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| Risultati della ricerca nelle immagini - "Mensae" |

Controversial_Features-The_D_M_Pyramid-01.gifThe D&M Pyramid (High-Def-3D)119 visiteSe i 3D relativi alla "Faccia di Marte" hanno demolito - a nostro parere - le speculazioni relative ad una possibile artificialità del rilievo, altrettanto non si può dire per la "Piramide D&M". Anche in questo caso la tecnica del 3D ci dà un aiuto per muoverci verso la comprensione, ma si tratta di un aiuto davvero modesto.
La Piramide D&M "sembra" - ripetiamo "sembra" - se si guarda alla sua base (versante Nord-Ovest) avere una qualche sorta di squadratura, ma questo indizio è davvero troppo precario ed inconcludente per spingerci verso una congettura di artificialità. Precarietà ed inconcludenza che si palesano molto chiaramente quando andiamo a verificare i lati Nord-Est epoi l'intero versante Sud, laddove la presunta "squadratura" cede il posto ad un diegno del tutto irregolare ed indefinibile.
Comunque, proprio in virtù di quanto appare nella porzione Nord-Ovest della pseudo-collina, lasciamo la porta aperta a qualche ulteriore analisi speculativa e, nel frattempo, aspettiamo nuove immagini...
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Craters-Unnamed_Crater-Deuteronilus_Mensae-PIA08472-00.jpgAlmost Buried Unnamed Crater in Deuteronilus Mensae (Original NASA/JPL/ASU b/w Frame)54 visiteCaption NASA originale:"This Unnamed Crater appears to be in the process of being covered over by downslope movement of material. These large slopes of material are common in Deuteronilus Mensae".
Image information: VIS instrument;
Latitude: 41,1° North;
Longitude: 17,8° East;
Resolution: 19 meter/pixel.
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Craters-Unnamed_Crater-Deuteronilus_Mensae-PIA08472-01.jpgAlmost Buried Unnamed Crater in Deuteronilus Mensae (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)132 visiteCaption NASA originale:"This Unnamed Crater appears to be in the process of being covered over by downslope movement of material. These large slopes of material are common in Deuteronilus Mensae".
Image information: VIS instrument;
Latitude: 41,1° North;
Longitude: 17,8° East;
Resolution: 19 meter/pixel. MareKromium
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Cydonia_Mensae-The_Face-003.jpgThe "Face on Mars" (MULTISPECTRUM; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team and Keith Laney)143 visiteIl processing adottato dal sempre bravo Keith Laney (su frame MGS) ci ha dato la "base" (in b/n) per poi applicare il nostro MULTISPECTRUM; il risultato finale è qui. Davanti a Voi.
La "Faccia di Marte" o "Sfinge di Cydonia" ci osserva, in questa ripresa che pare essere stata effettuata da una perfetta verticale.
Keith si chiede (e scrive, riteniamo ironicamente, sul frame) "Is The Face An Artifact?" e cioè "La Faccia (di Marte) è un Manufatto?".
Beh, Cari Amici, guardate e decidete Voi...
A nostro parere, se questa "butte" (che Vi ricordiamo significa, tecnicamente, collina "a ceppo") Vi pare artificiale, allora noi siamo in grado di produrVi almeno altri CINQUE rilievi Marziani ripresi dall'orbita (ed ovviamente SCONOSCIUTI al Grande Pubblico poichè non individuati da quel Grande Maestro di PR & furbizia che è il Prof. Hoagland) che sono mille volte più "artificiali" di questo...MareKromium
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Cydonia_Mensae-The_Face-040-PSP_003234_2210_RED-MF-PCF-LXTT6.jpgThe "Face" of Cydonia Mensae (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Elisabetta Bonora and Marco Faccin - Lunexit Team)449 visiteCoord. (centered): 40,7° North Lat. and 350,5° East Long.MareKromium
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Cydonia_Mensae-The_Face-062.gifAs Time Goes By... (a GIF-Movie by Lorenzo Leone - Lunexit Team)193 visiteDal nostro Amico e Senior Partner, Lorenzo Leone, un bellissimo GIF-Movie che ci racconta, in pochissimi secondi, ben 34 anni di "evoluzione" del rilievo più famoso e controverso di Marte: la "Sfinge" di Cydonia Mensae (nota anche come "The Face On Mars".
Che dire? Il Popolo degli Appassionati si è, da tempo, nettamente diviso: per alcuni (diciamo "I Credenti") la Sfinge è una realtà indiscutibile e la "trasformazione" che ha subìto è il frutto di un processo di cover-up da parte della NASA (e dell'ESA, più di recente); per altri ("Gli Scettici"), la Sfinge esisteva ed esiste ancora, oltre che nella testa del Dr Hoagland e dei suoi Fans, solamente in immagini a bassissima risoluzione, le quali fossero ottenute da grandi distanze ed in condizioni di illuminazione (o, più correttamente, in accordo ad una geometria di illuminazione) del tutto particolari/e.
La posizione di Lunexit al riguardo la conoscete, ma ci fa piacere ricordarla ancora una volta: la Sfinge di Cydonia è un rilievo affascinante il quale, in determinate circostanze ed a determinate condizioni, SEMBRA un qualcosa di artificiale, pur NON ESSENDOLO.
Tuttavia, dato che noi siamo Ricercatori e non "uomini d'affari" (ogni riferimento al Dr Hoagland ed alla sua Enterprise Mission è assolutamente voluto), dobbiamo sottolineare un aspetto controverso e controvertibile di tutta la querelle il quale è splendidamente evidenziato dal GIF-Movie di Lorenzo Leone.
Il paesaggio di Marte, in accordo a quanto ci dice la Scienza Convenzionale e la NASA, tramite le sue missioni ed osservazioni, è sostanzialmente cristallizzato (quasi completamente fermo, insomma) da alcune centinaia di milioni di anni (forse addirittura da un miliardo di anni a questa parte, lustro più, lustro meno). I maggiori (e più irruenti) processi geologici - intendiamo quelli correlati al vulcanismo attivo ed all'azione dei fluidi - sono fermi da ere e l'unico agente modificativo dell'ambiente pare essere il vento (i processi eolici, ci viene detto e scritto, sono gli unici processi ancora attivi su Marte, fatto salvo - FORSE - un minimo di attività sismica residuale).
Eppure, nonostante l'azione - incessante o quasi - dei venti, anche il fenomeno noto come "Dunes' Migration" sembra inidoneo a produrre dei SIGNIFICATIVI (---> percettibili) MUTAMENTI del Paesaggio Marziano.
Noi non discutiamo tutto questo, anzi: potremmo anche essere d'accordo.
Anzi: siamo d'accordo!
Ma in questo scenario di semi-assoluta immobilità, che coinvolge l'intero Pianeta Rosso da Polo a Polo, come facciamo a spiegare l'incredibile cambiamento della "collina di Cydonia" la quale, in solo poco più di trent'anni terrestri, si è quasi completamente livellata, mutando le proprie caratterizzazioni esteriori, la propria texture e, alla fine, la propria immagine vera e propria?
I Processi Fisici (Tettonici, Vulcanici, Meteorologici etc.) che governano la configurazione di un Corpo Celeste sono Processi Complessi e, di regola, Globali.
Essi, in altre parole, non agiscono "a compartimenti" e non si manifestano - se non altro di regola - solo "regionalmente" o "stagionalmente".
Detto e premesso tutto questo, capirete quindi che potrebbe venire piuttosto difficile l'immaginare e l'ammettere che, in uno scenario caratterizzato da una sostanziale "fissità" (salva la creazione di qualche nuovo cratere da impatto, la ciclica recessione per sublimazione dei ghiacci polari e la presenza - sporadica - di fenomeni di seepage o di subsidenza), l'unico rilievo che, nel giro di tre sole decadi, viene a rivoluzionarsi completamente nell'aspetto (forma e texture) sia proprio quello che tanto ha fatto e fa discutere Appassionati, Scienziati e Ricercatori Indipendenti.
Insomma - e per dirla come il nostro Grande Amico Lorenzo Leone - "...forse c'è qualcosa che non va...".
Si, probabilmente c'è qualcosa che ci sfugge. Ma deve essere qualcosa che non riguarda tanto la Sfinge di Marte in sè quanto, piuttosto, la globalità dei dati e delle informazioni che vengono diffuse "ufficialmente" dalla NASA (e dall'ESA) a proposito del Pianeta Rosso.
Concludendo: noi siamo consapevoli che questo approccio ci varrà l'etichettatura di "complottisti", ma la Verità è un'altra: i Signori Complottisti propriamente detti (e cioè quelli che si muovono sull'onda e nello spirito dell'Ing. Kaysing) diffidano dell'esistenza stessa e della bontà intrinseca delle Missioni NASA.
Ma noi no. Noi siamo convinti dell'assoluta bontà delle Missioni Apollo, come di tutte le altre meravigliose imprese del Programma Spaziale NASA.
Il nostro unico (ma fondamentale) "dubbio", se così ci permettete di definirlo, è un altro e lo si può riassumere in questa domanda: premessa la bontà ed esistenza di TUTTE LE MISSIONI NASA destinate all'esplorazione del Sistema Solare, dalla Luna a Plutone ed oltre, siamo proprio certi che il materiale messo a disposizione del Pubblico da parte degli Amici di Pasadena rappresenti l'espressione completa e genuina del materiale raccolto?
Più semplicemente: sulla Luna, Marte ed in giro per il Sistema Solare ci siamo stati e ci siamo, nessuno di noi ne dubita; nulla quaestio al riguardo.
Ma la NASA ha effettivamente messo a disposizione del Pubblico il 100% del materiale raccolto? E' stata "cristal clear" su quanto visto e scoperto?
Noi, come Gruppo di Ricerca Lunar Explorer Italia, riteniamo che la NASA sia la più alta espressione dello Spirito Tecnologico ed Avventuriero del Genere Umano; un Ente che, come scrivemmo in passato, "se non ci fosse, bisognerebbe inventarlo".
E coloro che "fanno" la NASA sono sicuramente dei geni, dei visionari, dei Grandi Uomini di Scienza e (riteniamo) di Fede.
Ma da qui a ritenere che TUTTO quello che fa la NASA sia "immune da peccato" (con ciò intendendosi qualsiasi vizio afferente il materiale da Essa prodotto e diffuso verso l'esterno il quale derivi da errore, omissivo o commissivo, o da dolo vero e proprio - perchè lo Spazio non è di tutti, ma di chi lo conquista, ricordatelo bene!), ce ne passa.
Noi - tanto per essere chiari e cristallini - non condividiamo, nè filosoficamente, nè praticamente, il lavoro svolto da Enterprise Mission nè da alcuna delle Associazioni ad essa collegate o da essa derivate; non condividiamo neppure il "lavoro" svolto da un pletora di più o meno improvvisati Eso-Archeologi (o Archeografi, che dir si voglia), i quali guardano - di regola per un minuto o poco più - delle false immagini oppure dei frames autentici, ma brutti, sfuocati e digitalmente manipolati, e poi vengono a raccontare di "avere la prova inconfutabile" (ma dove???) dell'esistenza, sulla Superficie di Marte, di grandi edifici, di cosmodromi, cave, miniere, scritte ed altre varie baggianate.
Noi, come Gruppo di Lavoro e di Ricerca Lunar Explorer Italia, crediamo in quello che riusciamo a fare e, nei limiti dei nostri (miseri) mezzi, capacità e competenze, a dimostrare.
Sono anni che abbiamo contatti (taluni amichevoli e frequenti, altri meno amichevoli e più sporadici) con innumerevoli Entità che operano nel Campo della Ricerca Spaziale Convenzionale e Borderline, ed attraverso questi contatti abbiamo maturato (in parte) e poi trasferito (in parte), nuove capacità, competenze e conoscenze.
Lunar Explorer Italia può piacere o non piacere: su questo non si discute.
Ma sulla nostra Buona Fede e sulla oggettiva (e riconosciuta) capacità di distinguere le "panzane spaziali" dalle Anomalìe vere e proprie, non c'è nessuno - nè in Italia, nè fuori dai nostri Confini - che può permettersi di esprimere giudizi trancianti, disinformati e/o affrettati.
La nostra "pignoleria" nel trattare un'infinità di problematiche è la prova del nostro approccio completo, pragmatico e possibilistico.
Si, possibilistico. Perchè nel possibilismo e nell'apertura mentale c'è, a nostro parere, il Seme della Crescita.
Una Crescita che passa attraverso decine di migliaia di ore trascorse a raccogliere dati e ad esaminarli. Una Crescita che affonda le proprie radici nel desiderio di creare qualcosa di valido e quindi renderlo duraturo.
Una Crescita che, dagli Apollo Days alle peregrinazioni di Spirit ed Opportunity (passando dalle odissee di innumerevoli Sonde ed Orbiters), vuole portare noi stessi e coloro che ci leggono a raggiungere un minimo di conoscenza, oggettiva e disincantata, di quello che è il Sistema Solare ed il ruolo dell'Uomo nel Sistema Solare.
Perchè, da cinquant'anni a questa parte, le domande ed i (legittimi) dubbi che sono nati sopravanzano di gran lunga le risposte che siamo stati capaci di dare.
Perchè il Futuro del Genere Umano, molto probabilmente, è davvero nel Cosmo. Out There, sulla Luna, Marte e altrove.
Ma per crescere ed arrivare a vedere quel Futuro, lo abbiamo compreso da molto tempo, c'è tanto Lavoro da fare e tanta Consapevolezza da maturare.
E non sempre bastano - purtroppo - i soli Libri o le sole parole dei Saggi e dei Precettori. Ci vuole anche Pazienza, Sacrificio, Consapevolezza,
Tempo e qualche LEGITTIMO DUBBIO.
Perchè - come scrisse l'Ing. De Crescenzo, qualche anno fa - "solo gli imbecilli non hanno mai dubbi".
Noi mettiamo nel nostro Lavoro tutto quello che abbiamo, con Umiltà e Consapevolezza. Se questo Vi basta, bene: siete e sarete sempre i Benvenuti a Bordo.
Se invece il nostro Lavoro ed il nostro Metodo non Vi andassero a genio, nessun problema; il WWW, in fondo, è come la televisione: basta solo cambiare canale.
Sarete più contenti Voi e, certamente, saremo più felici noi.
Un Grazie di Cuore a Lorenzo Leone (a.k.a Anakin) per il Lavoro che ha fatto e che ci ha dato l'occasione di parlare - liberamente - non solo di Marte e dei suoi Misteri, ma anche della Terra, del Genere Umano e di (alcuni dei suoi) costumi e malcostumi (genialità, pazienza, stupidità ed ignoranza incluse).MareKromium
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Cydonia_Region-01.jpgCydonia Mensae Region (MULTISPECTRUM processing, from an idea of Keith Laney)56 visitenessun commentoMareKromium
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Cydonia_Region-02.jpgCydonia Mensae Region (MULTISPECTRUM processing, from an idea of Keith Laney)55 visitenessun commentoMareKromium
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Cydonia_Region-03.jpgCydonia Mensae Region (MULTISPECTRUM processing, from an idea of Keith Laney)55 visitenessun commentoMareKromium
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Cydonia_Region-PIA06845_modest.jpgFeatures of Cydonia Mensae Region (Original NASA/MGS/MSSS b/w Frame)228 visiteCaption NASA:"Dark, windblown Dunes on the Floor of Bamburg Crater, located in the Cydonia Region near 39,7° North Lat. and 3.2° West Long."
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Deuteronilus_Mensae-PCF-LXTT-04.jpgFeatures of Deuteronilus Mensae (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team) 154 visiteCaption NASA:"Subtle and not-so-subtle color variations seen in this composite of MOC images M23-01279 and M23-01280 (acquired on January 19, 2001) trace both the movement of Dark Sand of possible Volcanic origin and fresh, Dark Outcrops of unweathered Bedrock".MareKromium
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Deuteronilus_Mensae-PCF-LXTT-05.jpgFeatures of Deuteronilus Mensae (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team) 160 visitenessun commentoMareKromium
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