
SOL390-2N160995036EFFA300P1820L0M1_v200-00.jpgPseudo-Rocks - Sol 390 (a photo-mosaic by Ivana Tognoloni)58 visiteDalla nostra Cara Amica e "Compagna di Viaggio", Ivana Tognoloni, un nuovo - e sempre affascinante - Campionario di Bizzarrìe Marziane.
Pseudo-rocce, nella fattispecie, dalle forma improbabili e che sfidano la Logica e la Gravità (assecondando - spesso - degli equilibri impossibili o, quanto meno, decisamente complessi...così come fa la roccia a forma di "mezzaluna", sulla Vostra Dx).
Un photo-composite molto bello e curato, per rendersi conto che, su Marte (e, in fondo, in tutto il Cosmo - Terra ovv9iamente inclusa), non bisogna MAI dare nulla per scontato...
Un ringraziamento di Cuore, per l'Amicizia e la Passione dimostrate e quindi i nostri più Sinceri Complimenti ad Ivana per "l'occhio" (una prova ulteriore del fatto che CHI SA DOVE GUARDARE...Finisce SEMPRE con il trovare!).MareKromium
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SOL390-2N160995036EFFA300P1820L0M1_v200-01.jpgPseudo-Rocks - Sol 390 (a photo-mosaic by Ivana Tognoloni)54 visitenessun commentoMareKromium
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-SOL312-2N154066468EFF9200P0655R0M1_ing.jpgTails... (by Carlo Contu)177 visiteIl quantitativo di "Rocce Anomale" (o "Pseudo Rocce", in accordo alla nomenclatura generalmente adottata da Lunexit) presenti sulla Superficie di Marte, come detto più volte in passato, è impressionante.
Così come è impressionante la "leggerezza" adottata dalla NASA a da Scienziati e Ricercatori "Adepti" della Scienza Convenzionale nell'ignorare (o nello "spiegare" superficialmente e malamente - a nostro avviso) queste possibili "Meraviglie Locali".
Per fortuna, così come è ben provato dalle centinaia di pagine dedicate dalla Fondazione Lunar Explorer Italia a queste Surface Features, ci sono svariati Amici, Appassionati ed Amateur Researchers i quali hanno notato la magnitudine del fenomeno e, come il bravissimo Sig. Carlo Contu, hanno iniziato ad isolare Singolarità su Singolarità ed Anomalìe su Anomalìe.
Non è nelle nostre umane possibilità dare una risposta ed una spiegazione razionale (e credibile) a tutte queste - talora davvero fantastiche - Manifestazioni Locali, ma è nostro dovere evidenziare (se non altro) l'insufficienza dell'approccio scientifico classico. L'approccio che è stato adottato sino ad ora per (tentare di) spiegarle.
Insomma: il vulcanismo, l'erosione, la sedimentazione, il weathering e, nella loro globalità, tutti quei Processi Geologici e Meteorologici che hanno portato Marte a configurarsi nel modo che noi, oggi, possiamo vedere e studiare, spiegano MOLTO, ma - è ovvio, tuttavia occorre ribadirlo - NON SPIEGANO TUTTO.
O meglio: spiegano...sino ad un certo punto.
Ed il nostro (splendido e, sovente, ingrato) Lavoro, come sapete bene, inizia proprio da quel punto in cui la Scienza Convenzionale si ferma (per necessità, per volontà e/o per pigrizia intellettuale).
Un nuovo Grazie di Cuore all'Amico Carlo Contu per gli spunti forniti; le risposte, un giorno, arriveranno (e, noi ne siamo convinti, esse saranno sorprendenti)...MareKromium
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-SOL331-2N155749654EFF9800P1741L0M1_ing.jpgOpenings (by Carlo Contu)184 visiteMolte volte, come - ad esempio - nel quadro precedente, l'immagine è "spiegata" nel suo stesso titolo. Un titolo che può essere provocatorio, ambiguo o meramente descrittivo: dipende.
Dipende da quello che si vede.
O meglio, dipende da quello che noi CREDIAMO di vedere.
Un Surface Feature che "sembra" una coda (esattamente come accade nel quadro che precede) e che non può essere ragionevolmente spiegata facendo ricorso a fenomenologie geologiche e/o meteorologiche, noi la "battezziamo per come appare": coda, appunto.
Oppure "aperture", come nel caso di questo frame.
Siamo perfettamente consapevoli della circostanza per cui espressioni tipo "coda" o "aperture" non sono idonee a spiegare quello che stiamo osservando. Ed infatti, in questi casi, la nostra intenzione NON E' quella di spiegare. Non lo è perchè non siamo in grado di farlo, usando gli strumenti che la nostra Scienza Positiva (o Convenzionale) ci mette a disposizione.
Ed allora, anzichè arrampicarci sugli specchi nel tentativo di dimostrare (razionalmente) ciò che, per ora, dimostrabile non è, preferiamo "battezzare" e quindi lasciare a Voi Lettori il compito di provare a riflettere su queste Singolarità e cercare, se non di spiegarle, quanto meno di metabolizzarle.
Cercare di capire che non tutto ciò che vediamo può essere "risolto" in un battito di ciglia ed in una spulciata su un Trattato di Scienze Naturali, di Geologia, o di Mineralogia. Certo: questi Trattati aiutano nella comprensione, ma a volte...non bastano.
Ci vuole qualcosa in più. Qualcosa che, al momento, noi non abbiamo.
O meglio, qualcosa che, al momento, nessuno possiede: "l'esperienza dell'osservazione diretta ed in situ".MareKromium
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