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Risultati della ricerca nelle immagini - "Venera"
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Venusian_Surface-Venera_09-000.jpgVenera 9: the Spacecraft65 visiteGiven the intense temperatures and pressures of Venus, it is indeed impressive that Russian engineers were able to successfully land vehicles there 10 times during the 1970s and 1980s. These were Venera 7 to 14, and Vega 1 and 2 which deployed landers and balloon-born instrument packages. Although not designed to land, one of the free-falling Pioneer atmosphere probes gets honorable mention by surviving impact and continuing to transmit for a few minutes. The atmosphere of Venus is so thick that terminal velocity was only about 30 mph.
Seen above, the six-foot-tall Venera 9 lander was the first to take pictures of the surface, on October 20, 1975. The Venera orbiter and lander was a 10,000-pound spacecraft, one of the largest unmanned vehicles ever sent into space. Besides the camera system, the Venera landers measured the sky spectrum, atmospheric gases, cloud particles, and performed chemical analysis of surface rocks.

Looking out through 1 cm quartz pressure windows, Venera 9 to 14 captured spherical panoramas of 40º by 180º. The cameras used a pivoting mirror and photomultiplier tube, giving remarkably low-noise images which were digitized to 9 bits per pixel. Venera 13 and 14 had two cameras and were able to capture images though clear, red, green and blue filters. So some portions of their panoramas contain color information. Venera 11 and 12 were unable to return pictures because of an equipment failure, but the rest of their experiments were successful.
These images have often been displayed as very poor quality pictures taken off film or even photographed off printed pages of Soviet journals. The images I show here are derived from the digital telemetry by the Russian image processing team. In the case of Venera 9 and 10, I undid a pixel replication and replaced it with a higher quality interpolation filter. For Venera 13 and 14, I combined the chroma signal from the dark somewhat noisy color images with the luminance signal of the clear-filter images.

Venera 13 and 14 survived longer than expected and returned dozens of images, repeating their program of clear and color scans. I hope to process that data into a super resolution image and to recalculate the perceptual color values.
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Venusian_Surface-Venera_09-002.jpgVenus from Venera 9 - October, 22, 1975 - The Original Frame179 visiteEd ora qualche dato ottenuto dalle Sonde: temperatura minima al suolo: 465°C, max 485°C; pressione superficiale minima: tra le 90 e le 94 volte la press. terr. al livello del mare.
Alcuni elementi atmosferici: HCl, HF, I e Br; vento: intorno ai 3,5 Km/ora; non si sono rilevate polveri in sospensione; altezza delle nuvole dal suolo: circa 30 Km.

Un mondo decisamente diverso dal nostro e dall'ormai familiare Marte, non credete?!?
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Venusian_Surface-Venera_10-00.jpgVenus from Venera 10 - October, 25, 1975 - The Original Frame197 visiteNostante la fittissima schermatura costituita dalle nuvole (35/40 Km di spessore), però, la luminosità del paesaggio su Venere sarebbe in ogni caso molto elevata. Per quanto attiene le rocce piatte riprese dal Lander Sovietico (in parte ricoperte da polveri), diremmo che si potrebbe trattare di rocce basaltiche, non troppo diverse da quelle che potremmo trovare sia su Marte, sia sulla Terra stessa, in prossimità di aree vulcaniche attive.
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Venusian_Surface-Venera_10-01.jpgVenus from Venera 10 - October, 25, 1975 - enhanced and processed image426 visiteAd ogni modo, in questa foto, ripresa dalla Sonda Venera 10 il 25 Ottobre 1975, possiamo finalmente vedere la superficie di Venere.
La Sonda Sovietica sopravvisse solo 65' sul Pianeta e, al momento di scattare la fotografia, il Sole si trovava vicino allo zenith.
Cosa avremmo visto guardando in alto?
Un cielo completamente nuvoloso ed intensamente illuminato da luce bianca.
Diciamo che lo spettacolo sarebbe stato simile a quello visibile in un torrido giorno dell'Estate terrestre, allorchè il cielo viene invaso da formazioni compatte di nuvole bianche.
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Venusian_Surface-Venera_13-00.jpgVenus from Venera 13 - March, 1, 1982 - Two Original Frames227 visiteE adesso facciamo un salto al 1° Marzo 1982: ancora un landing positivo di una Sonda Sovietica - Venera 13 - che resisterà per ben 2 ore e 7 minuti sulla superficie del Pianeta (record!).
Più tempo e, quindi, più immagini riprese (e, questa volta, ne troviamo anche una a colori che Vi proporremo in seguito).
Le caratteristiche superficiali di Venere, a quanto si vede, sembrano non cambiare: rocce piatte, parzialmente frammentate, e pietrisco più sottile (con, forse, anche delle sferule simili a quelle trovate su Marte, in Area Meridiani Planum).
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Venusian_Surface-Venera_13-04.jpgVenus from Venera 13 - March, 1, 1982 - color detail427 visiteAncora un'area vulcanica, dunque, dal colore giallastro.
Un probabile segnale della presenza di zolfo? Può darsi, ma può anche darsi che si tratti di un effetto di illuminazione causato dalla presenza, nei pressi della Sonda, di un'intensa sorgente luminosa di color giallo e rosso.
Come un camino vulcanico attivo, ad esempio, o un lago di lava. Entrambe le ipotesi, in difetto di elementi decisivi, sono valide ed accettabili.
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Venusian_Surface-Venera_13-07.jpgVenus from Venera 13 (HR) - March, 1, 1982 - true color image234 visiteUna rarissima immagine a colori della superficie Venusiana scattata DALLA superficie del Pianeta dalla Sonda Sovietica Venera 13, prima di essere distrutta (comunque dopo 2 ore e 7 minuti di attività e 14 fotografie scattate - a proposito: le altre 13 sono introvabili e l'Agenzia Spaziale Russa non sembra interessata a divulgarle...) dalla pressione, dal calore e dalla pioggia corrosiva.

Una curiosità: l'atmosfera di Venere assorbe completamente la radiazione corrispondente al colore che noi percepiamo come "blu". Cosa significa? Significa che il blu, su Venere, non esiste (almeno per i nostri occhi).

Certo che sarebbe davvero interessante - oltre che strano - 'vedere' un mondo in cui il blu...Non esiste!
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Venusian_Surface-Venera_14-01.jpgVenus from Venera 14 - March, 5, 1982 - The Original Frame196 visiteQuattro giorni dopo Venera 13, ecco un nuovo arrivo: Venera 14: sarà questa l'ultima Sonda Sovietica (e terrestre...) a scendere su Venere.
Durerà meno di un'ora (solo 57', per l'esattezza) prima di venire distrutta dalla pioggia acida e dal calore.
Poco tempo per darci delle certezze, ma tempo sufficiente per trovare altri elementi di riflessione.
Nonostante le aree visitate cambino, per esempio, il suolo di Venere sembra davvero sempre uguale: rocce di origine (forse) basaltica, pietrisco e polveri in abbondanza (sulla superficie del Pianeta, in ampi depositi, ma NON in sospensione!).
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