| Risultati della ricerca nelle immagini - "Marineris" |

Beatis_Mensa-PIA14467-PCF-LXTT.jpgBeatis Mensa (Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)140 visitenessun commentoMareKromium
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Coprates_Catena-h0438_0000_nd3-00-PCF-LXTT.jpgFrame Mars Express n. h0438_0000_nd3 (natural colors - elab. Lunexit) 77 visitenessun commentoMareKromium
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Coprates_Catena-h0438_0000_nd3-00.jpgSulphates in Coprates Catena? (CTX Frame - Natural Colors; credits for the Additional Process. and Color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)93 visitenessun commentoMareKromium
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Coprates_Catena-h0438_0000_nd3-01.jpgSulphates in Coprates Catena? (EDM - Natural Colors; credits for the Additional Process. and Color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)111 visitenessun commentoMareKromium
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Coprates_Labes_Canyon-Tra_000849_1675_red~1.jpgUnusual Landforms or...Something more?!?184 visiteUn ottimo lavoro di osservazione ed estrapolazione realizzato dal nostro caro Amico e Socio Lorenzo Leone ci riporta ad una (ormai) annosa e vexata questione: alcuni rilievi di Marte, nella loro "stranezza", restano rilievi naturali o si tratta di remnants di strutture artificiali?
Voi, cari Amici, la nostra posizione la conoscete; ma per questa volta - e diremmo con buona ragione - ci piace citare Lorenzo:"...Prendendo in esame una delle ultime immagini pubblicate, Coprates Labes, mi sono voluto divertire analizzandola nel tentativo di catturare le forme pi strane (e sicuramente pi fantasiose), ma di sicuro interesse.
Le immagini parlano da sole: abbiamo 2 possibili piramidi ed un "fortino".
Un gioco di luci ombre, aiutato da oggetti particolari, ma fantasticare e analizzare non nuoce certamente.
Ed certo che Marte, almeno per me, riesce sempre a stupire...".
E noi condividiamo al 100%!MareKromium
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ESP_012625_1720_RED_abrowse.jpgSulfate Strata in Ius Chasma (Natural Colors; credits: Lunexit)83 visite...Ed ora, dato che al peggio ed al ridicolo non c' mai fine, ci aspettiamo che qualcuno trovi una "Scritta", da qualche parte, che indichi questi depositi di Solfati...MareKromium
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ESP_014432_1685_RED_abrowse.jpgTerraced Unnamed Crater (Natural Colors; credits: Lunexit)75 visitenessun commentoMareKromium
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ESP_022632_1670_RED_abrowse-PCF-LXTT-00.jpgFeatures of the Valles Marineris (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)225 visitenessun commentoMareKromium
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ESP_022949_1650_RED_abrowse-PCF-LXTT.jpgLayering in Valles Marineris (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)171 visitenessun commentoMareKromium
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ESP_024584_1655-PCF-LXTT-00.jpgProximities of the Valles Marineris Canyon System (CTX Frame "A" - Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)219 visiteMars Local Time: 14:30 (early afternoon)
Coord. (centered): 14,2 South Lat. and 302,2 East Long.
Spacecraft altitude: 266,9 Km (such as about 166,8 miles)
Original image scale range: 53,4 cm/pixel (with 2 x 2 binning) so objects ~ 1 mt and 60 cm across are resolved
Map projected scale: 50 cm/pixel
Map projection: EQUIRECTANGULAR
Emission Angle: 6,4
Phase Angle: 49,1
Solar Incidence Angle: 44 (meaning that the Sun is about 46 above the Local Horizon)
Solar Longitude: 20,1 (Northern Spring)
Credits: NASA/JPL/University of Arizona
Additional process. and coloring: Lunar Explorer ItaliaMareKromium
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ESP_024584_1655-PCF-LXTT-01.jpgProximities of the Valles Marineris Canyon System (CTX Frame "B" - Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)223 visiteMars Local Time: 14:30 (early afternoon)
Coord. (centered): 14,2 South Lat. and 302,2 East Long.
Spacecraft altitude: 266,9 Km (such as about 166,8 miles)
Original image scale range: 53,4 cm/pixel (with 2 x 2 binning) so objects ~ 1 mt and 60 cm across are resolved
Map projected scale: 50 cm/pixel
Map projection: EQUIRECTANGULAR
Emission Angle: 6,4
Phase Angle: 49,1
Solar Incidence Angle: 44 (meaning that the Sun is about 46 above the Local Horizon)
Solar Longitude: 20,1 (Northern Spring)
Credits: NASA/JPL/University of Arizona
Additional process. and coloring: Lunar Explorer ItaliaMareKromium
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EXOGEOLOGY-004.jpgThe Valles Marineris on Mars69 visiteSe tornassimo indietro nel tempo, diciamo di un tre miliardi di anni, e osservassimo Marte con un telescopio, con ogni probabilit vedremmo un pianeta completamente diverso da come esso ci appare oggi.
Pi della met della superficie planetaria, infatti, risulterebbe occupata da un immenso Oceano: lOceano Boreale (Oceanus Borealis).
La presenza di questo Oceano - profondo, probabilmente, fino ai 500-1500 metri, doveva provocare perturbazioni inerziali che necessitavano di essere bilanciate, affinch la rotazione di Marte fosse coerente, costante e continua.
Sulla Terra, la presenza dellOceano Pacifico genera una situazione analoga a quella del passato marziano.
La condizione di "quasi-equilibrio rotazionale" raggiunta sostanzialmente in questo modo: le masse crostali emerse a formare i continenti sono disposte in gran parte sullemisfero opposto al Pacifico. La densit media delle rocce costituenti le terre emerse che si ergono fino a formare catene montuose e altipiani viene controbilanciata dalla somma della densit delle rocce oceaniche, pi la densit della massa dacqua ad esse sovrastante.
Lo spessore della crosta oceanica inferiore, in effetti, allo spessore della crosta continentale e questo dovuto al valore della densit media delle rocce oceaniche (3,00 g/cm3) la quale maggiore della densit media delle rocce continentali (2,7 g/cm3).
Il principio che governa le quote di giacitura di questi corpi rocciosi prende il nome di "Isostasia" e riguarda fondamentalmente il galleggiamento della crosta superficiale rigida sulla sottostante porzione di mantello astenosferico, caratterizzato da un comportamento fluido-plastico. Lequilibrio del sistema, comunque, non totalmente raggiunto ed per questo motivo che si riscontrano anomalie rotazionali quali la "Nutazione Libera di Eulero-Chandler", che consiste in oscillazioni dellAsse di Rotazione Terrestre con un periodo di 430 giorni ed una ampiezza di 0,1".
Se levaporazione dellIdrosfera di Marte fu sufficientemente lenta, si pu ragionevolmente supporre che i bilanciamenti isostatici avvennero gradualmente, attraverso milioni di anni e sfruttando - forse - una plasticit residua dei Corpi Geologici Marziani.
Se, al contrario, ci che avvenne fu una rapida essiccazione (sulle cui cause, ad oggi, non ci dato sapere nulla), logico immaginare che i suddetti bilanciamenti avvennero in modo traumatico, attivando una geodinamica - per cos dire - pi aggressiva e caratterizzata dalla verificazione di eventi catastrofici concorrenti e/o rapidamente sequenziali (exx.: cicli di terremoti ad alta magnitudo; eventi magmatici - eruzioni - immensi dovuti alla risalita repentina verso la superficie del mantello fuso et sim.).
Qualunque sia la Verit, noi possiamo dire che questo processo potrebbe spiegare, fra le altre cose, lesistenza di estese depressioni tettoniche come, appunto, la Valles Marineris.
Potremmo, dunque (ed alla luce di quanto scritto finora), affermare che la differenza di quota presente tra un Emisfero Marziano e laltro potrebbe essere dovuta alla verificazione di un processo simile a quello terrestre?
Ebbene la risposta "si": molto probabile.MareKromium
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