| Risultati della ricerca nelle immagini - "Lakes" |

Craters-Inuvik_Crater.jpgInuvik Crater and its "hidden" (but still visible) "Frozen Lake" (Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunar Explorer Italia)56 visiteNota: potremmo anche sbagliarci ma la nostra netta sensazione, maturata dopo aver ripulito, ingrandito, colorizzato ed analizzato questo splendido frame è che, al di sotto delle "dune fangose" che si stanno spingendo (la NASA usa l'espressione "migrando") al di fuori del Cratere Inuvik ed in direzione delle Grandi Pianure Nordiche, vi sia un altro "frozen lake", del tutto analogo a quello (ormai "famoso") di Vastitas Borealis e già ripreso dalle Sonde Mars Express (ESA), MGS e Mars Odyssey (NASA).
Se la nostra congettura si rivelasse corretta, allora dovremmo anche supporre che le "dune fangose" potrebbero NON ESSERE (quantomeno non sempre) il residuo del ritrarsi delle acque presenti sul fondo dei crateri, bensì un qualcosa di esterno (forse delle polveri) che, ad acque in via di congelamento o già parzialmente congelate, si è "depositato" su di esse.
In piena onestà dobbiamo tuttavia sottolineare ancora una volta che la particolare forma e tessitura delle "dune fangose" a noi NON PARE un semplice portato di azioni esclusivamente eoliche. Al riguardo, non ci sentiamo di escludere che la forma delle dune sia una conseguenza del miscelarsi delle polveri che le formano con acque in via di congelamento, ma ancora non del tutto congelate (il che significa che, prima di rapprendersi definitivamente, le polveri potrebbero essersi confuse con gli strati d'acqua più superficiali per poi prendere la forma del "moto ondoso" che, forse, le caratterizzava).MareKromium
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Martian_Lakes_in_Vastitas_Borealis_and_Solis_Planum.jpgWet Craters and Dry Craters: a Visual Comparison53 visitenessun commento
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PSP_001483_1545_RED-more_lakes.jpgThe "Dirty Lakes" of Solis Planum (False Colors)55 visiteLe immagini sino ad oggi ottenute dalla Sonda NASA "Mars Reconnaissance Orbiter" posseggono una qualità visiva semplicemente straordinaria: un fatto evidente ed incontestabile (altro che le orribili mistificazioni ESA-Mars Express!). Ed è proprio grazie a questa qualità che, un passo alla volta, stiamo incominciando a vedere Marte davvero come nessuno mai lo aveva visto prima. Un Marte sempre più affascinante, enigmatico e...vivo!
Dopo il Lago Gelato di Vastitas Borealis e dopo gli altri tre Laghi che riteniamo di aver individuato nelle Pianure Nordiche, ecco un frame su cui riflettere.
Anche in questa immagine, infatti, riteniamo di aver individuato, sul fondo di svariati crateri, la presenza di "qualcosa" che non pare proprio essere sabbia, o terriccio o, comunque, il prodotto di un semplice accumulo di sabbie e polveri.
Osservate Voi stessi: sul fondo di alcuni crateri (specie quelli posizionati alla Vostra Sx) c'è qualcosa che evidenzia una tessitura morbida e semi-trasparente. Non stiamo parlando certamente nè di sabbie, nè di polveri ultrasottili. Stiamo parlando, con ogni probabilità, di "acque fangose" (e quindi torbide o "sporche", come le abbiamo noi stessi - scherzosamente - definite). Acque ancora liquide, molto probabilmente, che ci sembra facile individuare anche grazie alla contemporanea presenza, sulla medesima porzione di territorio, di crateri che, invece, sono chiaramente "vuoti" oppure che vedono la presenza sui loro fondi delle ormai caratteristiche "dunette fangose" che già abbiamo visto MOLTO da vicino studiando i Crateri Endurance e Victoria.
Ora guardate il tutto ancora una volta Voi stessi e poi, se volete, diteci che cosa ne pensate...MareKromium
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