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0-AS12-47-7006HR-2.jpgfrom AS 12-47-7006 (HR)78 visiteQuesta nuova Galleria, curata dal Dr Gianluigi Barca, è dedicata - in un certo senso - ad una delle maggiori e più importanti "Fonti di Sviste": i "Photo-Artifacts" (anche noti come "Image-Artifacts").
Ma che cosa sono i Photo(graphic) Artifacts? Sono vizi "fisici" dei frames (derivanti, p.e., da errata conservazione e/o sviluppo delle pellicole originali; da errori occorsi durante la fase di digitalizzazione dei negativi originali - vizi di compressione inclusi - e/o da errori e vizi di trasmissione delle immagini "via satellite" - exx.: noise; dead-pixels; missing pixels; cosmic rays etc.) i quali, negli anni, hanno generato delle impressionanti sviste le quali, nel tempo (e con l'aiuto di tanta Fantasia) hanno creato un imprecisato - ma pure impressionante - numero di "favole & leggende" (Lunari, Marziani e dello Spazio Profondo).

Legenda: P.P.A. o P.I.A. (Plain Photo Artifact o Plain Image Artifact); D.O.F. (Damaged Original Film); S.I.I.A. (Super Imposed Image Artifact); S. (Scratch); H&D (Hair & Dust); L.F. (Lens Flare); D.L. (Damaged Lens); N (Noise); C.A. (Compression Artifact); D.P. o M.P. (Dead Pixel e Missing Pixel); C.R. (Cosmic Ray); U.O. (Unknown/Unidentified Origin).

Ed ora...Buona "caccia"! (e naturalmente i Vostri commenti saranno MOLTO apprezzati!)
8 commentiMareKromium
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0-AS17-Metric-FNB2444.jpgElements of Exo-Geology: Notion and Definition64 visiteL'Eso-Geologia (detta anche Geologia Planetaria, o Astrogeologia) è la Disciplina che studia la Geologia dei Corpi Celesti extra-terrestri: i Pianeti del Sistema Solare e le loro lune, gli Asteroidi, le Comete e, quando è possibile, i Meteoriti.
Fu il grande Dr Eugene Shoemaker ad introdurre questa Disciplina nel Servizio Geologico degli Stati Uniti (USGS) e fu grazie a lui che vennero apportati dei numerosi (e validi) contributi allo studio dei crateri di impatto (Terrestri ed extra-terrestri), della Luna e di alcuni Asteroidi e Comete.

L'Eso-Geologia, nella sua veste operativa, utilizza le Tecniche della Geomorfologia e, in particolare, del Telerilevamento per studiare e caratterizzare la superficie dei Corpi Celesti.
Lo studio - prevalentemente teorico - dei loro strati più interni è invece basato su metodi Fisici o Astronomici (anche se oggi, grazie alle nuove tecnologie che sono a disposizione, è già possibile studiare la struttura e la composizione degli strati interni di alcuni Corpi Celesti - pensate, ad esempio, al Lavoro svolto per Marte dal Radar "MARSIS" il quale si trova a bordo della Sonda ESA "Mars Express").

Ciò premesso, diciamo che a cominciare da oggi, 10 Luglio 2008, agendo nel quadro delle attività Divulgative ed Istituzionali proprie dell'Associazione Lunar Explorer Italia, abbiamo deciso che proveremo - avvalendoci del prezioso contributo del nostro Socio ed Amico, il Dr Gualtiero La Fratta (Geologo) - a darVi qualche Elemento Tecnico Essenziale relativo a questa affascinante Disciplina il quale, auspicabilmente, possa permettere a coloro che ci leggono di apprendere qualcosa in più circa la Natura e la Struttura, esterna ed interna, dei Mondi che, da anni, cerchiamo di esplorare "a tavolino".

Buon Viaggio, quindi, e Grazie a TUTTI per l'essere ancora con noi!
MareKromium
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0-SMART-1.jpgSMART-1 and the Moon101 visiteThe solar electric primary propulsion on-board SMART-1 is a Stationary Plasma Hall-effect thruster, the PPS-1350 developed by SNECMA, France. Using Xenon gas as propellant and the power from the spacecraft's solar arrays, the thruster is capable of providing a thrust of something like 70 milliNewtons. Using the thrust of the electric propulsion system, SMART-1 progressively expanded its orbit, spiralling out from Earth and was caught by the Moon's gravitational field on 15 November 2004, nearly 14 months after launch. In order to enhance the capture opportunities and to save precious fuel, SMART-1 also made use of celestial mechanics, including Moon resonances and swing-bys. The spacecraft exploited the unstable regions of space where the gravity field of Earth and Moon compete and which are normally avoided by conventional trajectories. It passed through the L1 point of the Earth-Moon System which allowed for the spacecraft to be caught by the Moon's gravity.
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0-Saturn and Friends.jpgSaturn and His Moons207 visiteThe dozens of moons orbiting Saturn vary drastically in shape, size, age and origin. Some of these moons have rocky surfaces, while others are porous, icy bodies. Many have craters, ridges and valleys and some show evidence of tectonic activity. Some appear to have formed billions of years ago, while others appear to be pieces of a bigger, fragmented body. The most interesting one is Titan, the biggest of them all. Larger than Earth's Moon, Titan even has its own thick atmosphere - the only natural satellite in the Solar System with such a luxury. During its 4-year mission in this immense region, the Cassini spacecraft will extensively photograph many of these moons and collect data that will increase our understanding of their composition.
To date, 34 moons have been officially named. In alphabetic order, they are: Albiorix, Atlas, Calypso, Dione , Enceladus, Epimetheus, Erriapo, Helene, Hyperion, Iapetus, Ijiraq, Janus, Kiviuq, Methone, Mimas, Mundilfari, Narvi, Paaliaq, Pallene, Pan, Pandora, Phoebe, Polydeuces, Prometheus, Rhea, Siarnaq, Skadi, Suttung, Tarvos, Telesto, Tethys, Thrym, Titan and Ymir.
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0-The Milky Way.jpgLooking at the center of the Milky Way202 visiteGalileo, non c'è più nulla,
Al di là del Cielo...
Gli Spazi Sconfinati che hai sognato,
E i Mondi senza Tempo che hai guardato,
Son solo isole, frammenti di uno specchio infranto...
Son solo lacrime, scintille di un eterno pianto...

E non c'è nulla che ti aspetta, Galileo,
No, non ti stancare...
E non c'è niente da scoprire, Galileo,
Al di là del Mare...

Galileo, non c'è più niente,
Al di là del Sole...
I moti irrazionali del tuo Cuore,
Le favole del tuo più grande Amore,
Son solo linee, tratteggi di un disegno bianco...
Son solo suoni, di un ritmo già battuto e stanco...

E non c'è nulla che ti aspetta, Galileo,
Non ci pensare...
E non c'è niente da scoprire, Galileo,
Al di là del Mare...

Galileo, non c'è che Dio, un Dio,
Al di là di Giove..
La Luce che rischiara questi monti,
E l'alba che rinnova gli orizzonti,
Son solo Istanti, del Tempo che trascorre irripetibile...
Son solo Amanti, di un sogno che rimane irraggiungibile...

Ma non c'è nulla che ti aspetta, Galileo,
Non ti crucciare,
Non c'è più niente da scoprire, Galileo,
Al di là del Mare...

P.C. Floegers - "Poesie"
10 commenti
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0-The Solar System.jpgA "New" Solar System (according to IAU)? No, thanks...199 visite"Plutone non è degno di essere considerato un Pianeta": questa, con un pizzico di polemica (da parte nostra) ed in estrema sintesi, la decisione della IAU la quale, dovendo scegliere se portare (o non) da 9 a 12 il numero dei Membri Maggiori del Sistema Solare, ha " elegantemente" pensato e deliberato di ridurli ad 8!

Questa decisione, a parere di Lunar Explorer Italia, costituisce un futile, inutile e villano "sgarbo postumo" nei confronti del grande Astronomo Americano Clyde Tombaugh (lo scopritore di Plutone) e quindi abbiamo deciso, in quanto Gruppo di Ricercatori Indipendenti, di non riconoscere la "IAU Resolution n. 6-A" e pertanto continueremo a considerare il nostro Sistema Solare inclusivo di Plutone (anzi: del Pianeta "Doppio" Plutone-Caronte).

Clyde Tombaugh nacque nel 1906 da una famiglia di agricoltori dell'Illinois. da ragazzo sviluppò un forte interesse per l'osservazione del cielo, incoraggiato sia dal padre che dallo zio. Il primo telescopio con il quale osservò le stelle apparteneva a suo zio. Clyde era insoddisfatto del primo telescopio che aveva comprato in un negozio, così decise di costruirne uno lui stesso. Il padre di Clyde si trovò un secondo lavoro per pagare i materiali necessari. Il telescopio che Clyde costruì nel 1925 fu solo il primo di oltre trenta telescopi che costruì nel corso della sua vita.

Nel 1928 Clyde finì di costruire un telescopio riflettore da 23 cm, molto preciso. La montatura fu costruita con un albero a gomiti, preso da un'automobile Buick del 1910, e da parti di scarto di una macchina agricola! Tuttavia non fu con questo che Clyde compì le osservazioni che gli valsero un'offerta di lavoro dal Lowell Observatory. Clyde fece disegni molto dettagliati delle proprie osservazioni al telescopio di Marte e Giove. Inviò i suoi disegni agli astronomi del Lowell Observatory, chiedendo commenti e suggerimenti. Invece ricevette un'offerta per andare a lavorare all'osservatorio come astronomo praticante. Clyde accettò il lavoro e cominciò a dedicarsi alla ricerca del famoso "Pianeta X" di Percival Lowell, un pianeta ancora sconosciuto che avrebbe dovuto trovarsi oltre Nettuno. Il lavoro di Clyde Tombaugh consisteva nel fotografare un pezzettino di cielo per volta, poi esaminarlo attentamente e confrontare le diverse fotografie per identificarvi eventuali oggetti non identificati in movimento, che avrebbero potuto essere pianeti. Clyde Tombaugh fotografò oltre il 65% del cielo e trascorse migliaia di ore esaminando le immagini. Dopo dieci mesi di durissimo lavoro, spesso lavorando anche la notte in una cupola non riscaldata, Clyde Tombaugh scoprì il pianeta Plutone. Clyde Tombaugh morì all'età di novant'anni, il 17 gennaio 1997.

21 commenti
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00-Aristarchus Crater-2005-29-a-full_jpg.jpg01 - Aristarchus Crater (and Plateau)123 visiteThe HST Advanced Camera for Surveys snapped this close-up view of the Aristarchus crater on Aug. 21, 2005. The crater is 26 miles (about 42 Km) in diameter and approx. 2 miles (such as about 3,2 Km) in depth and sits at the South-Western edge of the Aristarchus Plateau. The Plateau is well known for its rich array of geologic features, including a dense concentration of volcanic rilles (such as river and valley-like landforms that resulted from the collapse of lava tubes) and source vents.
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00-Evolving Crater.gifEvolving Crater1065 visiteLunar Explorer Italia, vista l'intensa e motivata partecipazione di tanti Lettori, ha deciso di aprire una nuova Sezione Maggiore la quale verrà dedicata ai loro Lavori. Si tratta di Opere Interpretative o Divulgative che, per impegno e completezza, ci è sembrato che meritassero di trovare uno spazio sulle nostre pagine.
Non siamo tutti quanti Scienziati e quindi non ci si deve attendere lavori di tipo "Universitario": questa Sezione è riservata, infatti, a quegli Appassionati e Studiosi della Materia - a qualsiasi titolo e livello - i quali hanno qualcosa da dire.
Lun-Ex-It, nelle sue premesse, era ed è anche una (piccola) Tribuna dalla quale chiunque si può affacciare e dire qualcosa.
E non servirà gridare poiché gli Amici di Lun-Ex-It non sono sordi.

Uno spazio ai Lettori lo avevamo già riservato, per il "Campo Artistico", nella Sezione Deep-Sky e l'iniziativa, statistiche alla mano, è stata un successo. Adesso i Lettori che non hanno paura di esprimersi potranno formulare “in chiaro” le loro idee sull’Universo che ci circonda.

Grazie di cuore, quindi, Buon Lavoro e Benvenuto a chiunque voglia raccontarci qualcosa delle proprie Ricerche e Convinzioni in ordine a questo infinito, affascinante e sempre più controverso Campo della nostra – imperfetta – Conoscenza (le immagini di supporto sono gradite).
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00-Libration-250px-Lunar_libration_with_phase2.gifThe "Lunation": such as a full "Lunar Cycle"74 visitenessun commentoMareKromium
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00-Lunation.gifA full Lunar Cycle (Lunation)274 visiteDa "Astronomy: Picture of the Day", del 13 Novembre 2005:"Our Moon's appearance changes nightly. This time-lapse sequence shows what our Moon looks like during a lunation, such as a complete Lunar Cycle.
As the Moon orbits the Earth, the half illuminated by the Sun first becomes increasingly visible, then decreasingly visible. The Moon always keeps the same face toward the Earth and its apparent size changes slightly, though, and a slight wobble called "libration" is discernable as it progresses along its elliptical orbit.
During the cycle, sunlight reflects from the Moon at different angles and so illuminates different features differently. A full lunation takes about 29,5 days, such as just under a month (moon-th)".
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00-Mars.jpgMars, from "Mars 3": the Red Planet! (1)112 visiteL'idea di offrire ai nostri Amici Lettori una carrellata di immagini che mostrassero, in maniera adeguata, gli incredibili - anche se passati, in larghissima misura, sotto silenzio - successi del Programma Spaziale Sovietico, era già nelle nostre intenzioni da parecchio tempo.
Con oggi (2 Febbraio 2006) iniziamo a vedere qualcosa che, sebbene faccia ormai parte della Storia e non più dell'attualità, non potrà non stupire, sorprendere e meravigliare: l'Agenzia Spaziale Sovietica, sin dai primi Anni '60, era già estremamente evoluta (ben più della NASA), ma una impressionante serie di rovesci (alcuni dei quali così assurdi da far pensare al sabotaggio più che alla sfortuna...), unita ad una propaganda rivolta al "silenzio" e non alla "pubblicizzazione", la portarono a recitare, negli anni a venire, un mero ruolo di comprimaria nell'Avventura Spaziale.
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00-SMART1.jpgSMART-1 and the Moon102 visiteSMART-1's science payload, with a total mass of some 15 Kg, features many innovative instruments and advanced technologies. These are:

- AMIE, a miniaturised HR camera for Lunar Surface imaging;
- SIR, a Near-Infrared Point-Spectrometer for Lunar mineralogy investigation;
- D-CIXS, a very compact X-ray Spectrometer with a new type of detector and micro-collimator which will provide fluorescence spectroscopy and imagery of the Moon's surface elemental composition;
- XSM, an X-ray monitor to support D-CIXS by providing measurements of solar X-ray emission for calibration:
- KaTE, an experiment aimed at demonstrating deep-space telemetry and telecommand communications in the X and Ka-bands;
- RSIS, a Radio-Science Experiment relying on KaTE. It monitors the electric propulsion by means of tracking techniques. In lunar orbit it will, with AMIE, also study the Moon's libration.
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