| Risultati della ricerca nelle immagini - "lake" |

Craters-Unnamed_Crater_with_possible_Oil_Lake-V07738009-PCF-LXTT-00.jpgMigrating Dunes, Dirty Waters or maybe Surfacing Hydrocarbons? (1 - Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)69 visiteAttraverso la ricerca e selezione, operata dal bravissimo Dr Gianluigi Barca, di 5 frames, ottenuti nell'arco di 4 anni ma TUTTI relativi al medesimo rilievo superficiale (ossìa un cratere di modeste dimensioni situato ad una relativamente elevata Latitudine Sud), è possibile vedere con estrema chiarezza la - diciamo così... - "bizzarra" evoluzione di un "qualcosa" che giace sul fondo del cratere stesso.
Non è necessario spendere troppe parole sull'evidenza delle variazioni (anche cromatiche) occorse al materiale inquadrato in questi 5 frames, ma ci sembra opportuno sottolineare che una sequenza talmente incredibile e così chiaramente indicativa del verificarsi di eventi caratterizzati da una matrice (forse) indicativa di una recentissima - ed ancora perdurante - attività geologica avrebbe meritato l'attenzione di Scienziati e Ricercatori di tutto il Mondo. Attenzione che, invece (ed almeno per quanto ci è dato sapere) non c'è stata. Zero, nihil: totale silenzio. Curioso. Curioso specialmente allorchè andiamo a vedere (e leggere, in 1000 salse diverse!) che un evento di gran lunga meno eclatante - il rinnovarsi/ampliarsi di un "gully" - ha trovato spazio ed interesse (forse eccessivi e sproporzionati) nell'intera Comunità Scientifica.
Attenzione: che l'ampliarsi e modificarsi di "gullies" sia un possibile indice della presenza di acque superficiali su Marte è un fatto importante, senza dubbio; ma anche l'avanzare, il ritrarsi ed il mutare di forma di questo "materiale" (il quale potrebbe anche avere una origine organica) in un arco di tempo così piccolo - geologicamente parlando - a noi pare un evento meritevole di grande - anzi GRANDISSIMA - attenzione!
Ma che cosa stiamo guardando? Un nuovo - e terribilmente ingannevole gioco di chiaro/scuri (al quale si abbina un ulteriore elemento fuorviante per i nostri occhi il quale è derivante da leggeri mutamenti della luce sull'Orizzonte Locale e/o da variazioni dell'altezza e dell'angolazione da cui le riprese sono state effettuate)?
Secondo noi, fra le ipotesi (pur) logiche e pragmatiche considerabili, questa è decisamente la meno soddisfacente (anche se non possiamo comunque escluderla al 100%).
Si tratta allora di "dune migranti"? Tendenzialmente, anche dopo aver esaminato altri frames relativi a queste "migrating dunes", saremmo portati a dire di no (manca l'effetto "scia" - di polveri e sabbie (collose) residuali - che caratterizza questo particolare fenomeno).
Si tratta forse di "fanghi" (ossìa di "acque sporche")? Ipotesi plausibile.
O magari si tratta di Idrocarburi Affioranti? Ecco: questa idea ci piace e, ora che stiamo osservando Marte con sempre maggiore attenzione e - soprattutto - "sapendo" quello che cerchiamo, l'ipotesi di cui sopra ci sembra attendibilissima. Idrocarburi frammisti a polveri e residui di CO2: osservate il frame n. 4 con particolare attenzione e poi, se volete, comunicateci le Vostre opinioni.
E COMPLIMENTI vivissimi al Dr Barca!MareKromium
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Craters-Unnamed_Crater_with_possible_Oil_Lake-V07738009-PCF-LXTT-01.jpgMigrating Dunes, Dirty Waters or maybe Surfacing Hydrocarbons? (2 - Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)87 visitenessun commentoMareKromium
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Craters-Unnamed_Crater_with_possible_Oil_Lake-V07738009-PCF-LXTT-02.jpgMigrating Dunes, Dirty Waters or maybe Surfacing Hydrocarbons? (3 - Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)61 visitenessun commentoMareKromium
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Craters-Unnamed_Crater_with_possible_Oil_Lake-V07738009-PCF-LXTT-03.jpgMigrating Dunes, Dirty Waters or maybe Surfacing Hydrocarbons? (4 - Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)62 visitenessun commentoMareKromium
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Craters-Unnamed_Crater_with_possible_Oil_Lake-V07738009-PCF-LXTT-04.jpgMigrating Dunes, Dirty Waters or maybe Surfacing Hydrocarbons? (5 - Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)61 visitenessun commentoMareKromium
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Craters-Unnamed_Crater_with_possible_Oil_Lake-V07738009-PCF-LXTT-05.JPGAs Time Goes By... (an Image-Mosaic by Dr Gianluigi Barca - Lunexit Team)73 visiteQuadro comparativo delle possibili variazioni di forma e texture del materiale individuato sul fondo di un cratere senza nome posto ad una elevata Latitudine Sud.MareKromium
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OPP-SOL1419-1P254154396EFF8884P2418R2M1.jpgRazorblades, on the edge of Victoria - Sol 1419 (MULTISPECTRUM; credits: Lunexit)64 visiteLa roccia che vedete alla Dx del frame presenta, sul suo lato lungo, una lunga serie di quelle curiose escrescenze lamellari che gli Scienziati di Pasadena hanno battezzato, sin dai tempi dell'esplorazione del Cratere Endurance, come "Razorblades" (ossìa: "lamette da/per rasoio").
La motivazione scientifica di supporto alla spiegazione relativa alla formazione delle "Razorblades" di Endurance fu in individuata nell'esistenza e nel transito di acque correnti, in epoche remote, lungo le pareti ed i Pavimenti del Cratere stesso (nota: le Razorblades, secondo a questa teoria, sarebbero la rimanenza visibile di un accumulo di sali e detriti vari i quali, trasportati da correnti "vive" (ma meglio sarebbe dire "modestissimi rivoli d'acqua"), si sono - nel tempo - ammassati e compattati sui lati dei pavimenti (i quali, di fatto, fungevano da "miniargini" per questi rivoletti di acqua sporca) sino a formare, sui loro bordi, queste "escrescenze".
La costruzione NASA a noi è sempre sembrata ragionevole (soprattutto avendo ben presente la morfologia delle Razorblades di Endurance e la loro collocazione sul suo Paving); tuttavia, se osservate le Razorblades di questo frame - e di altri relativi al Cratere Victoria - non dovrebbe risultarVi difficile notare come l'ipotesi degli Amici di Pasadena, vista la configurazione dei Pavimenti di Victoria, improvvisamente viene a perdere credibilità ed "appeal".
E si: perchè se le Razorblades si fossero formate davvero a seguito di depositi di sali e detriti trasportati da rivoli (anche deboli, ma certo duraturi) d'acqua corrente, allora dovrebbe essere anche possibile individuare, tramite le immagini, il "letto" - piccolo sinchè si vuole, ma certo esistente - del rivolo d'acqua che concorse alla loro formazione.
Minuscoli "letti" che, per Endurance, erano - in parte - visibili, ma che qui, su Victoria, non si vedono proprio.
Certo, l'ipotesi NASA resta - lo riconosciamo tranquillamente - resta la più logica e la più sensata; però un'ipotesi che sia foriera di Verità Scientifiche dovrebbe resistere e confermarsi al sussistere di condizioni di riferimento analoghe od affini.
Il che, purtroppo, in questo caso di specie sembra proprio che non avvenga.MareKromium
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OPP-SOL1419-1P254154623EFF8884P2418R2M1.jpgVictoria's "Lake" (1 - MULTISPECTRUM; credits: Lunexit)73 visitenessun commentoMareKromium
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OPP-SOL1419-1P254154733EFF8884P2418R2M1.jpgVictoria's "Lake" (2 - MULTISPECTRUM; credits: Lunexit)78 visitenessun commentoMareKromium
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PSP_010435_1700_RED_abrowse.jpgPossible "Paleo-Lake" in Ophir Planum (Natural Colors; credits: Lunar Explorer Italia)95 visiteMars Local Time: 15:35 (middle afternoon)
Coord. (centered): 10,0° South Lat. and 306,2° East Long.
Spacecraft altitude: 274,2 Km (such as about 171,4 miles)
Original image scale range: 54,9 cm/pixel (with 1 x 1 binning) so objects ~ 1,65 mt across are resolved
Map projected scale: 50 cm/pixel
Map projection: EQUIRECTANGULAR
Emission Angle: 19,1°
Phase Angle: 75,7°
Solar Incidence Angle: 59° (meaning that the Sun is about 31° above the Local Horizon)
Solar Longitude: 143,2° (Northern Summer)
Credits: NASA/JPL/University of Arizona
Additional process. and coloring: Lunar Explorer ItaliaMareKromium
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Psp_009683_1830_red.jpgPossible "Intravalley Paleolake" in Shalbatana Vallis (possible True Colors; credits: Lunar Explorer Italia)74 visiteMars Local Time: 15:30 (middle afternoon)
Coord. (centered): 3,0° North Lat. and 316,7° East Long.
Spacecraft altitude: 272,1 Km (such as about 170,1 miles)
Original image scale range: 54,4 cm/pixel (with 1 x 1 binning) so objects ~1,63 mt across are resolved
Map projected scale: 50 cm/pixel
Map projection: EQUIRECTANGULAR
Emission Angle: 5,5°
Phase Angle: 50,1°
Solar Incidence Angle: 55° (meaning that the Sun is about 35° above the Local Horizon)
Solar Longitude: 115,1° (Northern Summer)
Credits: NASA/JPL/University of Arizona
Additional process. and coloring: Lunar Explorer ItaliaMareKromium
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