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Risultati della ricerca nelle immagini - "Water"
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0080.jpgLake?!? (ctx frame - High-Def-3D; credits: Dr M. Faccin & Lunar Explorer Italia)152 visiteI riflessi che caratterizzano il fondo di questa depressione (esaltati dal tridimensionale) sono "familiari": si tratta, infatti, di riflessi tipicamente correlati a raggi di Sole che attraversano dell'acqua o, comunque, che "giocano" su una superficie mobile e ad albedo elevata.
Purtroppo non ci è possibile spingere la nostra speculazione troppo oltre: l'immagine originale, infatti, è stata pesantemente processata e noi siamo perfettamente consapevoli del fatto che il nostro Lavoro potrebbe essere stato la causa (o, almeno, una concausa) dei curiosi effetti luminosi che ben si vedono in questi frames.

Razionalmente parlando, poi, l'idea che possano trovarsi delle grandi masse d'acqua allo stato liquido sulla Superficie di Marte, oggi, non si sposa pienamente con le nostre convinzioni e con il nostro pragmatismo (in altre parole: che, in determinati periodi dell'Anno Marziano, in determinate Regioni ed a determinate condizioni, la Superficie del Pianeta Rosso possa ospitare, per un periodo limitato di tempo, delle modeste masse d'acqua "sporca" - e cioè fanghiglia, tanto per essere chiari -, noi lo riteniamo possibile. Ma che l'acqua scorra e zampilli allegramente su Marte, oggi...Onestamente no: non ci crediamo - e che ci scusi tanto il Dr Skipper che, invece, appare convinto di questa possibilità, tanto da chiamarla "certezza". beato lui!...).

E' tuttavia evidente che l'albedo e la texture del disegno luccicante che caratterizza il versante Sud-Est di questa depressione (che non definiremmo "cratere" e, sicuramente, NON "cratere d'impatto") significa che "qualcosa" è lì, a reagire all'azione dei raggi del Sole. Il detail mgnf che segue, poi, Vi mostrerà che, dalla parete Sud-Est della depressione, SEMBRANO dipartirsi due piccole cascate.
Cascate.
Si, ma ammesso che si tratti effettivamente di "materiale in caduta libera" (la nostra definizione pragmatica di "cascata"), siamo proprio sicuri che si detto materiale sia "acqua"? O si tratterà di acqua e terriccio, polveri e ceneri varie (fanghiglia, insomma)?
E se fosse così, come si potrebbe spiegare l'incredibile luminosità di questo materiale, una volta precipitato sul fondo della depressione (il fango, sulla Terra come su Marte, non possiede certamente un'albedo elevata...)?

Le domande, tutte legittime, che ci poniamo, non hanno risposta e quindi, come sempre, dobbiamo fermarci ai FATTI. ed i FATTI sono questi:

1) esiste una depressione (profonda - nostra stima - una settantina di metri, forse qualcosa in meno);
2) sul fondo di questa depressione, distribuito irregolarmente, giace del materiale altamente riflettente e, forse, trasparente;
3) il nostro processing potrebbe essere la causa dell'effetto di trasparenza e riflettenza, ma l'albedo del materiale depositatosi è genuina ed originale;
4) dal versante Sud-Est della depressione si intuisce una caduta di materiale (lo deduciamo dalla presenza di un tipico blurring da movimento) e questo materiale SEMBRA essere trasparente e riflettente;
5) il materiale in oggetto, una volta raggiunto il fondo della depressione, pare essersi depositato, in larga misura, all'interno di un avvallamento del terreno il quale si posiziona ad Ovest/Sud-Ovest della depressione stessa, praticamente in un'area opposta rispetto a quella di "caduta" (il materiale, quindi - ed in accordo alle nostre osservazioni -, fuoriesce da una coppia di fratture collocate sulla parete Est della depressione, precipita sul fondo della medesima e scorre, assecondando la morfologia del terreno, verso un'area inclinata e più profonda, situata a ridosso della parete Ovest della depressione stessa);
5) nella versione bidimensionale del frame, il materiale depositato sul fondo della depressione appare di color bianco brillante - tipo gesso - ai margini della sua superficie di distribuzione, e di color bianco opaco/grigio nelle sue regioni centrali (ed anche questo è un effetto tipico delle acque basse in rapido movimento, poichè le spume si concentrano, di regola ed in larga misura, sui bordi delle regioni superficiali allagate).

Questi, a nostro modo di vedere, sono i FATTI. Poi, giustamente, ognuno di Voi potrà e dovrà interpretarli come meglio sa e crede.
5 commentiMareKromium
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0081.jpgLake?!? (edm - High-Def-3D; credits: Dr M. Faccin & Lunar Explorer Italia)142 visiteFreccia Gialla posta a Nord della depressione: un'altra area "blurred", non visibile senza magnificazione, che suggerisce una rapida caduta di materiale (con effetto "midst", o "nebbiolina": un effetto caratteristico delle cascate d'acqua in cui la pressione del getto in uscita è piuttosto alta).

Freccia Gialla posta ad Est della depressione: le due possibili "bocche" (fratture/cracks) dalle quali esce questo "materiale" che poi precipita sul fondo e, dopo aver attraversato una porzione di terreno, si deposita sul versante Ovest/Sud-Ovest della depressione, formando una sorta di laghetto.

Nota Lunexit: quando diciamo "materiale", intendiamo dire che la natura di quanto eiettato dalle fiancate del rilievo e quindi depositatosi sul fondo dello stesso, POTREBBE essere acqua, così come potrebbe trattarsi di semplici polveri e/o (più ragionevolmente) di acque sporche.
2 commentiMareKromium
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ESP_023818_0965_RED_abrowse-PCF-LXTT.jpgPotential Water-Ice Outlier persistant through Southern Summer (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunar Explorer Italia)182 visiteMars Local Time: 15:46 (Middle Afternoon)
Coord. (centered): 83,5° South Lat. and 3,0° East Long.
Spacecraft altitude: 249,7 Km (such as about 156,0 miles)
Original image scale range: 50,0 cm/pixel (with 2 x 2 binning) so objects ~ 1 mt and 50 cm across are resolved
Map projected scale: 50 cm/pixel
Map projection: POLAR STEREOGRAPHIC
Emission Angle: 0,3°
Sun-Mars-Spacecraft (or "Phase") Angle: 82,4°
Solar Incidence Angle: 83° (meaning that the Sun is about 7° above the Local Horizon)
Solar Longitude: 350,8° (Northern Winter)
Credits: NASA/JPL/University of Arizona
Additional process. and coloring: Dr Paolo C. Fienga - Lunar Explorer Italia
MareKromium
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PHOE-SOL025-lg_7048.jpgCheck the "Sand"! - Sol 25 (Superdefinition; credits: Dr M. Faccin)62 visitenessun commento3 commentiMareKromium
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PHOE-SOL070-MF.jpgMorning "Water Frost" on Vastitas - Sol 70 (True Colors; credits: Dr M. Faccin)74 visitenessun commentoMareKromium
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SOL002-0-2M126553157EFF0200P2900M0M1.jpgIs that a "Water Droplet"?!? - Sol 2 (colors - credits: Dr Marco Faccin & Lunexit)68 visiteUno sguardo (più attento e fatto con occhi più "freschi") al passato, a volte, ci è di grande aiuto per capire meglio il presente e per affrontare con maggiore attenzione e con le idee più chiare il futuro.
La possibile (e, se confermata, STRAORDINARIA) scoperta di oggi, è del sempre più bravo Dr Faccin il quale, osservando questo frame proveniente dal Microscopic Imager (MI) del MER Spirit ha notato, sull'asta che si trova in posizione centrale e che appare illuminata dal Sole di Marte (sono le 14:47 MLT), un qualcosa che SEMBRA (e diciamo "sembra" poichè non possiamo essere certi al 100% di quello che si trova effettivamente davanti a noi anche se siamo ragionevolmente convinti di quanto stiamo scrivendo) una goccia d'acqua la quale, anzichè congelare o evaporare in tutta fretta (come la Scienza ci ha insegnato e continua ad insegnarci), scivola tranquilla ed indisturbata lungo l'asta metallica inquadrata dal MI.
Acqua.
Ma è davvero acqua?
O forse è qualcosa d'altro? E, se si, che cosa?

Le vostre opinioni sono attese con impazienza. Per ora, un enorme complimento al Dr Faccin!
13 commentiMareKromium
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SOL002-2.jpgIs that a "Water Droplet"?!? - Sol 2 (detail - credits: Dr Marco Faccin)57 visiteCaption NASA:"Microscopic Imager Non-linearized Full frame EDR acquired on Sol 2 of Spirit's mission to Gusev Crater at approximately 14:47:12 Mars Local Solar Time; Microscopic Imager dust cover commanded to be NULL or N/A".1 commentiMareKromium
SOL002-3.JPG
SOL002-3.JPGIs that a "Water Droplet"?!? - Sol 2 (3D - credits: Dr Marco Faccin)56 visitenessun commentoMareKromium
ZZ-Mercury-Craters-Waters_Crater-PIA15389-PCF-LXTT-IPF.jpg
ZZ-Mercury-Craters-Waters_Crater-PIA15389-PCF-LXTT-IPF.jpgWaters Crater, in context (Possible Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga/Lunar Explorer Italia/Italian Planetary Foundation)65 visiteIn this High Resolution Image-Mosaic, obtained by putting together three frames taken by the NASA - MESSENGER Spacecraft on May, 16, 2011, we can see, once again, the approx. 15-Km (such as about 9,315 miles) diameter Impact Crater named Waters that, as you can easily understand just by looking at the picture, should be relatively young, as indicated by the Bright Rays that cross the neighboring (---> meaning located in its proximities) Surface Features. As we have already drawn to your attention in the past, an unusually-looking "Tongue-like Feature", most likely made of Impact Melt - and which shows a very dark gray color, when compared to the nearby Mercurian Surface - appears to have flowed out of the Crater itself, most likely at the time of - or just right after - its formation.

Date acquired: May, 16th, 2011
Images Mission Elapsed Time (MET): 214069807, 214069811, 214069815
Images ID: 261719, 261720, 261721
Instrument: Wide Angle Camera (WAC) of the Mercury Dual Imaging System (MDIS)
Center Latitude: 8,82° South
Center Longitude: 254,90° East
Solar Incidence Angle: 41,8° (meaning that the Sun, at the time that the picture was taken, was about 48,2° above the imaged Local Mercurian Horizon)
Emission Angle: 25,6°
Sun-Mercury-Messenger (or "Phase") Angle: 67,4°

This picture (which is an Original NASA - MESSENGER Spacecraft's false colors and Map-Projected image-mosaic published on the NASA - Planetary Photojournal with the ID n. PIA 15389) has been additionally processed, contrast enhanced, Gamma corrected, magnified to aid the visibility of the details and then re-colorized in Absolute Natural Colors (such as the colors that a human eye would actually perceive if someone were onboard the NASA - MESSENGER Spacecraft and then looked outside, towards the Surface of Mercury), by using an original technique created - and, in time, dramatically improved - by the Lunar Explorer Italia Team. Different colors, as well as different shades of the same color, mean, among other things, the existence of different Elements (Minerals) present on the Surface of Mercury, each having a different Albedo (---> Reflectivity) and Chemical Composition.
MareKromium
ZZ-Mercury-Craters-Waters_Crater-PIA18228-PCF-LXTT-IPF.jpg
ZZ-Mercury-Craters-Waters_Crater-PIA18228-PCF-LXTT-IPF.jpgWaters Crater (EDM - Possible Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga/Lunar Explorer Italia/Italian Planetary Foundation)104 visiteIn this beautiful image, obtained by the NASA - MESSENGER Spacecraft on September, 16, 2013, we can see the extremely unusually-looking Impact Crater known as Waters. The South-heading Dark Impact Melt Flow of Waters Crater (approx. 15 Km - such as about 9,315 miles - in diameter and so named, in the AD 2012, after the blues legend Muddy Waters - Mc Kinley Morganfield, born in Issaquena County - Mississippi - USA -, on April 4, 1913 and deceased in Westmont, Illinois, on April 30, 1983) has always been - we'd say, obviously - a Surface Feature of great interest for Planetary Scientists, and the Targeted Color Imaging Campaign carried out by the NASA - MESSENGER Spacecraft showed quite well, and more than once, the distinctive dark gray-greenish-bluish color of the aforementioned Impact Melt Flow.

As a consequence of such a great interest, during the late AD 2013, this High-Resolution Image was then acquired, and it revealed stunning new details (like the Wavy Texture) of the Impact Melt Flow - details which were (as far as their visual quality was and is concerned) way beyond the ones that had been photographed in other (previous) frames.

Date acquired: September, 16th, 2013
Image Mission Elapsed Time (MET): 21673915
Image ID: 4834878
Instrument: Narrow Angle Camera (NAC) of the Mercury Dual Imaging System (MDIS)
Center Latitude: 9,00° South
Center Longitude: 254,70° East
Solar Incidence Angle: 44,0° (meaning that the Sun, at the time that the picture was taken, was about 46,0° above the imaged Local Mercurian Horizon)
Emission Angle: 44,8°
Sun-Mercury-Messenger (or "Phase") Angle: 85,5°

This picture (which is an Original NASA - MESSENGER Spacecraft's b/w and NON-Map-Projected image published on the NASA - Planetary Photojournal with the ID n. PIA 18228) has been additionally processed, contrast enhanced, Gamma corrected, magnified to aid the visibility of the details and then colorized in Absolute Natural Colors (such as the colors that a human eye would actually perceive if someone were onboard the NASA - MESSENGER Spacecraft and then looked outside, towards the Surface of Mercury), by using an original technique created - and, in time, dramatically improved - by the Lunar Explorer Italia Team. Different colors, as well as different shades of the same color, mean, among other things, the existence of different Elements (Minerals) present on the Surface of Mercury, each having a different Albedo (---> Reflectivity) and Chemical Composition.
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