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Inizio > THE LUNAR EXPLORER ARCHIVES > A Tribute To Mars Global Surveyor

Piú viste - A Tribute To Mars Global Surveyor
Craters-Spallanzani_Crater-MGS-00.JPG
Craters-Spallanzani_Crater-MGS-00.JPGLayered "Mesa" inside Spallanzani Crater (Original NASA/MGS/MSSS b/w Frame)56 visiteCaption NASA originale:"This MGS-MOC image shows a layered, light-toned Mesa among other Layered Materials exposed in a mound that covers much of the Floor of Spallanzani Crater".

Location near: 58,3° South Lat. and 273,9° West Long.
Image width: ~3 Km (~1,9 mi)
Illumination from: upper left
Season: Southern Summer
Craters-Unnamed_South_Polar_Crater-1.jpg
Craters-Unnamed_South_Polar_Crater-1.jpgBuried and Frozen (1)56 visiteCaption originale:"This MGS-MOC image shows an eroded stack of layered material in a crater of the South Polar Region of Mars.
The composition of the layers is not known; some speculate that they may contain a combination of dust and ice, or possibly ancient sedimentary rock".

Location near: 80,6° South; 230,4° West
Image width: ~3 Km (~1,9 mi)
Illumination from: upper left
Season: Southern Summer
Troughs-Olympica_Fossae-MGS-3.jpg
Troughs-Olympica_Fossae-MGS-3.jpgThe Troughs of Olympica Fossae (2 - Original NASA/MGS/MSSS b/w Frame)56 visitenessun commento
Landslides-Tithonium_Chasma-MGS-00.jpg
Landslides-Tithonium_Chasma-MGS-00.jpgLandslide in Tithonium Chasma (1 - Original NASA/MGS/MSSS b/w Frame)56 visiteCaption NASA originale:"This MGS-MOC image shows a landslide that occurred off of a steep slope in Tithonium Chasma, part of the vast Valles Marineris Trough System".

Location near: 4,8° South Lat. and 84,6° West Long.
Image width: ~3 Km (~1,9 mi)
Illumination from: upper left
Season: Southern Autumn
Aeolian_Features-Yardangs-Terra_Sabaea-MGS-00.jpg
Aeolian_Features-Yardangs-Terra_Sabaea-MGS-00.jpgYardangs in Terra Sabaea (1 - Original NASA/MGS/MSSS b/w Frame)56 visiteCaption NASA originale:"This MGS-MOC image shows the contact between a group of Yardangs, tapered Ridges formed by the removal of relatively easily-eroded material (e.g.: Sedimentary Rock) and a concentration of dark-toned windblown Sand on the Floor of an Unnamed Crater in the Terra Sabaea Region of Mars".

Location near: 1,4° North Lat. and 333,9° West Long.
Image width: ~3 Km (~1,9 mi)
Illumination from: upper left
Season: Northern Spring
Aeolian_Features-Yardangs-Terra_Sabaea-MGS-02.jpg
Aeolian_Features-Yardangs-Terra_Sabaea-MGS-02.jpgYardangs in Terra Sabaea (3 - Original NASA/MGS/MSSS b/w Frame)56 visiteLocation near: 1,4° North Lat. and 333,9° West Long.
Image width: ~3 Km (~1,9 mi)
Illumination from: upper left
Season: Northern Spring
North_Polar_Features-North_Polar_Cap-MGS.jpg
North_Polar_Features-North_Polar_Cap-MGS.jpgAnnular Clouds over the North Pole (Natural Colors; credits: NASA/JPL/MSSS)56 visiteCaption NASA:"Two annular (---> somewhat circular) clouds are seen in the upper left corner of this mosaic of MOC wide angle camera daily global mapping images. To the right of the picture's center is the Martian North Polar Cap. The image has a scale of about 7,5 Km (about 4,7 miles) per pixel. Annular clouds are common in mid-Northern Summer in the North Polar Region and may result from eddy currents in the lower atmosphere. The appearance of such clouds happens every year; this year they came like clockwork within a two-week forecasted period, based on the previous 4 Martian Years of experience gained from MGS MOC daily global imaging.

Despite their superficial resemblance to Earth-orbiting satellite views of hurricanes, these cloud features are not the result of strong winds and they typically dissipate later in the day. The pictures used to make this mosaic were acquired less than 2 days before the MOC was turned off for MGS's 5th Mars-Earth Solar Conjunction period. During Conjunction, Mars was on the other side of the Sun, relative to Earth, and thus MGS could not transmit data (through the Sun) during the second half of October".
Phobos_from_Mgs-010.jpg
Phobos_from_Mgs-010.jpgPhobos, from MGS (Original NASA/MGS/MSSS Full Frame n. 4)56 visitenessun commentoMareKromium
Thaumasia_Region-The_Electric_Dunes-05.jpg
Thaumasia_Region-The_Electric_Dunes-05.jpgThe "Bright Dunes" of Thaumasia (CTX Frame - Enhanced Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)56 visiteLe "Dune Luminose" di Thaumasia: per una Scuola di Pensiero si tratta di tubazioni, un tempo interrate, le quali sono state poi riportate alla luce dalla combinazione di azioni geologiche (da un lato) e meteorologiche (dall'altro). Tubazioni metalliche i cui scopi sono un mistero che, probabilmente, è destinato a rimanere tale.
Per altri Ricercatori, invece, si potrebbe trattare di spezzoni visibili di tunnel traparenti i quali, sempre a causa del concorso fra azioni geologiche (sismi, subsidenze, fratture tettoniche etc.) ed azioni meteorologiche (piogge torrenziali, alluvioni, venti et sim.), sono "emersi" dalle profondità del Pianeta Rosso sino a rendersi, in parte, visibili.
Per altri ancora, infine, si potrebbe trattare delle strutture che reggevano i tunnels di cui sopra (diciamo gli scheletri di queste ipotetiche costruzioni).

Per la NASA, si tratta di "ripples", ossìa di dune costituite da sabbie rapprese e, nel tempo, divenute simili a rocce (ancorchè - relativamente - fragili).
L'ESA è d'accordo con questa costruzione ma - e diremmo "ovviamente" - nè la NASA, nè l'ESA spiegano il motivo di questa albedo così inusuale per delle strutture rocciose.

Noi, come Gruppo di Ricerca Indipendente, riteniamo che queste strutture sìano, di fatto, dei rilievi naturali. Il motivo della loro "luminosità", come Geologia e Razionalità ci suggeriscono, dovrebbe essere ricercato - prima di lasciarsi andare a teorizzazioni esotiche (e prive di fondamenta) - nella composizione di questi rilievi. Svariate aree di Marte "brillano" e, come Spirit stesso ha già evidenziato, la superficie di Marte è ricca di sali e di sostanze aventi una natura ed una struttura cristallina.

Forse, prima di pensare a "tubi" e "tunnel", varrebbe la pena di pensare anche a sali, quarzi, superfici vetrificate e - perchè no? - ghiaccio.

Aeolian_Features-Windstreaks-V18214014.jpg
Aeolian_Features-Windstreaks-V18214014.jpgWindstreaks, Pseudo-Windstreaks and Surface Striations (2 - False Colors)56 visiteI "Windstreaks" presentano caratteristiche visibili che li rendono agevolmente riconoscibili. Essi si dipartono da rilievi superficiali (anche modesti) quali bordi di crateri - rims -, picchi centrali di crateri di medio/grandi dimensioni - peaks -, colline - hills -, fratture superficiali "a scalino" - step-like cracks - ed anche macigni erratici ed ejecta - erratic and ejecta boulders.
Le superfici di questi rilievi, opponendosi al vento, creano, alle spalle dei rilievi medesimi, almeno 3 diverse tipologie di terreni (diciamo 3 diverse aree):

1) Area di minimo disturbo - è l'area più protetta, proprio a ridosso della porzione sottovento del rilievo e, di regola, ha un colore più chiaro rispetto al resto del paesaggio e la forma di un triangolo isoscele;
2) Area con massimo disturbo - segna la fine del cono di protezione costituito dal rilievo opposto al vento e l'inizio della superficie direttamente battuta dal vento; ha una forma - di regola - lineare e si caratterizza per il fatto di avere un colorito più scuro ripetto al resto del paesaggio;
3) Area di transizione - ha una forma arcuata, conica o anche semi-circolare e definisce la fine della "regione di influenza" del rilievo sui venti che battono la superficie su cui esso sorge.

I Windstreaks, ovviamente, possono configurarsi in maniera diversa rispetto alle tre tipologie che abbiamo descritto qui di sopra, ad esempio, allorchè i venti battono da diverse direzioni in tempi diversi, ora cancellando le aree (1) ed ora confondendo le aree (2) e (3), ma il dato di fatto che a noi preme sottolineare è che, comunque sia, l'azione del vento sui rilievi (piccoli, medi o grandi che sìano) produce un "Windstreak" il quale, almeno inizialmente, configura ("disegna", se volete...) il suolo determinando le tre aree che abbiamo definito.

Ora, a Vostro parere, i segni del "battere" del vento su una superficie ed i segni che il "muoversi" di corpi spinti dal vento sulla medesima superficie producono, sono "visivamente" uguali?
Le tracce lasciate dal vento che, trasportando sabbie e polveri, batte e "ripulisce" una superficie e le tracce lasciate, sempre su una superficie, da un vento che trasporta "fumi in emissione da camini vulcanici", sono "visivamente" uguali?
Possono esserlo?

Noi non abbiamo intenzione - per tanti motivi - di metterci a riscrivere tutta la "storia" (geologica ed atmosferica) di Marte riclassificandone tutti i fenomeni però, se avete seguito i nostri ragionamenti sino a questo punto, sarete d'accordo con noi nel dire che, forse, non tutto quello che "sembra essere qualcosa" poi si rivela essere realmente "quel qualcosa".

Ricordate? Non tutti i crateri, forse, derivano da impatti; non tutte le dune derivano da accumuli di sabbie e polveri trasportate dai venti e, quindi (e sempre "forse"), non tutti i Windstreaks sono il prodotto delle medesime azioni.
O meglio: che si tratti, a proposito dei Windstreaks, di eventi sempre legati ad azioni eoliche, siamo tutti d'accordo; ma che queste azioni eoliche, alla fine, vadano ad esprimere sempre le medesime caratteristiche "a prescindere"...A noi pare una forzatura.

Ed ora: che parlino le immagini e, con esse, i Vostri occhi, le Vostre competenze e, certamente, le Vostre sensazioni e supposizioni.

Buon Lavoro!
1 commentiMareKromium
Inca-City-M1501795.jpg
Inca-City-M1501795.jpgA true "South Polar Oddity": Inca City (4 - False Colors)56 visitenessun commento
North_Polar_Features-Dunes-MGS-01.jpg
North_Polar_Features-Dunes-MGS-01.jpgNorth Polar Dunes (Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)56 visiteCaption NASA originale:"This MGS-MOC image shows dunes in the North Polar Region of Mars. In this Springtime view, the dunes are largely covered by frozen Carbon Dioxide (CO2) that was deposited during the Winter months in the Northern Hemisphere. Dark spots indicate areas where the frost has begun to either sublime away, acquire a roughened texture, or both".

Location near: 77,3° North; 95,4° West
Image width: ~3 Km (~1,9 mi)
Illumination from: lower left
Season: Northern Spring
MareKromium
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