| Risultati della ricerca nelle immagini - "Rim" |

APOLLO_15_-_AS_15-95-12954.jpgAS 15-95-12954 - Rimae Prinz II (possible True Colors; credits: Lunar Explorer Italia)58 visiteImage Collection: 70mm Hasselblad
Mission: 15
Magazine: 95
Magazine Letter: RR
Latitude: approx. 26,5° North
Longitude: approx. 43,5° West
Film Type: 3401
Film Width: 70 mm
Film Color: black & white
Index Map: http://www.lpi.usra.edu/resources/mapcatalog/apolloindex/apollo15/as15indexmap08/
Feature(s): RIMAE PRINZ II
Nota Lunexit: l'Apollo Image Atlas (curato dal L&PI) rubrica questo frame con il seriale 12951 - ovviamente commettendo un errore - ed attribuendo il seriale 12954 ad una (splendida) veduta del Cratere Aristarco. Insomma, anche i "Grandi" (come quelli che lavorano al Lunar and Planetary Institute) sbagliano...MareKromium
|
|

Craters-Unnamed_Crater-PIA07305-PCF-LXTT.jpgUnnamed Northern Crater with Frost on the Rim (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)110 visitenessun commentoMareKromium
|
|

Craters-Unnamed_Impact_Crater-PIA07836-PCF-LXTT.jpgUnnamed Impact Crater wth "Black Rim" in Vastitas Borealis (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)216 visiteCaption NASA originale:"This MGS-MOC image shows a nearly-filled (and very old) impact crater on the Northern Plains".
Location near: 47,3° North Lat. and 294,0° West Long.
Image width: ~3 Km (~1,9 mi)
Illumination from: lower left
Season: Northern Summer MareKromium
|
|

Craters-Unnamed_Impact_Crater-PIA07836.jpgUnnamed Impact Crater wth "Black Rim" (Original NASA/JPL/MSSS b/w Frame)60 visiteCaption NASA originale:"This MGS-MOC image shows a nearly-filled (and very old) impact crater on the Northern Plains".
Location near: 47,3° North Lat. and 294,0° West Long.
Image width: ~3 Km (~1,9 mi)
Illumination from: lower left
Season: Northern Summer
|
|

ESP_011884_2045_RED_abrowse-01.jpgUnusual Translucent Surface on the edge of a candidate Collapse Pit (edm frame - inset in False Colors, credits: Dr M. Faccin; inset in Natural Colors, credits: Lunar Explorer Italia)107 visiteOsservate attentamente: appena visibile nell'inset in Colori Naturali, ma del tutto evidente in quello elaborato in Falsi Colori, potete vedere NITIDAMENTE il margine (bordo) inferiore del pozzo (caratterizzato da piccoli accumuli di sabbia e pietrisco) anche guardando ATTRAVERSO LA SUPERFICIE TRASLUCIDA (color ambra nella versione in Colori Naturali e color celeste nella versione in Falsi Colori) che sembra formare una sorta di "anello" (o un numero "9") intorno al bordo superiore del pozzo.
Di qualunque materia si tratti, questo fenomeno a noi sembra straordinario; e a Voi???MareKromium
|
|

ESP_011884_2045_RED_abrowse-02.jpgUnusual Translucent Surface on the edge of a candidate Collapse Pit (edm frame - Natural Colors, credits: Lunar Explorer Italia)80 visitenessun commentoMareKromium
|
|

ESP_023760_1625_RED_abrowse.jpgPortion of the Rim of an Unnamed Southern Crater (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)193 visiteMars Local Time: 14:13 (Early Afternoon)
Coord. (centered): 17,3° South Lat. and 118,5° East Long.
Spacecraft altitude: 257,2 Km (such as about 160,7 miles)
Original image scale range: 51,5 cm/pixel (with 2 x 2 binning) so objects ~ 1 mt and 54 cm across are resolved
Map projected scale: 50 cm/pixel
Map projection: EQUIRECTANGULAR
Emission Angle: 1,5°
Phase Angle: 36,4°
Solar Incidence Angle: 35° (meaning that the Sun is about 55° above the Local Horizon)
Solar Longitude: 348,5° (Northern Winter)
Credits: NASA/JPL/University of Arizona
Additional process. and coloring: Dr Paolo C. Fienga - Lunar Explorer ItaliaMareKromium
|
|

EXOGEOLOGY-007.jpgUnusually-looking fractures of the Inner Rim of Victoria84 visiteLa Geologia Marziana, al pari - in fondo - di quella Terrestre, non smette davvero mai di meravigliarci: quest’immagine ci mostra, in particolare, una frattura che insiste sulle pareti rocciose del Margine Interno (Inner Rim) del Cratere Victoria.
Se osservate l'interno della frattura, poi, qualcosa sembra non tornare ed in effetti, ad un attento esame del dettaglio, parrebbe esserci una soluzione di continuità verticale (---> una intercapedine) tra il corpo roccioso della parete esterna - l'Inner Rim - e la roccia che invece si erge posteriormente ad esso.
I lati della parete stratificata che formano la "diaclasi" (---> frattura), inoltre, non mostrano le discontinuità da cui essa è costituita e ci appaiono praticamente lisci.
Come mai?
Cosa rappresenta il (possibile) vuoto che si intuisce nell'area posteriore della parete che si erge di fronte al Rover?
Possiamo trovare una spiegazione scientifica a questo fenomeno?
Forse si, anche se - lo diciamo subito - essa non appare del tutto esaustiva.
Ad ogni modo: il Cratere Victoria è caratterizzato dalla presenza di bordi molto erosi, come è ben evidenziato dalla foto orbitale che segue.
I ripetuti crolli di materiali (forse determinati dal processo noto come "Gravity Wasting", in combinazione con l'azione, pregressa ed attuale, degli agenti atmosferici) potrebbero - nelle ere - aver fatto retrocedere il perimetro d’impatto, rendendo l’aspetto globale della depressione molto frastagliato.
Le profonde incisioni visibili nel frame in questione dovrebbero (e potrebbero) essere state scavate dal vento (e dall’acqua, in un remoto passato...) lungo delle "linee di minor resistenza" le quali possono sicuramente essere rappresentate dalle fratture dei corpi rocciosi interessati dall’evento catastrofico.
E’ noto, infatti, che l’energia sprigionata durante un impatto provoca, nell’area centrale della zona interessata, la fusione istantanea della roccia (ed, eventualmente, la formazione di pieghe e/od ondulazioni) mentre ai margini della medesima è lecito attendersi una risposta alla deformazione principale via-via sempre più rigida e caratterizzata dallo sviluppo di famiglie di faglie e diaclasi.
Un tentativo di risposta al quesito iniziale potrebbe quindi giungere dalle osservazioni di cui sopra.
Se, infatti, ammettessimo che il vento possa aver selettivamente eroso le stratificazioni esistenti sul lato del Cratere più esposto al suo battere - così mettendo in rilievo i livelli meno erodibili della roccia - sarebbe ragionevole ammettere che i bordi della frattura, essendo più riparati, possano essere rimasti sensibilmente (e quindi visivamente!) più compatti ed omogenei.
Così si spiegherebbe, quindi, l’aspetto “liscio” della roccia che costituisce i lati della diaclasi, mentre il (possibile) vuoto posteriore alla parete esterna - e cioè l'intercapedine - potrebbe essere dovuto al verificarsi di svariati crolli di materiale, anche dovuti all’alto grado di fratturazione del corpo litologico principale (diciamo una conseguenza dell'impatto che trova espressione nel medio-lungo periodo - in senso geologico, ovviamente).MareKromium
|
|

Kaguya-019-hdtv_001_3c_l.jpgSome Lunar Geography from Kaguya: Langley, Repsold and Rimae Repsold59 visiteOceanus Procellarum RegionMareKromium
|
|

OPP-SOL002-1P128373299EFF0200P2211L2M1.jpgEagle's Crater Rim and Greenish Sky - Sol 2 (Natural Colors; credits: Lunexit)59 visitenessun commentoMareKromium
|
|

OPP-SOL1019-1.jpgFrom inside Victoria - Sol 1019 (True Colors; credits: Dr G. Barca)79 visitenessun commentoMareKromium
|
|

OPP-SOL1019-1P218648789EFF7700P2436L2M1-PCF-LXTT.jpgFeatures of Victoria Crater's Inner Rim (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunar Explorer Italia/Italian Planetary Foundation)130 visitenessun commentoMareKromium
|
|
| 229 immagini su 20 pagina(e) |
1 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
|