| Risultati della ricerca nelle immagini - "Phoenomoena" |

ZZ-ZZ-U-Flare.jpgTransient Lunar Phoenomena (TLP) - 1176 visiteDietro l'acronimo TLP (linguaggio internazionale per "Transient Lunar Phoenomena") o FLT (per "Fenomeni Lunari Transitori") si nasconde, forse, uno dei più grandi - e vicini! - "misteri" ai quali la Scienza Convenzionale ancora NON è riuscita a dare una risposta convincente, sebbene la fenomenologia in oggetto le fosse nota sin dall'Antichità. Ma che cosa sono i TLP?
Sono "Eventi Estemporanei", imprevisti ed imprevedibili, i quali si risolvono - nella maggior parte dei casi - in "brillamenti" (che possono manifestarsi in forma di "sparks"--> scintille o "flares"--> fiammate o fiaccole) della superficie lunare. Si tratta di luci (di colore bianco, rossastro o azzurro, per lo più) che si accendono sulla superficie della Luna e che sono così brillanti da risultare visibili anche dalla Terra e SENZA l'ausilio di particolari strumenti. Questi TLP, come avremo occasione di vedere, si manifestano in alcune zone in particolare (i.a. i Crateri Aristarco ed Alfonso) e sono stati osservati da Astronomi ed Astronauti.
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ZZ-ZZ-V-Flare from Clem.jpgTransient Lunar Phoenomena (TLP) - 2172 visiteEccoVi due testimonianze (decisamente autorevoli) riguardo a questi strani fenomeni, estratte dall'articolo 'LTP-Lunar Transient Phoenomena' di W.S. Cameron:"On the night of November 2, 1958, Soviet astronomer Nikolai A. Kozyrev witnessed a strange phenomenon while making spectrograms of the crater Alphonsus with the Crimean Astrophysical Observatory's 50-inch reflector. As he watched through the telescope's guiding eyepiece, he saw the crater's central peak blur and turn an unusual reddish color. The spectrograms confirmed his visual impressions of a volcanic event; they showed an emission spectrum of carbon vapor (S&T: February, 1959, page 184).
On July 19, 1969, the Apollo 11 command module had just achieved orbit around the Moon when the Mission Control Center in Houston received word that amateur astronomers reported a TLP in the vicinity of the crater Aristarchus. Asked to check out the situation, astronaut Neil Armstrong looked out his window toward the earthlit region and observed an "area that is considerably more illuminated than the surrounding area. It just has -- seems to have a slight amount of fluorescence to it." Although he wasn't sure, Armstrong believed the region was Aristarchus".
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ZZ-ZZ-Z-Flare from Clem.jpgTransient Lunar Phoenomena (TLP) - 3326 visiteNonostante queste 2 (ma ne esistono migliaia!) testimonianze, i TLP sono rimasti una grande incognita. Per un valido studio sulla materia - che qui non ci è possibile affrontare compiutamente per ragioni di spazio - Vi rimandiamo al Sito "Lunar Anomalies Homepage" del Collega Mike Bara (www.lunaranomalies.com) ed alla relativa Sezione dedicata ai TLP. Noi pubblicheremo qualsiasi immagine ci pervenga e che riguardi questi fenomeni e, ogni volta, cercheremo di spendere qualche parola per spiegare le possibili cause di un simile evento, dalle più ovvie ("outgassing" e "meteor strikes") alle più "esotiche" (eruzioni vulcaniche, cupole di cristallo che brillano ai raggi del Sole, esperimenti nucleari Top Secret ed UFO activity).
Nota: negli ultimi 2 frames un (presunto) TLP ripreso dalla Sonda Clementine (immagine originale e detail mgnf). Certo è che, con tutte le evidenze che abbiamo, il fatto che la natura (genuina) di un simile fenomeno continui ad essere messa in dubbio ci lascia davvero perplessi (sic!)...
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ZZ-ZZ-ZZ-Flare_from_Italy-TLP-1.jpgA "Flare on the Lunar limb" from Italy (1) - (Credits: Dr Paolo C. Fienga/LXTT/IPF)11767 visiteEra il 14 Aprile 1997 quando, durante una sessione di riprese fotografiche della spettacolare cometa "Hale-Bopp", il Dr Paolo C. Fienga decise di gettare un'occhiata alla Luna.
Usando un semplice tele-obiettivo non gli fu difficile notare, proprio sul bordo della Luna - ma nella sua zona in ombra - un insistente scintillìo il quale si protrasse - a detta dell'Osservatore - per oltre 2 ore, sebbene con luminosità ed intensità via via decrescenti. Di che cosa si trattava? Secondo il Dr Fienga - il quale utilizzò per l'osservazione del fenomeno un telescopio riflettore "Celestron-8" - sul bordo della Luna "...si era accesa una luce di colore bianco e rosso..." la quale assomigliava "...ad una piccola stella, come la si vedrebbe al telescopio..". Questa luce, ora più viva e brillante, ora meno, rimase visibile fra le 21 e le 23 CET, poi scomparve. TLP? Meteor Strike? UFO? Si trattò, in effetti, di un fenomeno davvero inusuale il quale trovò svariate spiegazioni ed interpretazioni. Vediamole...
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ZZ-ZZ-ZZ-Flare_from_Italy-TLP-2.jpgA "Flare on the Lunar limb" from Italy - detail mgnf (2) - (Credits: Dr Paolo C. Fienga/LXTT/IPF)13587 visiteIl Dr David O. Darling ritenne plausibile l'ipotesi per cui si fosse trattato del "picco illuminato del Monte Leibnitz", colpito solo sulla sua sommità dai raggi del Sole radente. Una buona idea, ma destinata a cadere non solo sulla base della stessa testimonianza del Dr Fienga, ma anche a seguito dell'esame di questo detail mgnf del frame originale operato a cura del Dr J.J. Mercieca (MUFOR). Difficile pensare che un "picco illuminato" produca un simile "getto di luce" e, forse, di materiale... Meteor Strike? E' possibile, ma la durata del fenomeno (circa 2 ore!) ci lascia davvero perplessi. Poteva dunque essere il riflesso di una Cupola di Cristallo illuminata dal Sole (R. Hoagland)? Idea "esotica" e totalmente insostanziabile. Allora un "outgassing"? Questa è l'ipotesi (assieme al fenomeno vulcanico) che, ad oggi, ci sembra - tutto sommato - più verosimile. Ma la verità è che, probabilmente, non sapremo mai che cosa accadde davvero sul bordo della Luna durante quella fredda notte di Aprile del 1997...
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