| |
| Risultati della ricerca nelle immagini - "Very" |

APOLLO_15_AS_15-96-13063.JPGAS 15-96-13063 - EVA Floodlight near Herodotus "H" and Vallis Schroteri (2)61 visiteImage Collection: 70mm Hasselblad
Mission: 15
Magazine: 96
Magazine Letter: Q
Latitude: 26° North
Longitude: 51° West
Description: EVA FLOODLIGHT
Film Type: SO-368
Film Width: 70 mm
Film Color: color
Nota Lunexit: per che cosa è tanto "famosa" la Regione Lunare di Herodotus e della Schroteri Vallis?...MareKromium
|
|

APOLLO_15_AS_15-96-13064.JPGAS 15-96-13064 - EVA Floodlight near Herodotus "H" and Vallis Schroteri (2)58 visiteImage Collection: 70mm Hasselblad
Mission: 15
Magazine: 96
Magazine Letter: Q
Latitude: 26° North
Longitude: 51° West
Description: EVA FLOODLIGHT
Film Type: SO-368
Film Width: 70 mm
Film Color: colorMareKromium
|
|

AS15-88-12004_HR.jpgAS 15-88-12004 - Reflection or In-Transit "UFO"?59 visiteDall'occhio attentissimo del Dr Barca, un nuovo Mistero Lunare: circa ad ore 03:00 del frame, poco al di sopra del bordo della Luna (e sulla Regione di Aristarco ed Erodoto: una Regione famosissima per i Cacciatori di TLP ed altri Fenomeni Lunari Anomali), una luce bianca ed azzurra (che ci mostra anche la caratteristica "sfuocatura da movimento"...) sembra transitare via veloce, tenendosi ad una debita distanza dalla Navicella USA.
Osservate, nel finestrino, i riflessi prismatici causati dal Sole (fuori obbiettivo, ma certo abbastanza prossimo al campo di ripresa per generare degli splendidi image-artifacts), alcuni dettagli - riflessi - dell'interno dell'Astronave e quindi la mano dell'Astronauta che sta fotografando (forse Scott, ma non abbiamo modo di esserne certi).
E la "Luce Blu"? La "Luce Blu", secondo noi, NON è un riflesso di qualcosa che si trova all'interno dell'Astronave, non è un vizio del frame e non è un effetto prismatico. Ed inoltre "scompare" già dal frame successivo. Che cosa stiamo guardando?!?
Complimenti, come sempre, al Dr Gianluigi Barca!!!MareKromium
|
|

ISD_highres_AS13_AS13-60-8622.jpgAS 13-60-8622 - The "Silver Sphere"73 visiteCaption L&PI:"Very faint Lunar Surface not discernible".
Ok. E la "Sfera Argentea"?...E' un riflesso come la "Red Bar" di AS 13-62-8898? E, se la risposta è "SI", perchè non scriverlo apertamente?
Domande, domande, domande...MareKromium
|
|

OPP-SOL1173-1N232319876EFF82__P1911L0M1-00.jpgThe "Martian Ace-of-Spades" (1) - context image - Sol 117365 visiteUn nuovo dettaglio della Superficie Marziana, davvero bizzarro ed estremamente intrigante, è stato individuato ed evidenziato anche oggi dal nostro ottimo Dr Gianluigi Barca su ben 2 distinti frames Opportunity.
Come certo saprete, la verifica dell'esistenza di un rilievo "bizzarro" attraverso frames diversi (consecutivi o non) è fondamentale per distinguere la semplice illusione ottica/svista dalla effettiva presenza di un qualcosa che, in ogni caso, vale la pena esaminare.
In questo frangente, come vedete, la Singolarità è data dalla presenza di un rilievo il quale ci ricorda (molto bene, diremmo!) un Asso di Picche.
Fantasia sfrenata? Illusione ottica? Svista? O magari "segnale" in codice?...
Questo non lo sa nessuno, ovviamente.
Ciò che sappiamo, invece, è che il nostro "Asso" si vede molto bene in 2 frames e quindi non è una svista nè un'illusione ottica determinata dal fatto che la ripresa è stata effettuata da un particolare angolo visuale.
Cosa resta, quindi? Resta la "Fantasia Sfrenata", il "Segnale in Codice" e, last but not least, la presenza di un rilievo superficiale curioso il quale, come ovvio, non è certo rappresentativo di un Asso di Picche (almeno nel senso terrestre del termine…).
Ecco: grazie al Dr Gianluigi Barca, anche in questo caso possiamo distinguere la realtà (il rilievo bizzarro, ma genuino - che si vede in frames differenti) dalla fantasia e dalla pura speculazione (l'Asso di Picche).
La differenza fra i Privati Ricercatori ed i cialtroni, a questo punto, la fa l'Onestà Intellettuale.
Quella stessa Onestà che ci fa dire, adesso come mille altre volte, che ciò che si vede in questi frames SEMBRA un Asso di Picche e noi, per sorridere, ci scherziamo sopra pur sapendo benissimo che il solo parlare di "Asso di Picche Marziano" è una (simpatica e leggera) sciocchezza.
Peccato che, come dice il nostro Amico, Collega e Socio - Dr A. Feltri - "il Buon Senso, la Razionalità ed il Pragmatismo, in questo Mondo, non paghino il becco di un quattrino"...
MareKromium
|
|

OPP-SOL1173-1N232319876EFF82__P1911L0M1-01.jpgThe "Martian Ace-of-Spades" (2) - extra-detail mgnf - Sol 117356 visitenessun commentoMareKromium
|
|

OPP-SOL1173-1N232320087EFF82__P1911L0M1-00.jpgThe "Martian Ace-of-Spades" (3) - context image - Sol 117355 visitenessun commentoMareKromium
|
|

OPP-SOL1173-1N232320087EFF82__P1911L0M1-01.jpgThe "Martian Ace-of-Spades" (4) - extra-detail mgnf - Sol 117358 visitenessun commentoMareKromium
|
|

OPP-SOL182-1.jpgJust like "Cells"... - Sol 182 (Superdefinition; credits: Dr G. Barca)67 visite...Difficile, guardando frames come questo (osservate bene la sferula doppia - o in fase di "duplicazione", se volete... - posta a centro immagine, in alto), non pensare ad una Matrice Organica per i nostri (ormai famosissimi) "Martian Berries"...
Difficile pensare a semplici "minerali"...MareKromium
|
|

OPP-SOL706-1P190874272EFF64KCP2439L7M1.jpgA "Sand-Tunnel" or an "Open mouth"?!? - Sol 70673 visiteCerchiatura Verde: un rilievo anomalo "a tasca" ("pocket of sand", come lo abbiamo definito in passato quando ne abbiamo individuati altri simili) oppure una bocca aperta in attesa di sostanze nutritive?
Nessuno scherzo e nessuna boutade: per saperne di più Vi invitiamo a leggere l'interessante Articolo del Dr. Alessandro Pullini che trovate - in chiaro - su TruePlanets.
|
|

SOL061-FDV.JPGThe "Martian Rat" strikes again!150 visiteUn sentito ringraziamento al nostro Amico e Socio, Sig. Fabrizio de Vitis, il quale, operando su un frame "storico" (almeno per Lunar Explorer Italia e per qualcuno dei suoi Soci e Collaboratori più anziani) ha, di fatto, riscoperto e rivalutato una teoria che fu – sebbene molto timidamente – già da noi portata avanti (ma poi abbandonata per carenza oggettiva di elementi di supporto) oltre tre anni fa.
Che cosa sta "sbucando" dalla crepa nella roccia che giace nei pressi di “Humphrey” e che viene qui ben ingrandita e definita? Un topo.
O, comunque, un qualcosa di davvero molto simile ad un topo (espresso e definito in termini terrestri, ovviamente).
Se volete ripercorrere il cammino logico che, a suo tempo, percorremmo noi, Vi suggeriamo di andare nella Sez. "Mars Spirit Anomalies & Maps" e quindi di provare a leggere tutta la storia; se, invece, volete reinterpretare questa bizzarria Marziana, allora scriveteci e proponete qualche considerazioni alternativa all'ipotesi del nostro Amico Fabrizio oppure all'ipotesi Lunexit (che, come forse ricorderete), finì per suggerire che il "Topo Marziano" poteva essere una semplice l'illusione ottica, provocata (oltre che dalla intrinseca stranezza del rilievo ripreso), anche dai cambi di filtro/colore e dai cambi di prospettiva adottati durante le riprese.
Insomma: fra l'ipotesi esotica e l'ipotesi razionale, a suo tempo optammo per l'ipotesi razionale.
Oggi, riguardando le cose con "occhi freschi" e maggiore esperienza, ci sentiamo in dovere di rimetterle in discussione: facciamo bene? Facciamo male?
Attendiamo Vostri commenti!...E, per adesso, ancora i nostri più sinceri complimenti per il Sig. de Vitis!
MareKromium
|
|

SOL1180-1.jpgTransistors in the "Open"... - Sol 1180 (credits: Dr Marco Faccin)89 visiteMarte e le sue “condizioni superficiali estreme”: della loro oggettiva esistenza, tutti (dagli Scienziati “Positivi” agli Appassionati – anch’essi “Positivi”) ne sono convinti.
Ma noi, non senza averci riflettuto profondamente, Vi diciamo solo questo: ma davvero?
EccoVi un altro bellissimo Lavoro del Dr Faccin il quale, senza avere la pretesa di essere definitivo sull’argomento, ci fornisce dei sani e costruttivi alimenti per sostenere le nostre riflessioni su quanto – forse – quello che si dice e si scrive (ufficialmente) su Marte, sia DIVERSO da come Marte, effettivamente, è.
Buona lettura!
“…giusto per parlare ancora delle presunte Condizioni Estreme dell’Ambiente Marziano, ho preso questo frame. Guardate bene: evidenziati in giallo – centro frame, in basso – si vedono 4 componenti elettronici attivi del Rover Spirit.
Ora, visti così, sembrerebbero dei finali di potenza per il controllo dei motori (o magari qualche attuatore), in quanto sono accoppiati a 2 a 2.
Finali di potenza: ovvero transistor; oppure, con lo stesso case, potrebbero esserci integrati dei regolatori di tensione et sim.
Comunque sia, sono tutti e 4 "rivettati" ad un unico piano di metallo che ha la funzione di dissipazione del calore
E già: perchè tutti i componenti elettronici che terminano con un’aletta – solitamente di rame stagnato – ed un foro, sono da posizionare su di un dissipatore.
Ecco: questo dato ritengo che avvalori l'ipotesi per cui si tratti effettivamente di “finali di potenza".
Ma anche tralasciando questo aspetto tecnico, notiamo un dato FONDAMENTALE: questi componenti sono “componenti a vista".
Ora io dico (per esperienza) che le componenti elettroniche in generale non è che siano proprio il massimo della robustezza: esse, infatti, patiscono gli urti, le escursioni termiche repentine ed eccessive, il troppo caldo come il gelo etc.; basti pensare che un componente elettronico ha una tolleranza propria espressa su molte variabili, quali la capacità, la resistività et sim.
Variabili che sono funzione dello scopo per il quale la componente venne costruita.
Adesso, se io prendo il mio computer, apro il case, vado su un regolatore di tensione (ad esempio) il quale è (o almeno “sembra”) essere stato fatto proprio come uno di quei 4 che vediamo sul Rover, e quindi lo scaldo un bel pò oppure lo metto per un’ora in frigorifero e poi lo reinstallo, l’unica certezza che avrò è che il mio computer tirerà le cuoia…
Guardate ancora il frame, adesso; guardate le componenti ”a vista” (e guardatele per quello che SONO!) e poi riflettete su questo dato (uno solo, ma molto significativo): la temperatura superficiale UFFICIALE di Marte di giorno, va dai -10/-15 ai + 10/12° Celsius – che possono diventare anche + 30 in Estate). Di notte, sempre dati UFFICIALI, si può capitolare sino ad oltre – 100° Celsius.
Ma come fanno, mi domando, dico e chiedo, quelle “componenti a vista” a restare attive ed operative se queste temperature fossero realistiche?!?
Deduzione (e scusatemi la franchezza): alla NASA ci stanno raccontando un sacco di balle (o panzane, se Vi piace di più). Per Vostra miglior comprensione, ho inserito nel frame (in basso a Dx) l’immagine di alcuni fra i più comuni tipi di transistor. Così, tanto per rendere l'idea…”.
MareKromium
|
|
| 29 immagini su 3 pagina(e) |
1 |
|

|
|