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0-The Milky Way.jpgLooking at the center of the Milky Way219 visiteGalileo,
Non c’è più nulla, al di là del Cielo…
Gli Spazi Sconfinati che hai sognato,
E i Mondi senza Tempo che hai guardato,
Sono solo Isole, frammenti di uno specchio infranto;
Son solo Lacrime, Scintille di un Eterno Pianto…
E non c’è nulla che Ti aspetta, Galileo,
No, non ti stancare…
E non c’è nulla da scoprire, Galileo,
Al di là del Mare…
Galileo,
Non c’è più niente, al di là del Sole…
I Moti irrazionali del Tuo Cuore,
Le Favole del Tuo più Grande Amore,
Son solo linee, tratteggi di un disegno bianco;
Son solo suoni, di un ritmo già battuto e stanco…
E non c’è nulla che Ti aspetta, Galileo,
No, non ci pensare…
E non c’è niente da scoprire, Galileo,
Al di là del Mare…
Galileo,
Non c’è che Dio, un Dio, al di là di Giove…
La Luce che rischiara questi Monti,
E l’Alba che rinnova gli Orizzonti,
Son solo Istanti, del Tempo che trascorre irripetibile;
Son solo Amanti, di un Sogno che rimane irraggiungibile…
Ma non c’è nulla che ti aspetta, Galileo,
Non ti crucciare…
Non c’è più niente da scoprire, Galileo,
Al di là del Mare…
Al di là del Mare…
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00-Evolving Crater.gifEvolving Crater1073 visiteLunar Explorer Italia, vista l'intensa e motivata partecipazione di tanti Lettori, ha deciso di aprire una nuova Sezione Maggiore la quale verr dedicata ai loro Lavori. Si tratta di Opere Interpretative o Divulgative che, per impegno e completezza, ci sembrato che meritassero di trovare uno spazio sulle nostre pagine.
Non siamo tutti quanti Scienziati e quindi non ci si deve attendere lavori di tipo "Universitario": questa Sezione riservata, infatti, a quegli Appassionati e Studiosi della Materia - a qualsiasi titolo e livello - i quali hanno qualcosa da dire.
Lun-Ex-It, nelle sue premesse, era ed anche una (piccola) Tribuna dalla quale chiunque si pu affacciare e dire qualcosa.
E non servir gridare poich gli Amici di Lun-Ex-It non sono sordi.
Uno spazio ai Lettori lo avevamo gi riservato, per il "Campo Artistico", nella Sezione Deep-Sky e l'iniziativa, statistiche alla mano, stata un successo. Adesso i Lettori che non hanno paura di esprimersi potranno formulare in chiaro le loro idee sullUniverso che ci circonda.
Grazie di cuore, quindi, Buon Lavoro e Benvenuto a chiunque voglia raccontarci qualcosa delle proprie Ricerche e Convinzioni in ordine a questo infinito, affascinante e sempre pi controverso Campo della nostra imperfetta Conoscenza (le immagini di supporto sono gradite).
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00-Libration-250px-Lunar_libration_with_phase2.gifThe "Lunation": such as a full "Lunar Cycle"87 visitenessun commentoMareKromium
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00-Lunation.gifA full Lunar Cycle (Lunation)282 visiteDa "Astronomy: Picture of the Day", del 13 Novembre 2005:"Our Moon's appearance changes nightly. This time-lapse sequence shows what our Moon looks like during a lunation, such as a complete Lunar Cycle.
As the Moon orbits the Earth, the half illuminated by the Sun first becomes increasingly visible, then decreasingly visible. The Moon always keeps the same face toward the Earth and its apparent size changes slightly, though, and a slight wobble called "libration" is discernable as it progresses along its elliptical orbit.
During the cycle, sunlight reflects from the Moon at different angles and so illuminates different features differently. A full lunation takes about 29,5 days, such as just under a month (moon-th)".
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000-Ceres~0.jpgBig Asteroid or Small Planet?74 visiteLa decisione non stata ancora presa, ma il problema rimane: 1-Cerere un "grande" Asteroide o un "piccolo" Pianeta?
A parte tutto, Cerere sembra proprio essere un mondo a s: le sue dimensioni (circa 930 Km di iametro) sono modeste ma, per un asteroide, alquanto consistenti (Cerere comunque l'oggetto conosciuto pi grande fra le (decine di) migliaia che si trovano in quella regione di spazio compresa fra le orbite di Marte e Giove e che comunemente conosciuta come "Cintura degli Asteroidi" (o Asteroids' Belt).
Di 1-Cerere si parla molto in questi giorni perch la IAU (International Astronomical Union) sta valutando se conferire a questo Corpo Celeste lo "status" di Pianeta vero e proprio oppure no, ma la NASA - a quanto si sa - era gi da tempo interessata a questo piccolo mondo ed infatti, proprio in questi giorni, in fase di completamento la preparazione della Sonda "Dawn" (alba) la quale verr lanciata nel 2007 (forse a Giugno) e che dovrebbe raggiungere e studiare MOLTO da vicino l'asteroide Vesta (nel 2011) e - guarda caso... - proprio 1-Cerere, nel 2015 (l'Anno del possibile - ed auspicabile - "contatto" fra l'altra Sonda New Horizons ed il Doppio Pianeta - o Sistema Binario formato da - Plutone e Caronte.
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000-Mars-1909.jpgMars, in the AD 190994 visiteCari Amici,
abbiamo affrontato, per quasi sette anni, il tema "Marte" da svariati angoli visuali.
Lo abbiamo osservato da Terra, dall'orbita terrestre (via Hubble), da svariati Orbiter e dalla Superficie.
Lo abbiamo analizzato, nei limiti dati dalle nostre capacit, competenze e mezzi, in mille modi diversi, ottenendo decine di migliaia di informazioni.
Spesso, tutte queste informazioni si sono rivelate intrinsecamente incongrue, e non solo a causa della nostra "limitatezza" (nel senso "umano" del termine), ma anche in ragione del fatto per cui le nostre "Fonti" (NASA ed ESA, su tutte), spesso e volentieri, hanno confuso i dati.
C' chi ha parlato e parla di vera e propria manipolazione, chi di diversit determinate dalla tecnologia adottata o da altri fattori esterni e chi, infine, ritiene che la confusione sia solo nelle teste e negli occhi di coloro che, questi dati, si sono trovati a vederli ed esaminarli.
Ora non questa la sede per stabilire chi abbia ragione e chi torto (probabilmente nessuno, oggi, pu essere certo di aver ragione, cos come nessuno, in Valore Assoluto, pu definirsi sicuramente in torto).
E allora? Come uscire da questo paradosso?
Ci sono due modi, a mio parere: il primo consiste nell'andare in loco e verificare di persona.
Si, certo, sarebbe bellissimo ma...non si pu. Non ancora almeno...
Il secondo modo, allora, quello di iniziare a storicizzare i dati disponibili e quindi contestualizzarli.
In altre parole: bisogna collocare i dati nel Tempo. E cosa c' di meglio, per far questo, se non l'andare a prendere (a proposito: Grazie di Cuore al nostro Dr Gianluigi Barca!) immagini e disegni vecchi di oltre un secolo, e quindi METTERLI IN RELAZIONE ai dati di cui disponiamo oggi?
Com'era Marte un secolo fa? Da un punto di vista Astronomico e Geologico, la domanda parrebbe alquanto stupidotta: Marte, un secolo fa, era IDENTICO (al 99,9999999...%) al Marte che vediamo oggi.
Si.
Se poi usiamo la Scala Cosmica, la domanda diventa addirittura priva di senso.
Ma noi siamo Uomini. Siamo Esseri Umani. E la Scala che dobbiamo impiegare, a volte, per provare, se non altro, a comprendere quelle che io amo chiamare Fenomenologie Trascendenti, deve essere la Scala Umana.
E nella Scala Umana, cari Amici, un secolo (o poco pi) TANTISSIMO TEMPO. E nel Tempo, specie quando tantissimo (appunto!), le cose, ai nostri occhi e per i nostri occhi e le nostre menti, cambiano.
Cambiano in maniera eclatante.
Questo Viaggio attraverso il Marte Storico un nuovo e piccolo contributo alla Causa della Comprensione.
E la Comprensione, si sa, non poggia (soltanto) su quello che ci viene insegnato a scuola, ma anche sulla nostra esperienza, ora diretta ed ora mediata. Sull'esperienza che acquisiamo vivendo e condividendo il Sapere.
Forse anche sulla nostra Coscienza.
Non facile comprendere, lo so, ma dovere dell'Uomo provare a farlo. E per arrivare su quella che la Cima della Montagna (una montagna che la stessa per tutti, ma la cui altezza varia da uomo a uomo) non servono n le Professioni di Fede, n i Diplomi di Laurea, n i quieti silenzi e neppure le grida disarticolate.
Io non conosco la "ricetta" per giungere al Sapere Perfetto, ma posseggo un Metodo. Ed il mio contributo alla Ricerca del Sapere sta nell'offrire a Voi, Lettori, quel Metodo.
Ricerca dei Dati disponibili, Storicizzazione e Contestualizzazione, definizione di una Visione Globale ed Analisi della medesima.
Il risultato finale, per quale che sia, determina l'altezza della Montagna a cui prima facevo riferimento. E lo ripeto: la Montagna la stessa per tutti, ma l'altezza a cui si colloca la sua Sommit varia da individuo ad individuo. C' quindi, chi vedr Orizzonti Lontani e chi, invece, vedr solo altre montagne, pi alte, o solamente alberi, o arbusti... O nulla del tutto.
L'importante per ed in fondo, come disse qualcuno, "non la Destinazione, ma il Cammino".
Buon Viaggio! Dr Paolo C. Fienga - Lunar Explorer ItaliaMareKromium
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000-vg2_2680430.jpg000-Approaching Uranus...65 visite
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0000-Introduction.jpgThe First Law to remeber129 visiteMurphy's Law states: "If anything can go wrong, it will."
Coined by aerospace engineer Edward A. Murphy Jr. in the late 1940s, the Law suggests that unexpected events and mistakes inevitably happen at the worst possible time and in the worst possible way.
Its corollaries are countless, but I like to highlight these four:
Corollary 1.: "Nothing is as easy as it seems."
Corollary 2.: "Everything takes longer than you think."
Corollary 3.: "If there's a chance for several things to go wrong, the one that causes the most damage will be the first to happen."
Corollary 4.: "If left to themselves, things tend to go from bad to worse."MareKromium
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0000a.jpgThe Dawn of "X-Mars": the Dam (ctx frame - High-Def-3D; credits: Dr M. Faccin & Lunar Explorer Italia)177 visitePer gli Appassionati di Misteri e di Eso-Archeografia, apriamo una nuova Sezione di Lunar Explorer Italia che abbiamo deciso di chiamare "X-Mars".
Ma perch "X-Mars"? Perch qui troverete i profili ed i rilievi superficiali Marziani pi AFFASCINANTI ed INTRIGANTI che sano mai stati individuati (altro che "Sfinge di Cydonia"...), MA SENZA INDICAZIONE DEL FRAME DI RIFERIMENTO e SENZA INDICAZIONE DEL LUOGO IN CUI ESSI SI TROVANO.
Il motivo di questa - radicale, ma necessaria - scelta molto semplice: purtroppo abbiamo notato che i Lavori pubblicati sulle nostre pagine vengono - sempre pi di frequente - ripresi e riutilizzati in altri Siti (Public Forums inclusi) senza citazione della loro Fonte.
In altre parole: il nostro Lavoro viene prelevato ed usato altrove - e sin qui va bene, anzi: ci ONORA! - MA SENZA CHE CI VENGA MAI DETTO NEPPURE "GRAZIE PER L'AIUTO" - e questo NON va bene e, anzi, ci fa parecchio inquietare... -.
Le informazioni contestuali di riferimento dei singoli frames pubblicati su "X-Mars", ove richieste, verranno comunque comunicate MA IN PRIVATO - rigorosamente - E SOLO in favore dei nostri Iscritti (Amici, Partners, Collaboratori Esterni).
Vedete, cari Amici, la Ricerca Professionale sui frames NASA - ORIGINAL non pu essere fatta solamente sulle immagini che vengono - letteralmente - "gettate sulla Rete" a beneficio di semplici curiosi ed appassionati "leggeri": essa DEVE essere operata lavorando sul materiale NASA-RAW, espresso nella sua qualit pi elevata.
E questo materiale va cercato (e non solo non facile ma anzi, talvolta, pure costoso...), va analizzato (e per farlo ci occorrono softwares appropriati e centinaia di ore di tempo e di fatica) e va processato (perch se stessimo ad aspettare la NASA...moriremmo di noia e di vecchiaia senza aver visto nulla!) prima di essere divulgato al Pubblico.
I "Maestri" della Ricerca Eso-Archeologica "Commerciale", sia in USA che in Italia ed altrove, come forse gi sapete, NON USANO I FRAMES NASA-RAW Original per fare le loro illazioni, bens le loro versioni compresse o, PEGGIO, le loro versioni "virtualizzate" (note anche come "pseudo-fotografie): versioni queste, non solo SCADENTI (nel 99% dei casi), ma anche FUORVIANTI (nel 100% degli stessi)!
Versioni buone solo per scrivere libelli e per fare conferenze in cui esporre, ad un Pubblico entusiasta, ma assolutamente impreparato, teorie balzane - ma acutamente caratterizzate dal privilegio di essere ASSOLUTAMENTE INDIMOSTRABILI! - e pseudo-scoperte che, in realt, sono soltanto specchietti per allodole e strumenti di business.
Siamo troppo "duri"? No, Cari Amici, no: credeteci. Siamo solo "adulti e vaccinati".
Facciamo questo Lavoro da anni, lo facciamo no-profit e lo facciamo bene: il nostro Fine Ultimo FARE DIVULGAZIONE ergo, anche se l'obbiettivo ambizioso, CREARE CONOSCENZA E CULTURA.
Conoscenza e Cultura prive di sensazionalismi e di isterismi e fatte senza "bussare a quattrini". Il che, a nostro avviso, ci rende davvero UNICI.
Sopravviveremo alla nostra "Politica Idealistica"? Probabilmente no: solo questione di tempo prima che ci si debba arrendere ai costi, sempre pi alti, connessi a questo Lavoro. Prima o poi dovremo "piantarla l": lo sappiamo.
Ma sino a che quel momento non arriver, noi continueremo ad offrirVi il meglio dello Spazio e, in questa fattispecie, il meglio che ci giunge da Marte: un Mondo, forse, molto pi vivo di quanto si creda e si pensi e, DI CERTO, un Pianeta molto pi affascinante di quanto, sino ad ora, si anche solo potuto immaginare...
Buona Lettura!
Dr Paolo C. Fienga - Lunar Explorer Italia (Presidente e Socio Fondatore)
In questo frame: un rilievo superficiale MAI INDIVIDUATO PRIMA (e localizzato dal nostro Dr Marco Faccin) il quale si sviluppa in due spettacolari archi concentrici, posizionati sul fianco di un'altura ed al di sopra di una evidente depressione che, un tempo, poteva anche costituire un bacino lacuale.
Che cosa potrebbe essere? Ma ovvio: una "Diga"! MareKromium
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0000b.jpgThe Dawn of "X-Mars": the Dam (edm - High-Def-3D; credits: Dr M. Faccin & Lunar Explorer Italia)286 visiteIn questo extra-detail mgnf (sempre realizzato dal Dr Faccin), la struttura a doppio arco del rilievo si pu cogliere in tutta la sua bellezza.
Si tratta di un double-crater ormai in rovina? Secondo noi no. Certo, da qui a dire che si tratta di un rilievo artificiale ci passa la stessa distanza che separa la Terra da Marte, ma un dato a noi pare certo: questa Surface Feature NON E' rappresentativa n di un cratere "tradizionale" (e cio "da impatto"), n di un pozzo da collasso (e cio il risultato finale di una subsidenza ---> cedimento di una struttura a causa del suo stesso peso).
E' una "Planetary Oddity": una "Stranezza Planetaria", che va osservata e studiata. Tutto qui.MareKromium
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0002-PIA07966-112203.wavAudio Signals from the the Space of Saturn (1)74 visiteThe news about these sounds that a colleague gave me a long time ago — unless I've missed something significant, and if so, I apologize — can be traced back to Dr. Bergrun (a former NASA consultant, I believe) who, in his pamphlet "The Ringmakers of Saturn," says that Saturn's space (and, even better, its rings) is/are ideal for "parking" gigantic motherships from which UFOs that reach us periodically "detach" themselves.
The theory is flawed (especially when it claims to park spacecraft in a region CERTAINLY susceptible to impact with space debris—Saturn's Rings, to be precise), and the evidence (photographs) it uses to demonstrate its validity is not only false and fake, but also indifferent to the fact that, near and within Saturn's Rings, "ordinary" celestial bodies (i.e., rocks) have already been located. These, sometimes in the form of "moonlets" and sometimes in the form of "propellers," cause/provoke what Bergrun attributes to the action of alien spacecraft (gravitational disturbances).
A tip: listen to this emission with headphones.MareKromium
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0002.jpgMartian "Roswell"? (ctx frame - High-Def-3D; credits: Dr M. Faccin & Lunar Explorer Italia)180 visiteIl rilievo superficiale anomalo che andremo a visionare adesso , almeno a parer nostro, il pi "curioso" fra tutti quelli sino ad ora identificati.
La ripresa avviene da quasi 300 Km di altitudine e, nella versione ad Altissima Definizione del frame che Vi proponiamo, l'Oggetto che ha attratto l'attenzione del nostro Marco Faccin si manifesta come una sorta di disco - in un frame successivo Vi dimostreremo che si tratta di un cerchio quasi perfetto - il quale, tuttavia, non mostra alcuna apparenza metallica ma, al contrario, condivide la texture ed il colore dell'ambiente ad esso circostante.
Sar a causa di una sorta di "camouflage"?!? Forse. O forse no. A seguito delle analisi che abbiamo svolto (basandoci, come ovvio, su quanto mostrato dai frames in nostro possesso e quindi contestualizzando il dettaglio) la nostra impressione che stiamo osservando una "componente" del suolo. Un qualcosa che accede alla superficie e ne condivide la texture ed il colore ma che, nel contempo, si distacca e si distingue da essa, differenziandosi.
Non un cratere, naturalmente (altrimenti il dettaglio non sarebbe in questa sezione) e, come vedrete nei details mgnf che seguono, si tratta effettivamente di un disco roccioso (?), leggermente inclinato sul piano del suo orizzonte locale (l'inclinazione si nota anche nel frame bidimensionale in quanto ha generato una piccola ombra).
L'origine e gli scopi - ammesso che ne esistano - di una siffatta Surface Feature, sono sconosciuti.MareKromium
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