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ESP_012584_1265_RED_abrowse-00.jpg"Hot Surprise" in Nia Vallis (ctx frame - Natural Colors; credits: Lunexit)58 visiteImmagini orbitali come questa, nel 99,99% dei casi passano del tutto inosservate ma, come Voi sapete (e come noi abbiamo - da tempo - imparato), spesso le più grosse sorprese si annidano tra le pieghe dei frames - apparentemente - meno intriganti.
In fondo, che cosa ci mostra di particolare questo frame? Si tratta della Regione Marziana di Nia Vallis (siamo nelle medie Latitudini dell'Emisfero Australe di Marte, intorno alle coordinate 53° Sud e 323° Est) ed il dettaglio colto dagli occhi della Sonda MRO ci mostra quelli che sembrano residui di antiche (ed ormai del tutto estinte) attività fluviali su una superficie rocciosa e ricca di macigni di dimensioni medio-piccole. Nulla di più.
Eppure, una volta che il nostro Dr Faccin ha "scansionato" il frame nella sua versione JP2000, qualcosa è emersa.
Qualcosa che vedrete nel prossimo frame...MareKromium
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ESP_012584_1265_RED_abrowse-01.jpg"Hot Surprise" in Nia Vallis (EDM - credits: Dr M. Faccin)115 visiteUn inconfondibile "segno di calore" è apparso in quelle che, a nostro parere, sono le immediate vicinanze della Superficie: una piccola "fiamma" che, se non altro nella sua forma (a "Fiaccola", o "Flare"), nelle sue dimensioni (siamo nell'ordine del metro o poco più) e colore (la Fiaccola, guarda caso, è "Blu"...), ci ricorda la fantomatica Blue Flare che tanto ha intrigato ed intriga i Ricercatori di Anomalìe Lunari.
In questo frame, la nostra piccola "Blue Flare" aleggia/emerge sulla/dalla Superficie di Nia Vallis o nelle sue immediatissime vicinanze (ossìa potrebbe librarsi a pochi metri dal suolo).
La configurazione del dettaglio - una volta escluso l'image-artifact - ci suggerisce l'eventualità per cui si possa trattare di un fenomeno equiparabile ai cosiddetti "fuochi fatui", di terrestre (e, spesso, "lugubre") memoria, ossìa combustione di modesti quantitativi di gas derivanti da decomposizione di elementi organici (usualmente si tratta di Metano o Fosfano).
I luoghi "preferiti" per la verificazione di questo tipo di fenomeni sono i cimiteri, le aree ricche di acque stagnanti o semi-stagnanti (paludi e stagni) e le brughiere.
In questo caso...siamo su Marte e quindi, tutto sommato, i cimiteri ci sentiamo di escluderli come possibile causa della Flare.
Ed anche la brughiera non sembra un luogo attinente, vista la regione sorvolata dalla Sonda.
Ma come escludere la presenza di acque stagnanti sub-superficiali, magari ricchissime di elementi organici?
Cosa c'è - REALMENTE - nel sottosuolo di Marte?MareKromium
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