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00-Mars.jpgMars, from "Mars 3": the Red Planet! (1)112 visiteL'idea di offrire ai nostri Amici Lettori una carrellata di immagini che mostrassero, in maniera adeguata, gli incredibili - anche se passati, in larghissima misura, sotto silenzio - successi del Programma Spaziale Sovietico, era già nelle nostre intenzioni da parecchio tempo.
Con oggi (2 Febbraio 2006) iniziamo a vedere qualcosa che, sebbene faccia ormai parte della Storia e non più dell'attualità, non potrà non stupire, sorprendere e meravigliare: l'Agenzia Spaziale Sovietica, sin dai primi Anni '60, era già estremamente evoluta (ben più della NASA), ma una impressionante serie di rovesci (alcuni dei quali così assurdi da far pensare al sabotaggio più che alla sfortuna...), unita ad una propaganda rivolta al "silenzio" e non alla "pubblicizzazione", la portarono a recitare, negli anni a venire, un mero ruolo di comprimaria nell'Avventura Spaziale.
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01-Mars.jpgMars, from "Mars 3": the Red Planet! (2)80 visiteQuesta Galleria costituisce un tributo a tutti quei Pionieri (Ingegneri, Astronomi, Astronauti, Tecnici e Collaboratori vari) che lavorarono nel silenzio oltre la "Cortina di Ferro". Costoro, diciamo "per mera sfortuna", mancarono l'obbiettivo di far scendere due Astronauti sulla Luna, ma furono tuttavia capaci, a costo di sacrifici immensi (e, a quanto si dice, di innumerevoli vite), di portare alcune Sonde (e svariati Landers) sulla Luna, nello Spazio di Marte, sul Pianeta Rosso e su Venere, raccogliendo sia preziose informazioni scientifiche, sia immagini di grandissimo valore storico e di enorme impatto visivo.
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APOLLO 17 AS 17 137.20986.jpgAS 17-137-20986 - Orange soil on the Moon135 visiteAll'interno del cratere denominato "Shorty", gli Astronauti Cernan e Schmitt - con loro stessa grande sorpresa - si imbatterono in uno stranissimo terriccio arancione. In realtà, nei primi istanti dopo la scoperta, gli Astronauti pensarono che il color arancione del terreno fosse una semplice illusione ottica (Schmitt stesso ammise di aver avuto, in più di una occasione, la "sensazione" di vedere terriccio Lunare colorato, ma poi aveva potuto constatare che si era trattato di un semplice effetto ottico). Ma non era così: sul fondo dello Shorty Crater c'era davvero della sabbia colorata!
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APOLLO 17 AS 17 137.20987.jpgAS 17-137-20987 - Orange soil on the Moon121 visiteCome puntualizzato nella Sezione dedicata ai frames Apollo originali, sulla Terra le sabbie e le rocce di color arancione, rosso vivo o arancio/rosso (tipo ruggine) che si trovano in prossimità di fornaci vulcaniche, sono - spesso - il risultato di una "coloritura" provocata da gas e vapori acquei provenienti dalle fornaci stesse e contenenti notevoli quantitativi di ferro. E' ovvio che se questa fosse stata la causa del terriccio arancione (in superficie) e rosso (poco al di sotto della superficie) di Shorty Crater, allora sarebbe stato possibile ipotizzare la presenza di fiacche gassose ricche di ferro e di origine vulcanica ANCHE sulla Luna (magari nei pressi di Shorty Crater). Forse non si sarebbe trattato di fornaci ancora attive, ma...In fondo chi lo può dire con certezza? Magari sono proprio i bagliori rossastri che, di tanto in tanto, vediamo sulla Luna (TLP), la causa del terriccio arancione e rosso scoperto dagli Astronauti dell'Apollo 17...
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APOLLO_12_AS_12-57-8444_HR-c.jpgAS 12-57-8444 (c - extra-detail mgnf) - Soil surface disturbed by the LM descent engine exhaust (coloring: Lunexit)78 visiteLa nostra extra-magnificazione (alla quale abbiamo aggiunto un aumento del contrasto ed un'ulteriore, ancorchè modesta, messa a fuoco) non può risolvere al 100% il "mistero" del dettaglio controverso (battezzato la "lampadina") ma ci può essere di aiuto per appurare, se non altro, la sua sostanziale non linearità ed asimmetricità: due elementi, questi, i quali ci fanno definitivamente propendere per l'origine naturale del particolare. Ad ogni modo, considerando l'estensione del quadro ripreso nel full-frame e sapendo che il sassolino più grande dell'intero quadro misura circa 1,4 cm, abbiamo stimato la dimensione dell'ipotetica lampadina nell'ordine dei 0,2-0,4 mm.
Ed ora attendiamo i Vostri commenti al riguardo.MareKromium
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APOLLO_12_AS_12-57-8445_HR-a.jpgAS 12-57-8445 (a) - Soil surface disturbed by the LM descent engine exhaust (coloring: Lunexit)65 visiteQuesto frame, a parte l'evidente (e recente) "crack" del suolo, ci riserva un dettaglio davvero intrigante: guardate in alto, alla Vostra Dx, proprio a ridosso del margine superiore del frame.
Lo vedete?
Sembra un "pezzo di plastica" (o qualcosa di simile), il quale non mostra alcun segno di bruciatura (ma forse meglio sarebbe dire "consunzione": con ciò intendendosi il disturbo derivato all'oggetto - qualunque cosa fosse - dall'impatto con le microparticelle che costituivano il residuo dello scarico del reattore di discesa del LM) e si caratterizza per il suo intenso color "blu".
La NASA, ancora una volta purtroppo, non ha speso una parola su questo curioso (e non spiegabile, almeno da noi) particolare...MareKromium
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APOLLO_12_AS_12-57-8445_HR-b.jpgAS 12-57-8445 (b) - Soil surface disturbed by the LM descent engine exhaust (coloring: NASA)68 visitenessun commentoMareKromium
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APOLLO_17_-_AS_137-20985-6.jpgAS 17-137-20985 and 20986 - Orange Soil at Shorty Crater (Image-Mosaic and True Colors; credits: Dr Marco Faccin - Lunexit Team)89 visitenessun commentoMareKromium
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OPP-SOL029-2.jpgBerries... - Sol 29 (Superdefinition; credits: Dr M. Faccin)74 visitenessun commentoMareKromium
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OPP-SOL1884-GB-LXT.jpgOrange Fragment - Sol 1884 (Natural Colors; credits: Dr G. Barca & Lunar Explorer Italia)60 visitenessun commentoMareKromium
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SOL082-GB.jpg"Smiling Rock" and other Oddities - Sol 82 (RAW Natural Colors; credits: Dr G. Barca)75 visitenessun commentoMareKromium
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SOL084-ANOMALY-2P133830365EFF2232P2362L7M1.jpgVery "strange" boulders (1)1104 visiteA volte ci capita di guardare i commenti, così graziosamente impaginati sul sito "The Enterprise Mission", relativi ai Martian Artifacts di cui già abbiamo avuto occasione di parlare in precedenza. Come abbiamo pure già detto, ci sembra - a dispetto del nome e della fama che hanno i Ricercatori coinvolti in quelle speculazioni - che si tratti di una serie di "opere della fantasia" di chi guarda piuttosto che "manufatti creati da mani aliene" e lasciati lì, a languire per l'eternità...
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