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Asteroids-Opportunity-041007163946.jpg
Asteroids-Opportunity-041007163946.jpgThe path to immortality: an asteroid named "Opportunity"55 visiteL'immortalità (o quasi), in qualche modo, le Sonde Spirit ed Opportunity sono riuscite a guadagnarsela: il lavoro svolto dai due Rover, infatti, è stato (ed è tuttora) così prezioso e scientificamente significativo che si è pensato - ed è la prima volta in assoluto che accade una cosa simile - di dedicare ai due robot (e NON, quindi, ad un "essere umano"...) due asteroidi scoperti all'inizio degli anni '60, ma definitivamente riconosciuti e codificati - mediante l'assegnazione di un numero seriale ufficiale - solo nel 2002 (in questo caso, però, non si è trattato di inefficienza, bensì di ottemperanza alle rigide regole stabilite dalla IAU - International Astronomical Union - le quali "...require asteroids to be observed during 4 separate cycles around the Earth and Sun before they become eligible for numbering and naming...").
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Asteroids-Spirit-041007163903.jpgThe path to immortality: an asteroid named "Spirit"55 visiteEd ora qualche dato NASA ufficiale relativamente ai due asteroidi: Spirit dovrebbe avere un diametro compreso fra i 4 ed i 9 Km mentre il diametro di Opportunity oscillerebbe fra i 3 ed i 7. Sia Spirit che Opportunity sono fisicamente posizionati ad una distanza intermedia fra Marte e Giove, all'interno di un piccolo Gruppo di asteroidi conosciuto come "Hilda" ed entrambi impiegano poco meno di 8 anni per compiere un'intera orbita attorno al Sole. Nessuno dei due corpi celesti si muove su una traiettoria tale da poterlo condurre ad incrociare l'orbita di altri Pianeti e nè Spirit, nè Opportunity, inoltre (ed in base ai dati in nostro possesso), dovrebbero mai risentire in maniera critica e decisiva dell'immensa influenza gravitazionale di Giove. Ed infine una curiosità: il Gruppo di asteroidi "Hilda" si caratterizza per avere un periodo di "risonanza orbitale", rispetto a Giove, di 3 a 2 (solo un modo difficile per dire che, per ogni 2 orbite complete di Giove attorno al Sole, il Gruppo "Hilda" ne compie 3).
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Comets-Wild_2-04.jpgThe map of Comet Wild 258 visiteUna mappa - non particolarmente dettagliata ma comunque idonea a farci vedere e riconoscere le aree maggiormente importanti - della Cometa Wild 2. La mappa in oggetto è stata ottenuta sulla base delle riprese della cometa effettuate dalla Sonda "Stardust" il 2 Gennaio 2004 e, in particolare, impiegando il frame che Vi mostriamo nel quadro successivo.
I nomi indicati per le diverse aree di Wild 2 sono quelli utilizzati dallo "Stardust Team".
Da notare, infine, che il "bacino Shoemaker" potrebbe (a dispetto delle apparenze) NON aver avuto origine da un impatto.
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-Z-New_Horizons_-_Map.pngIn the Kuiper's Belt...66 visiteSfuggire nell'Infinito "Oltre": ecco la "Missione" di New Horizons.

Plutone é passato, assieme alle Sue (almeno 5) Lune Naturali. Ora é la volta di imbattersi in altri oggetti che, nella Notte Eterna e nel gelo ultra-plutoniano, si librano lungo orbite tanto precise, quanto indefinibili nella loro Natura Prima.

Una Missione Meravigliosa. Come ai tempi delle Sonde (---> probes) Voyager e Pioneer...

Il resto ("Scienza" inclusa), son solo chiacchiere: anche l'Immaginazione e l'Immaginario contano, almeno a parere di chi scrive.
MareKromium
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