| Risultati della ricerca nelle immagini - "proximities" |

ESP_018820_2035_RED_abrowse.jpgLayered Bedrock (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)103 visitenessun commentoMareKromium
|
|

Kaguya-041-20090619_kaguya_hdtv_L1-1.jpgThe "hidden colors" of the Moon (by Dr M. Faccin)60 visiteNote di Marco Faccin:"...stavo guardando queste immagini e, se ci fate caso, presentano una sorta di "disturbo a scalino"; ho quindi pensato di deinterlacciarle e poi ho scoperto che avevano dei "colori nascosti".
Provate anche Voi, con un qualsiasi programma di colorizzazione: aumentate la saturazione colore e vedrete!
Perchè sono state decolorate? Non ne ho idea.
Il problema è che sembra che si sia usato uno standard video diverso dal PAL. E' quindi difficile ricostruire l'esatta matrice del colore originale ripreso però possiamo accontentarci di quel poco che è rimasto...".
Note di Paolo C. Fienga:"La Luna ha dei colori suoi propri, del tutto specifici e peculiari? Si, certo: ovviamente: come TUTTO nell'Universo.
Perchè non li vediamo? Perchè i nostri occhi - ergo la nostra "vista" - per meravigliosi/a che sìano/sia, sono/è limitati/a. E perchè le Agenzie Spaziali "nascondono" i colori?
Ma è ovvio: perchè, come Vi abbiamo dimostrato più e più volte, l'informazione "colore" ci permette l'acquisizione di conoscenze ulteriori e profonde in ordine a quanto osservato (pensate al Cielo ed alla Superficie di Marte, come esempi più eclatanti).
Ed è evidente che l'acquisizione di dette conoscenze "ulteriori" e "profonde", nell'ottica di NASA, ESA, JAXA etc., non deve (ancora?) diventare/essere un "Patrimonio Comune".
E questo è quanto.MareKromium
|
|

Kaguya-041-20090619_kaguya_hdtv_L1.jpgThe very final images taken by the HDTV (1)63 visitePicture taken at 03:11 a.m.
Coord.: about 74° South Lat. and approx. 261° East Long.
Spacecraft altitude: 27,8 Km
Relative Position: near Zeeman "B" and Boltzmann CraterMareKromium
|
|

Kaguya-044-20090619.jpgThe "hidden colors" of the Moon (by Dr M. Faccin)65 visiteNote di Marco Faccin:"...stavo guardando queste immagini e, se ci fate caso, presentano una sorta di "disturbo a scalino"; ho quindi pensato di deinterlacciarle e poi ho scoperto che avevano dei "colori nascosti".
Provate anche Voi, con un qualsiasi programma di colorizzazione: aumentate la saturazione colore e vedrete!
Perchè sono state decolorate? Non ne ho idea.
Il problema è che sembra che si sia usato uno standard video diverso dal PAL. E' quindi difficile ricostruire l'esatta matrice del colore originale ripreso però possiamo accontentarci di quel poco che è rimasto...".
Note di Paolo C. Fienga:"La Luna ha dei colori suoi propri, del tutto specifici e peculiari? Si, certo: ovviamente: come TUTTO nell'Universo.
Perchè non li vediamo? Perchè i nostri occhi - ergo la nostra "vista" - per meravigliosi/a che sìano/sia, sono/è limitati/a. E perchè le Agenzie Spaziali "nascondono" i colori?
Ma è ovvio: perchè, come Vi abbiamo dimostrato più e più volte, l'informazione "colore" ci permette l'acquisizione di conoscenze ulteriori e profonde in ordine a quanto osservato (pensate al Cielo ed alla Superficie di Marte, come esempi più eclatanti).
Ed è evidente che l'acquisizione di dette conoscenze "ulteriori" e "profonde", nell'ottica di NASA, ESA, JAXA etc., non deve (ancora?) diventare/essere un "Patrimonio Comune".
E questo è quanto.MareKromium
|
|

Kaguya-044-20090619_kaguya_hdtv_L4.jpgThe very final images taken by the HDTV (4)59 visitePicture taken at 03:14 a.m.
Coord.: about 81° South Lat. and approx. 261° East Long.
Spacecraft altitude: 20,7 Km
Relative Position: near Drygalski CraterMareKromium
|
|

Kaguya-049-20090619_kaguya_hdtv_L7.jpgThe very final images taken by the HDTV (7)63 visitePicture taken at 03:17 a.m.
Coord.: about 89° South Lat. and approx. 266° East Long.
Spacecraft altitude: 14,1 Km
Relative Position: near De Gerlache Crater (about 32 Km dia.)
NASA said:"Japan's Kaguya Spacecraft crashed into the Moon last week (June, 11th, 2009), as planned.
Officially named the Selenological and Engineering Explorer (SELENE), the spacecraft was given the nickname "Kaguya" after the princess in the Japanese folklore story "The Tale of the Bamboo Cutter".
Pictured above is the last frame taken by Kaguya during the last orbit of its 20-month Lunar Mission.
A desolate, hilly and cratered terrain passed underneath the Spacecraft as it barely cleared a few peaks. At the end of the descent, the Spacecraft disappeared into darkness near Gill Crater.
Robotic SELENE carried thirteen scientific instruments and two HDTV cameras. The groundbreaking mission took data on Lunar Topology and composition that are being used to better understand the origin and history of Earth's unique and ancient companion.
Data and images from Kaguya and the recently launched Lunar Reconnaissance Orbiter could be used to choose good locations to land future Moon-exploring Astronauts".MareKromium
|
|

OPP-SOL043-MF-LXT2.JPGThe "Early Berries" of Meridiani - Sol 43 (natural colors; credits: Dr M. Faccin)54 visitenessun commentoMareKromium
|
|

OPP-SOL1160-MF1.jpgSmall Ejecta Crater near Victoria - Sol 1160 (CTX Frame - Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Marco Faccin)55 visiteIl fascino dei Crateri da Impatto (Primari e Secondari) è, a nostro avviso, indiscutibile: sono delle configurazioni del suolo alle quali, sulla Terra, NON siamo decisamente abituati...
Ed il fascino di questi rilievi, va detto, aumenta esponenzialmente allorchè i loro dettagli (anche quelli più piccoli) vengono esaminati in maniera attenta ed approfondita.
E questo è quanto fatto dal nostro Marco Faccin (sempre eccezionale e sempre "On the Edge", quando si tratta di ipotizzare la Natura dei rilievi ripresi ed esaminati): andate a vedere, infatti, che cosa appare nell'EDM che raffigura una modestissima porzione della Superficie circostante questo picclo Ejecta Crater, situato a poche centinaia di metri dal "Gigante" Victoria...MareKromium
|
|

OPP-SOL1160-MF2.jpgJust like "Chains of Pearls"! - Sol 1160 (EDM - credits: Dr M. Faccin)73 visiteLa indiscutibile Singolarità che caratterizza la disposizione di innumerevoli "berries" la si può osservare con estrema chiarezza in questo EDM: ci sono, infatti, almeno TRE "Catene di Mirtilli" che caratterizzano i dintorni del piccolo Cratere Secondario che, come si scriveva in sede di commento del CTX Frame, si trova nei pressi del "Gigante" Victoria Crater.
Osservate con attenzione le parti evidenziate e la Singolarità (in senso assoluto) di queste "catene" NON Vi potrà sfuggire.
Detto questo, quale potrebe essere l'origine delle "Catene di Mirtilli Marziani"? A noi vengono in mente - per ora - quattro possibilità:
1) sferule che, spinte dal vento, vanno a posizionarsi lungo le (più marcate ---> rectius: nette e profonde) linee di frattura del suolo (e/o dei Pavimenti Marziani);
2) sferule che appaiono posizionate in sembianza di "catena" solamente a causa dell'angolo di ripresa adottato da Opportunity (ergo si potrebbe trattare di un'illusione ottica o, se preferite, di una "mini Struttura Effimera");
3) sferule in corso di aggregazione (la quale avviene per motivi sconosciuti);
4) sferule che "assecondano" le linee disegnate da campi di forza di modesta e/o modestissima entità, i quali si generano solamente in alcune zone della Superficie di Meridiani - p.e.: a causa dell'esistenza di Anomalìe Magnetiche di portata medio-bassa (un fenomeno, questo, che noi sappiamo esistere, oltre che sulla Terra, anche sulla Luna).
Commenti.
A nostro modo di vedere, la sistemazione delle sferule è TROPPO regolare, in questi casi, per far pensare ad un semplice effetto ottico e l'idea secondo cui esse potrebbero disporsi lungo le più marcate linee di frattura esistenti nel suolo (conoscendo la caratterizzazione dominante della Superficie di Meridiani) è troppo riduttiva.
L'ipotesi di "aggregazione" (spontanea?) delle sferule è eccessivamente esotica e del tutto insostanziabile.
L'idea, invece ed infine, che le "Catene di Mirtilli" possano costituire l'espressione visibile della verificazione di fenomeni di magnetizzazione (e non dimentichiamo il possibile ruolo recitato a questo riguardo dai Venti Marziani, secchi e violentissimi!), a noi non dispiace.
Certo, adesso ci sarebbe da iniziare a discutere del "materiale" di cui le sferule sarebbero costituitee del motivo (o dei motivi) per cui ALCUNE si "aggregano" ed ALTRE "NON si aggregano" ma, almeno per il momento, ci fermiamo qui.
Questo frame è solo uno spunto di discussione e di riflessione.
E Voi? Che ne pensate? Sviste o Campi Magnetici? Aggregazioni o semplici allineamenti dovuti all'azione del vento ed alla peculiare conformazione del terreno su cui le sferule poggiano?
Se avete delle idee, scrivetele: a volte, l'intuizione corretta (e decisiva) parte proprio dal confronto fra le ipotesi più eterogenee e controverse...MareKromium
|
|

OPP-SOL122.jpgBerries near the Martian Sandglass - Sol 122 (natural colors and MULTISPECTRUM; credits: Dr Gianluigi Barca & Lunexit)53 visitenessun commentoMareKromium
|
|

OPP-SOL2143-3D-MF2.jpgUneven Rim in a small Secondary Crater - Sol 2143 (High-Def-3D; credits: Dr M. Faccin - Lunexit Team)54 visiteIndossate gli "occhialini" e poi osservate MOLTO ATTENTAMENTE il bordo di questo piccolo Cratere (Secondario?). I Vostri commenti saranno apprezzati...MareKromium
|
|

OPP-SOL896-B_P2558_1_True_RAD-B918R1.jpgBaltra - Sol 89653 visiteNASA's MER Opportunity recently stopped to analyze an exposure of rock near Beagle Crater, on a target nicknamed Baltra. Nearly 100 Soles have passed since Opportunity had last analyzed one of the now-familiar rock exposures seen on the Plains of Meridiani. The Rover ground a mm-deep (0,12"-deep) hole in the rock using the RAT on Sol 893 (July 29, 2006) while stationed about 25 mt (82 feet) from the South-West rim of Beagle Crater.
Scientists wanted to analyze the outcrop one more time before driving the Rover onto the ring of smooth material surrounding Victoria Crater. Opportunity's analysis showed the rock to be very similar in its elemental composition to other exposures encountered during the Rover's Southward trek across Meridiani Planum.
Opportunity acquired the image data shown here shortly after noon on Mars on Sol 896 (Aug. 1, 2006) with the PanCam after backing up 1 mt (3,3 feet) from Baltra to make sure that the target was in full Sunlight.
This is an approximately true-color Pancam image, generated from mathematical combinations of calibrated left-eye images using filters ranging from 432-nanometer to 753-nanometer wavelengths.
|
|
| 14 immagini su 2 pagina(e) |
1 |
|