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Risultati della ricerca nelle immagini - "Ring""
AI-Saturn-Streak in the Sky-N00018041.jpg
AI-Saturn-Streak in the Sky-N00018041.jpgA new "Bright Streak" in the Sky of Saturn85 visiteUna nuova "striscia luminosa" (bright streak) nel Cielo di Saturno, ripresa il giorno 14 Settembre 2004. Che dire? Secondo noi - anche se accettassimo acriticamente la teoria che spiega alcune (comunque brevi e piuttosto deboli) striature di luce che, spesso, appaiono nelle immagini scattate guardando verso lo spazio come "raggi cosmici" - questa specifica "striscia" sembra qualcosa di molto particolare. Qualcosa che non può essere semplicemente ricondotto all'emissione luminosa di una micro-particella che schizza nello spazio a velocità relativistica.
Secondo noi, questa striscia (come anche altre, riprese dalla superficie di Marte) è causata da qualcosa di diverso.
Cosa?
E se lo sapessimo...
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AL-Streak Again-N00018570.jpgStreak again!75 visiteUna nuova "Striscia nel Cielo" - del 17/9/2004 - da guardare con estrema cura. Il motivo è questo: abbiamo svolto una semplice analisi sul frame scoprendo che la Striscia, stavolta, è costituita - ed è la 1ma volta che lo si vede con estrema chiarezza - da una sequenza di punti luminosi ravvicinatissimi i quali, per altro, non hanno tutti la stessa intensità luminosa. Un effetto similare (se non identico) lo si può ottenere, sulla Terra, riprendendo - con obbiettivo grandangolare o simile - una porzione di cielo notturno (con esposizione fra i 10 ed i 18/20") mentre un qualsiasi velivolo convenzionale si trovi in transito attraverso tale porzione di cielo. Effettuato lo sviluppo dell'immagine, noterete che il corpo del velivolo risulterà costituito da una serie ravvicinatissima di punti luminosi i quali diventeranno "più luminosi" in corrispondenza dei flash emessi dalle sue luci di posizione. Cosa implichiamo con questo discorso?
Che la Streak in the Sky di oggi NON E' CERTAMENTE un raggio cosmico!
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SOL0192-MF-LXTT-IPF-1.jpgExtremely unusually-looking Surface Feature on the Surface of Gale Crater: "The Transparent Ring" - Sol 192 (CTX Frame - Natural Colors; Credits: Research, additional process. and color.: Elisabetta Bonora and Marco Faccin/LXTT/IPF)68 visiteUn dettaglio praticamente impossibile da individuare se non si sa ESATTAMENTE che cosa si cerca. Come vedrete meglio nella versione in colori e contrasti esaltati ed amplificati, c'è "Qualcosa" dalla forma quasi-circolare, di textura (forse) liscia e trasparente sulla Superficie di Gale Crater. Qualcosa che ha tutta l'apparenza di essere Materiale Organico. Forse saremo noi a sbagliarci ed a "Vedere troppo" nei frames Curiosity. Forse.
O forse coloro che hanno i mezzi, le capacità e, tutto sommato, il "compito istituzionale" di "vedere bene", sono un pò distratti e condizionati dall'ormai "consolidata certezza" secondo cui, su Marte, non può esistere, al momento, Vita Animale. Noi, come Gruppo di Ricerca Lunar Explorer Italia/Italian Planetary Foundation, confermiamo per l'ennesima volta che questo modo di approcciare la Materia - e cioè quello adottato dalla NASA e dagli Scienziati e Ricercatori "convenzionali" - è strabico e fuorviante. E, sempre a nostro umile parere, anche piuttosto superato dai fatti.
MareKromium
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SOL0192-MF-LXTT-IPF-2_(2).jpgExtremely unusually-looking Surface Feature on the Surface of Gale Crater: "The Transparent Ring" - Sol 192 (CTX Frame - Absolute Natural Colors; Credits: Research, additional process. and color.: Elisabetta Bonora and Marco Faccin/LXTT/IPF)71 visitenessun commentoMareKromium
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SOL0192-MF-LXTT-IPF-3.jpgExtremely unusually-looking Surface Feature on the Surface of Gale Crater: "The Transparent Ring" - Sol 192 (EDMs - Credits: Research, additional process. and color.: Elisabetta Bonora and Marco Faccin/LXTT/IPF)132 visiteIl dettaglio qui evidenziato è semplicemente affascinante e, secondo noi, ASSOLUTAMENTE REALE. Ed inspiegabile, se non altro usando la Logica e gli approcci di Ricerca Scientifica "convenzionali". Un GRANDISSIMO COMPLIMENTO a Merco Faccin ed Elisabetta Bonora per questa loro ennesima Scoperta! Il Tempo, ne siamo convinti, ci riconoscerà quei meriti che l'attuale Comunità Scientifica (gretta ed arcaica, poichè ormai chiusa "a riccio" su posizioni che non esito a definire "Medioevali" - con tutto il rispetto che il Medio Evo merita...) non è neppure in grado di comprendere.21 commentiMareKromium
Saturn-E-Ring-W00012982.jpg
Saturn-E-Ring-W00012982.jpgOver-exposed Moons and the E-Ring55 visiteEscludendo che i due globi luminosi che vediamo in questo frame (in una posizione di quasi allineamento rispetto all'Anello E di Saturno) sìano dei photi-artifacts o degli UFO, la nostra sensibilità nell'analisi dei frames in arrivo dalla Sonda Cassini ci suggerisce l'idea che si tratti di due Lune di Saturno ampiamente sovraesposte.

Ma se ci chiedeste di quali Lune si tratta...Beh, non ci vergognamo di dire che questo proprio non lo sappiamo.

Caption originale:"W00012982.jpg was taken on January 11, 2006 and received on Earth January 12, 2006. The camera was pointing toward Saturn's E-Ring that, at the time, was approximately 2.048.891 Km away.
The image was taken using the CL1 and IRP90 filters and has not been validated or calibrated".
Saturn-PIA08983.jpg
Saturn-PIA08983.jpgSpokes!54 visiteCaption NASA:"The Cassini Spacecraft spies multiple spokes in Saturn's outer B-Ring. The precise origin and evolution of these transient features continue to provide Ring Scientists with intriguing puzzles to solve.
Most of these spokes are about 4000 Km long; the 2 near the bottom of the scene are about 1000 Km (about 600 miles) wide.
This view looks toward the unilluminated side of the Rings from about 8° above the Ring-Plane.

The image was taken in visible green light with the Cassini spacecraft narrow-angle camera on June 2, 2007. The view was acquired at a distance of approx. 2,2 MKM (such as about 1,4 MMs) from Saturn.
Image scale is roughly 13 Km (about 8 miles) per pixel".
MareKromium
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Saturn-PIA10539-M.jpgSpokes (natural - but enhanced - colors; credits: Lunar Explorer Italia)66 visiteCaption NASA:"A large group of Spokes emerges from Saturn's shadow in this image taken of the morning side of the Rings. Such groupings may hold clues to the manner in which these features are formed.

The image was taken in visible light with the Cassini spacecraft wide-angle camera on Nov. 2, 2008 at a distance of approx. 869.000 Km (such as about 540.000 miles) from Saturn and at a Phase angle of 37°.
Image scale is approx. 48 Km (such about 30 miles) per pixel".
MareKromium
Saturn-The Atlas Ring-The New Object-PIA06115.jpg
Saturn-The Atlas Ring-The New Object-PIA06115.jpgThe "New Object" found in Saturn's "F-Ring" (1)56 visiteEcco il nuovo enigma che ci viene proposto da Saturno e che, come già si era detto, potrà affascinare coloro che conoscono la storia (o la "leggenda", se preferite) dei "Ringmasters of Saturn". Questa, in originale, la nota di commento al fenomeno rilasciata dalla NASA: "A small new found object, temporarily designated S/2004 S 3, has been seen orbiting Saturn's outer F ring. Its nature, moon or clump, is not presently known".
Una dichiarazione che ci lascia davvero pensare...
Saturn-The Atlas Ring-The New Object-PIA06116.jpg
Saturn-The Atlas Ring-The New Object-PIA06116.jpgThe "New Object" found in Saturn's "F-Ring" (2)55 visiteMa c'è di più: ingrandite le 2 immagini che Vi abbiamo proposto e poi osservate attentamente in alto alla Vostra Dx. Vedrete una piccola, ma ben definita, linea luminosa. Andate quindi sul Sito NASA "Planetary Photojournal - Images of Saturn": c'è una bellissima animazione ottenuta montando in sequenza 18 frames, oltre ai 2 qui pubblicati (ripresi con frequenza di 1 ogni 8 minuti su un arco di 135 minuti). Noterete che la "striscia" di luce di cui Vi stiamo parlando appare solo in 6.
Strano, vero?!?
StreamerChannel-PIA10509.jpg
StreamerChannel-PIA10509.jpgStreamer Channel54 visiteOk: quando Lunexit "chiama", la NASA...risponde! Pubblicata oggi (11 Novembre 2008) sul Planetary Photojournal, ecco la risposta NASA alla nostra illazione: la "vibrazione" dell'Anello "F" di Saturno è, effettivamente, uno Streamer Channel, provocato dalla Luna Pastore Prometheus.
L'effetto vibrazionale appare, nel filmato GIF del Dr Barca, più eclatante (e quindi fisicamente impossibile) solo perchè la ripresa - in quel primo contesto - era stata effettuata da una distanza inferiore ai 970.000 Km di questo frame.

Dunque nessuna "Onda Gravitazionale", ma solo uno Streamer Channel (ossìa un "canale" che viene scavato - letteralmente - da Prometheus quando attraversa l'Anello "F" di Saturno, e cioè una volta per orbita) particolarmente grande e ripreso da (relativamente) vicino.

Questa parte del Mistero, quindi, è risolta. Peccato che la NASA non ci abbia detto nulla, invece, dell'Oggetto Anomalo, ma chissà, magari in futuro...

Caption NASA:"The Cassini spacecraft focuses on a streamer-channel feature in Saturn's F-Ring.
These features are created by the moon Prometheus as it closely approaches the Ring once per orbit (see also PIA08397).

This view looks toward the unilluminated side of the Rings from about 36° above the Ring-Plane.The image was taken in Visible Light with the Cassini Spacecraft narrow-angle camera on Sept. 30, 2008.
The view was acquired at a distance of approx. 970.000 Km (such as about 602.000 miles) from Saturn and at a Sun-Ring-Spacecraft, or Phase, Angle of 45°.
Image scale is roughly 5 Km (about 3 miles) per pixel".
3 commentiMareKromium
The Rings & Rhea-PIA07655.jpg
The Rings & Rhea-PIA07655.jpgThe F-Ring and crescent Rhea57 visiteThe searing arc of light seen here is Saturn's icy F-Ring, seen nearly edge-on. In the background, Rhea is lit by reflected light from Saturn and the Rings, with only the slightest sliver of light at its bottom being from direct Sunlight.
The faint material surrounding the F-Ring likely lies in the Planet's equatorial plane, extending radially farther out and in from the main F-Ring core.
A smaller fraction of this material could be vertically extended, and Cassini's investigations should help to clarify this.

The image was taken in visible light with the Cassini spacecraft narrow-angle camera on Oct. 30, 2005, at a distance of approximately 689.000 Km (about 428.000 miles) from Saturn. The image scale is approximately 4 Km (2 miles) per pixel.
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