Inizio Registrati Login

Elenco album Ultimi arrivi Ultimi commenti Più viste Più votate Preferiti Cerca

Risultati della ricerca nelle immagini - "Rat"
SOL0173-GB-LXTT-IPF-CTX+EDM_ivana_p3_(1).jpg
SOL0173-GB-LXTT-IPF-CTX+EDM_ivana_p3_(1).jpgMartian Oddities - Sol 173215 visiteAs we wrote in yesterday's, February 4th, 2013, APOD, nobody knows for sure what this bright and metal-looking Feature that shines in the Sun right in front of the NASA - Mars Exploration Rover - Mars Laboratory "Curiosity" - and highlighted by a red circle that we drew around it - can be. As a matter of fact, the texture of the whole Feature (that looks extremely smooth) and the color of its upper portion, are completely different from the texture and color of the Rocky Paving that the Feature appears to be part of, and which characterizes the area currently explored by the Rover, and known as Yellowknife Bay. Maybe, if the NASA People will decide to get closer to this intriguing Feature and so take a better look at it, we may know more. But for now, we can only draw your attention on what it seems to be one of the greatest oddities ever discovered on the Red Planet.
And that is not all! Look at the Feature highlighted by the yellow square that we drew around it and then take a careful look at what seems to be hiding in an horizontal crack of the huge boulder that is only a few meters away from the Rover... Is that an optical illusion? A very oddly-shaped rock? Or - maybe - we are really looking at something that looks like a small rodent that can perfectly "hide in plain sight"? Of course, we do not know. What we do know is that this second Feature is not just a a light-trick (actually, it casts a small shadow on the wall of the crack behind it), but something real. Something that, in our opinion, as IPF, should really be investigated...

This picture (which is an image-mosaic obtained from several Original NASA - Mars Exploration Rover - Mars Laboratory "Curiosity" b/w frames taken during the 173rd Sol of the Rover's exploration of Gale Crater) has been additionally processed, calibrated and colorized in Natural Colors (such as the colors that a perfect human eye - or an Electronic Eye - would actually perceive if someone were near the NASA - Mars Exploration Rover (MER) - Mars Laboratory "Curiosity" and then looked ahead, towards the Rocky Paving located in front of and around the Rover), by using an original technique created - and, in time, dramatically improved - by the Lunar Explorer Italia Team. Different colors, as well as different shades of the same color, mean, among other things, the existence of different Elements (Minerals) present on the Surface of Gale Crater, each having a different Albedo (---> Reflectivity) and Chemical Composition.
16 commentiMareKromium
SOL0173-GB-LXTT-IPF-CTX+EDM_ivana_p3_(2).jpg
SOL0173-GB-LXTT-IPF-CTX+EDM_ivana_p3_(2).jpgAnother "Rat" on Mars! - Sol 173 (EDM; Enhanced and Saturated Natural Colors; credits for the Research: Ivana Tognoloni/Lunar Explorer Italia/Italian Planetary Foundation)269 visite...certo, non è un "topo", molto probabilmente... Ma non dite che non ci assomiglia in maniera quasi perfetta. E comunque, a parere di chi scrive, su Marte, Superficie e Sub-Superficie e, a maggior ragione, ancora più in profondità, c'è Vita. Vita Animale. Vita Animale che si muove, respira, agisce, si nutre, pensa e fa quello che fa, in accordo a Leggi e Schemi Biologici che noi, poveri "terricoli", semplicemente non comprendiamo. E che di conseguenza, non comprendendo, nella nostra arroganza senza fine, rifiutiamo a priori. Pensateci sopra....12 commentiMareKromium
SOL0173-GB-LXTT-IPF-CTX+EDM_ivana_p3_(3).jpg
SOL0173-GB-LXTT-IPF-CTX+EDM_ivana_p3_(3).jpgAnother "Rat" on Mars! - Sol 173 (EDM; False Colors; credits for the Research and the additional process.: Lorenzo Leone/Lunar Explorer Italia/Italian Planetary Foundation)228 visiteE dal nostro Amico e Senior Partner, Lorenzo Leone, ecco una serie di elaborazioni in Falsi Colori del bizzarro dettaglio superficiale individuato qualche giorno fa dalla bravissima Ivana Tognoloni, e che abbiamo battezzato come "Il Topo di Gale". Queste elaborazioni servono, fondamentalmente, a dimostrare una cosa sola: "Il Topo di Gale" NON E' un'illusione ottica o uno "scherzo di luci ed ombre". "Il Topo di Gale" è una Surface Feature REALE. Poi, come già abbiamo già detto e scritto, non sarà un "topo"... Ma qualunque cosa sia, esso è una "cosa VERA". Reale. Ed è lì, a pochissimi metri dal Rover il quale, ovviamente, non se ne cura minimamente... Un GRANDE RINGRAZIAMENTO a Lorenzo Leone per l'Amicizia, il supporto e questa eloquente elaborazione.14 commentiMareKromium
SOL055-THE_RAT2-2N131246299EFF1147P1940R0M1.jpg
SOL055-THE_RAT2-2N131246299EFF1147P1940R0M1.jpgThe "Rat" is back!743 visiteSi, certo: NON è un "Topo".
Ma questa Surface Feature, ripresa dal Rover Spirit durante l'ormai lontano Sol 55 della sua Missione Marziana all'interno del Cratere Gusev, assomiglia in maniera, a parere di chi scrive, "incredibile", ad un tipico roditore terrestre. Il frame originale è stato leggermente ingrandito ed i contrasti sono stati pure leggermente esaltati, così da enfatizzare il profilo della Feature.
Quello che si vede ("topo" o "non topo") è semplice, e credo sia difficile dimostrare il contrario: abbiamo una roccia con una vasta crepa latitudinale che "guarda" verso il Rover. Da questa crepa, sembra che "qualcosa" si stia sporgendo verso l'esterno, e questo "qualcosa" è reale, dato che la sua "porzione frontale" (il "muso", se volete) proietta anche una netta ombra sul bordo della roccia da cui esso pare fuoriuscire.
Se osservate la Feature con ESTREMA ATTENZIONE, noterete che dei leggeri dettagli superficiali sono chiaramente visibili e sembrano essere degli "occhi", delle piccole "orecchie" ed una parvenza di "naso", con un leggero rigonfiamento all'altezza di quelle che potremmo chiamare "guance". Il resto del "corpo" della Feature, è immerso nell'ombra.

Non è un "topo", certo: lo so e lo sappiamo BENISSIMO! Ma è una Feature veramente inusuale che, a parere di chi scrive, può tranquillamente essere definita come "Anomalia di Superficie". E' una "stranezza", una ennesima (ancorchè vecchiotta, ormai...) "Martian Oddity". E chiunque ritenga di essere in grado di spiegare con un ragionevole margine di certezza di che cosa si tratta, non deve fare altro che scrivere o commentare...
6 commentiMareKromium
SOL061-3-The_rat_-_Abstract_-_by_charlie64.jpg
SOL061-3-The_rat_-_Abstract_-_by_charlie64.jpgThe "Rat" and much more! - Sol 61 (photomosaic; credits: Carlo Contu)269 visiteDal nostro Amico e Socio, Carlo Contu, un intrigante fotomosaico il quale ci mostra - ancora una volta - come la speculazione/boutade sul "Topo Marziano", in fondo, non fosse proprio una sciocchezza. Anzi. Le riflessioni che, ai tempi (quasi 4 anni fa) facemmo sul Topo di Marte, furono la base di partenza per quelle ipotesi e teorie che, oggi, riconoscono alle rocce del Pianeta Rosso (non tutte, ma comunque tante!) una natura ibrida e, dal punto di vista di noi terrestri, totalmente "Aliena ed Esotica": stiamo parlando, infatti, delle cosiddette "pseudo-rocce", ossìa dei rilievi superficiali i quali "sembrano" dei comuni sassi, ma che poi, alla luce delle loro caratteristiche e peculiarità esteriori (visibilissime anche per occhi non abituati a questo tipo di oggetti), lasciano il Ricercatore/Analista in difficoltà allorchè si tratta di classificarle.

Forme Vitali Esotiche di Superficie? Gusci (come sostiene il Dr Feltri)? Resti di Forme Vitali (fossili, insomma)? Le domande sono tante e le risposte, per ora (e grazie anche alla reticenza ed al timore che gli Scienziati hanno allorchè si tratta di affrontare questi temi "a rischio carriera, credibilità, fondi di ricerca etc."), latitano.

In questo foto-mosaico, abbiamo una interessantissima ricostruzione NON SOLO del "Topo" e della "crepa" dalla quale sembrava sbucare, ma anche di alcuni dettagli ambigui del suolo e di altri rilievi situati negli immediati paraggi del macigno che tanto interessò anche la NASA (stiamo parlando di "Humphrey": il boulder che mostra una frattura sulla sua sommità la quale è tanto curiosa, quanto - in fondo – parzialmente inesplicabile).

Ed ecco le riflessioni e gli interrogativi del nostro Amico Carlo, riguardo questo strano (anzi: stranissimo!) frammento del Paesaggio di Gusev:"...Le principali anomalie visibili sono due: "The Rat" e le "Antennae".

The Rat: nel frame successivo al Topo, si vede una sorta di conchiglia ed è evidente che il Topo, per “chiuderla”, potrebbe aver preso il "lembo" Dx (dell'Osserv.) e lo abbia tirato in basso, facendo passare in primo piano il "lembo" Sx. E' possibile anche intravedere una sorta di "peluria", sollevata dal vento.
Occhi neri, colore scuro. Come ha fatto notare qualcuno le macchie nere sono ombre.
Inoltre si osservino le pieghe fatte dalla "conchiglia" e che mostrano la non rigidità del materiale; come un raggrinzimento, una piega di stoffa; in pratica non pare per niente una pietra.
Nella parte inferiore della conchiglia, invece, si vede chiarmente una sorta di fune che le gira intorno. A me sembra una struttura biologica non geologica.
L'oggetto a Sx della conchiglia sembra avere dei fili come fosse una collana...
Le Antenne: nel primo frame c'è una sola antenna. Nel secondo se ne intravedono due. Nel primo frame ho l'impressione che si intraveda qualcosa di meccanico, tipo un rocchetto...".

Cari Amici, a prescindere da quello che il bravissimo Sig. Carlo Contu ci segnala e ci porta a guardare con attenzione, esiste – a nostro parere – un dato fondamentale il quale, proprio perchè ricorrente, potrebbe costituire la "chiave di volta" (o almeno una delle Chiavi di Volta) nell'interpretazione di tanti rilievi Marziani bizzarri. Ed il dato è questo: alcuni particolari della superficie NON sono agevolmente associabili - per noi Terrestri - ad elementi i quali hanno una Matrice Geologica; al contrario: noi terrestri tendiamo ad associarli ad elementi che potrebbero avere una Matrice Biologica (o anche Bio-Magnetica, come sostengono i Ricercatori più evoluti e smaliziati).

Si, lo sappiamo che questa riflessione e questo approccio, oggi, possono sembrare solo fantascienza, ma…quanta Scienza, nei secoli, è nata e si è sviluppata proprio partendo da idee, speculazioni ed ipotesi ritenute assurde dai contemporanei di coloro che "intravidero" cose che la maggior parte degli uomini non riusciva neppure ad immaginare?

Pensiamoci sopra e, nel frattempo, rivolgiamo un grande ringraziamento - unito ai nostri più sinceri complimenti - al Sig. Contu per l'ottimo Lavoro svolto e per la paziente sagacia dimostrata.

Per il resto, per avere risposte, dovremo aspettare ancora...A lungo.
8 commentiMareKromium
SOL061-4-RATT_1.jpg
SOL061-4-RATT_1.jpgThe "Martian Rat" strikes again! (1 - credits: Lorenzo Leone)139 visiteDal nostro Carissimo Amico, Socio e Collega, Lorenzo Leone, una nuova pagina di riflessioni sull'ormai "famoso" Topo Marziano il quale, volenti o nolenti, è ancora qui, dopo quattro anni di analisi e di riflessioni, a mostrarci il suo muso e le sue bizzarre fattezze.
Ma soprattutto, è ancora qui a mostrarci la sua "tana rocciosa": una "tana" che, piaccia o meno, è ancora uno dei più intriganti ed irrisolti enigmi superficiali individuati sul Pianeta Rosso.

Ma ora cediamo la parola a Lorenzo Leone, per le Sue riflessioni:"...Visti gli ultimi commenti riguardanti "The Rat", riprendo in cosiderazione le 2 immagini effettuate da Spirit durante i Sol che vanno da 56 a 60, ed estrapolando solo il particolare di quella roccia.
Analizzando e rielaborando i frame non è possibile, almeno per me, ottenere risultati migliori e più certi ("certi" si fa per dire perchè, finchè non saremo in loco...) riguardanti ciò che avviene su quella roccia, utilizzando filtri di vario genere.
Perchè in effetti "qualcosa", su quella roccia, accade. Ma cosa?
Allo stato attuale io escluderei effetti dovuti alla compressione dell'immagine.

Per qualche strano motivo quella roccia cambia le sue sembianze.
Cambia la sua fisionomia...".
MareKromium
SOL061-5-RATT_2_shift.jpg
SOL061-5-RATT_2_shift.jpgThe "Martian Rat" strikes again! (2 - credits: Lorenzo Leone)142 visite"...Non credo che ciò sia dovuto ad una compressione del file in quanto, osservando l'ambiente circostante, notiamo che esso rimane comunque sostanzialmente invariato (e cioè non si ravvisano gravi e pesanti distorsioni di alcun tipo) da quando si può intravedere una sagoma simile ad un ratto, a quando la sagoma sembra essere sparita.
Ora, io parto da un punto focale della questione che potrebbe far rivedere (forse ed in qualche modo) l'approccio allo studio dei frames.
E cioè: dal momento che Marte sembra avere 1/3 dell'illuminazione solare terrestre, presumo che l'ambiante marziano sia decisamente buio.
Come molti di noi sapranno, per effettuare delle riprese fotografiche valide avrò necessità di:

a) avere un flash, al fine di illuminare zone decisamente buie oppure
b) dare maggiore apertura al diaframma, con la risultante che tutto ciò che è in movimento risulterà - come ovvio - mosso (sbiadito/sfocato) nella foto.

Analizzando quindi le due immagini che ho rinominato Ratt 1 e Ratt 2 shift, quella che potrebbe essere una forma vita biologica di qualche tipo, effettua un movimento verso il basso (si veda questo quadro) lasciando sul frame l'impronta della precedente posizione a favore della nuova.
Si potrà notare, infatti, come in questo quadro (RATT 2 shift) si veda una sorta di "sfocatura" proprio nella posizione originale del cosiddetto Ratto.

In sintesi, a mio modesto avviso, su quella roccia qualcosa succede. Ratto o NON Ratto, forse siamo davanti ad una possibile prova che qualcosa (sempre FORSE), lassù, si muove.

Oppure decidendo per un pianeta decisamente disabitato da qualsiasi forma di vita, potrei dire che qualcuno alla NASA "tarocca" i frames a piacimento per destabilizzare e mettere nel ridicolo tutti i Gruppi di Ricerca Indipendenti, sìano essi seri o non seri...".

Che dire di più? Di "cibo per i pensieri", qui, in queste immagini ed in queste riflessioni, ne abbiamo in quantità. Oltre non si può andare.

Un GRANDE Complimento ed un Grazie di Cuore a Lorenzo Leone per il Suo OTTIMO Lavoro!
1 commentiMareKromium
ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-Rat-00.jpg
ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-Rat-00.jpgThe "Martian Rat" - phase 1 (by Roberto Tremolada)118 visiteDal nostro Caro Amico e Socio, Roberto Tremolada, due nuove visioni ed interpretazioni di quella che, a distanza di quattro anni dalla sua "scoperta", sembra essere l'Anomalìa di Superficie che più ha intrigato e colpito l'immaginario dei nostri Lettori: il "Topo Marziano".
In realtà, con questi due quadri, si possono vedere - e diremmo molto bene - sia le affinità esistenti tra un frame e l'altro per quanto attiene il rilievo anomalo, sia le differenze.
Ed è proprio dalla circostanza per cui "affinità" e "differenze", in queste due riprese, si uniscono e si fondono senza permettere una chiara (e definitiva) visione del "topo" che il suo mistero, in fondo, è rimasto tale.
Ma, se ci consentite un suggerimento, noi Vi diremmo di non concentrarVi troppo sul quesito "Topo o NON Topo", poichè esso è un quesito al quale non si può rispondere in maniera inequivocabile e definitiva. La domanda "vera", come ci è stato suggerito anche da qualche Lettore, è solo questa:" Ammesso che uno di questi due frame (o anche entrambi) sia stato ritoccato, perchè ciò è stato fatto?"

Il che significa, in fondo, anche questo:"Tra i due frames - che abbiamo battezzato phase 1 e phase 2 - qual'è il "più vero"? Qual'è quello che ci mostra "più realtà" e "meno alterazioni digitali"? Ecco: forse il quesito chiave, per la vicenda del Topo Marziano - come di tantissime altre Anomalìe (vere o presunte) - è proprio questo.

Un caro saluto e complimenti al bravissimo Sig. Roberto Tremolada per questo nuovo spunto il quale, unito ad altri di prossima pubblicazione, non mancherà di sollevare discussioni e (legittimi) interrogativi.
MareKromium
ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-Rat-01.jpg
ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-Rat-01.jpgThe "Martian Rat" - phase 2 (by Roberto Tremolada)116 visitenessun commentoMareKromium
     
9 immagini su 1 pagina(e)

 
 

Powered by Coppermine Photo Gallery