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Risultati della ricerca nelle immagini - "Photo-Mosaic"
LLR-Itokawa-Impacts.jpg
LLR-Itokawa-Impacts.jpgThe Craters of Itokawa75 visiteBravissimo, come sempre anche lui, il Dr Marco Faccin il quale, attraverso questo splendido e suggestivo collage, ci mostra e dimostra che, in fondo, NON E' VERO che sul piccolo Asteroide Itokawa non ci sono crateri.
Ci sono, eccome: non molti (e difficilmente discernibili), ma ci sono.

E come mai esistono dei crateri su un mondo che, a parere della NASA, dovrebbe avere una "consistenza" (rectius: densità) bassissima; tanto bassa da farlo risultare, alla fine, come un "mucchio di detriti spaziali tenuti gravitazionalmente assieme"? Un mondo che, laddove impattato da un macigno vagante, dovrebbe - semplicemente - andare in pezzi?
Ebbene la risposta è duplice e (relativamente) facile, a nostro avviso:

1) l'impatto fra Itokawa ed un corpo vagante di dimensioni ridottissime e/o avente una densità bassissima si potrebbe risolvere tranquillamente nella creazione di un cratere poco profondo e di piccole dimensioni;
2) le stime NASA sulla densità di Itokawa sono errate e questo piccolo asteroide - al pari di innumerevoli altri - è un grande macigno errante il quale può sopportare con relativa tranquillità gli impatti con altri corpi vaganti rocciosi e compatti, purchè aventi dimensioni (comunque) modeste.

Avete altre idee? Scriveteci! ...E, per adesso, GRANDI complimenti al bravissimo Dr Faccin!
4 commentiMareKromium
SOL067-ANOMALY-3P2-ATC.jpg
SOL067-ANOMALY-3P2-ATC.jpgSpace Trash and two of the Misteries of the Red Planet127 visiteQuanti rottami metallici "Made in USA" e "Made in Europe" possiamo trovare, oggi, sul suolo di Marte? Parecchi, indubbiamente.
Molti Amici, al pari di innumerevoli Appassionati, si sono recentemente (e quasi subito) sbilanciati verso ipotesi "esotiche" allorchè i primi frames panoramici giunti dalla Sonda Phoenix hanno mostrato un vivace scintillìo argenteo sulla Superficie di Vastitas Borealis, non troppo lontano dalla Sonda.
Si è subito pensato a dei "Manufatti Marziani", un pò come era accaduto in passato, per altre Missioni.

Ora, come ben sapete, a noi piace il Mistero e piace l'Investigazione; ma non ci piacciono le strumentalizzazioni o le "palesi boiate". Parlare subito di "alienità", così come è stato fatto per il "punto argenteo" fotografato da Phoenix, è stato non solo un azzardo, ma anche un indice di scarsissima familiarità con quelle analoghe features che hanno caratterizzato quasi tutte le altre missioni felicemente conclusesi con uno "smooth" Landing sul nostro caro e "vecchio" Pianeta Rosso (diciamo "quasi" poichè i Viking Landers 1 e 2 non sono riusciti a fotografare, per quanto ne sappiamo, alcun "detrito" da essi stessi prodotto durante la fase di Landing).

Abbiamo aguzzato la vista (così ottemperando al geniale suggerimento ricevuto dal solito anonimo idiota il quale ha deposto la sua perla di saggezza sul Forum di NEXUS), ed abbiamo ritenuto che fosse una buona idea quella di mostrare anche a Tutti i nostri Lettori ciò che ben si può definire come "Space Trash".
Ad essa, poi, abbiamo pensato di aggiungere anche un paio di Anomalous Surface Features sulle quali, come è del tutto evidente, la NASA - sebbene sollecitata più e più volte - non ha mai ritenuto che fosse il caso di spendere una o due parole.

Vi invitiamo, inoltre, a rileggerVi l'articolo del Dr Alessio Feltri "Space Heat-Shields", che troverete nella Sezione dedicata alle "Investigazioni". Un ottimo articolo, attuale come non mai, il quale sarà di aiuto e di guida al Lettore ancora inesperto il quale volesse avere un'idea di quello che "sembra essere alieno", ma non lo è, in rapporto ad altri oggetti che, invece, sebbene si facciano enormi sforzi per renderli "terrestri", con ogni probabilità non lo sono.

Buona Lettura!
1 commentiMareKromium
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SOL1352-2P246395581EFFAVPBP2407R1M1-4.JPGSomething's moving there... - Sol 1352 (photo-comparison)55 visiteIl nostro Amico e Socio "Omomoto" ci ha proposto un bellissimo "confronto" fra i due frames che sembravano dimostrare l'esistenza di un movimento superficiale: ebbene, come lui stesso ci ha scritto, "uno shift - orizzontale (e non potrebbe essere altrimenti) - esiste". E' vero, ma noi non crediamo che questo shift possa, nella sua leggerezza, da solo giustificare la modifica nell'aspetto dell'oggetto che ha attratto l'attenzione del Dr Barca e quindi la nostra.
Ed inoltre, come potete vedere negli insets, anche qualche altro dettaglio mostra differenze assai difficilmente giustificabili nel leggero shift esistente fra le due riprese.

Conclusioni? Nessuna, purtroppo: i dati sono insufficienti.
Sensazioni? Qualcosa si è mosso e continua a muoversi su Marte.

E, forse, non è solo una questione di venti e correnti al suolo...

Un complimento ed un grazie all'Amico Omomoto per il suo eccellente contributo!
3 commentiMareKromium
SOL1362-Reconstruction.jpg
SOL1362-Reconstruction.jpgSpirit and the "Tepee" (a reliable reconstruction)73 visiteUna bellissima ricostruzione/photo-collage realizzata dal Dr Faccin, ci fa vedere le migliori inquadrature disponibili del "Tepee" ed evidenzia altresì alcune delle sue più bizzarre caratterizzazioni superficiali.

Come avevamo subito sospettato osservando le immagini, il terreno nelle immediate prossimità del "Tepee" è fortemente disturbato e, come il collage del bravissimo Dr Faccin prova a dimostrare, il disturbo potrebbe essere/è stato causato dallo stesso Rover, il quale si sarebbe/è avvicinato al rilievo anomalo sin quasi a toccarlo.

Solo sospetti e speculazioni?

Diremmo di no, poichè abbiamo tutti imparato a riconoscere le tracce che il Rover lascia sul terreno sul quale si muove (e, in parte, si trascina) e, a ben guardare, le tracce esistenti nei pressi del "Tepee" sono difficilmente controvertibili...
A questo punto, se la ricostruzione grafica del Dr Faccin fosse corretta, le domande diventerebbero del tutto ovvie.
Per esempio: dove sono le foto che Spirit ha scattato al Tepee quando è giunto sin quasi a toccarlo?
Certo, si potrebbe dire che di foto del "Tepee" non ne vengono mostrate perchè non ce ne sono...

Va bene, noi potremmo anche crederci, ma a quel punto sarebbe inevitabile chiedersi la ragione per cui la NASA continua a scattare innumerevoli fotografie a sassetti, terriccio e polveri (ottenendo migliaia di frames fiacchi, irrilevanti e ripetitivi) e poi ignora - deliberatamente? - un rilievo che (ne siamo certi) non può non affascinare chi lo guarda...
O forse gli Amici di Pasadena non hanno notato il "Tepee"?
O forse sono proprio i rilievi come il "Tepee" ad essere vuoti ed irrilevanti?

Che dire? Complimenti - come sempre - al Dr Faccin; per il resto...occorre aspettare, osservare, valutare e porsi domande.

Sempre.
7 commentiMareKromium
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