
Film Width: 70 mm
Film Color: color
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APOLLO 13 AS 13-60-8611.jpgAS 13-60-8611 - Moon from orbit600 visiteUn oggetto metallico (?), sferico, molto simile a quello già visto durante la Missione Apollo 11 (e dai noi chiamato "Red Anomaly - Red Sphere"), ma molto diverso da altri oggetti curiosi che Lowell, Swigert e Haise ebbero occasione di fotografare durante il loro viaggio di rientro verso Terra.
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APOLLO 13 AS 13-61-8830 ANOMALY.jpgAS 13-61-8830 - Something "blue" is out there... (5)598 visiteEd invece ecco che appare qualcosa dal buio: si tratta di un corpo complesso, costituito - almeno per quanto riusciamo a vedere - da una serie di sfere di diverso colore, poste una accanto all'altra. Siamo in possesso della versione originale uncompressed di questo frame e possiamo solo invitarVi a prenderne visione Voi stessi. L'oggetto che appare librarsi nell'oscurità, forse ad una distanza non particolarmente elevata dall'astronave terrestre, è lì e non occorrono occhi "speciali" o software per analisi avanzate delle immagini, per capire che quello che si vede non è il riflesso di qualcosa che si trova all'interno dell'Apollo 13, ma è qualcosa di vero e di reale che sta all'esterno della navicella spaziale americana.
Provate a guardare attentamente il prossimo frame che contiene il bellissimo detail mgnf realizzato da OldGrey per avere maggiori elementi di valutazione!
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APOLLO 13 AS 13-60-8610.jpgAS 13-60-8610 - Moon from orbit: a few seconds after "The Flash"578 visiteNon ci è possibile, in questa sede specifica, entrare in dettaglio, ma quello che possiamo dire da subito è che, con ogni probabilità (ed a parere della maggior parte di noi), il bagliore che si vede nei frames AS 60-8608 ed AS 60-8609 SE è il prodotto di un riflesso E' il riflesso di un corpo che si trovava (molto probabilmente) dentro l'Apollo 13.
Oppure, in alternativa (e per correttezza esponiamo anche questa tesi), può anche darsi che il bagliore sia stato determinato dal passaggio repentino di un corpo metallico sferico in prossimità dell'astronave (un UFO a tutti gli effetti), simile a quello che vedremo tra poco, nel frame AS 13-60-8622.
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APOLLO 13 AS 13-60-8607.jpgAS 13-60-8607 - Moon from orbit: a few seconds before "The Flash"562 visiteMa il fatto che la Missione Apollo 13 non sia culminata con quello che sarebbe stato il terzo allunaggio della Storia (Landing Site: Frà Mauro) non rende quello che è accaduto (e che si è visto e fotografato) meno interessante. Durante l'unica orbita intorno alla Luna, infatti, gli Astronauti hanno scattato diverse fotografie e qualcuna di esse, come vedremo, ci ha riservato delle grosse sorprese.
In questa prima immagine non vediamo ancora nulla di anomalo (a parte il colore verde scuro della Luna, ma si tratta di un effetto ottico spiegabile e causato, probabilmente, dall'età - avanzata! - della pellicola nonchè dalle particolari condizioni di illuminazione dell'astro al momento dello scatto), ma passano solo pochi istanti ed ecco che qualcosa sembra "illuminarsi" sulla superficie Lunare, diremmo a ridosso dell'orizzonte.
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