| Risultati della ricerca nelle immagini - "Frost" |

Craters-Unnamed_Crater-PIA07305-PCF-LXTT.jpgUnnamed Northern Crater with Frost on the Rim (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)110 visitenessun commentoMareKromium
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ESP_018709_1445_RED-PCF-LXTT2.jpgGullies and Frost in a Southern Unnamed Crater (Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)108 visite"...Quello che è successo è piuttosto chiaro; se poi noi oggi lanciamo l’allarme e tra qualche giorno tutto verrà ripristinato come prima, bene… Saremo stati i soliti complottisti allarmisti. Ma se così non fosse...
Comunque sia, i fatti sono questi: da ieri sera (circa le 19:00 CET) i frames HiRise red in b/n (e dunque le immagini orbitali integrali) non sono più disponibili al Pubblico.
Ma in realtà è anche successo di peggio; non solo questi files non sono stati pubblicati per le nuove immagini postate proprio ieri, in giornata, ma sono spariti anche tutti i files passati. TUTTI, dal primo all’ultimo… non uno di meno. Da un momento all’altro, insomma, quasi sedicimila b/n Orbital Frames integrali sono spariti.
Già questo evento avrebbe fatto incavolare i qui presenti, ma a ciò aggiungiamo che i frames ora disponibili, spesso e volentieri, mostrano solo delle porzioni di immagine, e non la "veduta orbitale globale".
Ciò nonostante, siamo riusciti comunque a ritrovare i "nostri" frames nei labirinti dei Server Ftp NASA. Resta ovvio il fatto che una simile ricerca fa sì che il campo di chi riesca/possa/voglia/sia capace di accedere a tali dati si restringa moltissimo.
E poi, last but not least, si rende la ricerca ancor più facilmente tracciabile (anche se su questo aspetto nessuno si è mai fatto paranoie di sorta - non siamo certo noi che nascondiamo qualcosa, anzi…).
Ciliegina finale: il visualizzatore jpeg2000 per i dettagli dei frames risulta avere (sempre da ieri) alcune delle librerie java corrotte. Tradotto in soldoni: non si riesce più a visualizzare nulla.
Quindi chi vuol guardare una foto scattata da duecento chilometri di altezza può farlo (con difficoltà, ma alla fine ci può pure riuscire); chi invece cerca i dettagli vicini al mezzo metro per pixel di definizione… o si scarica vari gb di dati per ogni singolo frame e ricerca in manuale, oppure si attacca al tram e va a leggersi la Gazzetta dello Sport.
Per chi non avesse familiarità con simili softwares, Vi diciamo questo: immaginate (in aggiunta al fatto di dover scaricare files enormi e quindi pesantissimi) di prendere un "tappeto" di una ventina di metri per dieci e poi, tramite il Vostro monitor, tra i milioni e milioni di nodi che vanno a comporlo, immaginate di metterVi a cercare i dettagli di interesse osservando i singoli nodi manualmente.
Anche per questo problema, per ora, abbiamo trovato una soluzione - macchinosa ma funzionante! - grazie ad una piccola applicazione che si va ad aggiungere al visualizzatore ufficiale, e che deve essere avviata solo in un certo momento, altrimenti non funziona neppure lei.
Ma ciò non toglie che le sorprese (e le conseguenze di una simile decisione) sono state tante e, tra l’altro, forse non sono neppure finite...".
...Meditate, gente, meditate...MareKromium
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OPP-SOL257-frostyCalTarget-B312R1.jpgFrost? - Sol 25767 visiteCaption NASA originale:"Frost can form on surfaces if enough water is present and the temperature is sufficiently low. On each of NASA's MER's, the calibration target for the PanCam provides a good place to look for such events. A thin frost was observed by Opportunity's PanCam on the Rover's 257th Sol (Oct. 13, 2004), just 11 minutes after sunrise (left image). The presence of the frost is most clearly seen on the post in the center of the target, particularly when compared with the unsegmented outer ring of the target, which is white. The post is normally black. For comparison, note the difference in appearance in the image on the right, taken about 3 hours later, after the frost had dissipated. Frost has not been observed at Spirit, where the amount of atmospheric water vapor is observed to be appreciably lower. Both images were taken through a filter centered at a wavelenght of 440 nnmts (blue)".
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PHOE-SOL070-MF.jpgMorning "Water Frost" on Vastitas - Sol 70 (True Colors; credits: Dr M. Faccin)73 visitenessun commentoMareKromium
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PHOE-SOL119-MF-LXT.jpgMorning Frost over Vastitas - Sol 119 (natural colors; credits: Dr M. Faccin)56 visitenessun commentoMareKromium
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PHOE-SOL150-lg42375-42376-42377-2.jpgFrost on the Rocks... - Sol 150 (Superdefinition and natural colors; credits: Dr G. Barca)54 visitenessun commentoMareKromium
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PHOE-SOL151-PIA11725.jpgOne Last Look at the Martian Arctic - Sol 151 (False Colors, according to NASA)54 visiteCaption NASA:"This is a false color image of the Martian Terrain and rock called "Winkies" (rock "Quadlings" in foreground) taken by the Surface Stereo Imager camera on NASA's Phoenix Mars Lander on Sol 151 of the Mission (Oct. 27, 2008).
This frosty image is among the last taken by the Lander before the Mission's final communications on Nov. 2, 2008".MareKromium
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PHOE-SOL151-lg42476-42509-42510-2.jpgFrost... - Sol 151 (Superdefinition and natural colors; credits: Dr G. Barca)54 visitenessun commentoMareKromium
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PSP_007673_2575_RED_abrowse.jpgFrosted North Polar Crater (MULTISPECTRUM; credits: Lunexit)53 visiteThis image was taken over the North Polar Region of Mars, just South of the Layered Ice Cap.
The image shows a 10 Km diameter impact crater during Northern Spring, still covered by Carbon Dioxide ice/frost, and perhaps some water ice/frost.
There are color variations due to the presence of reddish dust mixed with the ice/frost in different proportions, and the dark and relatively blue spots form when CO2 is released in small jets from beneath the ice.
There are no clear examples of small impact craters superimposed on the large crater, although there are many shallow depressions that might be degraded craters.
This seems puzzling because small (approx. 10 meters in diameter) craters form much more frequently than 10 Km craters.
In fact, they form about a billion times more frequently! The reason why there aren’t any sharp small craters is due to the fact that the ice destroys them, and does so rapidly, compared with the cratering rate.
Ice on Mars does not melt in the current climate, but it does expand and contract with temperature variations and it can flow.MareKromium
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PSP_008185_2610_RED_abrowse.jpgFrosted Dunes (MULTISPECTRUM; credits: Lunexit)78 visitenessun commentoMareKromium
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SOL0379-MF-EB-LXTT-IPF.jpgMorning "Frost" at Gale? - Sol 379 (Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Elisabetta Bonora and Marco Faccin/Lunar Explorer Italia/Italian Planetary Foundation)111 visiteSia detto senza polemica, le immagini NASA in Natural, Approximately and Almost True/Natural Colors del Pavimento (Floor) di Gale Crater ci hanno abituato ad un giallo opaco, con pressocchè zero sfumature e zero colorazioni diverse. uUna colorazione - a parere di chi scrive - veramente innaturale.
Ma è davvero così? A noi, come Gruppo Lunexit/IPF, sembra poco credibile.
Ed il dubbio cresce di molto, una volta che si sia adottato lo stesso Image and Color Processing usato dalla NASA, ma ottenendo risultati RADICALMENTE differenti. Molti di Voi ricorderanno lo strato di "Brina" (---> Frost) che, tutto intorno al Viking Lander 2, caratterizzava la Pianura di Utopia, durante i lunghi mesi del gelido Inverno Marziano. Ora, perché escludere a priori che, anche all'interno del Cratere Gale, possano verificarsi delle "brinate"?
Ma siamo realmente sicuri che, negli strati più bassi dell'Atmosfera Marziana (a ridosso del suolo, praticamente), non vi sia del vapore acqueo che, ad alcune ore della giornata, congela e si deposita, colorando di bianco/grigio i rilievi giallastri dell'interno del Cratere Gale?
Ci hanno chiamati "complottisti" ed "incompetenti". Sarà anche così. Ma immagini come questa, NON "taroccate" e NON "alterate" in alcun modo, le quali ci fanno nascere dei legittimi dubbi e dunque ci fanno pensare (l'attività più ALTA - e meno usata... - dagli "umani), dove altro pensate di trovarle, se non qui?!? Quale Sito "Dedicato" e NON SCHIERATO, oltre a Lunar Explorer Italia, potete trovare sulla Rete?!?
Si, lo sappiamo: la NASA è la NASA. Ma l'Uomo, l'Essere Umano, con la sua Intelligenza e Capacità di discernimento e di critica, è sempre e comunque di più. Noi Vi offriamo il massimo che possiamo ottenere, con i nostri mezzi e le nostre capacità e competenze. E lo facciamo in Buona Fede, SEMPRE. Non Vi piace? Girate pagina. Ma se non sapete far nulla di realmente Vostro e di realmente valido, almeno evitate di criticare e di parlare a vanvera. Per favore. Lo diciamo per Voi, perché la "figura" che fanno i nostri (ignoti, incappucciati ed ignorantissimi) detrattori, è veramente patetica....MareKromium
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SOL342-MF-right.jpgMorning Frost - Sol 342 (Natural Colors; credits: Dr M. Faccin & Lunexit)54 visitenessun commentoMareKromium
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