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Risultati della ricerca nelle immagini - "Pyramid"
Controversial_Features-The_D_M_Pyramid-01.gif
Controversial_Features-The_D_M_Pyramid-01.gifThe D&M Pyramid (High-Def-3D)133 visiteSe i 3D relativi alla "Faccia di Marte" hanno demolito - a nostro parere - le speculazioni relative ad una possibile artificialit del rilievo, altrettanto non si pu dire per la "Piramide D&M". Anche in questo caso la tecnica del 3D ci d un aiuto per muoverci verso la comprensione, ma si tratta di un aiuto davvero modesto.

La Piramide D&M "sembra" - ripetiamo "sembra" - se si guarda alla sua base (versante Nord-Ovest) avere una qualche sorta di squadratura, ma questo indizio davvero troppo precario ed inconcludente per spingerci verso una congettura di artificialit. Precariet ed inconcludenza che si palesano molto chiaramente quando andiamo a verificare i lati Nord-Est epoi l'intero versante Sud, laddove la presunta "squadratura" cede il posto ad un diegno del tutto irregolare ed indefinibile.
Comunque, proprio in virt di quanto appare nella porzione Nord-Ovest della pseudo-collina, lasciamo la porta aperta a qualche ulteriore analisi speculativa e, nel frattempo, aspettiamo nuove immagini...
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Controversial_Features-The_D_M_Pyramid-02.jpgThe D&M Pyramid (Original NASA/MGS/MSSS b/w Frame)159 visiteCaption NASA originale:"The mosaics shows a Cydonia landform popularly known as the "D&M Pyramid." It is located near 40.7N, 9.6W. Although it is not really shaped like a pyramid, the Cydonia landform is 1 of thousands of massifs, buttes, mesas, knobs and blocks that mark the transition from the far northwestern Arabia Terra cratered highlands down to the northeastern Acidalia Planitia lowlands. Each block, whether shaped like a face, a pyramid, or simply a mesa, massif or knob, is a remnant of the bedrock of northeastern Arabia that was left behind as erosion slowly degraded the terrain along this zone between the highlands and the lowlands. A few outcroppings of layers in this ancient bedrock can be seen in the mosaic of the pyramid-like landform shown here; much of the landform is covered with eroded mantling material that was deposited long after this highlands remnant became an isolated feature in Cydonia".
Lunar Explorer, questa volta, concorda pienamente con quanto riportato nella caption NASA.
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EXOGEOLOGY-005.jpgHuge "Pseudo-Pyramidal" Surface Feature: the "D&M" Pyramid88 visiteLe piramidi e le morfologie poligonali riscontrate sulla superficie di Marte sono riconducibili, secondo la NASA, a fenomeni di erosione, per lo pi eolica.
Tali forme sono riscontrabili sia a livello di detriti e singole rocce sia, nella macroscala, a rilievi od a gruppi di essi.
Oggetto delle attenzioni di Hoagland e & C. sin dalla met degli anni 70, queste "Costruzioni della Natura" hanno sempre incuriosito e fatto sognare limmaginifico dei cultori delle Scienze di Frontiera in generale e della cosiddetta Eso-Archeologia (o Eso-Archeografia) in particolare.

Se la tentazione di credere nellartificialit di certe forme molto grande e, per certi aspetti, ampiamente giustificabile - soprattutto per i non addetti al settore -, non si pu, tuttavia, negare che le anomalie riscontrabili in molti oggetti, strutture e fenomeni marziani sono sovente idonee a causare incertezze anche nelle personalit scientifiche che sono chiamate a studiarne i dettagli.

La NASA e lESA, per prime, se non possono dare spiegazioni accettabili tacciono o occultano o mistificano - o, come talvolta gi avvenuto - entrano in palese contrasto fra loro (...alla faccia del progresso scientifico!...). In realt, sarebbe sicuramene molto pi onesto - e semplice - ammettere limpossibilit di essere sempre in grado di dare una spiegazione che sia coerente con le attuali conoscenze del Sistema Solare, ma questa, lo sapete, tutta unaltra storia..

Per tornare al frame in oggetto - il quale rappresentativo della famosa "D&M Pyramid", situata nella Regione Marziana di Cydonia Mensae (si: la stessa Regione della "Sfinge", nota anche come "Faccia di Marte") - Vi diciamo subito che la Geomorfologia Terrestre pu venirci nuovamente in aiuto per cercare di comprendere - se non in toto, almeno in parte - lorigine di una forma cos curiosamente regolare.

Sulla Terra, morfologie trigonali, tetraedriche o comunque piramidali sono dette Dreikanter e si riscontrano in regioni desertiche o periglaciali.
Il presupposto fondamentale perch si realizzino la presenza di venti regnanti la cui direzione di avanzamento sia costante nel tempo. Lazione abrasiva delle particelle e dei clasti, quindi, scolpisce - nel corso dei milioni di anni - i fianchi di questi oggetti sino a regolarizzarne i contorni.

Su Marte potrebbe essere (tutt'ora) in atto un processo molto simile l quale pare coinvolgere anche i rilievi di dimensioni medio-grandi; sul nostro Pianeta, invece, i Dreikanter si producono solo su corpi rocciosi molto piccoli (da pochi cm e sino ad alcuni metri) - anche se bisogna ricordare che i fenomeni erosivi terrestri sono molto pi complessi di quelli marziani!

In definitiva, la storia Geomorfologica del nostro Mondo risulta pi molto varia di quella del Pianeta Rosso (almeno nel suo "stato" attuale) perch essa influenzata direttamente dalla Geodinamica, la quale ancora attiva in e con tutti i suoi processi geologici, e dalla Biosfera.

E se pensate a tutto quello che stato appena detto, contestualizzandolo in maniera appropriata, non Vi sar per nulla difficile capire il motivo per cui MOLTO pi affascinante e coinvolgente il vedere e l'interpretare questo rilievo (come altri similari, su grande, media e piccola scala) come "Opus Naturae", piuttosto che ridurlo ad una non solo (ed almeno per ora) del tutto indimostrabile, ma anche bizzarramente improbabile e sfacciatamente speculativa, "Opus Artificiosum".
4 commentiMareKromium
EXOGEOLOGY-006.jpg
EXOGEOLOGY-006.jpgSmall "Pseudo-Pyramidal" Surface Feature: a Martian Dreikanter76 visiteEsempio di struttura pseudo-piramidale di piccola scala: in questo frame, un boulder di forma vagamente (pseudo) piramidale - comunque poligonale - che venne fotografato dal Rover Spirit durante i suoi primi Giorni Marziani.3 commentiMareKromium
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Mawrth_Vallis-The_Pyramid-HSol.jpgThe "Pseudo-Pyramid" of Mawrth Vallis (credits: Dr M. Faccin)122 visiteEd ecco qui, in versione a colori naturali ed extra-magnificata, la pseudo-piramide di Mawrth Vallis.

Opera della Natura? Opera "Artificiale"? Secondo noi, si tratta di un rilievo assolutamente particolare, questo certo, e quindi da studiare. Ma il fatto di scendere ulteriormente in dettaglio e parlare di "artificialit", visti gli elementi (scarsissimi!) che abbiamo a disposizione, a nostro - onesto - parere, sembra eccessivo (e l'idea di restare colpiti anche noi dalla "Sindrome di' Hoagland", sinceramente, non ci riempie di gioia...).

Sempre complimenti al Dr Faccin per l'elaborazione ed all'ottimo Carlo Contu, per l'individuazione del rilievo.
22 commentiMareKromium
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PSP_009003_1890_RED.jpgPseudo-Pyramid and Fissures in Cerberus Fossae (Extremely Enhanced and Saturated Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)155 visiteThis image shows a part of the Cerberus Fossae Region, a system of aligned fissures that lays East of Elysium.

The fissures were probably the source of floods of both water and lava. The most recent event was a massive outpouring of basaltic lava (a fluid-type of lava like that commonly erupted by Kilauea in Hawaii), which produced a host of volcanic features in the Region, as described by Jaeger et al. (2007).

Here, as at other locations, the fossae appear a dark red in the Lunexit Natural Color image. Dark red tones are usually associated with basaltic rock. The reddish ripples found on the trough floor could be wind-blown sand comprised of fine fragments of basalt. The upper plains are a relatively bland tone, perhaps due to a thin coating of dust; however, impact craters in the image also show reddish boulders and ripples, indicating that they have excavated the same basaltic rock layers cut by the fossae. This is typical of the Region, as floods of lava coat much of the area.

The mesas of older rock on the left side of the fissures are remnants of a former surface, now eroded. The surrounding Region has many knobs and larger protruding topography, which may be remnants of the same materials. The topmost layer in each mesa is very resistant to weathering, as in places it actually overhangs the lower rocks. This cap layer could be solidified lava, although it appears somewhat bland in color.

Although the mesa is clearly eroded and the cap rock breaks up into boulders, few rocks are visible at the bottom of the slope. The lava plains may have buried the former basal slope, or debris may have been swept away by lava or floodwater, that could also have contributed to eroding the mesa.
MareKromium
SOL0124-MF.jpg
SOL0124-MF.jpgExtremely bizarre Surface Feature - Sol 124 (ctx frame - Hi-Def3-D; b/w - credits and Copyright: Dr M. Faccin and Lunar Explorer Italia)73 visitenessun commentoMareKromium
 
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