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Risultati della ricerca nelle immagini - "Holes"
Black_Holes.jpg
Black_Holes.jpgBlack Holes194 visiteLa foto di Sagittarius A rilasciata da Event Horizon Telescope (EHT) ha già fatto il giro del mondo. L’immagine in sé, in realtà, non è bellissima; ma la sua importanza simbolica e scientifica è enorme. Perché quello che ci mostra è il buco nero gigante più vicino a noi, quello al centro della Via Lattea, la nostra galassia. Situato a 25 mila anni luce dalla Terra nella costellazione del Sagittario, da cui prende nome, Sagittarius A è al centro delle attenzioni degli astrofisici fin dall’inizio della (moderna) radioastronomia.
La foto che lo ritrae è stata scattata con la stessa tecnica della prima foto di un buco nero, M87. È, cioè, un’immagine ottenuta con le onde radio, che poi è stata colorata per renderla visibile ai nostri occhi. Ed è stata ottenuta combinando le misurazioni sincronizzate di otto radiotelescopi sparsi in tutto il mondo, in modo che la superficie di osservazione effettiva risultasse molto più ampia di quella del singolo osservatorio.

Per saperne di più, abbiamo intervistato Ciriaco Goddi, docente all’Università di Cagliari, astrofisico dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e membro di EHT. Che cosa rappresenta questa immagine, e che cosa ci ha permesso di scoprire? "...Questa è la prima immagine di Sagittarius A, il buco nero gigante situato al centro della Via Lattea, ed è importante innanzitutto per questo. Avevamo già indizi fortissimi che al centro della Galassia ci fosse un buco nero di quattro milioni di masse solari, grazie allo studio delle orbite stellari che è valso il premio Nobel ad Andrea Ghez e Reinhard Genzel nel 2020. Però ora, con questa foto, abbiamo la prova visiva diretta, quindi la prova schiacciante, che si tratta di un buco nero. Non solo. Questa foto ci ha permesso anche di testare per la prima volta la Relatività Generale direttamente al bordo del buco nero, quindi in un regime di gravità estrema, perché stiamo guardando la regione dell’orizzonte degli eventi. E abbiamo trovato un accordo molto buono con la teoria di Einstein (vedi Nota 1) ..."

Nota 1: come è stato trovato/visto questo "accordo molto buono"? In base a quali elementi ed incrociando quali dati? Una risposta così lapidaria non significa alcunché.
2 commentiMareKromium
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OPP-SOL0105-MF.jpgAnybody There?!?54 visiteC'è "qualcosa" dentro il (solito) buco che caratterizza questa roccia?... Una nuova (ed intrigante) interpretazione tridimensionale della Superficie di Meridiani, secondo il nostro eccezionale Dr Faccin.MareKromium
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PHOE-SOL085-lg23636-23637-23641-2.jpg...Holes... - Sol 85 (Superdefinition and True Colors; credits: Dr G. Barca)107 visitenessun commentoMareKromium
SOL548-2N175019075EFFACI7P0665L0M1-5_copia.jpg
SOL548-2N175019075EFFACI7P0665L0M1-5_copia.jpgHoles and a VERY strange Surface Feature... - Sol 548 (credits: Dr G. Barca)177 visiteBuchi nella superficie. Un evento che, sulla Terra, non suscita particolare interesse ma che su Marte, come abbiamo imparato, è segno di "attività recente".
Ma quale tipo di "attività"?

La risposta, lo sapete, non possiamo darvela, ma qualche suggerimento - che prende spunto dal mosaico costruito dal nostro Dr Barca - si: i buchi che vedete qui, infatti, potrebbero essere dei modesti "sfoghi" (derivanti da emissioni di fumi e gas) oppure delle "vie d'accesso/uscita" (!) realizzate ad hoc da Creature Indigene le quali vivono nel sottosuolo (come per altro fanno moltissime Creature Terrestri!) ma che, di quando in quando, escono allo scoperto, per "respirare" meglio o, forse, per cacciare o curiosare...

Fantasie? Oggi, si. Ma un domani...Chissà!

Nell'edm in basso a Dx, un nuovo caso (sembra) di Equlibrio Impossibile (oppure si tratta di una Surface Feature assolutamente sui generis...Decidete Voi!).
MareKromium
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