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Risultati della ricerca nelle immagini - "Pseudo"
APOLLO 14 AS 14 64-9167.jpg
APOLLO 14 AS 14 64-9167.jpgAS 14-64-9167 - Lunar Horizon and pseudo-Misteries (2)307 visiteCosa c' dentro la Cerchiatura Verde?
E che cosa c' dentro quella Rossa?
APOLLO 14 AS 14 64-9186.jpg
APOLLO 14 AS 14 64-9186.jpgAS 14-64-9186 - Lunar Horizon and pseudo-Misteries (3)151 visiteL'oggetto che, nel frame precedente, era cerchiato in verde, qui si vede ancora "meglio"...Si fa per dire!
Che cos'?

E' un "boulder", dicono alla NASA - original caption:"(...) This picture shows the view to the South and the blurred object on the horizon is a boulder...(...)" -; secondo noi, invece, si potrebbe trattare di un "mound" (simile a quello che venne immortalato durante la Missione Apollo 12), e cio un "cumulo" di rocce di varie dimensioni e di polveri.

Nota: il "boulder" si vede molto bene anche nel frame AS 64-9154.
APOLLO 14 AS 14 64-9187.jpg
APOLLO 14 AS 14 64-9187.jpgAS 14-64-9187 - Lunar Horizon and pseudo-Misteries (4)198 visiteSoluzione del "mistero": l'altra feature - che abbiamo cerchiato in verde -, vagamente squadrata e che splende di luce metallica, alla Vostra Dx (ed accanto al boulder di forma apparentemente cupolare)... il LM.

Attenzione: usando immagini come questa e caratterizzate da una simile (pessima) risoluzione, l'oggetto in questione potrebbe essere qualsiasi cosa! Noi abbiamo risolto - forse - il problema leggendo i commenti alle immagini (Apollo 14 - Lunar Surface Journal) e procurandoci il frame originale uncompressed.
E comunque, se ci fate caso, l'orizzonte Lunare (portate il frame sino al full-size per vedere bene) che attraversa il piano su cui giacciono boulder e Lunar Module, palesemente rovinato dall'eccessiva compressione. Cos rovinato da apparire ritoccato!
E questa, sicuramente, la vera Anomala del frame...
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ESP_018857_2225_RED_abrowse.jpgPseudo-Glacier (Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)82 visitenessun commentoMareKromium
EXOGEOLOGY-005.jpg
EXOGEOLOGY-005.jpgHuge "Pseudo-Pyramidal" Surface Feature: the "D&M" Pyramid91 visiteLe piramidi e le morfologie poligonali riscontrate sulla superficie di Marte sono riconducibili, secondo la NASA, a fenomeni di erosione, per lo pi eolica.
Tali forme sono riscontrabili sia a livello di detriti e singole rocce sia, nella macroscala, a rilievi od a gruppi di essi.
Oggetto delle attenzioni di Hoagland e & C. sin dalla met degli anni 70, queste "Costruzioni della Natura" hanno sempre incuriosito e fatto sognare limmaginifico dei cultori delle Scienze di Frontiera in generale e della cosiddetta Eso-Archeologia (o Eso-Archeografia) in particolare.

Se la tentazione di credere nellartificialit di certe forme molto grande e, per certi aspetti, ampiamente giustificabile - soprattutto per i non addetti al settore -, non si pu, tuttavia, negare che le anomalie riscontrabili in molti oggetti, strutture e fenomeni marziani sono sovente idonee a causare incertezze anche nelle personalit scientifiche che sono chiamate a studiarne i dettagli.

La NASA e lESA, per prime, se non possono dare spiegazioni accettabili tacciono o occultano o mistificano - o, come talvolta gi avvenuto - entrano in palese contrasto fra loro (...alla faccia del progresso scientifico!...). In realt, sarebbe sicuramene molto pi onesto - e semplice - ammettere limpossibilit di essere sempre in grado di dare una spiegazione che sia coerente con le attuali conoscenze del Sistema Solare, ma questa, lo sapete, tutta unaltra storia..

Per tornare al frame in oggetto - il quale rappresentativo della famosa "D&M Pyramid", situata nella Regione Marziana di Cydonia Mensae (si: la stessa Regione della "Sfinge", nota anche come "Faccia di Marte") - Vi diciamo subito che la Geomorfologia Terrestre pu venirci nuovamente in aiuto per cercare di comprendere - se non in toto, almeno in parte - lorigine di una forma cos curiosamente regolare.

Sulla Terra, morfologie trigonali, tetraedriche o comunque piramidali sono dette Dreikanter e si riscontrano in regioni desertiche o periglaciali.
Il presupposto fondamentale perch si realizzino la presenza di venti regnanti la cui direzione di avanzamento sia costante nel tempo. Lazione abrasiva delle particelle e dei clasti, quindi, scolpisce - nel corso dei milioni di anni - i fianchi di questi oggetti sino a regolarizzarne i contorni.

Su Marte potrebbe essere (tutt'ora) in atto un processo molto simile l quale pare coinvolgere anche i rilievi di dimensioni medio-grandi; sul nostro Pianeta, invece, i Dreikanter si producono solo su corpi rocciosi molto piccoli (da pochi cm e sino ad alcuni metri) - anche se bisogna ricordare che i fenomeni erosivi terrestri sono molto pi complessi di quelli marziani!

In definitiva, la storia Geomorfologica del nostro Mondo risulta pi molto varia di quella del Pianeta Rosso (almeno nel suo "stato" attuale) perch essa influenzata direttamente dalla Geodinamica, la quale ancora attiva in e con tutti i suoi processi geologici, e dalla Biosfera.

E se pensate a tutto quello che stato appena detto, contestualizzandolo in maniera appropriata, non Vi sar per nulla difficile capire il motivo per cui MOLTO pi affascinante e coinvolgente il vedere e l'interpretare questo rilievo (come altri similari, su grande, media e piccola scala) come "Opus Naturae", piuttosto che ridurlo ad una non solo (ed almeno per ora) del tutto indimostrabile, ma anche bizzarramente improbabile e sfacciatamente speculativa, "Opus Artificiosum".
4 commentiMareKromium
EXOGEOLOGY-006.jpg
EXOGEOLOGY-006.jpgSmall "Pseudo-Pyramidal" Surface Feature: a Martian Dreikanter76 visiteEsempio di struttura pseudo-piramidale di piccola scala: in questo frame, un boulder di forma vagamente (pseudo) piramidale - comunque poligonale - che venne fotografato dal Rover Spirit durante i suoi primi Giorni Marziani.3 commentiMareKromium
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PSP_009003_1890_RED.jpgPseudo-Pyramid and Fissures in Cerberus Fossae (Extremely Enhanced and Saturated Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)157 visiteThis image shows a part of the Cerberus Fossae Region, a system of aligned fissures that lays East of Elysium.

The fissures were probably the source of floods of both water and lava. The most recent event was a massive outpouring of basaltic lava (a fluid-type of lava like that commonly erupted by Kilauea in Hawaii), which produced a host of volcanic features in the Region, as described by Jaeger et al. (2007).

Here, as at other locations, the fossae appear a dark red in the Lunexit Natural Color image. Dark red tones are usually associated with basaltic rock. The reddish ripples found on the trough floor could be wind-blown sand comprised of fine fragments of basalt. The upper plains are a relatively bland tone, perhaps due to a thin coating of dust; however, impact craters in the image also show reddish boulders and ripples, indicating that they have excavated the same basaltic rock layers cut by the fossae. This is typical of the Region, as floods of lava coat much of the area.

The mesas of older rock on the left side of the fissures are remnants of a former surface, now eroded. The surrounding Region has many knobs and larger protruding topography, which may be remnants of the same materials. The topmost layer in each mesa is very resistant to weathering, as in places it actually overhangs the lower rocks. This cap layer could be solidified lava, although it appears somewhat bland in color.

Although the mesa is clearly eroded and the cap rock breaks up into boulders, few rocks are visible at the bottom of the slope. The lava plains may have buried the former basal slope, or debris may have been swept away by lava or floodwater, that could also have contributed to eroding the mesa.
MareKromium
SOL0390-MF.jpg
SOL0390-MF.jpgPseudo-Rock - Sol 390 (Hi-Def 3D Multi-Layer; credits and copyright: Dr M. Faccin & Lunar Explorer Italia)77 visiteUn piccolo "Omaggio" ad Ivana Tognoloni (ed alla Sua "Pseudo Roccia" in equilibrio discutibile), da parte del Dr Faccin.
E non tutto! Osservate attentamente il curiosissimo rilievo che si staglia proprio davanti alla porzione illuminata della Pseudo-Roccia...In fondo assomiglia ad una sorta di "pozzetto" oppure - con un p di Fantasia - ad una specie di "ferro di cavallo"... Comunque lo si guardi, il rilievo controverso non mostra nulla di "naturale" ma, in realt...Che cosa sar mai?!?

Un nuovo esempio di quello che la tecnologia "Made by Lunexit" dell'elaborazione tridimensionale multilayer pu consentirci NON SOLO di guardare, ma anche (e FINALMENTE!) di riuscire a VEDERE!
MareKromium
SOL120-0.jpg
SOL120-0.jpgMaster "Pseudo-Rock" - Sol 120 (RAW Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Marco Faccin - Lunexit Team)186 visitenessun commentoMareKromium
SOL120-1.jpg
SOL120-1.jpgMaster "Pseudo-Rock" - Sol 120 (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)75 visitenessun commentoMareKromium
SOL390-2N160995036EFFA300P1820L0M1_v200-00.jpg
SOL390-2N160995036EFFA300P1820L0M1_v200-00.jpgPseudo-Rocks - Sol 390 (a photo-mosaic by Ivana Tognoloni)65 visiteDalla nostra Cara Amica e "Compagna di Viaggio", Ivana Tognoloni, un nuovo - e sempre affascinante - Campionario di Bizzarre Marziane.
Pseudo-rocce, nella fattispecie, dalle forma improbabili e che sfidano la Logica e la Gravit (assecondando - spesso - degli equilibri impossibili o, quanto meno, decisamente complessi...cos come fa la roccia a forma di "mezzaluna", sulla Vostra Dx).

Un photo-composite molto bello e curato, per rendersi conto che, su Marte (e, in fondo, in tutto il Cosmo - Terra ovv9iamente inclusa), non bisogna MAI dare nulla per scontato...

Un ringraziamento di Cuore, per l'Amicizia e la Passione dimostrate e quindi i nostri pi Sinceri Complimenti ad Ivana per "l'occhio" (una prova ulteriore del fatto che CHI SA DOVE GUARDARE...Finisce SEMPRE con il trovare!).
3 commentiMareKromium
SOL390-2N160995036EFFA300P1820L0M1_v200-01.jpg
SOL390-2N160995036EFFA300P1820L0M1_v200-01.jpgPseudo-Rocks - Sol 390 (a photo-mosaic by Ivana Tognoloni)73 visitenessun commentoMareKromium
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