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Risultati della ricerca nelle immagini - "Hole"
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APOLLO_15_-_AS_15-86-11645.jpgAS 15-86-11645 - Gnomon and Hole at Station 6 (possible True Colors; credits: Lunar Explorer Italia)56 visitenessun commentoMareKromium
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Black_Hole-BB13U1YE.jpgBlack Hole in the "Heart" of M 87180 visiteThe first image of a black hole, previously thought nigh impossible to capture, was named the top scientific breakthrough of 2019 by the journal "Science".

Black holes have gravitational pulls so powerful that, past thresholds known as their event horizons, nothing can escape, not even light. Supermassive black holes millions to billions of times the mass of our sun are thought to lurk in the hearts of virtually every large galaxy, influencing the fate of every star caught in their gravitational thrall.

Using Albert Einstein's theory of general relativity, German physicist Karl Schwarzschild was the first to lay the foundation of the science describing black holes. In the decades since then, scientists have detected numerous signs of black holes, such as the effects their gravity have on their surroundings and the ripples in the fabric of space and time known as gravitational waves emitted when they collide.
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Black_Hole-M_87.jpg
Black_Hole-M_87.jpgBlack Hole in the "Heart" of M 87167 visiteThe jets emanating from a famous Black Hole are cruising along at about 99% the speed of light, according to observations from NASA's Chandra X-Ray Observatory.
Researchers spotted the speedy jets emanating from a Black Hole in the galaxy Messier 87 — the same Black Hole that was imaged directly for the first time by the Event Horizon Telescope.
In this wide-field image of Messier 87 from the Chandra X-ray Observatory, the white box indicates the approximate location of the black hole's jet.
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Black_Holes.jpg
Black_Holes.jpgBlack Holes189 visiteLa foto di Sagittarius A rilasciata da Event Horizon Telescope (EHT) ha già fatto il giro del mondo. L’immagine in sé, in realtà, non è bellissima; ma la sua importanza simbolica e scientifica è enorme. Perché quello che ci mostra è il buco nero gigante più vicino a noi, quello al centro della Via Lattea, la nostra galassia. Situato a 25 mila anni luce dalla Terra nella costellazione del Sagittario, da cui prende nome, Sagittarius A è al centro delle attenzioni degli astrofisici fin dall’inizio della (moderna) radioastronomia.
La foto che lo ritrae è stata scattata con la stessa tecnica della prima foto di un buco nero, M87. È, cioè, un’immagine ottenuta con le onde radio, che poi è stata colorata per renderla visibile ai nostri occhi. Ed è stata ottenuta combinando le misurazioni sincronizzate di otto radiotelescopi sparsi in tutto il mondo, in modo che la superficie di osservazione effettiva risultasse molto più ampia di quella del singolo osservatorio.

Per saperne di più, abbiamo intervistato Ciriaco Goddi, docente all’Università di Cagliari, astrofisico dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e membro di EHT. Che cosa rappresenta questa immagine, e che cosa ci ha permesso di scoprire? "...Questa è la prima immagine di Sagittarius A, il buco nero gigante situato al centro della Via Lattea, ed è importante innanzitutto per questo. Avevamo già indizi fortissimi che al centro della Galassia ci fosse un buco nero di quattro milioni di masse solari, grazie allo studio delle orbite stellari che è valso il premio Nobel ad Andrea Ghez e Reinhard Genzel nel 2020. Però ora, con questa foto, abbiamo la prova visiva diretta, quindi la prova schiacciante, che si tratta di un buco nero. Non solo. Questa foto ci ha permesso anche di testare per la prima volta la Relatività Generale direttamente al bordo del buco nero, quindi in un regime di gravità estrema, perché stiamo guardando la regione dell’orizzonte degli eventi. E abbiamo trovato un accordo molto buono con la teoria di Einstein (vedi Nota 1) ..."

Nota 1: come è stato trovato/visto questo "accordo molto buono"? In base a quali elementi ed incrociando quali dati? Una risposta così lapidaria non significa alcunché.
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MartianHole-0003.jpgThe "Martian Black Hole" (extra detail mgnf n. 2 - credits: Dr M. Faccin & Lunexit)62 visitenessun commentoMareKromium
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OPP-SOL0105-MF.jpgAnybody There?!?54 visiteC'è "qualcosa" dentro il (solito) buco che caratterizza questa roccia?... Una nuova (ed intrigante) interpretazione tridimensionale della Superficie di Meridiani, secondo il nostro eccezionale Dr Faccin.MareKromium
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OPP-SOL1748-3.jpgInteresting Rock-fragment and a possible "Predatory Bore Hole" (inset) - Sol 1748 (True Colors; credits: Dr G. Barca)54 visiteDavvero intrigante ed accattivante il dettaglio estrapolato ed ingrandito dal sempre bravissimo Dr Barca e quindi isolato nell'inset (posto proprio al di sopra del rock fragment che occupa il centro del quadro): un sassolino - di dimensioni che stimiamo essere intorno ai circa 3,5x4 cm - che si caratterizza per due dettagli: 1) l'esistenza di un foro, a forma circolare (forse appena allungata) e dai bordi dolci e smussati che insiste sulla sua porzione frontaliera e 2) l'esistenza di un punto di elevata riflettenza (high albedo) posizionato proprio al di sopra del foro.

La nostra "provocazione"?

Eccola: secondo noi NON SI TRATTA ASSOLUTAMENTE di un manufatto (nonostante l'esistenza di qualche indice antropomorfico). Esso, tuttavia, potrebbe costituire l'evidenza del fatto che, su Marte, esistevano (o esistono ancora?!?...) esseri viventi capaci di scavare fori su volumi e/o superfici caratterizzate da una resistenza strutturale (o intrinseca - tipo rocce) media o medio/elevata, allo scopo di crearsi un nido (o un rifugio) oppure al fine di investigare l'eventuale esistenza, all'interno di detti volumi e superfici, di altre Forme Vitali (investigazione orientata al perseguimento di finalità assolutamente predatorie -----> da cui il titolo e la rubricazione del dettaglio come "Predatory Bore Hole").

Fantasie e traveggole? Forse.
Ma quante rocce bucate (perfettamente - e spesso inspiegabilmente - bucate!) abbiamo già localizzato su Marte?
Possibile che si tratti sempre di vescicole - residui visibili dell'esplosione/fuoriuscita repentina di minuscole bolle/sacche di gas ultrariscaldatesi a seguito e/o durante la verificazione di fenomeni vulcanici (o di impatto)?

Forse. O forse no...
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OPP-SOL1748-4.jpgInteresting Rock-fragment and a possible "Predatory Bore Hole" (inset) - Sol 1748 (True Colors; credits: Dr G. Barca)54 visitenessun commento1 commentiMareKromium
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OPP-SOL1748-5jpg.jpgPredatory Bore Hole on Earth and Mars: a Visual Comparison57 visitenessun commentoMareKromium
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PHOE-SOL085-lg23636-23637-23641-2.jpg...Holes... - Sol 85 (Superdefinition and True Colors; credits: Dr G. Barca)107 visitenessun commentoMareKromium
SOL0173-GB-LXTT-IPF-crop.jpg
SOL0173-GB-LXTT-IPF-crop.jpgNew extremely unusually-looking Surface Features at Yellowknife Bay - Sol 173 (an EDM in Calibrated Natural Colors; credits for the Research: "Mirko - Broken"/Lunar Explorer Italia/Italian Planetary Foundation)145 visiteC'è qualcosa di VERAMENTE inusuale in questa zona di Gale Crater nota come "Yellowknife Bay", ed il quantitativo di Stranezze (o Anomalie di Superficie, se preferite) sino ad ora localizzato ne è la prova lampante. Questo dettaglio, individuato dall'Amico e Senior Partner Mirko, è di quelli che lasciano davvero perplessi: su un lato di un macigno distante pochi metri dal Rover, c'è (sembra esserci) un'apertura a forma nettamente (ed inequivocabilmente) squadrata; e poi, proprio al di sotto di questa apertura, ce n'è un'altra, che sembra essere addirittura la porzione terminale di una canalina di scolo (o, comunque, di una sorta di - vecchissima ed incrostata - tubazione).

Strano, veramente strano. Per i Lettori più affezionati e di buona memoria, ricordiamo che un dettaglio simile a quello della "canalina di scolo" venne da noi individuato in due frames ottenuti dal Rover "Spirit", quando si trovava nei pressi del Summit della collinetta "Husband", durante i Soles 620 e 621 della sua esplorazione del Cratere Gusev. Eravamo nel Luglio 2006. Un GRANDE COMPLIMENTO al nostro Senior Partner Mirko per l'incredibile colpo d'occhio avuto e per la sua Amicizia ed il suo costante supporto.
15 commentiMareKromium
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SOL525-2P172967442EFFAC00P2519R1M1-00.jpgRound Hole - Sol 525 (ctx frame - credits: Dr G. Barca)102 visiteUna Singolarità Superficiale, molto carina, ben segnalata dal sempre ottimo Dr Barca.MareKromium
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